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Morfologia

Morfologia è lo studio della struttura interna delle parole. Nella lingua comune, per il parlante, una parola è ciò che è delimitato da spazi bianchi, mentre la parola grafica si riferisce solamente all’uso scritto. Possiamo trarre tre criteri che una parola deve soddisfare per essere considerata tale:

  • Identità acustica: La parola è contrassegnata da determinate caratteristiche di accento che variano da lingua a lingua. Ad esempio, in tedesco vi è differenza tra la parola composta Mehrwert e la combinazione di parole mehr Wert.
  • Autonomia semantico-funzionale: La parola è un elemento a sé stante dotato di un significato e/o di una funzione grammaticale.
  • Stabilità morfologica: La parola è un’unità che nelle sue varie forme preserva la struttura fondamentale e che non può essere interrotta da altri elementi.
  • Mobilità sintattica: La parola è l’elemento più piccolo che può essere spostato in una frase.

La parola può essere considerata a due livelli diversi di astrazione:

  • La parola concreta come appare in un determinato testo.
  • La parola astratta quale compare nel dizionario detta lessema.

Le parole vengono suddivise in classi di parole. In tedesco le principali classi sono: verbo (essen), nome/sostantivo (Freund), aggettivo (billig), avverbio (bald), articolo, pronome (ich), preposizione (auf), congiunzione (und), particella (sehr). Una stessa parola può appartenere a classi differenti. Gli aggettivi spesso possono fungere da avverbi e l’articolo da pronome relativo.

Classificazione delle parti del discorso

Per la classificazione delle parti del discorso abbiamo tre criteri fondamentali:

  • Criterio morfologico: Le classi morfologicamente variabili sono così suddivise: coniugabile è la classe del verbo, declinabili sono le classi del nome, aggettivo, articolo e pronome.
  • Criterio numerico: Le classi aperte sono grandi e facilmente espandibili, il numero di parole di ciascuna classe è in rapido aumento grazie anche ai neologismi. Le classi chiuse sono quelle piccole di numero che restano costanti nel tempo.
  • Criterio semantico: All’opposizione numerica tra classi aperte e classi chiuse corrisponde l’opposizione semantica tra classi lessicali e classi funzionali. Le classi lessicali hanno un significato lessicale pieno (i verbi si riferiscono a azioni o eventi, i nomi a oggetti concreti o concetti astratti), mentre le parole delle classi funzionali hanno un significato grammaticale-relazionale (gli articoli precisano le caratteristiche grammaticali del nome).

Elementi costitutivi della parola

Gli elementi costitutivi della parola vengono detti morfemi. Sono costituiti da una sequenza ininterrotta di suoni, hanno quasi sempre un significato e non possono essere suddivisi in unità più piccole dotate di significato e costituiscono le unità minime di una parola. "Sommerkleidung" può essere suddivisa in tre morfemi: sommer-kleid-ung. "Sommer" e "kleid" possono fungere da parole autonome.

Una distinzione fondamentale è quella tra morfemi lessicali e morfemi grammaticali.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/14 Lingua e traduzione - lingua tedesca

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