La seconda metà del XII secolo in Europa
La seconda metà del XII secolo ci permette di vedere come in Europa, ma in maniera più forte in alcune regioni dell'Italia centro-settentrionale, si verifichino una serie di fenomeni:
- Accelerazione del fenomeno d'inurbamento;
Questo determinò cambiamenti importanti che investirono anche le strutture dell'insegnamento scolastico a tutti i livelli e portarono ad una più ampia diffusione della cultura e dell'alfabetismo, con lo scopo di formare nuovi gruppi professionali. Inoltre:
- Nacquero officine laiche, che potevano produrre un gran numero di manoscritti in serie;
- Vennero creati nuovi sistemi di produzione e impaginazione del libro, per favorirne la leggibilità;
- Fanno ingresso nella cultura i testi in lingua romanza, con la conseguenza che le scritture veicolanti testi latini si adattassero al volgare.
Lo sviluppo delle università
Assistiamo allo sviluppo delle università, che istituirono un nuovo approccio allo studio, cominciando da quello della Sacra Pagina, che viene spesso affidato ai maestri secolari. Alla fine del XII secolo e con l'iniziare del XIII si assiste alla formazione degli ORDINICONVENTUALI, che avevano come fine la predicazione e la confutazione dell'eresia e, dunque, erano destinati ad una partecipazione attiva nella vita delle città e del ceto borghese con cui condividevano la quotidianità:
- Domenicani
- Francescani
Sia professori e studenti universitari che gli appartenenti agli Ordini Conventuali erano diventati i nuovi lettori, i cui interessi erano sostanzialmente mutati rispetto al passato. Chiaramente si alzò anche la richiesta di libri, visto che il tipico professore universitario insegnava attraverso un testo che gli studenti dovevano poi procurarsi attraverso copie personali.
Il nuovo metodo di insegnamento
Il tipico metodo monastico di impartire delle lezioni cambia radicalmente:
- Il maestro pone una quaestio divisa in punti;
- Per ciascuno di essi porta i passi a favore e quelli contrari;
- Con il supporto di auctoritates riesce ad illustrare la via da seguire riguardo ciascun punto;
- Trae infine delle conclusioni.
Questo tipo di metodo, ispirato agli insegnamenti di Abelardo, presupponeva la formazione di immensi corpora di sentenza, cui provvidero:
- Pietro Lombardo per la teologia;
- Graziano per il diritto.
Ciò che era necessario, era però un libro in cui:
- Si potesse contenere una grande quantità di testo;
- Si potessero rintracciare le varie sententia con nuovi strumenti, come le concordantiae;
- Si organizzasse l'impaginazione, in modo tale da distinguere il testo da glosse o appunti.
Strumenti per la realizzazione del libro
Vari furono gli strumenti che permisero di realizzare tutto ciò:
- Il sistema abbreviativo basato sulla contrazione a volte anche esasperata;
- Un compattamento della scrittura finalizzato ad un risparmio di materia scrittoria;
- L'individuazione della parola grafica, ossia di un'unità grammaticale minima che prende il posto della singola lettera, isolata per la presenza di spazi bianchi prima e dopo di essa e legata da trattini di collegamento da una lettera all'altra.
"Tutti gli elementi ed aspetti della littera textualis... sono forse sì realizzabili più economicamente e con maggiore efficacia in relazione al peso mediante la penna temperata alla nuova maniera, ma non sono davvero effetto di questa; sono bensì il risultato di un processo di differente natura, strutturale e storico, infinitamente più complesso" (Emanuele Casamassima).
Caratteristiche principali della scrittura
Le caratteristiche principali di questa scrittura vanno piuttosto ricercate in:
- Un sistema di trattini di stacco sul rigo che legano una lettera all'altra.
- Una tendenza a serrare tra loro le lettere e i tratti che le compongono eliminando ogni spazio bianco intermedio;
- L'uso di spazi di grandezza regolare tra le parole;
- Allineamento in alto dei tratti costitutivi delle lettere, che sono iscrivibili in un sistema quadrilineare e una tendenza a ridurre lo sviluppo delle aste;
- Trasformazione delle curve in angolo con la conseguenza di un passaggio da tratti pieni e filetti;
- Il definirsi della parola grafica con una serie di espedienti e l'uso di varianti in successioni di lettere e funzioni particolari.
Tutto questo sarà possibile grazie al fatto che la scrittura procede per brevi tocchi di penna, con cui vengono eseguiti gli articuli che compongono i singoli tratti, le lettere e la parola grafica. Per questo la lettera gotica è detta anche scrittura al tratto.
Realizzazione definitiva della gotica
Perché la gotica possa realizzarsi in modo definitivo, devono manifestarsi due tendenze:
- L'adozione di forme maiuscole per la s finale di parola e la u/v iniziale di parola;
- Il rispetto di regole definite nel modo di eseguire in successione due lettere quando la prima termina con una curva convessa a destra.
Meyer, un monaco benedettino, elaborò due regole sulla gotica, che oggi prendono il suo nome:
- Quando una lettera termina con una curva convessa a destra e la lettera che segue inizia con una curva convessa a sinistra, le due curve non ve
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