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1- L’ , 1880 – 1904 ( . 49- 72)

INVENZIONE E I PRIMI ANNI DEL CINEMA PP

Introduzione

La cultura del diciannovesimo secolo (1800), l’era industriale offrirono i mezzi per duplicare un gran

numero di lastre per lanterne magiche, libri di fotografie e di narrativa economica illustrata. Le classi

medie e proletarie potevano visitare elaborati diorami- fondali dipinti con figure tridimensionali che

raffiguravano importanti avvenimenti storici- mentre circhi, spettacoli di freaks, parchi di divertimento

ecc. offrivano svaghi a buon mercato. Negli Stati Uniti molte compagni drammatiche, andavano in

tournee , recitando su palcoscenici e teatri d’opera, ma trasportare intere produzioni teatrali di città in

città, era costoso.

Il cinema, invece, offrì alle masse uno spettacolo visivo economico. Le performance registrate degli attori

potevano essere mostrate al pubblico di tutto il mondo; i film diventarono la forma d’arte visiva popolare

della tarda età vittoriana.

Il cinema fu inventato durante l’ultimo decennio dell’Ottocento (1890 ca.) in seguito alla rivoluzione

industriale e divenne un meccanismo tecnologico alla base di una grande industriale, ma anche una

nuova forma di intrattenimento e nuovo mezzo artistico.

L’ INVENZIONE DEL CINEMA

Presupposti per la nascita del cinema

1) L’occhio umano riesce a percepire il movimento quando gli vengono messe davanti, in rapida

successione, una serie di immagini, leggermente diverse fra loro, a una velocità di almeno sedici

immagini al secondo. Vennero messi in commercio strumenti ottici che davano l’illusione del

movimento, grazie a disegni, diversi l’uno dall’altro. Nel 1832 Plateau inventarono il fenachistoscopio,

composto di un disco rotante di figure che lo spettatore vede attraverso una fessura e che da

l’illusione del movimento. Lo zootropio del 1833, ideato da Horner, conteneva una serie di disegni su

una sottile striscia di carta dentro un cilindro rotante;

2) La capacità di proiettare una serie rapida di immagini su una superficie venne risolta con

l’adozione delle lanterne magiche, per proiettare su lastre di vetro, anche se gli operatori non erano

riusciti a mettere in successione molte immagini abbastanza velocemente da creare l’illusione del

movimento;

3) Venne usata la fotografia per riprendere le immagini una successivamente all’altra sua una

superficie chiara. Per anni la fotografia su lastre di vetro o di metallo, senza l’uso del negativo,

permetteva di ottenere solo una copia di ciascuna immagine, con tempi molto lunghi. Nel 1839 Talbot

introdusse i negativi su carta, e divenne possibile stampare immagini fotografiche su lastre di vetro

per lanterne e proiettarle;

4) Per impressionare le fotografie su una base flessibile in modo da poterle scorrere rapidamente

attraverso una macchina da presa, Eastman nel 1888 ideò un apparecchio, Kodak, che impressionava

i rulli di carta sensibile e successivamente introdusse il rullo di celluloide trasparente. La pellicola fu

concepita per le macchine fotografiche ma lo stesso materiale poteva essere usato per la proiezione

di un film;

5) Il meccanismo a intermittenza, per le macchine da presa e i proiettori era l’ultimo problema,

anche se fortunatamente nel diciannovesimo secolo c’erano già invenzioni, come la macchina da

cucire che richiedevano un meccanismo ad intermittenza.

I precursori del cinema

Muybridge. Per fotografare i cavalli durante la corsa, per permettere lo studio del loro passo,

• posizionò in fila dodici macchine fotografiche, ciascuna con il tempo di esposizione di un millesimo di

secondo, e costruì poi una lanterna magica per proiettare le immagini dei cavalli in movimento.

Marey. Nel 1882 studiò il volo degli uccelli e i movimenti veloci di altri animali, grazie al fucile

• fotografico, che impressionava in una secondo dodici fotogrammi posti intorno al bordo di un disco di

vetro.

Reynaud. Nel 1887 costruì il prassionoscopio, una tamburo girevole, simile allo zootropio, dove le

• immagini potevano essere viste su una serie di specchi invece che attraverso delle fessure.

Edison. Decise di costruire macchine per riprendere e mostrare immagini in movimento, con il suo

• assistente Dickson. Nel 1891 il kinetografo e il kinetoscopio era pronti per effettuare una

dimostrazione. Il kinetoscopio era un apparecchio con uno spioncino, all’interno del quale la pellicola

scorreva introno a una serie di rulli. Gli spettatori la facevano funzionare mettendo una moneta in

una fessura. La pellicola 35mm con quattro perforazioni laterali è il modello usato tutt’ora.

Inizialmente, però, la pellicola veniva impressionata a circa quarantesei fotogrammi al secondo, una

velocità maggiore rispetto a quella del cinema muto. Edison e Dickson avevano bisogno di un

repertorio di film e costruirono un piccolo teatro, Black Maria dove realizzarono film di 20 secondi

circa, che erano brevi estratti da numeri eseguirti da famosi personaggi, ballerini, acrobati ecc.

Edison aveva sfruttato il suo fonografo dandolo in affitto a locali dove i clienti, pagando un nickel,

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potevano ascoltare la registrazione attraverso le cuffie. Lo stesso metodo venne adottato per il

kinetoscopio.

Skladanowsky. Inventarono il bioskop, che conteneva due nastri di pellicola larghi 53 mm che

• scorrevano da una parte e dall’altra dell’apparecchio; i fotogrammi di ognuno venivano proiettai

alternativamente.

I fratelli Lumière. Il cinematografo, intorno al 1894, utilizzava la pellicola 35mm e un meccanismo ad

• intermittenza, come quello della macchina da cucire. Veniva montato davanti a una lanterna magca e

diveniva una parte del proiettore. I fratelli Lumière girarono i loro film alla velocità di sedici

fotogrammi al secondo, invece di quarantasei come Edison. Il primo film realizzato con questo

sistema fu La sortie des usines Lumière (l’uscita dalle fabbriche Lumière): era un’unica inquadratura

fatta fuori dalla fabbrica e conteneva gli elementi essenziali dei primi film: il movimento di persone

prese dalla realtà. Nel 1895 in una delle sale del Grand Café di Parigi ebbe luogo una delle più famose

proiezioni della storia:venticinque minuti di film, ciascuno dei quali di circa un minuto. Fra questi film,

uno riprendeva Auguste e la moglie che davano da mangiare al loro bambino, L’arroseur et arrosé

(l’innaffiatore innaffiato).

Casler. Nel 1904 sviluppò il mutoscope, una specie di peep-show, che funzionava a monetine e che

• prevedeva una manovella che lo spettatore girava per far ruotare un tamburo che conteneva una

serie di fotografie. Casler consultà Dickson che, insoddisfatto del suo lavoro da Edison, accettò di

collaborare e insieme ad altri soci fondarono l’American Mutoscope Company.

Le prime produzioni e proiezioni cinematografiche

La maggior parte dei soggetti erano temi di cronaca e non di finzione, che potevano essere “vedute” e

“panorami”, o brevi resoconti di viaggio. Nel 1898 i produttori americani usarono modellini di navi e

panorami in miniatura per ricreare l’affondamento di una nave.

Sin dall’inizio della storia de cinema i film di finzione ebbero grandi importanza, come Arroseur et arrosè

dei Lumière che mostrava una ragazzo che si prendeva gioco di una giardiniere calpestando la canna con

cui stava innaffiando. Alcuni di questi film erano girati all’aperto, ma presto venne introdotto l’uso di

fondali dipinti.

La maggior parte dei film delle origini era composta da una sola inquadratura. La macchina da presa

rimaneva sempre nella stessa posizione e l’azione si svolgeva nel tempo di un’unica ripresa.

Lo spettacolo tipo era generalmente accompagnato dalla musica: nelle sale più modeste era suonata da

un solo pianista; nei teatri se ne occupava l’orchestra.

Nella prima decade della storia del cinema si proiettavo i film in molte parti del mondo, ma la loro

realizzazione avveniva principalmente nei Pesi in cui la macchina da presa era stata inventata: Francia,

Inghilterra e Stati Uniti.

Lo sviluppo dell’industria cinematografica francese

I fratelli Lumière mandarono operatori in giro per il mondo a proiettare i film e alcuni di questi, girati dai

loro operatori introdussero importanti innovazioni tecniche. Promio, inventò il movimento della macchina,

ad esempio. Le prime cineprese infatti, erano sorrette da treppiedi fissi che non permettano alla

macchina di ruotare o fare panoramiche, ma nel 1896 Primio introdusse il movimento in una ripresa di

Venezia, mettendo il treppiede su una gondola, insieme ad altri operatori, perfezionò questa tecnica

posizionando la macchina su navi e treni.

I fratelli Lumière incominciarono a vendere il loro cinematografo nel 1897, ma durante una proiezione al

bazar de la Charité di Parigi, una tenda prese fuoco e l’incendio uccise 125 persone. I fratelli

continuarono a produrre film, ma vennero gradualmente esclusi dal mercato da rivali più innovativi.

Charles Pathé acquistò nel 1895 alcune imitazioni di kinetoscopio di Paul e l’anno dopo fondò la Pathé

Frères. Così un teatro di posa con le pareti di vetro e cominciò a vendere la sua cinepresa che divenne la

più diffusa nel mondo. All’inizio Pathé non era originale, riprendeva le idee di Mèliès e di film americani e

inglesi. La sua principale rivale era la Francia e la ditta fondata da Gaumont che si occupava di attualità,

riprese da Alice Blaché la prima regista donna.

Georges Méliès: il mago del cinema.

Méliès era un illusionista e proprietario del Théatre Robert- Hudin. Dopo aver visto il cinematografo dei

Lumière decise di arricchire il suo programma con dei film e chiese un proiettore a Paul. Riuscì a costruire

una cinepresa per proiettare film, di tutti i generi, in voga a quei tempi. Il primo film in cui fa uso di

trucchi è Escamotage d’une dame chez Robert- Hudin (sparizione di una signora al Robert- Hudin. 1896),

in cui Méliès interpreta una mago che trasforma una donna in uno scheletro; il turcco consisteva nel

fermare la cinepresa e sostituire la donna con lo scheletro. Successivamente, usò il fermo macchina e

altri effetti per creare scene fantastiche e di magia più complesse. Uno dei suoi films più famosi è Le

Voyage dans la Lune, 1902, film comico di fantascienza su un gruppo di scienziati a bordo di una navetta

spaziale in orbita per la luna, che scappano dopo essere stati fatti prigioniere da una strana razza di

creature sotterranee.

La Gran Bretagna e la “scuola di Brighton” 2

La maggior parte dei film veniva raggruppata insieme e mostrata come un numero unico all’interno del

programma di uno spettacolo di Music- hall e seguendo il modello del periodo, i film erano molto semplici

come Twins’ Tea Party (il tè dei gemelli, 1986) di Paul, che mostrava sue bambini che bisticciavano, poi si

baciavano e facevano pace, con un’unica inquadratura girata all’aria aperta con la luce diretta del sole,

su un fondo neutro.

Divenne popolare il phanotm ride, nato per dare allo spettatore l’illusione di viaggiare, ma i primi film

inglesi divennero famosi per i loro effetti speciali, Hepworth, per esempio.

Altri produttori erano sparsi per l’Inghilterra e i più importanti si riunirono nella scuola di Brighton, ed i

capiscuola erano Smith e Williamson. The big Smallow (il grand boccone, 1900) di Williamson presenta

un’inquadratura iniziale che ritrae un uomo su un fondo bianco che fa dei gesti e si arrabbia perché non

vuole essere ripreso; cammina in avanti avvicinandosi alla macchia da presa e spalanca la bocca come se

volesse ingoiarla. Con uno stacco impercettibile la sua bocca viene sostituita da una fondale nero e si

vedono l’operatore e la cinepresa cadere nel vuoto. Un altro stacco invisibile ci riporta alla bocca a aperta

e l’uomo indietreggia, ridendo e masticano in maniera trionfante.

Mary jane’s Mishap (la disavventura di Mary Jane, 1903) è una commedia grottesca di Smith.

L’inquadratura base, una sciatta domestica ripresa a figura intera in una cucina, viene alternata a

parecchi inserti di mezze figure che mostrano le divertenti espressioni del suo viso.

Stati Uniti: la concorrenza e la rinascita di Edison

Dopo la prima presentazione del vitascope di Edison a New York nel 1896, le proiezioni di film si diffusero

in tutto il mondo, ma il vitascope non era in vendita, anche se imprenditori acquistarono i diritti per

usarlo in diversi stati. Dato che i film non erano sottoposti al regime del diritto d’autore e che le copie

erano vendute invece di essere noleggiate, quelle di Edison venivano duplicate e vendute. In poco tempo

entrarono in funzione centinaia di proiettori e fu possibile assistere alle proiezioni in teatri di varietà,

parchi di divertimento ecc.

Negli anni tra il 1895 e il 1897 il cinema rappresenta una grande novità. Lo stupore di vedere immagini in

movimento e inusuali riprodotte su uno schermo era il principale richiamo per il pubblico. Un altro tipo di

film che contribuì a rivitalizzare il cinema furono le “passioni”: una serie di scene sulla vita di Gesù

composte da un’unica inquadratura che somigliavano alle illustrazioni bibliche o a immagini di lanterne

magiche.

Nel 1897 l’America Mutoscope era la più famosa società cinematografica d’America. Nel 1899 cambiò

nome in American Mutoscope & Biograph, nome che rifletteva la doppia attività svolta nel campo dei

peepshow e dei film da proiettare. L’attività venne intralciata da una causa intentata da Edison, il quale

portava in tribunale ditte concorrenti per presunte violazioni delle leggi sui brevetti e i diritti d’autore. Nel

1908 assunse uno dei più importanti registi del cinema muto, Griffith.

Un’alta importante società che cominciò la sua attività è l’American Vitagraph fondata da Blackton e da

Smith.

L’aumento della produzione della Am&B e della Vitagraph in seguito alla causa vinta contro Edison,

costrinse quest’ultimo a girare molti più film per fronteggiare la concorrenza. Una delle tattiche che

impiegò con successo fu la realizzazione di film più lunghi con l’appoggio di Porter.

La Edison Company costruì un teatro di posa di vetro dove i film venivano girati usando una scenografia

dipinta in stile teatrale. A Porter sono state attribuite tutte le innovazioni del periodico antecedente al

1908, inclusa la realizzione del primo film narrativo (Life of an American Fireman, 1903) e l’invenzione

del montaggio. Porter esaminò le voyage dans la lune di Méliès e decise di riprendere il suo modo di

raccontare una storia attraverso le inquadrature, come Life of an American Fireman, che comincia con

una lunga inquadrature del pompiere che sogna una donna e un bambino in pericolo durante un incendio;

il sogno è reso con la nuvola di una fumetto nella parte alta dello schermo. Uno stacco su un primo piano

mostra una mano che tira l’allarme antincendio pubblico e diverse inquadrature mostrano il pompiere che

corre in direzione dell’ incendio. Il film finisce con due lunghe inquadrature della stessa azione da due

punti di vista diversi; nella prima il pompiere entra da una finestra in una stanza da letto per salvare la

madre e torna per salvare il bambino; nella seconda vediamo entrambi i salvataggi, ma da una cinepresa

posizionata fuori dalla casa.

The Great Train Robbery (la grande rapina al treno, 1903) viene realizzato con undici inquadrature e

narra la storia di una banda di ladri che assale un treno. Due sono gli elementi essenziali del film: la

tecnica teatrale delle riprese, perché gli attori si muovo come su un palcoscenico e l’articolazione dei fatti

in conseguente sviluppo temporale.Nel The Dream of a Rarebit friend (il sogno di un diavoletto Porter usa

la sovrimpressione e fa oscillare la macchina da presa per rendere visivamente le vertigini di un ubriaco.

2 - L’ , 1905 – 1912 ( . 75- 103)

ESPANSIONE INTERNAZIONALE DEL CINEMA PP

LA PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA IN EUROPA

Intorno al 1905 sale permanenti vennero dedicate alla proiezioni di film e la produzione delle pellicole si

allargò per soddisfare la sìcrescente domanda. L’Italia e la Danimarca divennero importanti produttori e i

film divennero più lunghi, cominciarono a essere composti da diverse inquadrature e a raccontare storie

3

più complesse.

Francia

Le due principali società erano la Pathé frères e la Gaumont.

La Pathé era già una grande società con tre diversi studi. Aveva una concentrazione verticale che

comportava il controllo della produzione, distribuzione ed esercizio dei film. Costruiva le sue macchine da

presa e i suoi proiettori, produceva film e fabbricava la pellicola su cui stampare le copie da distribuire.

Contava sei registi che giravano ognuno un film alla settimana di tutti i generi: documentari di attualità,

film storici ecc. nel 1903 la Pathé creò un sistema elaborato di colorazione meccanica del supporto (noto

anche come pochoir in francese e stencil in inglese). Le aree da colorare erano ritagliare su copie matrici

che venivano appoggiate sulle copie positive; ciascuna tinta era applicata sul film attraverso le sagome

così ottenute mediante pennelli o tamponi intrisi di colore.

I maggiori film della Pathè avevano come protagonisti comici famosi: come la serie di max Linder, che si

sentiva imbarazzato in società, frustrato in amore. I vari film di Linder esercitarono una forte influsso

sulla cinematografia successiva tanto che Chaplin lo chiamò il suo “professore”.

La Pathé usava anche la strategia della concentrazione orizzontale, ovvero l’espansione di una compagnia

all’interno di uno specifico settore dell’industria cinematografica, per esempio con l’apertura da parte di

una distributore di nuovi uffici in altre città. La Path&egra

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

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