Modulo 10: l'innatismo dei principi del linguaggio
La filosofia dell'innatismo concerne qualsiasi teoria che sostenga che una persona abbia delle conoscenze già quando si nasce, cioè che vi siano nozioni e concetti che non sono imparati per mezzo dell'esperienza.
Principi del linguaggio
Oggi l'idea che sembra certa è che i principi del linguaggio siano stabili, innati, e che la modificazione avvenga solamente per una parte minuscola. Questo modello dei principi e dei parametri permette di cercare la risoluzione alla tensione incominciata con l'instaurarsi della grammatica generativa. Possiamo asserire infatti che le lingue sono identiche e formate dallo stato iniziale.
Metodo dei principi e dei parametri
Infatti il metodo dei principi e dei parametri distingue due nozioni che il concetto di lingua-I teneva collegate: vi è una suddivisione infatti da una parte fra il concetto di stato della facoltà del linguaggio e dall'altra parte la concretizzazione dello stato iniziale con parametri stabiliti. Lo stato della facoltà del linguaggio di un individuo forma la soluzione ai rapporti reciproci in diversi modi che solamente qualcuno è essenziale per l'indagine sulla natura del linguaggio.
Teoria del linguaggio-I
Esaminando la teoria dal punto di vista interno possiamo dire che il linguaggio-I è una concretizzazione dello stato iniziale, proseguendo secondo le concretizzazione degli stati reali della facoltà del linguaggio. Infatti, per quanto concerne il settore delle caratteristiche mentali del mondo, la teoria sulla concretizzazione degli stati reali della facoltà del linguaggio risulta essere illegittima.
Quesiti sull’innatismo
Il miglioramento avuto da queste linee ha portato a porci dei quesiti, ad esempio in quale quantità si può asserire che il linguaggio sia perfetto? Una delle tesi odierne stabilisce che se non si considerano i tratti fonetici a cui accedono con i sistemi articolatorio-percettivi, le peculiarità di un'espressione che forma l'input dei sistemi di utilizzo del linguaggio derivano del tutto dal lessico; tutto ciò riguarda una chiarificazione delle ipotesi precedenti che, se adatta, richiede una modificazione dell'idea dell'interfaccia fra facoltà di linguaggio e altre facoltà della mente dell'uomo.
Indagine di Richard Kayne
Richard Kayne propone un'altra indagine recente che stabilisce che non c'è una modificazione nell'ordine temporale. Quindi l'ordine forma un riflesso di qualità strutturali costituita durante la computazione: tutte le lingue hanno una forma base soggetto-verbo-oggetto, se si usano queste idee. Pensiamo che sulle fondamenta di queste ipotesi le lingue possano essere imparate, però una parte non possono essere utilizzate perché a causa delle circostanze di