ISPEZIONE DEGLI
ALIMENTI UNIPR III° STA
A.A. 2018/2019
1
SOMMARIO
AUTORITÀ COMPETENTI ED ORGANI DEPUTATI AL CONTROLLO UFFICIALE
DEGLI ALIMENTI .............................................................................................. 5
DEFINIZIONE DI ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI E QUALITÀ IGIENICO-SANITARIA
DEGLI ALIMENTI ......................................................................................................
5
IL SISTEMA DEI CONTROLLI IGIENICO-SANITARI DEGLI ALIMENTI ........................... 7
CONTROLLO UFFICIALE ........................................................................................... 8
LE CERTIFICAZIONI ALIMENTARI ............................................................................
15
AUTOCONTROLLO .........................................................................................
17
IL PIANO DI AUTOCONTROLLO .............................................................................
17
PREREQUISITI .........................................................................................................
17
IL SISTEMA HACCP .................................................................................................
20
LA NORMATIVA IN AMBITO IGIENICO SANITARIO DEI PRODOTTI ALIMENTARI
..................................................................................................................... 31
LA NORMATIVA NAZIONALE .................................................................................
31
LA NORMATIVA EUROPEA .....................................................................................
36
COME ERA IN PASSATO ........................................................................................
37
COM’E’ OGGI .......................................................................................................
38
PRINCIPI DELLA LEGISLAZIONE ALIMENTARE .......................................................
40
RINTRACCIABILITÀ E TRACCIABILITÀ DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI .........
43
RINTRACCIABILITA’ ............................................................................................... 44
ANALISI DEL RISCHIO ...................................................................................
50
VALUTAZIONE DEL RISCHIO .................................................................................
52
PRINCIPIO DI PRECAUZIONE ................................................................................. 57
IL SISTEMA DI ALLARME RAPIDO PER ALIMENTI E MANGIMI (RASFF) ...........
60
DATI ED ESEMPI DI RISCHI ....................................................................................
62
REGISTRAZIONE E RICONOSCIMENTO DELLE AZIENDE ALIMENTARI AI FINI
DEL CONTROLLO UFFICIALE
........................................................................... 65
2
COMMERCIO INTERNAZIONALE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E GARANZIE
SANITARIE .................................................................................................... 73
ACCORDI ............................................................................................................... 78
CERTIFICATO SANITARIO ......................................................................................
79
LISTA DEGLI STABILIMENTI ABILITATI ALL’EXPORT ...................................................
79
IL CONTROLLO SANITARIO SUGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE IMPORTATI ....
80
LA CONTAMINAZIONE CHIMICA DEGLI ALIMENTI ........................................
83
PIANO NAZIONALE RESIDUI (PNR) .......................................................................
85
QUALI SONO LE SOSTANZE CHIMICHE DA MONITORARE? ..................................
86
SOSTANZE DEL GRUPPO A ....................................................................................
92
SOSTANZE DEL GRUPPO B ..................................................................................... 94
PIANO DI CONTROLLO DEI RESIDUI DEI PRODOTTI FITOSANITARI NEGLI ALIMENTI ..
101
LE CARNI .....................................................................................................
105
LA CARNE FRESCA .............................................................................................. 108
CARNE MACINATA E PREPARAZIONI DI CARNE ..................................................
108
CARNI SEPARATE MECCANICAMENTE CSM .......................................................
109
PRODOTTI A BASE DI CARNE ..............................................................................
110
LA MACELLAZIONE ......................................................................................
111
LA MACELLAZIONE SUINA
................................................................................... 113
DOPO LO STORDIMENTO .................................................................................... 114
TRICHINELLA E TRICHINOSI .........................................................................
120
TAGLI ANATOMICI COMMERCIALI DEL SUINO .............................................
124
CLASSIFICAZIONE DELLE CARCASSE ............................................................ 127
SUINI ................................................................................................................... 127
BOVINI ................................................................................................................
128
LA MAELLAZIONE BOVINA ......................................................................... 131
MISURE PER LA PREVENZIONE DELL’ENCEFALOPATIA SPONGIFORME BOVINA
(BSE) ........................................................................................................... 134
SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE ......................................................
139
3
SANGUE ..............................................................................................................
141
LA TRASFORMAZIONE DEL MUSCOLO IN CARNE ........................................
143
CONTRATTURA DA FREDDO (COLD SHORTENING) ..............................................
149
CARNI P.S.E. ........................................................................................................ 149
CARNE D.F.D. ...................................................................................................... 150
IL COLORE E LA TENEREZZA DELLA CARNE FRESCA E TRASFORMATA .......... 151
LA TENEREZZA DELLA CARNE FRESCA .................................................................
156
ISTAMINA NEI PRODOTTI DELLA PESCA: IMPLICAZIONI SANITARIE ............ 160
QUESITI DI RIPASSO ....................................................................................
167
APPUNTI .................................................................................................... 169
4
AUTORITÀ COMPETENTI ED ORGANI
DEPUTATI AL CONTROLLO UFFICIALE
DEGLI ALIMENTI
DEFINIZIONE DI ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI E
QUALITÀ IGIENICO-SANITARIA DEGLI ALIMENTI
Cos’è l’ispezione? È un termine che nasce in ambito veterinario. È una delle 4 aree
professionalizzanti dell’ambito medico-veterinario. L’ispezione degli alimenti di origine
animale è anche una scuola di specializzazione a cui attingere per poter un domani lavorare
alle ASL locali. L’ispezione nasce in origine per prevenire la trasmissione delle malattie dagli
animali da reddito e dei prodotti da essi derivati all’uomo ma nel corso del tempo si è
evoluta (zoonosi).
I pericoli che riguardano gli alimenti sono cambiati nel corso del tempo, si parla di:
Vecchi pericoli = batteri alla base di zoonosi (malattie trasmesse dall’animale all’uomo),
•
come ad esempio la tubercolosi, dove tecniche ispettive al macello consentono di rivelare la
malattia (in modo macroscopico). Queste patologie sono una problematica oggi minore, in
quanto nel tempo si è provveduto ad attuare una profilassi che hanno consentito di limitarle.
Nuovi pericoli = Contaminazioni microbiologiche o anche chimiche. Sono problematiche
•
non rilevabili con tecniche di ispezione utilizzate per individuare i vecchi pericoli, in quanto
queste non sono visibili all’occhio nudo; ecco che occorre cambiare l’approccio all’ispezione
(es: Salmonella spp.).
Da controllo su prodotto finito —> a controllo di processo (atto preventivo)
I pericoli sono cambiati nel tempo per diversi motivi. Anzitutto si ha assistito nel corso degli
anni ad una globalizzazione della movimentazione delle merci: questo se da una parte ha
aumentato la scelta dal punto di vista del consumatore, dal punto di vista sanitario ha creato
dei problemi (problematica che può interessare varie aree geografiche simultaneamente),
come ad esempio il caso di Frutti di bosco contaminati da epatite A (anno 2013- 2014) che
ha convolto paesi come Belgio, Italia, Francia, Germania, Olanda, anche se il problema
pareva essere a carico di ribes rossi polacchi e more provenienti dalla Bulgaria.
5
Il fatto che esistano nuovi pericoli, nasce anche dalle nuove modalità di consumo degli
alimenti, ad esempio, il consumo di alimenti crudi (sushi, tartare). Queste tipologie di
alimenti sono particolarmente a rischio, in quanto non ci sono trattamenti hard in grado di
eliminare eventuali pericoli. Un caso tipo, può essere rappresentato dalla comparsa di
Anisakidosi causata dal parassita Anisakis, che colonizza l’intestino dei pesci, e persiste
nella carne contaminata se consumata cruda; a tale proposito l’UE ha dovuto intervenire con
una norma specifica a riguardo dei requisiti relativi ai parassiti (obbligo all’abbattimento a
-20°C per pesce consumato crudo).
Esistono tuttavia anche tecnologie nuove che in passato non esistevano, le quali possono
essere origine di nuovi pericoli: ad esempio un semplice pastorizzatore di bevande presenta
un problema sanitario per la rimozione di pericoli (lavaggio)(biofilm).
Lo scopo, quindi, dell’ispezione è quello di tutelare la salute del consumatore prevenendo o
eliminando dal commercio tutti gli alimenti pericolosi o nocivi per l’uomo. Parallelamente a
questo, l’attività di ispezione mira anche a prevenire le frodi commerciali e sanitarie
(sofisticazioni, adulterazioni, contraffazioni, alterazioni).
L’ispezione mira ed ha come obiettivo la qualità igienico-sanitaria, e non un obiettivo di
apprezzabilità/gradevolezza. Questa qualità è uno dei quattro tasselli che compongono la
qualità globale di un alimento:
Qualità tecnologica: descrive l’attitudine della materia ad essere trasformata. Un esempio
•
classico è rappresentato da cosce suine DFD e PSE, le quali non sono adatte ad essere
trasformate in prosciutto crudo. Interessa soprattutto il tecnologo alimentare ed il
produttore e riguarda specialmente le materie prime. Per le materie prime di origine
6
animale, la qualità tecnologica è fortemente legata alle pratiche di allevamento (dieta e
salute dell’animale).
Qualità nutrizionale: sfera che riguarda l’ambito nutrizionale. Riguarda i nutrienti
•
(proteine, grassi, …) e i fattori anti-nutrizionali ed in base alla composizione degli alimenti
in quest’ultimi si dividono diversi livelli qualitativi. Aspetti tecnologici di processo possono
modificare la qualità nutrizionale di un alimento (formazione IPA o perdita micro/
macronutrienti).
Qualità organolettica/sensoriale: sono caratteristiche che interessano specialmente il
•
consumatore (esempio coscia o carne suina PSE), tuttavia un alimento alterato da un punto
di vista organolettico, non necessariamente è nocivo per il consumatore. È un aspetto da
considerare per controlli e selezione delle materie prime. In alimenti alterati i caratteri
sensoriali tipici di un alimento sono difettati. Ci sono poi caratteristiche sensoriali che sono
dei pregi in alcuni alimenti, mentre sono difetti in altri (occhiature in formaggio).
Qualità igienico-sanitaria: la qualità igienica è data alla rispondenza ai requisiti di igiene
•
minimi stabiliti dalla normativa, mentre la qualità sanitaria è condizione che rende
l’alimento destinato al consumo non a rischio per la salute umana. Questi due termini
viaggiano spesso assieme in quanto una mancanza di qualità igienica può essere un
campanello d’allarme per una scarsa qualità sanitaria. Queste due qualità assieme
definiscono la SICUREZZA dell’alimento, la quale è la QUALITÀ PRIMARIA E PIU’
IMPORTANTE per la produzione di prodotti alimentari. Ad esempio, il prosciutto cotto
ed il prosciutto cotto alta qualità sono prodotti con qualità nutrizionale e organolettica
differente, ma dal punto di vista igienico-sanitario devono essere tutti due uguali ed alla
pari.
IL SISTEMA DEI CONTROLLI IGIENICO-SANITARI DEGLI
ALIMENTI
Esiste un sistema di controlli per verificare la qualità igienico-sanitaria degli alimenti. Il
controllo è strutturato secondo un sistema che comprende a sua volta diversi livelli di
controlli. La salute è un diritto tutelato dalla costituzione italiana
Art.32 “la repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della
collettività”
7
Esistono due livelli di controllo mirati alla qualità igienico sanitaria:
1. AUTOCONTROLLO: gestito dall’operatore del settore alimentare [OSA], (non solo
produttori, ma tutti coloro che nell’ambito della filiera si occupano di un frammento
produttivo, coloro che si occupano di operazioni che prevedono un contatto con
l’alimento). Il controllo è interno alla propria attività. Ogni operatore è obbligato a
tenere un autocontrollo.
2. CONTROLLO UFFICIALE: controllo gestito da un’autorità nazionale competente. È
un controllo esterno. Monitorano l’esistenza e l’applicazione di un autocontrollo interno
alla filiera da parte degli OSA.
TALVOLTA esiste un eventuale terzo livello di controllo ufficiale, ed è rappresentato da:
1. AUTORITÀ COMPETENTI IN MANIERA SANITARIA DA PARTE DELLA
COMMISSIONE EUROPEA : attraverso il Food and Veterinary Office (FVO) che
realizza periodicamente missioni ispettive nei vari paesi membri della UE per valutare
che la normativa europea sia applicata nei vari paesi membri.
2. AUTORITÀ SANITARIE DI PAESI TERZI (extra EU) : stabilimenti esportatori di
prodotti in paesi terzi, per poter esportare, necessitano di accordi tra paesi riceventi della
merce. Ispettori autorizzati da parte di paesi terzi, possono verificare l’attinenza
all’accordo effettuato.
CONTROLLO UFFICIALE
Il controllo ufficiale è qualsiasi forma di controllo eseguita da una autorità competente per la
verifica della conformità alla normativa in una materia specifica. Le autorità competenti dei
vari aspetti inerenti agli alimenti sono le seguenti:
Igiene e sanità = MINISTERO DELLA SALUTE
•
Rispondenza ai disciplinari = MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE
•
ALIMENTARI E FORESTALI (MIPAAF)
Fiscale = MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
•
Commerciale = MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
•
Le autorità competenti in materia igienico-sanitaria degli alimenti hanno le seguenti
delegazioni: 8
DELLA SALUTE
1.MINISTERO
E PROVINCIE AUTONOME
2.REGIONI SANITARIE LOCALI (ASL)
3.AZIENDE interviene in ambito comunale in caso di emergenza sanitaria, concernente
4.[SINDACO:
l’adozione di misure eccezionali di tipo amministrativo (ES: chiusura mense scolastiche).
Questo tuttavia ha luogo in casi eccezionali e particolari].
Esistono due livelli di intervento dal punto di vista sanitario, e sono:
ORDINARI: concernente i normali controlli in maniera di sicurezza alimentare e tutela
della salute animale ed umana
STRAORDINARIO: in caso di emergenza sanitaria, concernente l’adozione di misure
eccezionali, sia di ordine tecnico che di tipo amministrativo Il sistema sanitario
nazionale SSN è il
sistema attraverso il
quale il nostro paese
tutela la salute dei
cittadini. All’interno
del SSN c’è la gestione
degli ospedali, l’igiene
degli alimenti,
gestione dei medici,
…
Tutte le ASL hanno all’interno un dipartimento di sanità pubblica, il quale si occupa di
prevenzione e della profilassi delle malattie infettive/diffusive della collettività, di
prevenzione dei rischi infortunistici e sanitari in ambienti e attività lavorative, di
sorveglianza e di controllo sulla produzione degli alimenti in tutte le fasi della filiera
produttiva e promozione della salute e del benessere animale. Il dipartimento di sanità
pubblica è articolato su due livelli: 9
1. Servizio di igiene degli alimenti e nutrizione SIAN: si occupa di
Controllo e vigilanza in tutta la filiera di alimenti di origine vegetale e composti;
•
Controllo potabilità dell’acqua di acquedotti e fonti idriche autonome;
•
Formazione degli addetti al settore alimentare, all’uso e commercio dei prodotti
•
fitosanitari, raccoglitori e commercio dei funghi;
Assistenza nelle collettività sull’uso di tabelle dietetiche equilibrate;
•
Educazione sanitaria e informazione.
•
2. Servizio di sanità pubblica veterinaria: è suddivisa in tre aree, A (sanità animale), B
(igiene della produzione, trasformazione, conservazione, trasporto e
commercializzazione degli alimenti di origine animale e loro derivati) e C (igiene degli
allevamenti e delle produzioni zootecniche). Questo settore si occupa di
Sorveglianza, diagnosi, eradicazione delle zoonosi e malattie degli animali;
•
Sicurezza in tutta la filiera degli alimenti di origine animale;
•
Controllo dei prodotti e rifiuti di origine animale;
•
Controllo dell’igiene zootecnica;
•
Cont
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Ispezione prodotti origine animale
-
Ispezione degli alimenti di origine animale
-
Ispezione degli alimenti di origine animale
-
Ispezione degli alimenti di origine animale