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Linguistica tedesca - morfologia

Appunti di Linguistica tedesca sulla morfologia basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Di Meola dell’università degli Studi La Sapienza - Uniroma1, facoltà di Lettere e filosofia, Corso di laurea in lingue, culture, letterature, traduzione. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Linguistica tedesca docente Prof. C. Di Meola

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MORFOLOGIA

Morfologia è lo studio della struttura interna delle parole. Nella lingua comune, per il

parlante, una parola è ciò che è delimitato da spazi bianchi, la parola grafica si

riferisce solamente all’uso scritto. Possiamo trarre 3 criteri che una parola deve

soddisfare per essere considerata tale:

1. Identità acustica: la parola è contrassegnata da determinate caratteristiche di

accento che variano da lingua a lingua. Es. in tedesco vi è differenza tra la

parola composta Mehrwert e la combinazione di parole mehr Wert.

2. Autonomia semantico-funzionale: la parola è un elemento a sé stante dotato di

un significato e/o di una funzione grammaticale.

3. Stabilità morfologica: la parola è un’unità che nelle sue varie forme preserva la

struttura fondamentale e che non può essere interrotta da altri elementi.

4. Mobilità sintattica: la parola è l’elemento più piccolo che può essere spostato in

una frase.

La parola può essere considerata a due livelli diversi di astrazione:

La parola concreta come appare in un determinato testo

 La parola astratta quale compare nel dizionario detta lessema.

Le parole vengono suddivise in classi di parole. In tedesco le principali classi sono:

verbo (essen), nome/sostantivo (Freund), aggettivo (billig), avverbio (bald), articolo,

pronome (ich), preposizione (auf), congiunzione (und), particella (sehr). Una stessa

parola può appartenere a classi differenti. Gli aggettivi spesso possono fungere da

avverbie l’articolo da pronome relativo.

Per la classificazione delle parti del discorso abbiamo 3 criteri fondamentali:

1. Criterio morfologico: le classi morfologicamente variabili sono così suddivise:

coniugabile è la classe del verbo, declinabili sono le classi del nome, aggettivo,

articolo e pronome.

2. Criterio numerico: le classi aperte sono grandi e facilmente espandibili, il

numero di parole di ciascuna classe è in rapido aumento grazie anche ai

neologismi. Le cassi chuse sono quelle piccole di numero che restano costanti

nel tempo.

3. Criterio semantico: all’opposizione numerica tra classi aperte e classi chiuse

corrisponde l’opposizione semantica tra classi lessicali e classi funzionali. Le

classi lessicali hanno un significato lessicale pieno ( i verbi si riferiscono a azioni

o eventi, i nomi a oggetti concreti o concetti astratti) le parole delle classi

funzionali invece hanno un significato grammaticale-relazionale (gli articoli

precisano le caratteristiche grammaticali del nome).

Gli elementi costitutivi della parola vengono detti morfemi. Sono costituiti da una

sequenza ininterrotta di suoni, hanno quasi sempre un significato e non possono

essere suddivisi in unità più piccole dotate di significato e costituiscono le unità

minime di una parola. Sommerkleidung può essere suddivisa in 3 morfemi: sommer-

kleid-ung sommer e kleid possono fungere da parole autonome.

Una distinzione fondamentale è quella tra morfemi lessicali e morfemi grammaticali.

1. Morfemi lessicali: significato pieno es. sommer e kleid nella parola

Sommerkleidung.

2. Morfemi grammaticali: significato più astratto come ung che ha la funzione di

formare un sostantivo a partire da un verbo: Bildung da bilden.

Seconda distinzione:

1. Morfemi liberi: morfemi lessicali. Possono fungere da parola autonoma

2. Morfemi legati: morfemi grammaticali. Possono esistere solo se in combinazione

con altri morfemi.

Uno stesso morfema può avere diverse realizzazioni, tali realizzazioni sono dette

allomorfi.

I morfemi vengono divisi in radice e affissi.

 La radice è la parte principale della parola portatore del significato

 fondamentale della parola, formata da morfema libero.

La base è la forma di partenza per processi di formazione delle parole. Norma

 funge da base per normale.

Gli affissi sono morfemi grammaticali che servono alla costruzione delle parole

 Prefissi: precedono la base (un-sicher)

o Suffissi: seguono la base (suefz-er)

o Circonfissi: si collocano prima e dopo la base (ge-kauf-t)

o

Il primo processo di creazione di una parola è detto flessione, il secondo formazione

delle parole. La flessione è un procedimento generalizzato (perché viene sempre

attuato nella grammatica di una lingua) e regolare (conoscendo la base minima di una

parola si possono automaticamente costruire tutte le forme del suo paradigma).

Per la flessione nominale sono rilevanti in tedesco le seguenti categorie grammaticali:

Genere

 Numero

 Caso

IL GENERE: VEDERE SUL LIBRO

FORMAZIONE DELLE PAROLE

Ci sono tre principali processi di formazione delle parole in tedesco: composizione,

derivazione e conversione.

Prima distinzione da fare è quella tra composti occasionali e composti usuali:

1. Composti occasionali: nella lingua tedesca nascono ogni giorno nuovi termini,

così per esempio ci si potrebbe riferire a un pompiere particolarmente

coraggioso chiamandolo Feurheld l’ascoltatore che non ha mai sentito questa

parola non avrà particolari problemi a capire di cosa si tratta. Tutti i composti

hanno iniziato la loro vita come composti occasionali. La grande maggioranza di

questi occasionalismi con il tempo si perdono. Alcuni diventano usuali.

2. Composto usuale: trova menzione nei dizionari. Es. Feuerschutz

Seconda distinzione tra composti copulativi e determinativi:

1. Determinativi: in questi sussiste una gerarchia tra i due elementi costituitivi: la

testa che è l’elemento principale, il modificatore che è l’elemento secondario.


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giuls.-

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue, culture, letterature, traduzione
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuls.- di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica tedesca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Di Meola Claudio.

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