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Modulo 2: Modelli di spiegazione dell'uso del linguaggio

In questi ultimi anni abbiamo compreso assai su questi differenti processi di aree di indagine della facoltà del linguaggio. Adesso intraprenderemo i difficoltosi problemi, tuttavia i vari enigmi si scoprono all'infuori della forma di ricerca definita scienza.

Modelli di spiegazione dell'uso del linguaggio

Nel 1978, durante le John Locke Lectures, Hilary Putnam si domandava come alcune abilità umane, prese ognuna come esempio parlare una lingua, avrebbero la possibilità di non essere spiegate per quanto concerne la teoria, quando è separata da un intero modello di strutturazione funzionale umana, che potrebbe essere incompatibile alle persone nel momento in cui è espresso nei minimi particolari. Però noi esseri umani non raggiungeremo mai un modello di evoluzione nei minimi particolari, poiché noi uomini non siamo abili a capirci reciprocamente in questo modo come capiamo gli atomi di idrogeno.

I generi naturali dell'uomo e dell'atomo di idrogeno vogliono varie forme di ricerca, infatti ciascuna delle due forme di ricerca per adesso si dirigono in maniera diversa verso modelli esplicativi dettagliati. I generi naturali corrispondono alla ricerca scientifica, in cui vogliamo esaminare teorie di spiegazione incomprensibili e vogliamo inserirle in conclusione alle nostre indagini con le scienze naturali, infatti questo modo di indagine viene nominato ricerca naturalistica che puntualizza sulla natura, sui fini dell'indagine, inoltre i risultati raggiunti saranno indefiniti. Molti quesiti infatti non vanno sul controllo della ricerca naturalistica.

Putnam pensa che le scienze neuro cognitive svelino che nel momento in cui le persone pensano alla parola gatto, nel cervello si costituisca una determinata raffigurazione C. Infatti Putnam finisce per asserire che se tutto ciò è interessante forse può dare un notevole apporto alla psicologia ed alle scienze neuro cognitive. Perciò abbiamo due proposte fra loro connesse:

  • Quando si parla di una lingua, altre abilità cognitive umane non si riverseranno mai sul campo dell'indagine naturalistica.
  • Non si potrà apprendere di quello che concerne il significato.

La prima tesi a mio parere non mi sembra conveniente. Ora possiamo esaminare questi due tesi:

  • Concetto di essere umano che è parte del senso comune, inoltre si vede dare caratteristiche di individuazione, ecc., pensando in questa maniera a determinate abitudini, punti di vista che hanno le persone.
  • Il medesimo modo è per parlare una lingua. Questi concetti esaminati, se pensiamo a casi che non possono avvenire, non saranno esaminati nelle teorie esplicative naturalistiche per ragioni della loro natura.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher erica.depasquale di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Niccolò Cusano di Roma o del prof De Filippi Raffaella.
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