Estratto del documento

Modulo 4: Linguaggio e interpretazione

Riflessioni filosofiche e ricerca empirica

Ora vogliamo esaminare i principi su cui sorgono le idee di Rorty. Secondo il parere di Rorty, la distinzione fra analitico e sintattico non serve a niente per la linguistica sul campo, perciò qualsiasi individuo che lavora nel campo della semantica descrittiva non dovrebbe lavorarvi. Ad esempio, è difficile trovare uno studio concernente la dipendenza referenziale nel linguaggio naturale che non finisca per asserire che il medesimo linguaggio formi una connessione fra Mary e Herself, tranne se la medesima espressione è inserita in quel determinato contesto.

Ciò nonostante, Quine vuole provare che non vi sono relazioni semantiche che sono date alla facoltà del linguaggio poiché elencata dai nostri sistemi generali di credenza. Infatti, come si sa, Quine ed altre persone hanno dato spiegazione di queste distinzioni. Facciamo riferimento al linguista sul campo per un carattere normativo, poiché vuole dimostrare in che maniera questo lavoro deve essere svolto accettando le condizioni di “olismo e comportamentismo” stabilite dal filosofo, però non eseguito dallo scienziato.

Per esempio, Dummett (1986) vuole asserire che il concetto di linguaggio è importante per quanto concerne la filosofia, essenzialmente per la teoria del significato. In più ci vuole fare comprendere che la nozione di linguaggio è domandata, in un certo modo di vedere, per una spiegazione del linguaggio. Quindi è un consiglio che concerne lo studio empirico del linguaggio, delle persone, di quello che le persone sono a conoscenza e svolgono.

L’idea per determinati punti di vista è differente, poiché vi è un conflitto tra l’idea di Dummett e la supposizione tradizionale; infatti nella pratica empirica (esperienza) non serve un senso generale in cui vogliamo distinguere il linguaggio come per esempio olandese e tedesco siano due lingue diverse, che gli individui sappiano in maniera parziale o sbagliata.

Per questi motivi, queste nozioni non sono affatto utili nell’indagini empiriche sul linguaggio, sulla psicologia. Dummett pensa che sia fondamentale il concetto del linguaggio quando racchiude elementi sociopolitici, storici, culturali, teleologico-normativi complicati. Per esempio, lo studio per imparare il linguaggio.

Quando usiamo il linguaggio ordinario asseriamo che un bambino, uno straniero adulto stanno migliorando nell’imparare l’inglese, però non possiamo stabilire in nessuna maniera quello che sanno di qualsiasi cosa si possa essere. Infatti, l’utilizzo ordinario non può in nessuna maniera raccontare come questo avvenimento nasca.

Il problema sorge nel momento in cui si vuole dare fiducia ai concetti come l’abuso del linguaggio, le norme sociali, la pratica sociale, il seguire le regole, le quali sovente sono messe come se fossero in maniera comprensibile, mentre sono messe in maniera incomprensibile.

Per quanto concerne di quello detto precedentemente, nella scienza i dati e le indagini hanno una peculiarità strumentale, poiché hanno una certezza empirica che permette di definire le peculiarità essenziali del mondo nel campo di un meccanismo di indagine che è iniziato mediante idealizzazioni che sono sovente implicite. Secondo Dummett, lo studio del linguaggio non serve per l’indagine.

L’idea di Dummett e di altri studiosi che il linguaggio è una pratica sociale pone altri quesiti e diventa comprensibile nel momento in cui si attua a esempi reali. La risposta a questo quesito si pensa che sia lo stato iniziale della facoltà del linguaggio a racchiudere qualità concernenti la dipendenza referenziale (teoria del legamento) e che nel momento che determinate scelte siano stabilite dallo stato iniziale, siano date forme in modo semplice di esperienza.

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 4
Linguistica - linguaggio e interpretazione riflessioni filosofiche e ricerca empirica Pag. 1
1 su 4
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher erica.depasquale di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Niccolò Cusano di Roma o del prof De Filippi Raffaella.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community