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Letteratura Italiana - Il verbo del mare Appunti scolastici Premium

Appunti di Letteratura Italiana - Il verbo del mare. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Il mito di Ulisse, Il mito degli Argonauti, Il mito delle Elettridi, Diomede, L’esilio dell’albatro, Metamorfosi del delfino, Le sponde di Antenore,... Vedi di più

Esame di Letteratura Italiana docente Prof. N. D'Antuono

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e caduta (il volo dell’albatro sembra una vera e propria coazione a ripetere). Nella poesia Marina D’Annunzio riprende la

figura delle diomedee che si librano libere e forti sugli abissi indomabili. In Triste maggio c’è una similitudine tra il volo dei

mitici uccelli e la propria malinconia. Nel canto novo la similitudine torna ad esprimere lo stato d’animo del poeta che si

accinge a lasciare la sua città. Nel notturno infine tra i fogli che rievocano la morte del compagno di volo Miraglia che

D’Annunzio descrive delle sensazioni mentre si sta tra il cielo e il mare quasi a toccare l’infinito. L’albatro ondeggiava

nell’aria tranquilla e si mise a cantare inventando parole e musica.

Metamorfosi del delfino

Nel mondo ellenico i delfini erano oggetto di venerazione perché considerati animali sacri, legati alle acque, alla

trasfigurazione, alla conversione. I cretesi i quali credevano che i morti si ritirassero ai limiti del mondo e che i delfini li

trasportassero sul dorso, li onoravano come divinità. possiamo ricordare anche il mitico viaggio di Arione che fu trasportato

e scortato dai delfini che lo salvarono dai marinai che lo volevano uccidere. Nella letteratura italiana di fine 1800

D’Annunzio nella raccolta Terra Vergine compare un breve racconto Dalfino. Dalfino è il soprannome con cui i compagni

chiamano il protagonista perché vi scorgono una somiglianza con il cetaceo. La storia racconta di un giovane pescatore

orfano che un giorno per gelosia uccide il suo rivale in amore e quindi si getta in mare scomparendo tra le acque. Egli è

attratto dallo strano fascino del mare. Natura e uomo sono legati romanticamente, come se non ci fosse alcuna

differenza. Ecco perché i caratteri selvaggi della natura di rispecchiano in quelli dei personaggi e viceversa. Il gesto che

muove il protagonista scaturisce dalla volontà di pace, uccidendo il finanziere dalfino non solo elimina l’esponente di una

società a cui sente di non appartenere, ma azzera la parte negata di sé. Il suo è un gesto liberatorio, un passaggio verso la

meta temuta, verso la metamorfosi ambita. Nel mare il protagonista potrà finalmente trovare la sua vera identità. Egli

aspira alla morte per mare come mutamento del proprio modo di essere nell’universo, come metamorfosi atta a liberare

l’individuo dai legami terrestri della carne per reintegrarlo nell’oceano delle origini.

Le sponde di Antenore

I colli Euganei sono gruppi di colline di origine vulcanica situati pochi km a sud ovest di Padova. In questi territori approdò il

troiano Antenore con Enea dopo esse scampato alla distruzione di Troia e dopo aver attraversato tutto l’Adriatico.

Nell’Iliade Diomede viene presentato come un mite e saggio consigliere impegnato a perseguire la cessazione delle

ostilità. Da molti autori classici e medievali Antenore è invece indicato come un traditore Antenore tradì i Troiani,

consegnando ad Ulisse e Diomede il Palladio avendo in cambio salva la vita per sé e la propria famiglia. Dopo la

distruzione di Troia, Antenore raggiunse il nord Italia (è infatti considerato il fondatore di Padova e il capostipite dei Veneti).

Secondo Tito Livio, invece, Antenore ottenne la libertà dagli Achei grazie al ruolo moderato che avrebbe svolto durante la

guerra. Antenore appare come fondatore di una civiltà tra le due sponde e proprio come Diomede egli appartiene alla

categoria dei mitici fondatori di una cultura antichissima, destinata a vivere e ad espandersi di qua e al di là del mare. Tra

color che in età moderna ripercorsero le orme di Antenore è Ugo Foscolo. Nelle ultime lettere di Jacopo Ortis Foscolo

stabilisce una stretta connessione tra il protagonista che è uno studente dell’Università di Padova trovato suicida e sepolto

a ridosso della tomba di Antenore, la sua morte e i luoghi della sepoltura. Il paesaggio dei colli euganei fa da sfondo alla

vicenda di Ortis.


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Sara F

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Letteratura Italiana - Il verbo del mare. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Il mito di Ulisse, Il mito degli Argonauti, Il mito delle Elettridi, Diomede, L’esilio dell’albatro, Metamorfosi del delfino, Le sponde di Antenore, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in mediazione linguistica e comunicazione interculturale
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura Italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof D'Antuono Nicola.

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