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Linguistica

Non esistono canoni esterni (si vede solamente ciò che funziona e ciò che invece non lo fa).

Si occupa del linguaggio e delle lingue.

Terminologia precisa e non esprime il suono, ad esempio, implica l'uso delle corde vocali.

Afasia: capacità di parlare.

La facoltà di parlare accomuna tutti gli esseri umani: il linguaggio accomuna tutti (tranne persone che soffrono di una certa patologia).

Lingue

A differenza del linguaggio, sono molto legate ad una precisa collocazione storica e geografica.

Diacronia: sviluppo temporale della lingua.

Diatopia: sviluppo geografico della lingua.

Oltre che ad un codice, è un mezzo di trasmissione culturale (da generazione a generazione).

Le lingue sono diverse nel tempo e nello spazio, il linguaggio è unico.

Lingua e dialetto sono due sistemi ugualmente funzionanti, ma la lingua è usata in ambiti diversi (ad esempio quello amministrativo).

Il linguaggio può anche essere gestuale (ad esempio, la lingua dei segni).

Più che il linguista se ne occupa in generale.

Linguistica

Terminologia precisa emero spirare il suono, ad esempio, implica l’uso delle corde vocali.

Non esistono canoni esterni (si vede solamente ciò che funziona e ciò che invece non lo fa).

Si occupa del linguaggio e delle lingue.

Afasia: capacità di parlare.

La facoltà di parlare accomuna tutti gli esseri umani: il linguaggio accomuna tutti (tranne persone che soffrono di una certa patologia).

Lingue

A differenza del linguaggio, sono tutte legate ad una precisa collocazione storica e geografica.

Diacronia: sviluppo temporale della lingua.

Diatopia: sviluppo geografico della lingua.

Oltre che ad un codice, è un mezzo di trasmissione culturale (da generazione a generazione).

Le lingue sono diverse nel tempo e nello spazio, il linguaggio è unico.

Lingua e dialetto sono due sistemi ugualmente funzionanti ma la lingua è usata in ambiti diversi (ad esempio quello amministrativo).

Il linguaggio può anche essere gestuale (ad esempio, la lingua dei segni).

Più che il linguista se ne occupa il glottologo.

Una lingua standard deve avere una letteratura come punto di riferimento per darsi delle norme.

Il dialetto, seppur abbia delle letterature collegate, non è standardizzato (non ci sono errori di ortografia).

In Italia, l'Accademia della Crusca ha cercato di raggiungere questo obiettivo (lingua senza "Crusca", rifiuti).

Simbolo: qualcosa che sta per qualcos'altro.

Comunicazione

  • Senso stretto (verbale/orale) (codifica del canale).
  • Senso largo (segni e gesti) (passaggio di interazioni).
  • Formulazione d'inferenze (occasione/situazione).

Intenzionale, sia dall'emittente che dal ricevente (anche per esempio, quando il cane abbaia per avvertire e va al di là dei segni).

Può avvenire non intenzionalmente dall'emittente mentre dall'ascoltatore sì (ad esempio il gatto che miagola).

Non c'è emittente, vediamo qualcosa e ne interpretiamo un messaggio (dati naturali non espressi in parole o frasi).

Linguaggi naturali ad esempio le lingue storiche.

Linguaggi artificiali (l'Esperanto o il codice binario).

Segni

1°: Segnali indici

  • Motivati e non intenzionali.
  • La traccia indica il passaggio (l'intenzione o l'autore).
  • L'impronta indica "la misura del tacco".

2°: Segnali

  • Motivazione naturale ma intenzionali.
  • (Es. l'abbaio del cane o il miagolio del gatto).
  • Sono cose naturali ma che vengono usate per dire qualcosa.

3°: Icone

  • Motivazione analogica e intenzionali.
  • (Es. i disegni di...).
  • Le icone che ci sono artificiali e analogici perché rappresentano qualcosa.

4°: Simboli

  • Motivazione culturale e intenzionale.
  • (Es. la bandiera, il vestito bianco per il matrimonio ecc., che derivano da tradizioni culturali).

Senso stretto, significato convenzionale assegnato ad una forma sonica.

5°: Segni

  • Nessuna motivazione e intenzionali.
  • Arbitrari, scelti dagli interlocutori.

Principio di economia linguistica

Principio di economia linguistica (André Martinet).

Per compiere un lavoro l'essere umano cerca di trarre il massimo vantaggio col minimo sforzo (legge del minimo sforzo).

Vale anche nel campo linguistico, entro i limiti del principio di comunicazione.

Principio legge della massima differenziazione.

Minimo sforzo.

Massima differenziazione.

Una lingua si sviluppa e cambia nel tempo tenendo conto di questi due principi che "vanno" in senso opposto.

Semplificando.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

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