DISPENSE ECONOMIA E GESTIONE DEGLI
INTERMEDIARI FINANZIARI
Il sistema
TESTO DI RIFERIMENTO: G. Forestieri, P. Mottura,
finanziario, 2017, Settima edizione, EGEA, Milano.
CONCETTI CHIAVE:
Soggetti in surplus effettuano il:
Risparmio: è la parte del reddito non impiegata per fini di consumo e
accumulate oggi per ottenere in futuro una maggiore disponibilità monetaria
in grado di fronteggiare i consumi futuri o trasmettere ad altri il proprio
patrimonio (eredità).
Deriva da una scelta del soggetto, influenzato da vari elementi (tra cui il
reddito, elementi anche esogeni) e che ha una sua propensione al risparmio.
Se io guadagno 100, non posso risparmiare 100 perché vi sono consumi
necessari, ma posso consumare 100 o + (ricorrendo al credito).
off= rinuncio ad utilità immediate per accumulare.
Trade
Un soggetto che ha un reddito stabile è un po’ meno propenso al risparmio, di
chi non ha un reddito stabile e risparmia per far fronte a consumi futuri per il
momento in cui non avrà reddito o avrà un reddito ridotto.
Dinamiche del credito e dei depositi in Sicilia nel periodo di pandemia
Molti acquisti online, molti risparmiano data la crisi/no lavoro…
Scelte di consumo e risparmio differenti, date le diverse situazioni da
individuo a individuo e la natura dell’attività svolta
- Prestiti/finanziamenti al consumo concessi alle famiglie (es acquisto
auto o elettrodomestici): andamento a cascata da marzo ’20= crollo dei
consumi data la situazione di incertezza
- I depositi hanno andamento opposto, sono aumentati con un calo solo a
sett ‘20
Dunque, la pandemia ha comportato:
1) Riduzione drastica dei consumi;
2) Crescita dei depositi con vincolo temporale (che determinano una
remunerazione), rispetto quelli a c/c.
Risparmiatore: colui che mette da parte delle somme e si attende stabilità
accetta un rischio basso, quasi nullo; solitamente non investe in strumenti
finanziari, ma deposita le proprie somme.
Investitore: chi mette da parte una somma per acquistare titoli o strumenti
finanziari, attendendo una maggiore disponibilità finanziaria futura ma
accettando anche la possibilità di perdere parte del denaro investitoaccetta
un rischio alto.
Se compro uno strumento finanziario, la perdita max è pari a quanto ho
investito; poi vi sono possibili perdite minori dovute alla variazione di prezzo
(acquisto a un tot e poi rivendo a un prezzo minore).
Soggetti impresa, solitamente in deficit di risorse finanziarie domandano
risorse a titolo di investimento:
Investimenti: riguardano l’acquisto di beni economici allo scopo del loro
impiego in un processo produttivo non finalizzato alla soddisfazione di un
bisogno personale.
I finanziamenti concessi dalle banche e gli strum finanziari emessi dagli
emittenti devono essere utilizzati per acquistare beni che andranno impiegati
nel processo produttivo generare nuova ricchezza (e non per motivi di
consumo) che mi consentirà di rimborsare il denaro ottenuto in prestito.
Con il gioco d’azzardo con somme altrui, distruggo ricchezza che altri hanno
risparmiato
Dobbiamo ragionare in termini di migliore allocazione delle risorse
Credito: rapporto di natura finanziaria/monetaria basato sulla volontarietà e
fiducia delle parti, nel quale tra prestazione e controprestazione (entrambe
denaro o beni finanziari, es credito di firma/fideiussione: un soggetto
solitamente la banca si impegna a garantire l’obbligazione finanziaria di un
terzo soggetto obbligato principale nei confronti del suo creditore, non vi è
l’immediato pagamento ma se il terzo non paga, la banca pagherà) passa un
determinato arco temporale, che presuppone e giustifica la remunerazione per
il rischio che il concedente si assume.
Volontarietà e fiducia tra le parti che concludono il contratto di credito:
il credito deve essere volontario, nascere da una scelta ponderata e valutata in
maniera autonoma dal concedente, che deve riporre fiducia nei confronti del
richiedente; tenendo conto della sua solvibilità.
Il credito può essere:
- Diretto, il rapporto tra creditore e debitore è diretto, senza intermediari.
Inoltre si presuppone la condivisione di scopi e interessi tra le parti;
- Indiretto, rapporto regolato dall’intermediario che assume la veste di
debitore verso chi fa credito e creditore verso chi lo riceve.
= raccolta di risparmi e investimenti effettuati da banche
DA INTEGRARE IL CAPITOLO 1 DEL LIBRO
Mercati finanziari
Distinti in relazione alle condizioni di equilibrio tra offerta e domanda:
VISIONE NEOCLASSICA: VISIONE OTTIMISTICA
-
Sistema perfetto di scambi dove Domanda e Offerta raggiungono condizioni di
equilibrio ( corrispondenza tra D e O in termini di volume e aspettative) per
l’assenza di costi di transazione e di asimmetrie informative.
1. costi di transazione = costi di ricerca della controparte e scelta tra le
migliori soluzioni, assenza di costi di monitoraggio perchè tutti si
comportano in modo corretto il mercato esclude chi si comporta male
2. carenza informativa tutti sono informati egualmente, prima non vi era
informazione (rete internet, media…)
I soggetti si fidano gli uni degli altri e i comportamenti dei soggetti coinvolti
sono dati per corretti.
Tutto avviene in modo autonomo “mano invisibile”, ma lo scambio avviene
attraverso il prezzo:
I prezzi raggiungono un livello di equilibrio che assicura la massimizzazione
dei profitti e una allocazione efficiente delle risorse finanziarie.
Perché dentro lo strumento finanziario ci sono le info determino un prezzo
corretto, adeguato e valuto se l’investimento è conveniente o no
1) Max dei profitti: prezzo che va bene a tutti investitore e soggetto in
deficit convergenza di preferenze, aspettative: quello che piace al
datore di fondi (remunerazione e tempistiche) è condivisa pienamente
dal prenditore di fondi
2) Efficiente allocazione delle risorse finanziarie: a parità di rischio,
investimento che dà il miglior rendimento.
Visione irrealistica: i costi di transazione ci sono, l’asimmetria conoscitiva (=
impossibilità di valutare l’effettiva convenienza degli investimenti per
mancanza di competenza, anche se hanno le informazioni) è molto diffusa, gli
uomini tendenzialmente si comportano male,
VISIONE KEYNESIANA
-
Nel mercato la formazione dei prezzi è frutto dei comportamenti diversi tra le
unità economiche e le scelte sono influenzate dalle aspettative e dai risultati
attesi.
Tale visione sottolinea l’assenza di convergenza i soggetti hanno obiettivi e
aspettative in contrasto tra loro, sono in divergenza ma si raggiunge un
compromesso (non equilibrio)
In questa visione vi è incertezza, rischio nel governo delle decisione sulla
formazione del prezzo.
Rischio che quello che ho pensato si realizzasse poi non si realizza il prezzo
dello strumento deve contenere info sul rischio
Asimmetria informativa? Magari non ho tutte le info ma il prezzo mi dà
informazioni
Manca la regolamentazione, il comportamento dei soggetti può tradire
l’allocazione efficiente delle risorse.
VISIONE ISTITUZIONALISTA
- funzione
Nel mercato i soggetti ricercano la massimizzazione della loro
obiettivo in presenza di vincoli rappresentati dai limiti che incontrano nel
processo di raccolta ed elaborazione delle info.
Gli agenti economici operano conoscendo solo parte delle informazioni e
hanno una limitata capacità di elaborarle.
Funzione obiettivo: Trade off= rischio dell’investimento per ottenere il
rendimento alto (rendimento-rischio) che il soggetto è disposto ad accettare.
Le funzioni obiettivo cambiano nel tempo anche per uno stesso soggetto il
processo di massimizzazione varia nel tempo, da individuo a individuo e nello
stesso individuo
Raccolta e elaborazione e traduzione (nel prezzo dello strumento) delle info
Tu dovresti avere la competenza per raccogliere e elaborare queste info per
valutare il prezzo e vedere se risponde alle tue funzioni obiettivo ma non tutti
gli agenti economici hanno tali capacità e competenze è probabile che tu
faccia una scelta allocativa non efficiente
Il mercato da solo non riesce a allocare efficientemente le risorse e a
realizzare le condizioni migliori per tutti visione contraria a quella
neoclassica.
Si generano costi di transazione e molto importanti sono gli intermediari
finanziari (istituzioni che elaborano info).
CLASSIFICAZIONE DEI MERCATI IN BASE ALLE
CARATTERISTICHE
Mercati regolamentati e over the counter:
I primi prevedono la contrattazione di strumenti finanziari che
soggiacciono ai regolamenti vigenti per il funzionamento dei
mercati (adeguatezza delle condizioni di accesso per gli
intermediari, obblighi di trasparenza, ecc.).
Nei mercati over the counter (non regolamentati) sono negoziati
titoli disegnati su specifiche esigenze dei contraenti (innovazione
finanziaria) e difficilmente standardizzabili e classificabili. I rapporti
di scambio sono basati su relazioni informali tra i contraenti.
(Senza regolamentazione rischio di speculazioni)
Mercati valutari:
Riguardano la negoziazione di titoli o altre attività in valuta estera.
Consentono di monitorare l’andamento e il funzionamento delle
valute e dei mercati finanziari esteri.
Le operazioni più importanti eseguite attengono le transazioni a
pronti e quelle a termine.
Le transazioni a pronti prevedono un cambio immediato di valuta
spot.
all’attuale tasso di cambio detto
della valuta nazionale in una valuta estera: il dollaro vale un tot.
cambio
rispetto al €
Le transazioni a termine prevedono un cambio futuro ad una data
ed a un termine di tasso di cambio prestabiliti.
Operazioni compiute solitamente da imprese; che consentono di neutralizzare
il rischio di cambio “scommessa”, scommetto sul tasso di cambio futuro.
Gli Intermediari Finanziari (domanda fatta spesso)
Sono imprese qualificate e specializzate che esercitano l’attività nel
settore creditizio e finanziario.
Merce: denaro tradotto in strumenti finanziari, che consentono lo scambio di
risorse finanziarie.
In relazione alla natura e al settore di specializzazione è possibile
distinguere quattro categorie di è possibile distinguere quattro
categorie di intermediari:
creditizi mobiliari investitori istituzionali compagnie
di assicurazione
Gli Intermediari creditizi
Sono imprese specializzate nell’esercizio dell’attività bancaria.
(art.10 D.lgs. 385/93 T.U.B.)
Attività bancaria
La raccolta di risparmio tra il pubblico e l'esercizio del credito
costituiscono l'attività bancaria. Essa ha carattere d'impresa.
Il risparmio è un bene pubblico, riconosciuto dalla Cost. italiana; è il sacrificio
che fa un soggetto per consumi futuri e consente di effettuare gli investimenti
che consentono l’accrescimento del sistema economica, di interesse della
collettività bene di pubblica utilità, che va tutelato.
Nel ’36 (legge bancaria) le banche:
avevano natura pubblica, potevano concedere credito anche a soggetti
non meritevoli;
non erano imprese: non dovevano avere come obiettivo il perseguimento
di un profitto/guadagno.
non potevano emettere obbligazioni.
Dal ’93 la banca opera come un’impresa:
discrezionalità nelle scelte di concessioni di credito gestione sana e
prudente
persegue fini di lucro;
L'esercizio dell'attività bancaria è riservato alle banche.
L’attività bancaria non può essere svolta da un soggetto qualsiasi non
autorizzato, perché le banche sono soggette a una normativa che tutela il
risparmio.
Le banche esercitano, oltre all'attività bancaria, ogni altra
attività finanziaria, secondo la disciplina propria di ciascuna,
nonché attività connesse o strumentali. Sono salve le riserve di
attività previste dalla legge.
Gli Intermediari creditizi: le banche
Lo svolgimento dell’attività bancaria si concretizza nell’esercizio di
funzioni caratteristiche, che possono essere suddivise in relazione
allo scopo cui esse tendono.
Scopi monetari: creazione di moneta bancaria (= assegni
bancari, bonifici, carte di credito e di debito) agevolazione
della circolazione monetaria (funzione monetaria);
assegno bancario: ordine di pagamento alla banca non sicuro, posso anche
non avere tutte le somme nel cc; assegno circolare a copertura garantita = la
banca si accerta della disponibilità delle somme, ma posso rifiutarlo se non ho
fiducia nella banca.
moneta bancaria vs moneta legale (banconota):
- mb > ml, perché le banche concedono credito e possono “moltiplicare la
moneta” veicolando tali crediti;
- moneta bancaria ha una circolazione fiduciaria (fiducia): io posso anche
non accettare un assegno, se non mi fido del mittente, ma non una
banconota (prevista per legge).
Scopi d’investimento: impiego delle risorse finanziarie raccolte
per stimolare l’attività produttiva delle imprese (funzione
creditizia);
le banche si interpongono tra risparmiatori e soggetti in deficit e finanziano
attività produttive. Possono finanziare attività non produttive?
Es voglio acquistare un’automobile, chiedo un prestito; la banca dice di:
- Sì se serve per attività ad es. di noleggio si ha un ritorno
dell’investimento
- No se serve per uso personale, ma in realtà può concedere tali prestiti
Scopi di accentramento della domanda e offerta:
regolarizzazione del mercato attraverso l’incontro tra soggetti
in surplus di risorse finanziarie (risparmiatori) e i soggetti che
ne abbisognano (imprese) (funzione d’intermediazione);
Con tale funzione, il risparmiatore va incontro ad un rischio minore,
affidandosi alla banca, rispetto al rischio dell’insolvenza dell’impresa perché le
banche riescono a ridurre gli effetti negativi derivanti dalla ricerca ed
elaborazione delle informazioni, avendo competenze specifiche per
identificare se il suo denaro avrà una finalizzazione efficiente o rischiosa.
La banca assume diritti e obblighi nei confronti dei soggetti che intervengono:
attività attiva e non passiva, la banca si assume rischi, legati alla concessione
di prestiti a soggetti che potrebbero essere insolventi e all’obbligo di pagare i
versamenti effettuati tutela del risparmio.
Scopi assicurativi: tutela dei risparmi e garanzia di solvibilità
per i depositanti (funzione di finanziamento);
La crisi finanziaria 2007-08 ha posto problemi di solvibilità degli intermediari
finanziari, ricaduti sugli Stati, costretti al salvataggio di alcune banche
distribuzione delle perdite sui cittadini, lo stato cerca di colmare le perdite per
evitare il panico (approccio bail-out).
Tale sistema è stato criticato perché le banche spendono e poi necessitano
fondi nuovo approccio bail-in: se l’intermediario entra in crisi, tale
condizione non è + risolta ricorrendo al finanziamento degli stati ma
ricorrendo agli azionisti e alle risorse dei depositanti (coloro che hanno
depositato i fondi nella banca), rimborso fino a 100.000 € per deposito in Ita.
Non funziona + la garanzia interna
Scopi sociali: stimolo allo sviluppo economico dei luoghi di
insediamento e miglioramento delle condizioni sociali
(funzione sociale);
Investendo il denaro, consente il miglioramento delle condizioni economiche e
sociali del territorio.
Scopi di politica finanziaria: organo della politica economica
dello Stato e dell’Unione Europea perché la banca rappresenta
il veicolo per l’attuazione delle direttive europee e di politica
economica del Governo (funzione politica).
Traducono in termini di costo e rendimento le variazioni di t interesse stabilite
dall BCE; Attuatori delle scelte di politiche economiche, come il
restringimento della circolazione monetaria.
Gli Intermediari mobiliari
Sono imprese, prevalentemente di servizio finanziario, specializzate
nelle seguenti attività:
Negoziazione di valori mobiliari, strumenti finanziari per conto
proprio o conto terzi;
Gestione su base individuale di portafogli (finanziari) di
investimento per conto terzi; ma lo scambio è fatto direttamente tra
investitore e emittente
Ricezione e trasmissione di ordini di acquisto e vendita di titoli
negoziati sui mercati; l’intermediario mobiliare che riceve l’ordine di
acquisto di uno strumento finanziario e lo immette nel mercato.
Consulenza in materia finanziaria avente ad oggetto valori
mobiliari e strumenti finanziari in genere.
Non concedono credito
Gli Investitori Istituzionali:
Pluralità di soggetti intermediari che effettuano investimenti in strumenti
finanziari (li acquistano) in modo professionale e sistematico, per consentire ai
privati di partecipare alla gestione del portafoglio.
Sono soggetti in possesso di una specifica competenza ed
esperienza nella gestione di strumenti finanziari rivolti all’attività di
investimento del risparmio. Rientrano in tale categoria i seguenti
intermediari:
Società di intermediazione mobiliare (S.I.M.)
Imprese d’investimento comunitarie ed extracomunitarie
Società di gestione del risparmio (S.G.R.)
Società di gestione armonizzata
Società d’investimento a capitale variabile (S.I.C.A.V.)
Fondi comuni di investimento
Imprese di investimento:
Imprese d’investimento comunitarie ed extracomunitarie: imprese
autorizzate a svolgere servizi di investimento aventi
rispettivamente sede legale in uno Stato comunitario diverso
dall&r
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Elemento materiale
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Materiale particolato
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Riassunti materiale Human Resources management
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Riassunto materiale per domande aperte esame Organizzazione degli intermediari finanziari, prof. Camelia, libro con…