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• Benderella ileopettinea

Legamento lacunare di Gimbernat

• Dipendenza del legamento inguinale (una sua porzione riflessa): alcuni fasci connettivali

anziché inserirsi al tubercolo pubico vanno ad espandersi e a determinare questa formazione

di assetto triangolare

• Localizzazione: all’estremo mediale del legamento inguinale (porzione più vicina al punto

in cui il legamento raggiunge il tubercolo pubico)

• Forma: triangolare

Faccia superiore: guarda all’interno della cavità addominale (la grande pelvi)

o Faccia inferiore: guarda la radice della coscia

o Apice: verso il tubercolo pubico

o Base: libera, a leggera concavità guarda l’interno dello spazio subinguinale

o Margine anteriore: rivolto verso il legamento inguinale

o Margine posteriore: rivolto verso il margine anteriore dell’osso dell’anca

o

Il restante spazio subinguinale posto lateralmente al legamento lacunare è suddiviso in due porzioni

ad opera della BENDERELLA ILEOPETTINEA

Benderella ileopettinea

Di natura connettivale

Origine: metà dell’estensione del legamento inguinale

Termine: si porta giù ad inserirsi al livello dell’eminenza ileopettinea

Divide lo spazio subinguinale in due porzioni:

• Lacuna dei vasi (medialmente): tra la benderella e il legamento lacunare di G.

Arteria femorale

o Vena femorale

o

• Lacuna dei muscoli (lateralmente, più ampia)

M. ileopsoas (direzione verso il piccolo trocantere)

o Nervo femorale

o

• M. piccolo psoas (sottile e rudimentale)

Origine: faccia laterale della T12, di L1 e disco intervertebrale fra le

due

Termine: eminenza ileopettinea

Funzione: tiene tesa la fascia iliaca (fascia connettivale molto esile

che avvolge il m. iliaco)

• M. grande gluteo (il più spesso, esteso e superficiale dei tre)

Origine: margine laterale del coccige

margine laterale del sacro e faccia laterale del sacro

quinto posteriore della cresta iliaca con suo labbro esterno

Termine: regione posteriore della diafisi nelle vicinanze del collo chirurgico, nella tuberosità

glutea (linea più laterale di triforcazione della linea aspra del femore in posizione

prossimale)

Funzione: estende il bacino e la coscia (quando ci portiamo dalla posizione seduta alla

posizione eretta), ruota lateralmente l’arto inferiore

5 La linea aspra

distalmente si biforca (triangolo popliteo)

superiormente da luogo a tre linee:

cresta del muscolo vasto mediale (mediale, 25 in figura)

o linea pettinea (centrale, 17 in figura)

o tuberosità glutea (18 in figura)

o

• M. medio gluteo (inferiore al grande, per vederlo si deve effettuare una dissezione del

grande) prende la faccia glutea compresa tra le linee glutee ant e post

Origine: faccia glutea tra le linee glutee anteriore e posteriore

Termine: grande trocantere

Funzione: abduce il femore, lo intraruota (fasci anteriori) e lo extraruota (fasci posteriori) a

seconda dei fasci che entrano in contrazione

Linee glutee: sono 3:anteriore, posteriore e inferiore

Inferiore: parallela e superiore al ciglio dell’acetabolo

Anteriore e posteriore: sulla faccia glutea in direzione del margine anteriore e del margine

posteriore

• M. piccolo gluteo (il più profondo dei tre)

Origine: faccia glutea, anteriormente ed inferiormente alla linea glutea anteriore

Termine: apice del grande trocantere

Funzione: abduce e ruota esternamente il femore (extraruota)

• M. piriforme

Origine: faccia anteriore (ventrale) del sacro sul contorno dei fori sacrali anteriori

Termine: apice del grande trocantere

Funzione: extrarotazione (rotazione laterale) del femore

(a partire da questo muscolo non c’è la possibilità dell’abduzione perché i mm sono molto

più esili)

• M. gemello superiore

Origine: spina ischiatica (sotto la grande incisura ischiatica, sul margine posteriore)

Termine: fossa trocanterica

Funzione: ruota lateralmente il femore

Fossa trocanterica: base del grande trocantere

• M. gemello inferiore

Origine: tuberosità ischiatica

Termine: fossa trocanterica

Funzione: ruota lateralmente il femore

• M. otturatore interno

Origine: contorno interno del forame otturatorio e dalla membrana otturatoria (versante

interno)

6 Termine: fossa trocanterica

Funzione: rotazione laterale del femore

• M. otturatore esterno

Origine: contorno esterno forame otturatorio e faccia esterna membrana otturatoria

Termine: fossa trocanterica

Funzione: ruota lateralmente il femore

La membrana otturatoria non occlude completamente il foto ma ne lascia una piccola

porzione superoanteriore.

La fessura è attraversata da una triade: fascio nerviovascolare, rami dell’arteria iliaca

interna (strutture del plesso lombare) e il nervo otturatorio.

• M. quadrato del femore

Origine: tuberosità ischiatica (come il gemello inferiore)

Termine: cresta trocanterica (intertrocanterica)

Funzione: ruota lateralmente il femore

Linea e cresta trocanterica saldano insieme grande e piccolo trocantere

Linea: anteriore

Cresta: postero-laterale e postero-mediale

MM DELLA COSCIA

LOGGIA ANTERIORE LOGGIA MEDIALE LOGGIA POSTERIORE

m. tensore della fascia lata m. gracile m. bicipite femorale

m. sartorio m. pettineo m. semimembranoso

m. quadricipite femorale m. adduttore lungo m. semitendinoso

m. adduttore breve

m. grande adduttore

• M. tensore della fascia lata

Origine: labbro esterno, terzo anteriore della cresta iliaca

spina iliaca anteriore superiore

piccola incisura sottostante

Termine: condilo laterale della tibia (tramite piccolo ventre carnoso che poi trapassa in un

tendine molto lungo)

Funzione: abduce la coscia, tende la fascia lata

7

FASCIA LATA (fascia femorale o fascia della coscia)

Struttura di natura connettivale

Posizione: epimisio di tutti i muscoli della coscia (riveste tutti i mm della coscia)

Forma: cilindro vuoto che si porta ad avvolgere tutti i mm al suo interno

Si fissa:

in alto (prossimalmente)

• anteriormente: legamento inguinale

• posteriormente: fascia che riveste i mm glutei e in particolare il grande gluteo

in basso (distalmente)

• condili tibiali, patella, testa della fibula

il connettivo della regione più esterna invia poi delle dipendenze ad avvolgere prima il singolo

fascio e poi ulteriori dipendenze più esili ad avvolgere la singola fibra muscolare.

• M. sartorio

Origine: spina iliaca anteriore superiore e dell’incisura sottostante

Termine: faccia mediale della tibia (prossimalmente)

Funzione: flette la coscia e la gamba, abduce e extraruota la coscia

Il tendine di inserzione sulla faccia della tibia è molto particolare: tendine a zampa d’oca

Deriva dalla fusione dei tendini dei m. sartorio, m. gracile, m. semitendinoso

• M. quadricipite femorale

4 ventri muscolari

Vasto mediale (occupa la regione anteromediale)

o

origine: collo anatomico del femore e dal labbro mediale della linea aspra

Vasto laterale

o

origine: tuberosità glutea (la linea più laterale delle tre)

occupa prima la faccia posterolaterale poi si porta sulla faccia anteriore (versante

laterale)

si viene a creare un interstizio sulla faccia anteriore della diafisi del femore che deve essere

occupato dal vasto intermedio

Vasto intermedio

o

Origine: faccia posteriore del femore: dalla cresta laterale della linea aspra (più in basso)

Termine: si porta anteriormente all’interstizio centrale

Retto del femore (il più superficiale)

o

origine: spina iliaca anteriore superiore e dal contorno dell’acetabolo (regione

immediatamente al di sotto della spina iliaca)

il tendine di inserzione è unico e termina sul contorno superiore della patella.

Tuttavia, un contingente di fibre tendinee sovrasta la patella per portarsi più in basso verso la

tuberosità tibiale e si inserisce. Questa porzione va a costituire il legamento anteriore

dell’articolazione del ginocchio

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti per l'esame di Anatomia Umana I (BIO/16). Apparato locomotore. Descrizione dettagliata della pelvi e della pelvimetria, dei muscoli dell'arto inferiore (anca e coscia) con origine, inserzioni, azioni di tutti i muscoli. Le particolarità anatomiche sono spiegate nel dettaglio (legamento inguinale, spazio sub-inguinale, benderella ileopettinea, legamento lacunare di Gibernat, triangolo femorale di Scarpa, canale degli adduttori di Hunter, anello del grande adduttore e così via).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni)
SSD:
Università: L'Aquila - Univaq
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micoaloaca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università L'Aquila - Univaq o del prof Macchiarelli Guido.

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