Mappa di Nicole de Ogni
Nicole de Ogni lavora al Poli e si occupa di queste cose.
Lezione divisa in parti
1 Parte: Letture storiografiche
Attori e programmi.
2 Parte: Possibile chiave di lettura negli ultimi anni
3 Parte: UNRRA CASAS - Il caso italiano
Una delle forme che assume il Piano Marshall.
Panorama
La situazione del secondo dopoguerra è quella di un'idea di un’Italia che vuole ripartire e si lascia alle spalle delle questioni. Momento di grande fermento dal punto di vista architettonico e urbanistico, si cerca di mettere a punto nuove teorie e nuovi paradigmi.
Il Comitato di Liberazione Nazionale nel 1945 ha l’obiettivo di fornire un quadro ampio di interventi di ricostruzione che sono in corso. Non c’è un programma unitario, intervengono parecchi attori (parastatali, statali, privati), geografie e interessi diversi. L’obiettivo e il pregio di questo è quello di dare un quadro ampio dei diversi interventi.
Già nel '45 si ricostruisce. La fine della guerra è un momento di grande intervento sia dell’architettura, dell’edilizia che dell’urbanistica. Anche nella storia della città e del centro storico: occasione per mettere alla prova nuovi modelli. Però sono rari i programmi che si occupano dell’intero programma nazionale. Centinaia gli interventi in diversi giorni, panorama è molto ampio. La fine della guerra e il decennio successivo sono un momento importante per gli interventi in diversi ambiti: ridefinizione delle discipline, momenti in cui tutti cercano di mettere a punto nuove teorie e modelli.
ES. schema di sviluppo dell’occupazione e del reddito in Italia nel decennio 1950-1964, base della politica economica nazionale.
I protagonisti sono tantissimi e portatore di un modello, di diverse forme di abitare e idee economiche. Hanno risvolto residenziale ma non solo. Anche la modalità di analisi, di gestione nel tempo sono diverse. Ci sono però dei punti in comune. Ci sono diversi aspetti legislativi: primi piani per la ripresa edilizia, 42 nuova legge urbanistica (con l’introduzione del PGR piano regolatore, anche per territori non urbanizzati). Sono tante le cose legislative che intervengono.
INA casa dal '49. Inizi degli anni '60 inaugurati i piani per l’edilizia popolare. INU istituto nazionale di Urbanistica. Ridefinisce le norme.
L’avvenimento del dopoguerra che dà separazione sono 2 convegni del '51 e del '56 di nuove esperienze urbanistiche in Italia: pubblicazioni che hanno come obiettivo di mappare le esperienze della ricostruzione in corso, chi le gestisce e quali sono gli aspetti positivi e negativi. Confronto tra le due pubblicazioni per capire quali sono gli attori in azione.
- Pubblicazioni "Esperienza urbanistica in Italia"
- "Nuova esperienza urbanistica in Italia"
Necessità di un programma nazionale, schema di sviluppo dell’occupazione e del reddito in Italia nel decennio 1955-1964.
La storiografia dell’architettura si è concentrata sull’edilizia pubblica. L’idea è quella di capire quali sono i tratti più consolidati.
Agli inizi anni '50, la necessità di coordinamenti è diffusa. Si promuove la necessità di un coordinamento e la convergenza su alcuni aspetti. Si sente l’esigenza. All’origine c’è una decisione politica: programma politico e economico nazionale per coordinare le esperienze e vedere quali sono gli sviluppi. Il programma nazionale è sempre più sentito. È chiaro che all’origine del programma ci deve essere una decisione politica, un programma politico economico. Molte sono le discipline che entrano in campo, l’idea dell’INU sono sempre più sentite.
55-64 primo schema che riflette e fa un’analisi delle linee di sviluppo di politica economica a diverse scale.
Piani consolidati della storiografia della ricostruzione
Insiste su alcuni programmi e soggetti:
- Piano INA casa, forme di finanziamento statali per la costruzione di case e per la distribuzione degli alloggi, 1949-56, 56-63. Il finanziamento è dato da contributi dei datori di lavoro, lavoratori e dallo stato. Progetti assegnati ai liberi professionisti, scelti o con concorso. Enti appaltanti affidati a organi tecnici, non necessariamente statali: IACP.
- 2 scale: quartiere residenziale, unità di abitazione. Il piano non riguarda il singolo edifici, ma avere un programma urbano che avvengono alla scala nazionale e poi coordinate dai comuni.
- Questioni di dimensionamento per la localizzazione. In generale si diversificano per dimensione: scala residenziale scala dell’unità di abitazione. Si diversificano anche per il grado di autosufficienza rispetto alla città. Nella maggior parte sono in periferia di grandi città, diversi i gradi di autonomia rispetto al centro città. Anche diversi il grado di specializzazione, anche dei servizi che offrono. Il piano ha un prima fase di previsione dell’insediamento: scelta dell’area di solito dove...
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Igiene (tutto il programma)
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Microbiologia (tutto il programma)
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Informatica (tutto il programma)
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Riassunto economia aziendale (tutto il programma)