L'insieme è costituito da elemnti e si indica gli elementi con la lettera minuscola.
x ∈ A appartiene x ∉ A non appartiene
Scrivere un insieme: A: x | x verifica una proprietà { }
INSIEMI NUMERICI
N = numeri naturali {0, 1, 2...}
Z = numeri interi con in panchina "±0" "-1, 0, ±1, ±2, ..."
Q = {p/q tali che p, q ∈ Z, q ≠ 0} numeri razionali
R = x | x è un allineamento decimale"> numeri reali
C = z = x + iy {x, y ∈ R i = √-1 unità immaginaria} numeri complessi
Questi numeri sono ∞.
Abbiamo due insiemi A, B: diciamo che A è un sottoinsieme di B: A ⊆ B => ogni elemento di A è anche elemento di B. Si può anche scrivere B ⊇ A
∀ per ogni ∃ e un quantificatore logico => implica implica azione <=> equivale P <=> Q vale se vale solo se Q è vera e viceversa
Ex: A ⊆ B <=> ∀x (x ∈ A) => (x ∈ B)
L’insieme è costituito da elementi e si indica gli elementi con la lettera minuscola.
A ∈ A APPARTIENEA ∉ A NON APPARTIENE
Descrivere un insieme:
A: {X | X verifica una proprietà}
INSIEMI NUMERICI
N = numeri naturali {0, 1, 2, ...}
Z = numeri interi con n positivo ... -2, -1, 0, +1, +2, ...
Q = {P/q | tali che P, q ∈ Z , q ≠ 0} NUMERI RAZIONALI
R = {X | X è in un allineamento decimale} NUMERI REALI
C = {Z = X + iY | X, Y ∈ R con i = √(-1) unità immaginaria} NUMERI COMPLESSI
Questi insiemi sono Co
Abbiamo due insiemi A, B: Diciamo che A è un SOTTOINSIEME di B: A ⊆ B ⇒ ogni elemento di A è anche elemento di B Si può anche scrivere B ⊇ A
∀ = per ogni è un quantificatore logico
⇒ = implica implicazione
⇔ sequale P⇔Q vale P è vera solo se Q è vero e viceversa
ESEMPIO: A ⊆ B ⇔ ∀ x (x ∈ A) ⇒ (x ∈ B)
Due insiemi si dicono uguali se hanno gli stessi elementi.
A = B <=> (∀ x, x ∈ A <=> x ∈ B)
Se vogliamo dire che:
A è un sottoinsieme proprio di B, ciò che esistono elementi di B che non appartengono ad A, allora si scrive: A ⊂ B ^ A ≠ B
“Esiste almeno uno”
A ⊂ B <=> (∀ x ∈ A, x ∈ B) e (∃ x ∈ B, x ∉ A)
∅ insieme vuoto
Proprietà
- Riflessiva: ogni insieme è sottoinsieme di se stesso
- Antisimmetria: se A ⊂ B e B ⊂ A => A = B
- Transitiva: se A ⊂ B e B ⊂ C => A ⊂ C
Insieme delle parti
Dato un insieme A, il cosiddetto “insieme delle parti di A” si indica con P(A), è l’insieme i cui elementi sono tutti e possibili sottoinsiemi di A.
Es:
P(A3) = P({1, 2, 3})
= {∅, {1}, {2}, {3}, {1, 2}, {1, 3}, {2, 3}, {1, 2, 3}}
Sottoinsiemi
Se A è un insieme finito -> |A| = Il cardinalità, cioè A, ossia il numero di elementi che ha | A | = m = CARDINALITÀ
Teorema:
|P(Am)| = 2m ∀ m ∈ ℕ+
Dimostrazione
Per dimostrare tale teorema ci utilizziamo il principio di induzione
Se:
- Q(1) è vera
- ∀ m ∈ ℕ+ Q(m) ⇒ Q(m+1)
Induzione in questo supponendo vera Q(m) si può dimostrare che è vera Q(m+1)
AlloraA(m) è vera ∀ n ∈ ℕ+
Esempio
An = {i} insieme costituito da n elemento {i}
P(A) = 2 → {∅, {i}}
|P(Ai)| = 2L
Supponiamo che per un certo m fissato vale |P(Am)| = 2m e dimostriamo che la cardinalità di |P(Am+1)| = 2m+1
Infatti i sottoinsieme di Am+1sono i "vecchi", più "i nuovi", dove i "vecchi" sono quelli di Am ed i nuovi sono quelli che contengono il elemento "m+1"
Si nuovi si ottengono da i "vecchi", aggiungendo il nuovo elemento "m+1", come nel schema osserva
Vecchi ->
Aggiungendo m+1:
-> {m+1}
-> {1, m+1}
1 -> {2, m+1}
2 -> {1, 2, m+1}
m -> {1, 2, ..., m, m+1}
Am {1, 2, ..., m} -> {1, 2, ..., m, m+1} = Am+1
Ottengo così tutti i nuovi sottoinsiemi.
- Il numero totale di sottoinsiemi di Am+1 è uguale al numero totale dei vecchi ed il numero totale dei nuovi:
- = 2n vecchi + 2n nuovi
- = 2n + 2n
- = 2n+1
Osservazione - A volte l'indice iniziale m0 = 0, a volte può essere un altro m0 ∈ N1
Per cui:
Se:
- Q(a0) è vera
- ∀ m ≥ m0, finito Q(m) => Q(m+1)
Allora Q(m) è vera ∀ n ≥ m0
-
Nozioni, Analisi matematica
-
Nozioni fondamentali
-
Nozioni, Analisi matematica I
-
Appunti analisi 1: Nozioni introduttive