Riassunto esame di Letteratura dalle origini al Cinquecento, prof. Zucco, libro consigliato “letteratura italiana. Dalle origini a metà
Cinquecento. Manuale per studi universitari” di G. Alfano, P.Italia e E. Russo
EPOCA 1 - LE ORIGINI
INTRODUZIONE
Lento avvio XIII secolo con i primi testi.
Letteratura delle origini: modi, generi e temi presenti nella letteratura latina - patrimonio di riferimento anche a inizio
Duecento.
Noto centrale letteratura duecentesca: dinamica tra modello latino e primi testi in volgare.
“Tracce” - lirica San Francesco (terzo decennio Duecento), poesia siciliana intorno alla figura di Federico II, vita nova
di Dante e la lingua vivacissima del Milione.
Recupero della letteratura francese:
- Lingua d’oïl trasmesse patrimonio ciclo carolingio;
- Lingua d’oc versante della lirica. Pratica dei Trovatori.
Lirica corti Federico II - teorizzazioni sull’amore - ideologia dell’amore cortese come con De amore di Andrea
Cappellano.
Sonetto con Giacomo da Lentini strutturato in versi.
Stile alto pratica siciliano illustre per poi arrivare all’adattamento in toscano.
Guittone d’Arezzo con tematiche civili morali e religiose.
Poesia religiosa con Iacopone da Todi laudi con esperienza ordini mendicanti fino a un estremismo ascetico. Per poi
arrivare all’allegoria.
Da Guittone primi modelli stilnovismo:
- Guinizzelli primo modello;
- Cavalcanti;
- Cino.
Amore nobilitante, approfondimento della dimensione intellettuale di quella passione - schiera eletta di fedeli
d’Amore.
Poesia comico-realistica - polemica e contestazione dei valori.
Guido Faba insegna la retorica.
Centralità della retorica.
Brunetti latini - 1260 una sua Rettorica.
Segnale investimento sul volgare.
Volgarizzamenti chiave per recuperare tradizioni narrative francesi.
Prima notevole prova: novelle del Novellino.
A fine Duecento - Milione, visioni allegoriche e favole antichi eroi.
LE PRIME TESTIMONIANZE POETICHE
Formula scritta non era la destinazione primaria inizialmente in quanto i testi venivano cantati e recitati dai giullari
trascritti solo per memorizzare.
Primo documento della lingua italiana: l’Indovinello veronese - testo poetico.
Testi fine VIII secolo affini all’esametro e primi tentativi di scrivere in volgare italiano.
Fine del XII secolo/inizio XIII - ritmi - testi di argomento religioso, finalità didattiche, ansisosillabismo (irregolarità
verso).
- Ritmo su sant’Alessio racconta storia patrizio romano convertito al cristianesimo che torna dalla sua famiglia come
mendicante. Lasse monorime di ottonari-novenari concluse da due o tre versi decasillabi o endecasillabi con rima
diversa; 1
- Ritmo cassinese tradizione dei contrasti, narra di due sapienti che discutono sulle loro concezioni del mondo.
Termini latini e francesismi;
- Ritmo laurenziano in toscana;
- Ritmo bellunese argomento storico-politico, soli quattro versi;
- Ritmo lucchese argomento storico-politico, vittoria comune Lucca contro feudatari.
Argomento amoroso - scuola siciliana.
Prima lirica profana in volgare: la canzone Quando eu stava. Decasillabi modello poesia dei trovatori - fase aurorale.
Traccia tradizione poetica precedente della scuola siciliana.
Canzone - numero variabile di stanze tutte con stesso numero di versi e accompagnata dalla musica. Prevale
endecasillabo all’origine. Poi settenario con Petrarca.
Stanza divisa in:
- Fronte con due blocchi identici di versi;
- Piede divisa in due parti identiche dette volte.
L’endecasillabo - parole piane accento sulla penultima sillaba e conta l’e. 1 sillabe, se tronco 10 sillabe, se sdrucciola
12 sillabe.
DALLA SICILIA ALLA TOSCANA. LA TRADIZIONE LITICA NEL VATICANO LATINO 3793
Fase preistorica dove non sono noti i nomi degli autori.
Fase pienamente storica dove sono noti i nomi degli autori.
Toscana - canzonieri, raccolte manoscritte di poesie volgare.
Vaticano latino 3793 e il Redi 9 sono i manoscritti più importanti.
Tre fasi distinte:
1. Il Vaticano presenta evoluzione poesia duecentesca;
2. Il Laurenziano Redi 9 testimonianza su Guittone d’Arezzo;
3. Chigiano celebra rimatori rinnovato poesia italiana.
Perdita poesia precedente alla Scuola siciliana.
Non è detto che tra la fase delle tracce e quella dei canzonieri ci sia stata una frattura netta.
Tre canzonieri legati tra loro: l’archetipo toscano. Un archetipo è un manoscritto perduto la cui esistenza è
ipotizzabile. Copiate in lingua toscana.
Rima siciliana esempio di processo di adattamento. Si intende la rima di e chiusa con i e di o chiusa con u usata dai
poeti toscani. Rima imperfetta.
Esistono anche tracce poesia siciliana slegata dai canzonieri.
Siciliani letti necessariamente nella forma già toscanizzata trasmessa dai tre canzonieri.
Manoscritto Vaticano Latino 3793 composto da 190 fogli per 26 fascicoli complessivi. Codice allestito a Firenze.
Diviso in due parti:
- Canzoni, genere metrico più importante.
- Sonetti.
Ulteriore criterio di ordinamento - disegno storiografico:
1. Poeti Scuola siciliana;
2. Poeti siculo-toscani;
3. Poeti Italia municipale.
Fascicoli:
1. Indice;
2. Giacomo da Lentini;
3. Rinaldo d’Aquino; 2
4. Testi di livello stilisticamente meno elevato;
5. Rimatori leggermente più tardi;
6. Guido Guinizzelli, padre Stilnovo e Bonagiunta Orbicciani;
7. Guittone d’Arezzo;
8. Chiaro Davanzati;
9. Monte Andrea.
Fine delle canzoni trascritto un testo di Dante Alighieri - mutamento di gusto.
Nella scuola siciliana si usa un siciliano illustre.
Progetto politico-culturale di Federico II di creare uno stato solido unitario dove la cultura aveva un ruolo cruciale.
La scuola inaugura la storia della poesia lirica italiana.
Argomento principale è l’amore.
Radicale selezionamento dei temi. Lingua più prestigiosa per trattare l’amore.
Rapporto tra amante e amata come un rapporto feudale di sudditanza.
Amore come processo di raffinamento dell'individuo attraverso la sofferenza. Necessità di tenere segreto l’amore.
Descrizione stati emotivi dell’amante.
Interesse per la fenomenologia amorosa - sentimenti e immagine mentale dell’amata.
Rappresentazione aspetti universali dell’amore.
Sonetto legato alla cobla dei trovatori - stanza.
Il metro utilizzato dei siciliani è il sonetto per il genere della “tenzone”.
Solitamente si usa l’endecasillabo. La forma metrica fissa è costituita da 14 endecasillabi divisi in due parti: un fronte
di otto versi e una sirma di sei.
Giacomo da Lentini detto “notaro” considerato iniziatore e promotore della scuola siciliana. Scelta esclusiva del
tema amoroso e adozione è probabilmente invenzione del sonetto.
Il canzoniere Vaticano si apre con la canzone di Giacomo da Lentini traduzione di un testo di Folquet - uno dei
maggiori esponenti dei trovatori.
Traduzioni:
1. Operazioni nelle quali il traduttore si ripromette di essere il più possibile fedele al testo originale;
2. A metà strada fra la traduzione e la riscrittura.
L'amore per la donna è come una nave che durante la tempesta è costretta a gettare in mare tutti i pesi superflui,
poiché il poeta, per sopravvivere deve gettare fuori pianti e sospiri.
La condizione dell'amante è una condizione di sofferenza e il linguaggio poetico non può esprimere totalmente
questo sentimento.
La poesia dei trovatori aveva una componente dialogica. Tenzone - scambio di due o più strofe tra due o più
trovatori. Dibattiti sull’amore.
Nel canzoniere Vaticano - Barberiniano latino 3953 (tenzone), tra Giacomo da Lentini, Iacopo Mostacci e Pier della
vigna. Dibattito sul tema amoroso è aperto da Iacopo Mostacci: secondo alcuni l'amore è un effettivo potere sugli
amanti e li costringe ad amare, ma ciò gli pare impossibile dato che l'amore è invisibile. Risponde Pier: amore è
un'influenza profonda proprio perché è invisibile, il potere di quella cosa è indubitabile e universalmente
riconosciuto. Giacomo tira le conclusioni: non nega la forza di amore ma non accetta l'idea di invisibilità di Pier.
All'origine dell'amore c'è un desiderio che si genera nel cuore attraverso gli occhi a causa di un'eccessiva
contemplazione della bellezza della persona amata. Quindi ha origine dalla vista.
“Rosa fresca aulentissima” di Cielo d’Alcamo: dibattito inversi tra un canzoniere e una villana. Dibattito sulla
paternità del componimento.
Contrasto una delle più importanti testimonianze della compresenza, all'interno del canzoniere Vaticano, del registro
alto normalmente riservato alla poesia amorosa e di quello basso più tipico della tradizione dei poeti comico-
realistici. 3
Nel corso del 200 si assiste in tutta la penisola un intenso sviluppo della tradizione poetica volgare per ragioni
sociali, economiche e culturali, i centri più attivi sono Bologna e la Toscana.
Bonagiunta Orbicciani - affinità stilistica con Guido Guinizzelli. Poeta d’amore. Nella prima canzone il mondo è in
festa per l'arrivo della primavera, ma il poeta soffre perché il suo amore non è corrisposto. Scrive anche di temi di
carattere politico e morale.
LA CENTRALITÀ DI GUITTONE D’AREZZO. IL LAURENZIANO REDI 9
1230-1294
Primo a introdurre con sistematicità nella lirica italiana i temi morali, politici e religiosi. Guido Guinizzelli chiama
Guittone padre. Per Dante invece la sua poesia è antica.
Redi 9 più importante testimonianza della centralità di Guittone nel panorama della poesia italiana nella seconda
metà del 200. Si apre con i tasti dell’aretino ed è diviso in due parti:
1. Le poesie di frate Guittone;
2. Le poesie di Guittone.
1250 aderisce ai milites, una confederazione laica che combatteva per la fede cristiana.
Ricercatezza formale, la complessità metrica, sintattica e lessicale e il frequente utilizzo di figure retoriche.
Interesse per gli eventi storici e politici nella fase delle lotte tra guelfi e ghibellini. Nel 1259 in opposizione con le
decisioni politiche scelse di andare in esilio.
Gli eventi terreni vengono messi in parallelo con la decadenza di valori universali.
Vuole far parte dei frati Gaudenti. La canzone che apre il manoscritto Laurenziano della sua sezione e mette in scena
la dialettica tra canto d'amore e canto morale e proclama la scelta di una poesia ispirata a un ideale di giustizia e
saggezza in nome di Dio.
Nella seconda parte della sua carriera poetica giungerà al rifiuto dell'amore cortese.
IL “DOLCE STIL NOVO”: IL NUOVO CANONE DEL CHIGIANO L VIII 305
Chigi L VIII 305 - passaggio epocale. Parla di Guido Cavalcanti, Cino da Pistoia e Dante Alighieri e ai quali si
aggiunge Guinizzelli. Sono i poeti definiti stilnovisti.
Idea di Stilnovo nasce da Dante. Per lui questa poesia è nuova e dolce dove dolce esprime una qualità formale in
opposizione all'asprezza linguistica e stilistica della poesia di Guittone. Corrisponde a ciò che il poeta prova e il
modo in cui si esprime.
Guido Guinizzelli tra antico e moderno. Considera Guittone padre in senso antifrastico: metterebbe in dubbio
l'autorità di Guittone ironizzando sui suoi vizi individuali e su quelli dell'ordine dei Guadenti. Primo segno di conflitto
tra antichi e moderni.
Ha i caratteri di un testo di argomento morale rivolta a tutti gli uomini e non una persona precisa nel quale spiega
che il vero saggio non dà mai giudizi affrettati e riflette sempre bene su quello che dice.
Troviamo molti temi tipici della tradizione poetica romanza ma ci sono anche alcuni temi che hanno molta fortuna tra
gli stilnovisti e costituiscono la ragione per la quale Dante ha individuato in lui il padre letterario dello Stilnovo.
Elogio della donna amata - sonetto diviso in due parti ed elenca una serie di similitudini naturali per restituire l'idea
della bellezza dell’amata. L'amore è un fenomeno che conduce un rinnovamento interiore rendendo degni di
accedere a una nobiltà tutta spirituale. Amore e animo nobile sono una sola cosa. Nelle ultime due stanze evidente
che l'identità tra amore e nobiltà d'animo si realizza solo tramite la mediazione della donna.
C'è il registro tragico e doloroso ma scrive anche dei sonetti di registro comico.
Guido Cavalcanti - le fonti più antiche lo descrivevano come un filosofo. Dante gli dedica la Vita Nova. Nella fase
iniziale Dante e Guido sono molto vicine sul piano stilistico per l'effetto che la donna produce sugli uomini e la
dichiarazione dell'impossibilità di esprimere completamente la lode dell'amata e la fenomenologia delle emozioni e
delle passioni. Dante pone il suo padre all'inferno in quanto pensava che l'anima morisse insieme al corpo e
probabilmente lo pensava anche il figlio. 4
Incapacità del poeta secondo lui di descrivere compiutamente il fenomeno al quale assiste. La personificazione di
amore assume tratti di un vero e proprio personaggio. Spesso il fulcro della poesia è l'interiorità del poeta.
Negli stilnovisti si nota un intenso utilizzo della terminologia scientifica e filosofica.
Donna me prega - una delle canzoni più importanti della letteratura italiana. Esempio unico per il rigore formale, per
l'utilizzo della terminologia aristotelico-scolastica e per la dichiarata volontà di ragionare sull'amore in termini di
filosofia naturale. L’amore È un semplice nome Jack è il termine che lo designa arbitrario, è un'operazione dell'anima
e dipende dal libero consentimento degli amanti.
Primo distanziamento da Dante è la visione dell'amore separato dalla ragione.
Cino da Pistoia - rilevante giurista del suo tempo. Scambiò con Dante numerosi sonetti e scrive una canzone per
consolarlo della morte di Beatrice. Inoltre scrive una canzone per la morte di Dante.
Lapo Gianni.
I poeti preferiti del Chigiano influenzarono maggiormente Petrarca. Il racconto del canzoniere riprende l'idea di
cantare prima in vita e poi in morte della donna amata.
I poeti trecenteschi adotteranno sia per il canto amoroso e sia per il canto morale il modello della canzone tragica
dantesca.
LA POESIA COMICO-REALISTICA
Due poli della poesia del genere tragico del genere comico.
La poesia comica e infatti trasmettono gli stessi grandi canzonieri della lirica cortese predantesca e di quella
stilnovistica. Convivenza tra poesia comica e lirica.
Rosa fresca aulentissima - Primo componimento comico italiano.
Rustico Filippi - a metà tra lirica amorosa e sonetti comici. Primo a dedicarsi al comico in maniera non esclusiva, ma
sistematica. Specializzato nel genere dell'invettiva: aggressioni verbali indirizzate vittime ben individuate. Questa
forma sopravvive come ritratto caricaturale. Il tono prevalente è quello burlesco più che della vera e propria satira.
La poesia comica duecentesca non ho mai conosciuto una tradizione autonoma.
Concordanze teologiche altro genere comico e cortese.
Interpretazione in chiave autobiografica e psicologica in modo che rispecchia automaticamente la presunta trivialità
dei comportamenti pubblici e privati dei suoi autori.
Il rapporto della poesia comico-realistica con quella aulica ma mi sta dunque nel termine di due possibilità
alternative ciascuna delle quali implica il ricorso a un repertorio topico è una strumentazione stilistico-retorica
codificati dalla tradizione. Uso oltranzistico di procedura retorica finalizzata a produrre effetti di paradosso.
Cecco Angiolieri - scrive invettive anche lui. Invia sonetti a Dante di natura burlesca anche. Novità della sua poesia è
che ruota intorno a pochi temi costanti che si richiamano vicendevolmente, sono dotate di una certa compattezza e
coerenza interna. Su tutto domina una tendenza autobiografica.
I sonetti per Becchina formano nucleo coerente incentrato sulla rappresentazione grottesca e triviale del sentimento
amoroso. Rapporto con il codice cortese più stretto. All’io nobile virtuoso della poesia cortese fa subentrare un neo
degradato e decisamente antiesemplare.
Si può parlare di parodia con la corona di sonetti di Cenne da la Chitarra. Rapporto è di uno a uno: ogni immagine
gentile del primo corrisponde il suo abbassamento caricaturale nel secondo.
LA POESIA ALLEGORIZO-DIDATTICA IN AREA SETTENTRIONALE E IN TOSCANA DAL
CODICE SAIVANTE AL TESORETTO
Codice Saibante - poesia di carattere didattico. Uguccione da Lodi.
Giacomo da Verona - frate minore che si dedica alla descrizione dei mondi ultraterrene.
Bonvesin della Riva - io non so scritto descrive sia l'architettura sia la situazione politica sociale ed economica della
città.
Nella poesia medievale altre due grandi filoni:
- Poema che mette in scena il contrasto tra le personificazioni dei vizi e delle virtù; 5
- Romanzo in versi il cui argomento principale è l'amore ma che anche la storia dello sviluppo individuale del
protagonista.
Brunetto Latini - immagine ambigua di maestre peccatore legata a una frequentazione personale da parte di Dante.
Per la cultura fiorentina del 200 da un lato fu maestro del “bene parlare”, in quanto autore di importanti
volgarizzazione dei classici. Dall'altro fu maestro in “guidare e leggere la Repubblica”.
Tesoretto - giunto in completo. In coppie di settenari a rima baciata. Il protagonista coincide con l'autore e il
racconto contiene numerosi riferimenti autobiografici. Dante lo colloca all'inferno perché anche se è stato un suo
maestro bisogna superarlo sia dal punto di vista morale sia dal punto di vista poetico.
LA POESIA RELIGIOSA DELLE ORIGINI
Legame tra il cristianesimo e la poesia in generale molto stretto, innanzitutto perché la Bibbia è anche un libro in
versi. Possibile che l'antica tradizione poetica romanza dei trovatori fosse influenzata dal canto liturgico.
San Francesco d’Assisi - essendo dialetto umbro uno dei pi&ug
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