Microbiologia
MICRORGANISMI: eucarioti ed eucarioti pag. 2
CELLULA BATTERICA
(composizione, dimensioni, classificazione, organizzazione)
pag. 3-4
CELLULA PROCARIOTICA
Interno pag. 4-5
Esterno (parete cellulare, peptidoglicano, particelle esterne)
pag6, 10-11
GRAM + pag. 9
GRAM - pag. 10
Colorazione Gram pag. 12
Colorazioni particolari: Zihel – Neelson pag. 13
Leifson pag. 15
SPORA BATTERICA o endospora
(struttura, morfogenesi, colorazione Shaeffer)
pag. 16-18
DIVISIONE BATTERICA pag.
19-20
METABOLISMO E CONVERSIONE DI ENERGIA
(glicolisi, respirazione, fermentazione) pag.
21-23
INTERAZIONE OSPITA- PARASSITA
(flora microbica, normale, infezioni opportunistiche,
classificazione batteri) pag.
24-26
PROCESSO PATOGENETICO
(colonizzazione, infezione, malattia)
pag. 27-29
ESOTOSSINE ED ENDOTOSSINE pag.
30-32
MICROBIOLOGIA CLINICA
(obiettivi, fasi) pag. 33-34
Diagnostica diretta (es. microscopico, culturale,
antibiogramma) pag. 34-38
Diagnostica indiretta pag. 39
INFEZIONI BATTERICHE pag.
41-46
(stafilococchi, streptococchi, Neisserie, micobatteri,
enterobatteri)
FATTORI DI VIRULENZA + TIPI DI ESOTOSSINE
pag. 47-49
VIRUS pag. 50-52
Pag. 1
(struttura, organizzazione, caratteristiche, capside, peplos)
Replicazione virale pag. 53-54
Azione patogena dei virus + meccanismi di difesa
pag. 54-55
EPATITI (A, B, C, HIV) pag.
59-66
FUNGHI + infezioni funginee pag.
67/ 70-71
Lieviti e muffe pag. 68-69
microrganismi
La microbiologia è la scienza che si occupa dello studio dei
(dal geco microbo=piccolo e bios=vita). Tutti i microrganismi sono esseri
unicellulari e come tali sono indipendenti e autonomi; ciò significa che quando
si uniscono a formare aggregati multicellulari a formare una sostanziale
equivalenza, ma le singole cellule hanno una propria funzionalità metabolica e
riproduttiva.
Gli esseri viventi sono distinti in 3 domini:
Bacteria
Comprendono i
Archea
procarioti
Eucarya comprende gli eucarioti
I microrganismi quindi si distinguono in eucarioti e procarioti.
EUCARIOTI PROCARIOTI
Animali, piante, funghi, Eubacteria e archaebacteria
protozoi, alghe
Struttura cellulare molto Struttura semplice
complessa Non hanno un involucro quindi il
Hanno un nucleo ben definito, materiale genetico è a stretto
avvolto da membrana contatto con il citoplasma (la
citoplasmatica, e ospita il regione è detta nucleoide)
materiale genetico sotto forma
di cromosomi. Il citoplasma manca di alcuni
organelli come reticolo
L’ambiente citoplasmatico ha endoplasmatico, apparato del
un’elevata Golgi
compartimentazione per la
presenza di un sistema di
membrane (reticolo
endoplasmatico liscio e
rugoso) e organelli di varia
natura
Comuni a entrambi sono i ribosomi, che differiscono però per le
dimensioni
(per gli eucarioti da 10 a 100 micron, nei batteri inferiore a 1
micron) Pag. 2
Riproduzione sessuata o Riproduzione asessuata che
asessuata a seconda avviene attraverso processo di
dell’organismo scissione binaria
Entrambi sono capaci di movimenti grazie al flagello (più semplici
nei procarioti)
CELLULA BATTERICA
Composizione chimica
ACQUA: 80% del peso totale, fornisce loro il mezzo in muoversi e interagire
COMPONENTI INORGANICI k, Na, Mg, Ca, Fe, Zn, P, S
COMPONENTI ORGANICI complessi a basso peso molecolare o sotto forma di
polimeri
Dimensioni e morfologia cellulare
La cellula batterica è una cellula procariotica, di piccole dimensioni (tra 2 e 200
micron), la cui forma può essere sferica o cilindrica, la lunghezza varia tra 0,5 e
3 micron.
Se consideriamo un batterio, essi hanno una superficie media di 12 micron² con
un volume di circa 4 micron³. Se
rapportiamo la superficie
rispetto al volume quindi 12:4
avremo un rapporto di 3 a 1. Nella
cellula eucariotica si avrà un
rapporto di 0,3 a 1. Quindi più
grande è la cellula più
sfavorevole è il rapporto
superficie – volume.
La crescita e le dimensioni di una
cellula sono influenzate da una
variabile, il TASSO
METABOLICO, che è
direttamente proporzionale al
diametro della cellula (d)². Pag. 3
Formula: 1/k x (d)².
Il tasso metabolico sarà minore nelle cellule procariotiche e maggiore in quelle
eucariotiche. Però da ricordare che le cellule più piccole hanno un rapporto
favorevole tra la superficie e il volume rispetto a quelle eucariotiche che hanno
un rapporto sfavorevole tra superficie e volume anche se con un tasso
metabolico più alto. Quindi una cellula procariote nonostante il tasso
metabolico inferiore rispetto ad una cellula più grande, ha a disposizione una
superficie più ampia attraverso cui scambiare sostanze nutritive e materiale di
scarto, quindi sopravvive anche con una struttura organolettica più semplice.
La cellula eucariote anche se ha un tasso metabolico più elevato, avrà una
superficie minore attraverso cui scambiare le sostanze nutritive e materiale di
scarto per cui ha bisogno di una serie di strutture e organelli che rendono
efficienti i processi di scambio. Quindi le dimensioni sono in rapporto con il
tasso metabolico e la complessità strutturale della cellula.
Le ridotte dimensioni consentono una penetrazione più efficiente dei nutrienti
che raggiungono ogni parte del batterio (al contrario gli eucarioti necessitano
di organelli specializzati nel metabolismo).
Principali morfologie cellulari
I batteri presentano elevata variabilità nella forma e organizzazione.
Distinguiamo:
Cocchi sferici o ovoidali
(coccobacillo vibrione
Bacilli bastoncellari se corto e rigonfio, se
leggermente ricurvo)
Spirilli bastoncelli elicoidali, a virgola o ricurvi
Spirochete forma “a molla”
Peduncolati dotati di estrusioni a forma di tubuli/peduncoli
Filamentosi
Pleomorfi a morfologia variabile
Organizzazione cellulare
L’organizzazione cellulare e la disposizione nello spazio dipendono poi dalla
modalità di divisione e dai rapporti che le cellule figlie mantengono tra loro:
Cocchi
Singoli
o Diplococchi (in coppia)
o Catenelle
o Tetradi (4 cellule su 2 piani)
o Sarcina (su 3 piani, forma cubica, da 8 a 64 cellule)
o Ammassi (piani casuali e irregolari)
o Bacilli
Pag. 4
Catenelle (il piano di divisone è perpendicolare alla struttura stessa del
o bacillo)
Palizzata (il piano della divisone è parallelo alla struttura stessa del
o bacillo) CELLULA PROCARIOTICA nucleoide,
Partendo dall’interno, individuiamo una regione detta che contiene il
cromosoma batterico, non delimitata da membrana citoplasmatica.
cromonema,
Il cromosoma batterico, detto anche è costituito da un singolo,
bicatenario e lungo filamento di DNA con struttura circolare super avvolto. Se
andassimo a distendere questo cromosoma, mediamente avrebbe una
lunghezza di 1000 micron (contiene circa 3500 geni); associati ai geni troviamo
numerosi enzimi tra cui la DNA-topoisomerasi necessaria per la replicazione.
Il patrimonio genetico dei batteri è contenuto principalmente nel nucleoide; ma
vi è tuttavia materiale genetico che contiene altre informazioni. Si parla
elementi genetici extra cromosomici
pertanto di ossia piccole porzioni di DNA
sempre a struttura circolare che
possono appartenere a 2
categorie:
Plasmidi
- ossia piccoli tratti
di DNA a doppia elica
esterni al cromosoma, si
replica autonomamente,
possono contenere
informazioni per alcune
caratteristiche fenotipiche
che possono aumentare
l’azione patologica del germe
Elementi trasponibili (trasposoni)
- cioè piccole sequenze di DNA che
hanno alle loro estremità delle sequenze di inserimento, in grado di
inserirsi nel cromosoma batterico o in un plasmide. Prendono questo
nome perché possono spostarsi all’interno del cromosoma batterico da
un punto all’altro, possono spostarsi dal cromosoma batterico verso un
plasmide oppure staccarsi da un plasmide e inserirsi nel cromosoma
batterico.
FUNZIONI
CROMOSOMA BATTERICO
Trasmissione dei caratteri da una cellula alle generazioni successive
o Presiede alla sintesi dei fattori che regolano il metabolismo cellulare
o DNA determina quali proteine ed enzimi è in grado di sintetizzare
o l’elemento cellulare e quindi quali reazioni chimiche è in grado di
svolgere
PLASMIDI, TRASPOSONI
Veicolano sequenze geniche non presenti sul cromosoma, codificanti per
o differenti prodotti Pag. 5
Possono replicarsi autonomamente e permanere nella cellula per
o numerose generazioni
Codificano per fattori di virulenza (es. antibiotico-resistenza )
o
Il citoplasma ha un aspetto granulare ed è privo di molti organelli come reticolo
endoplasmatico, mitocondri …
Composizione: per l’80% è costituito da acqua, per il 20% da Sali e proteine, vi
sono gli acidi nucleici (DNA; RNA), enzimi, carboidrati, amminoacidi, lipidi.
citosol
Con il termine indichiamo la porzione liquida. Il citoplasma è deputato
ribosomi
alla sintesi proteica grazie alla presenza dei (essendo più piccoli
rispetto a quelli eucariotici, anche il numero e le dimensioni delle proteine
saranno ridotte).
Composizione:
60% RNA-ribosomiale + 40% proteine
Fatti da 2 subunità asimmetriche (50 S +
30 S)con costante di sedimentazione 70 S
Nel citoplasma possono esserci delle granulazioni che variano tra loro per
volume e contenuto. Tipologie:
Glicogeno (rivestiti da membrana e svolgono funzione di accumulo di
materiali nutritivi di riserva)
Poli-B-idrossibutirrato
Polisaccaridi o polifosfati (detti anche granulo metacromatici o di
volutina in quanto si colorano di rosso con il blu di toluidina; svolgono la
funzione di riserva di fosfato)
vescicole gassose (per il galleggiamento)
granuli di zolfo e fosfato
magnetosomi
Tutto l’ambiente citoplasmatico è delimitato da una membrana cellulare.
Tra gli involucri cellulari troviamo la membrana cellulare e la parete cellulare.
membrana cellulare
La è una struttura sottile (spessore di circa 8 nanometri) e
costituisce un vallo tra il citoplasma e l’ambiente extracellulare. È costituito dal
60% di proteine, per il 40% da lipidi e fosfolipidi e infine piccole quantità di
carboidrati.
Organizzazione della membrana
doppio strato fosfolipidico
regione idrofilica (glicerofosfato)
o regione idrofobica (acidi grassi)
o
proteine associate alla membrana o integrali di membrana
opanoidi molecole con azione stabilizzante la frazione lipidica
Pag. 6
Funzione della membrana
1. Funge da barriera di permeabilità
Regolazione selettiva degli scambi di nutrienti metabolici da e per
l’ambiente extracellulare
TRASPORTO PASSIVO
Avviene secondo gradiente di concentrazione, quindi senza
consumo di energia. Esempi sono la diffusione semplice o facilitata
che avvengono secondo la presenza di un gradiente osmotico
quindi da zone più concentrate a zone meno concentrate e sono
più veloci
TRASPORTO ATTIVO
Avviene contro gradiente di concentrazione e quindi implica
consumo di energia. A volte prevede l’uso di trasportatori proteici
oppure la traslocazione di gruppo
Sede di processi biosintetici
2. Vengono sintetizzati fosfolipidi, avvengono i processi si produzione di ATP,
è sede di ancoraggio delle proteine che possono svolgere funzione di
recettore, è sito di aggancio per il cromosoma batterico, è sede di
ancoraggio dei flagelli tramite delle strutture ad anello dette ring.
parete cellulare
Piu esternamente troviamo la che come prima finalità ha quelle
di dare una certa consistenza, sotto forma di involucro, al rivestimento più
esterno. È una struttura piuttosto rigida (da cui poi dipende la forma del
batterio) con spessore di circa 10-80 milli-micron ed è permeabile.
peptoglicano
La componente principale è un complesso polimerico detto o
mureina.
La struttura
È quella componente della parete che conferisce rigidità alla stessa; la
n-volte
particolarità è che si ottiene dalla ripetizione di di una unità
strutturale di base (che non si trova in altre strutture biologiche).
L’unità strutturale è formata da 2 carboidrati azotati:
N-acetilglucosamina (NAG) (troviamo anche in altri materiali biologici)
Acido N-acetilmuramico (specifico della parete cellulare batterica)
Tra i due elementi di base e le diverse strutture di base ripetute, c’è un
legame β,1-4 glicosidico (che può essere sciolto solo lisozima).
L’acido N-acetilmuramico in corrispondenza del gruppo carbossilico ha
legata una catenella tetrapeptidica.
Gli aminoacidi in posizione 1,2,4 sono costanti, in particolare in posizione
1 c’è la forma L dell’Alanina, in posizione 2 c’è la forma D dell’Acido
Glutammico, in posizione 4 c’è la D di Alanina.
La parte variabile della catenella tetrapeptidica è in corrispondenza del
terzo aminoacido, nella parete dei germi Gram + il terzo aminoacido è la
Lisina in forma L, invece nella parete dei Gram – in posizione 3 c’è
l’aminoacido Mesodiaminopimelico. Pag. 7
Attraverso il legame ß, 1-4 glicosidico
questi amminozuccheri si legano l’uno
all’altro, formando un polimero lineare.
Però il peptidoglicano è un costituente
fondamentale della parete dei batteri
quindi il semplice polimero lineare non
riuscirebbe a costituire un involucro che
invece ha una struttura tridimensionale;
quindi è evidente che ogni polimero
lineare di peptidoglicano per poter
formare una struttura tridimensionale
deve essere legata ad altri polimeri
lineari. Questi legami avvengono
mediante i legami crociati peptidici
che possono essere:
- DIRETTI (caso dei gram +) quando si stabiliscono tra D-alanina terminale
di un tetra peptide e l’acido meso-diaminopimelico in posizione 3 nel
tetra peptide adiacente
- INDIRETTI (caso dei Gram -) quando si stabiliscono tra D-alanina
terminale e l’amino gruppo della L-lisina in posizione 3
Quindi, le funzioni del peptidoglicano, come costituente della parete cellulare:
Conferisce rigidità e forma alla cellula
Previene la lisi osmotica e il collasso in risposta a variazioni di
o pressione osmotica
Protegge la cellula dagli insulti meccanici
o
Contribuisce alla patogenicità batterica
Protegge la cellula da sostanze tossiche
o Può interferire con la fagocitosi
o Presenta proteine di superficie che agiscono come adesine, invasine,
o enzimi
Nei GRAM + è responsabile della attivazione del complemento e
tolleranza dei Sali biliari e NaCl
Nei GRAM – la natura semipermeabile previene l’ingresso di sostanze
tossiche Pag. 8
GRAM +
La parete
È una parete molto spessa (200
– 800 Angstrom), ha elevata
polarità attribuita dagli
aminozuccheri e aminoacidi che
formano il peptidoglicano (che è abbondante, in foto rappresentato in rosa) e ai
radicali fosforici degli acidi teicoici.
L’elevata polarità fa sì che i gram + sopravvivano in presenza molecole
idrofobiche (come i Sali biliari) che danneggiano la struttura della membrana
citoplasmatica. Al contrario, è facilmente permeabile da sostanze idrofile come
aminoacidi, zuccheri.
La parete dei gram + è formata da numerosi strati di peptidoglicano a formare
acidi
una parete spessa completata da altri elementi strutturali, come gli
teicoici.
Gli acidi teicoici
Costituiscono il 10& del peso cellulare. Dal punto di vista chimico sono dei
polimeri idrosolubili di alcoli polivalenti (glicerolo e ribitolo) esterificati con
acido fosforico, a cui può legarsi una componente glucidica sotto forma di
monosaccaridi e/o aminoacidi. Questa composizione chimica contribuisce a
determinare la polarità e quindi la carca elettrica negativa della superficie
cellulare. Gli acidi teicoici sono legati da legami covalenti al peptidoglicano
(che tendono a tenere in superficie cationi positivi come Ca2+, Mg2+).
Da un punto di vista funzionale, gli acidi teicoici fungono da adesine cioè
contribuiscono alla capacità della cellula di aderire su superfici viventi o no;
inoltre fungono da batteriofagi che riconoscono e si legano al batterio
attraverso un recettore. Stimolano inoltre il sistema immunitario perché
fortemente antigenici.
Accanto all’acido teicoico, nella struttura gram + vi è una molecola affine, gli
acidi lipoteicoici.
La differenza tra acido teicoico e lipoteicoico sta nel fatto che il secondo
contiene un acido grasso.
L’acido lipoteicoico interagisce con i fosfolipidi e contribuisce ad ancorare la
parete dei Gram + alla membrana plasmatica della cellula batterica. Svolgono
quindi la stessa funzione di adesine, sono antigeni e quindi svolgono funzione
Pag. 9
immunologica e quando prodotti in eccesso e rilasciati nell’ambiente hanno
funzione endotossinica
Oltre al peptidoglicano, agli acidi teicoici e gli acidi lipoteicoici, la parete dei
Gram + è costituita da una componente proteica (es. proteina M negli
streptococchi e proteina A negli stafilococchi), e per concludere da una
componente di carboidrati (es. carboidrato C utilizzato per la classificazione
degli streptococchi).
Peculiarità dei gram +
È in grado di legare grandi quantità di cationi soprattutto di cationi di
valenza, calc
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.