Machiavelli: funzionario e teorico politico
Profilo biografico 1498 – 1512
Machiavelli fu un funzionario professionista della politica, segretario di cancelleria. Fu l'iniziatore della scienza politica, con acquisizioni come la separazione tra morale e politica e la definizione della categoria di sovranità. Teorizzò lo Stato come una forma che ha in sé la propria giustificazione. Diverso da Dante, che attribuiva alla società medievale finalità morali e trascendenti.
Nel 1512, Machiavelli venne rimosso dalla carica di “cancelliere” con il ritorno dei Medici a Firenze. Savonarola scrisse delle prediche che Machiavelli andrà ad analizzare. Durante i suoi 15 anni da cancelliere, Machiavelli riuscì ad apprendere molto dall’esperienza politica, viaggiando anche molto e diventando un esperto degli affari esteri. Una volta rimosso dalla carica, si ritirò nell’Albergaccio e scrisse delle lettere con Pier Francesco Vettori.
N.B.: Soderino
Il ruolo delle lettere
Cos'è la lettera? La lettera è un po' come una confessione, una specie di diario.
De Principatibus (1513)
- Fonti: lo “speculum principis”
- Pubblicista politica: promemoria inviato al suo signore da un privato cittadino
- Indagine lucida e sistematica su una forma di governo e sui suoi meccanismi di funzionamento
Il contenuto
- Prima parte: varie tipologie di principato (ereditario, nuovo, misto) il “principe nuovo”
- Modalità di acquisto (per virtù, fortuna, delitto e favore)
- I principati ecclesiastici (I – XI)
- Analisi delle “offese e difese” (mercenarie, ausiliarie, proprie e miste) (XII – XIV)
- Contenuto (XV – XXIII): la “verità effettuale” e XXIV – XXVI (virtù e fortuna)
- Non forma epistolare parenetica (Portano)
- Come se parlasse a se stesso