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Le Origini della Letteratura

La Società medievale e la nascita della Letteratura in volgare

1) V – XI sec. ( 476 d.C. – 1000 ) ;

Alto Medioevo XI – XIV sec. (1000 – 1300 ) ;

Basso Medioevo

Il Basso Medioevo ( ) comprende secoli di grande fermento , negli ambiti più diversi della

XI – XIV

vita culturale ( letteratura , arte , filosofia , scienza ) : uno dei mutamenti più evidenti ed importanti

è l’affiancarsi del volgare al latino ( bilinguismo : i poeti e gli scrittori hanno la possibilità di

scegliere se usare il latino o il volgare in un’opera letteraria , a seconda del pubblico che hanno di

fronte ) ;

Di grandissima importanza è la nascita delle Letterature nazionali in volgare :

Qui – intorno al 1000 - si ha la prima fioritura della letteratura in volgare.

Francia Attorno all’ ambiente ricco e raffinato della corte cominciò ben presto a formarsi un vasto pubblico

laico ( spesso ignaro di latino e comprendente anche donne ) , interessato alla letteratura come forma

di intrattenimento e di evasione , non di istruzione ;

Anche l’Italia è al centro di diversi mutamenti politici e sociali :

Italia La nascita dei Comuni : forme di autogoverno della città , indipendenti dalle autorità

 superiori ( Papato e Impero ) ;

Nella Toscana e nell’Emilia tardo duecentesche muta la composizione sociale sia dei

 produttori che dei consumatori di letteratura : sono i nuovi professionisti ( notai , giuristi ,

) a reggere

medici e mercanti , quell’attività lavorativa che stava ottenendo sempre maggior prestigio

le sorti del Comune ;

Poesia Sul piano letterario ,anche qui la Letteratura volgare è strettamente legata al modello della corte :

Prima metà del Duecento : la prima scuola poetica cominciò a riunirsi attorno

 all’Imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia ( da qui il nome di Scuola poetica

Siciliana ) ;

Fine del Duecento : In Toscana si sviluppa la Scuola poetica Toscana . Un gruppo di

 intellettuali recupera forme e contenuti dei poeti provenzali , conferendogli un impronta

personale e autobiografica ( Stilnovisti ) ;

Prosa Inizio Trecento : Francesco Petrarca segue l’esempio di Dante e degli Stilnovisti ,

 componendo il Canzoniere , destinato ad avere grande fama sino alla rivoluzione poetica

dell’ età romantica ;

Per quanto riguarda la prosa , Giovanni Boccaccio dovrà rifarsi alla tradizione francese e a quella

medievale in lingua latina : in Boccaccio – assoluta novità – la narrazione in prosa è fatta per il solo

gusto di narrare , di far divertire il pubblico ( si abbandona il carattere educativo delle trattazioni

prosaiche ) ;

Tra il X e il XIV sec. il quadro socio – politico è movimentato :

Aumento demografico : dovuto al miglioramento delle condizioni alimentari , igieniche ed

 economiche ;

Sviluppo dei commerci : i mercanti italiani – che cominciano sempre di più ad ottenere una

 grandissima importanza – cominciano a viaggiare anche a livello europeo ;

Sviluppo delle imprese : nascono floride banche e compagnie assicurative ;

 Sviluppo dell’industria manifatturiera : le merci italiane ( come tessuti pregiati ) vengono

 esportate in tutta Europa ;

I Comuni conquistano le campagne circostanti ( contado ) , riducendo il potere delle

 aristocrazie feudali : il modello feudale cessa di essere l’unico modello possibile ;

Si affinano le tecniche agricole e si amplia la superficie coltivabile ;

Contenuti e Confronti

2)

La situazione politica dell’Italia intorno all’anno Mille era la seguente :

Centro - Nord : il Regno italico era soggetto

all’Imperatore tedesco ;

Mezzogiorno : Bizantini ;

Campania : Longobardi ;

Sicilia : Arabi ;

Potere : è nelle mani di grandi proprietari

terrieri che organizzavano i loro possedimenti

come piccoli sistemi autosufficienti , scarsamente

comunicanti li uni con gli altri : il castello, dimora

del signore , domina sulle campagne sfruttandole ;

Società : Il vescovo Adalberone di Laon – poco dopo il Mille – delineò il modello della società

del tempo , dotato di un ordine provvidenziale ( ) , immutabile ( ) e

voluto da Dio immobilismo sociale

necessario. Si tratta della cosiddetta teoria dei tre ordini , che avrà la sua durata fino alla vigilia

della Rivoluzione Francese ( 1789 ) :

Orantores : sono coloro che pregano , gli ecclesiastici , la testa del sistema ;

 Bellatores : sono coloro che combattono , i soldati , il ventre del sistema ;

 Laboratores : sono coloro che lavorano , i contadini, i piedi del sistema. Essi sostengono

 l’edificio sociale , ma non possono mutare la loro condizione ;

La figura dell’Intellettuale : nel Medioevo gli uomini di pensiero erano legati alle istituzioni

scolastiche. L’intellettuale medievale – magister , doctus o litteratus ( conoscitore del latino ) – era

in primo luogo un insegnante e generalmente un ecclesiastico ( dopo la caduta dell’ Impero

Romano d’Occidente , infatti , l’istruzione era passata nelle mani delle istituzioni ecclesiastiche ) ;

La concentrazione della cultura nelle scuole cattedrali ebbe come conseguenza la grande

analfabetizzazione del pubblico laico , educato su precetti più pratici e pragmatici : il saper leggere

e scrivere erano considerate competenze del tutto secondarie ( principi come Federico II di Svevia ,

colti e alfabetizzati , costituivano delle valide eccezioni ) ;

La cultura nel Medioevo : le uniche persone che avevano la possibilità di seguire un regolare

corso di studi erano , dunque , i chierici. Essi studiavano principalmente testi religiosi ( i Testi

Sacri e quelli dei Padri della Chiesa ) ma - affianco a questi - venivano studiate anche le Arti del

Trivio ( discipline umanistiche : grammatica , retorica , logica ) e del Quadrivio ( discipline

scientifiche , sempre sottomesse alla fede : aritmetica , geometria , astronomia ) ;

Il rapporto con gli autori pagani : la cultura medievale oscillava tra la condanna di questi autori

perché contro l’ideologia religiosa e la loro interpretazione e assimilazione in chiave cristiana

( soprattutto quegli autori i cui principi erano concordanti con la visione cristiana ) ;

Laicizzazione della cultura : dalla fine dell’ XI secolo nascono e fioriscono le Università ,

associazioni specialistiche private di studenti e maestri , dedicate al perfezionamento delle arti

liberali ( diritto , medicina , teologia ) ;

Gli insegnanti possono essere sia ecclesiastici che laici , espongono e scrivono in latino , così da

annullare le barriere linguistiche e permette la circolazione di insegnanti e studenti in tutta Europa.

Essi traggono dall’insegnamento il necessario per vivere e girano per l’Europa alla ricerca delle

sedi universitarie più prestigiose ( come Bologna , Salerno , Padova , Parigi , Salamanca , ecc … ).

: Gli uomini di pensiero non scrivevano più solamente per esortare e

Rapporto maestro – pubblico

persuadere i confratelli , o i fedeli incolti ma per insegnare , per istruire le masse di allievi ( scrittura

delle summae , opere di carattere enciclopedico , contenenti tutti i principi fondamentali di una

determinata disciplina )

Gli intellettuali medievali cominciarono ad essere schematizzati in tre diverse tipologie :

Intellettuali – chierici : sono impegnati a coniugare fede e filosofia ;

 Intellettuali laici : impegnati nelle Università ;

 L’uomo di pensiero al servizio dello Stato : essi sono impegnati e attivi pubblicamente ,

 ricoprendo importantissime cariche. Inoltre comincia a crearsi una sorta di indipendenza

dalla gerarchia ecclesiastica ;

Filosofia e Teologia

3) Filosofia Teologia

Rapporto col pensiero pagano ( Inquadrare la filosofia

Scolastica : è il nuovo metodo d’indagine sviluppatesi ) : tra l’ XI e il XII sec. , in

pagana nell’ambito della fede

nel XI sec. , all’interno delle strutture scolastiche Europa si avvia la traduzione di Aristotele ad opera

appunto. Questo nuovo metodo era articolato in due fasi degli autori cristiani. Tuttavia il pensiero aristotelico

principali : arrivò in Occidente filtrato e “ censurato “ ( Avicenna e

Averroé ): fu valorizzata la componente razionale e

svalutata quella metafisica ;

La quaestio : il problema , l’interrogativo posto dal

 Più vicino alla filosofia cristiana fu il pensiero di

maestro. Questo deve essere esaminato in ogni suo Platone ( metafisica platonico – cristiana ), che

aspetto , attraverso gli argomenti favorevoli e contrari influenzò molto anche il pensiero di Sant’Agostino ;

ad una data soluzione ;

Le disputationes : sono gli interventi degli allievi , che

 espongono il loro punto di vista ;

Letterature europee e letterature italiane

4)

A partire dal X sec. si registra una larga produzione di poesia in volgare di materia agiografica o

di materia epico – cavalleresca ;

Francia del Nord Tradizione in lingua d’ Oil

: ( ) - Trovieri

- oitanico o antico francese

EPICA

Si sviluppa la tradizione letteraria delle Chanson de Geste , diffuse sia nelle corti signorili che

nelle città ( pubblico trasversale ) : si tratta di una storia nazionale trasfigurata in mito , legata

alla figura di Carlo Magno e dei suoi eroici paladini impegnati nella lotta contro i Saraceni ( i

musulmani ) , costante minaccia per la cristianità ;

MATERIA CAROLINGIA

Le Chanson de Geste appaiono molto varie per versioni ,forme e contenuto ( la materia carolingia

veniva cucita insieme in forme sempre nuove ad opera dei giullari ) : scritte in strofe di decasillabi ,

presentavano una particolare schematicità ( dualismo Cristiani = bene , Saraceni = male / piuttosto che

eroi in carne e ossa , i protagonisti vengono presentati come simboli della virtù e del vizio / uso di

ripetizioni , luoghi comuni , motivi ricorrenti / uso di uno stile formulare ;

ROMANZO

Si sviluppa la tradizione letteraria delle Romanzi cortesi : i romanzi dei secoli XII e XIII si ispirano

alla storia antica o sono per lo più narrazioni totalmente fantastiche :

Romanzi storici : rielaborano e traducono in francese volgare materiali relativi ad antichi

 eventi ed eroi realmente esistiti ;

Epopee cavalleresche : sviluppatesi dalla metà del XII sec. , tali vicende prendevano forma

 dalla tradizione popolare o dalla fantasia degli autori . Si narrano delle gesta di Re Artù e

dei suoi cavalieri : nascono i romanzi di Lancillotto , il grande romanzo d’amore Tristano e

Isotta ( Thomas , Beroul , Tristano in prosa ) e molti altri eroi ;

Questi romanzi rappresentano epopee personali : l’eroe è chiamato a superare una notevole

serie di ostacoli , misurandosi con magie e incantesimi , facendo sempre affidamento su un

perfetto dominio di sé per il raggiungimento di uno scopo , di solito la conquista o la

riconquista di una donna amata ; MATERIA BRETONE

Francia del Sud Tradizione in lingua d’ Oc

: ( ) - Trovatori

- provenzale

La lirica in volgare nasce e si sviluppa nella Francia del Sud ( Provenza , Linguadoca ) , in

dialetto occitanico e comprende numerosi temi :

La cronaca e la vita politica contemporanea : da questi componimenti trapelava un forte

 spirito patriottico ;

La satira : i poeti spessi intrattenevano il loro pubblico con scherzi o invettive destinate ai loro

 avversari ( tenzone ) ;

La morale e la religione : il componimento che riguardava questo tema era detto sirventese ;

 L’ Amore : è affidato alla canzone ed è un tipo di amore idealizzato , immateriale , inappagabile.

 La donna dei poeti provenzali è sempre sposata , irraggiungibile ed inaccessibile , cortese e

sempre anonima ( se ne tace la vera identità : essa viene indicata con uno pseudonimo ). Si genera

una sorta di vassallaggio tra il poeta – amatore e la dama che non cede alle sue lusinghe e al

corteggiamento ;

I testi erano recitati davanti ad una corte , con accompagnamento musicale : spesso autore del

testo e musico coincidevano , altre volte erano persone distinte.

LA SITUAZIONE ITALIANA

Toscana , Emilia Romagna : sono regioni che ottengono il primato culturale e lo conservano in

modo stabile nei secoli successivi ;

Mezzogiorno , Sicilia : conoscono una breve fioritura poetica , coincidente con il regno di

Federico II di Svevia , re di Sicilia ;

La storia della Letteratura italiana non è una storia unitaria. La formazione di una vera e propria

letteratura italiana in volgare non è possibile la costruzione , poiché :

L’Italia è politicamente frammentata : nella penisola coesistono e si “scontrano” tre grandi

- potenze ( Papa , Imperatore tedesco , Monarchia francese ) ;

L’Italia è linguisticamente frammentata : mentre il latino era usato nella scrittura e nella

- comunicazione colta , la lingua parlata era dominata da una serie molto varia di dialetti (non si

era ancora delineata una lingua parlata che potesse elevarsi a unica lingua base per la scrittura) ;

In Italia mancava un pubblico omogeneo , che avrebbe potuto favorire e sollecitare la creazione

- di una lingua nazionale ;

LA POESIA

• Prima del Mille : in ambienti francesi , germanici e anglosassoni si componevano testi dal

contenuto leggendario o devozionale scritti nei volgari locali.

Francia del Nord : si sviluppano le chansons de geste , leggende legate alla corte di Carlo Magno o Re Artù ;

Francia del Sud : nasce la poesia dei trovatori , di argomento amoroso ;

La poesia italiana nasce in ritardo , rispetto a quelle europee.

• Fine Cento , inizio Duecento : a questo periodo risalgono i primi documenti della poesia

italiana in volgare ( il più antico è una canzone di area padana – orientale , Quando eu stava ). Si tratta

di componimenti elementari – sia per metrica che retorica – di contenuto morale o religioso , che

troveranno massimo sviluppo tra il 1220 e il 1230 ;

Nord Italia : poeti legati alla Chiesa che compongono testi di argomento morale a sfondo cristiano

o nel loro volgare nativo. Giacomino veronese , Bonvesin della Riva milanese , Anonimo Genovese ;

Centro Italia : spiccano le massime figure della spiritualità cristiana , S. Francesco d’Assisi e

o Iacopone da Todi ;

LA SCUOLA SICILIANA

Intorno al 1230 , un consistente gruppo di poeti in volgare si raccolse attorno alla corte del re di

Sicilia , l’imperatore tedesco Federico II di Svevia : si tratta , tuttavia , di una denominazione

generica poiché il termine siciliani designa anche poeti pugliesi , calabresi , laziali e campani ( la

corte federiciana era una corte itinerante : il sovrano non risiedeva in un luogo fisso , ma si spostava

per il suo regno al fine di averne un migliore controllo ). Sono , insomma , siciliani tutti i poeti che

entrarono in contatto con la corte di Federico II ;

L’esperienza poetica siciliana è , dunque, un’attività di laboratorio , condotta a partire di pochi elementi base

da parte di un nucleo compatto di intellettuali , aventi in comune estrazione sociale e fisionomia culturale e

politica.

• Poeti siciliani : si tratta di notai , funzionari imperiali di vario rango , cancellieri che

coltivano la poesia come attività separata dai loro impegni professionali ;

siciliano illustre

• Lingua : I siciliani utilizzano un depurato dalle espressioni dialettali ,

quotidiane e realistiche : è una lingua illustre , aulica e raffinata , ricca di latinismi e

provenzalismi , basta su un raffinatissimo repertorio lessicale ;

tema d’amore

• Temi : il è centrale e quasi esclusivo. Rari i testi di argomento morale , escluso

l’argomento politico ( questo probabilmente perché la lingua volgare era ritenuta inadatta ad

esprimere contenuti di rilievo pubblico ) ;

Parlando d’amore , tuttavia , i siciliani manifestano una volontà di isolamento dal contesto

storico – sociale nel quale operano : nelle loro canzoni manca la tornata ( la stanza di congedo

che serviva ad indirizzare il componimento a uno o più destinatari ) e rarissime sono le tenzoni

( lo scambio polemico di testi poetici – sonetti o canzoni - tra poeti ) ;

• Contenuto dei testi : mancano gli eventi , siano essi traumatici o liberatori. I componimenti

Amore cortese

siciliani sono costruiti sulla teoria dell’ ( il Fin’amor ) : il poeta – amante è

prigioniero di un eterno presente di dolore e attesa generate dalla ritrosia di una donna bella ma

crudele , generalmente sposata . Il poeta vive il suo amore in modo privato , celato agli occhi

degli altri uomini e soffre nella sua anima , attraverso ciò che scrive.

Numerosi i luoghi comuni , i motivi ricorrenti comuni a tutti i rimatori siciliani :

L’effetto benefico che il poeta ha alla vista della donna amata ;

 Il dolore per la ritrosia della dama : il pianto senza consolazione , la gelosia , il fuoco d’amore

 che consuma l’animo del poeta , ecc … ;

I maldicenti , che seminano discordia tra amante e amata ;

 Prolifico utilizzo delle metafore comuni : donna-nuovo miracolo che offre ovunque salvezza e

 redenzione / poeta – pittore che dipinge in sé l’immagine della dama / poeta – naufrago

d’amore ;

• Metrica : né forme colloquiali , né invettive , né forme musicali ( ballata ) né generi tematici

( pastorella ). Tre sono le forme metriche adottate dalla poesia siciliana :

Canzone : forma metrica polistrofica , occupa il posto più importante nella lirica siciliana ;

 Discordo : è una lunga canzone in versicoli fittamente rimati a schema metrico regolare , di rara

 apparizione. Non avrà larga fortuna ;

Sonetto : forma metrica monostrofica , solitamente suddiviso in due quartine e due terzine di

 versi endecasillabi, Tale genere metrico avrà enorme fortuna anche nei secoli successivi ;

Prima generazione siciliana Seconda generazione siciliana

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher salvop. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof Paolino Laura.
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