Lezione IX: Gio Ponti, le case nella triennale e il razionalismo italiano
Introduzione a Gio Ponti
Gio Ponti (1891-1979) Benché nel corso della sua carriera si interesserà di produzione architettonica, progettazione di quartieri nonché di interni ed oggetti d'uso, Ponti esordisce come progettista di oggetti per la Richard-Ginori contribuendo a rinnovarne la produzione.
Conversazione Archeologica, 1929
Anfora di stampo classico, raffigurante motivi tipici della ceramica greca, paradigmatica anche per la stampa delle opere successive (molto influenzata dalla classicità).
Stile razionalista e classico
Come gli altri progettisti razionalisti italiani, Ponti si allontana dal Liberty (considerato troppo individualizzante) preferendo rimandi alla classicità, poiché le opere devono essere parte di un sistema. Un esempio di tale orientamento stilistico è la casa in via Randaccio, a Milano.
Casa in via Randaccio, Milano, 1925
- Edificio dal forte stampo classico come elemento di ordine
- Planimetria con forma trapezoidale stretta e lunga che risolve con facciata concava
- Edificio semplificato con elementi classici come cartigli sulla facciata
- Presenza di una sorta di timpano spezzato sulla facciata principale
- Uso apertura ad arco
- Cornicione con elementi a goccia
- La facciata principale è convessa, in maniera da poter sfruttare al meglio il lotto di terreno in cui sorgeva
- Tetto con cuspidi ed obelischi (simile ad un disegno di un piatto per la Richard-Ginori)
- Nicchie cieche
- Soffitto con presenza di volte a botte
- Interni in stile
Teoria e pubblicazioni di Gio Ponti
Gio Ponti fu anche un teorico, fondò la rivista Domus, che insieme a Casabella fu uno dei principali veicoli delle tendenze dell'epoca. Particolarmente importanti per comprendere la visione dell'architetto, è il primo editoriale apparso su Domus:
La Casa all’Italiana
- Trattazione in merito al significato da dare al progetto d'architettura/design in relazione alla tradizione italiana
- Viene analizzata la differenza fra la produzione italiana e quella dell'Europa continentale:
- Al contrario di quanto avviene in regioni dai climi più freddi, la casa italiana non è rifugio da un clima ostile, ma luogo in cui godere del clima e della bellezza mediterranea
- Non c'è grande differenza fra interno ed esterno, i due ambienti si relazionano l’un con l'altro
- Vengono utilizzati materiali tradizionali (pietra, intonaci, affreschi)
- Il repertorio decorativo è di stampo Classico
- Grande importanza rivestono le architetture esterni: portici, terrazzi, Belvedere eccetera
- Presenza equilibrata di fini opere d'arte
Da tutto ciò emerge come la visione di confort dell'architetto vada ben oltre le mere esigenze tecniche, abbracciando un ambito più ampio che concepisce anche un comfort spirituale.
Produzione architettonica
Quanto alla produzione architettonica, citiamo:
Domus in via de Togni, Milano
- Abitazioni condominiali per la piccola borghesia
- Presenza di elementi classicheggianti
- Forte semplificazione delle facciate
- Uso di materiali tradizionali (intonaci e pietra)
- Le facciate dei vari complessi sono differenziate dal colore
- Presenza di grandi aperture e balconi
- La suddivisione fra soggiorno in zona pranzo avviene mediante piccoli elementi murari, mobili o tende
- Corridoio centrale che taglia la pianta
- Arredi arrotondati, senza spigoli che facilitano il passaggio
- Elementi di arredo che creano diverse zone funzionali
Domus Julia, Milano, 1931-1933
- Intonaco, aperture ad arco con balconi
- Semplicità del disegno di facciata
- Parte bassa: rivestimento in pietra
- Mobili separatori con vetrine
- Presenza di opere d’arte
- Finestra interna tra gli ambienti, idea di trasparenza e passaggio
- Corrispondenza interno-esterno anche dentro gli appartamenti
- Suppellettili fanno parte di dimensione spirituale e emotiva dell’abitare
Domus Serena, Milano, 1931-1933
- Loggia (a filo facciata) ma collegati tra loro a sbalzo, collegano esterno e interno
Casa e torre Rasini, Milano, 1935
- Sembrano due diverse strutture ma sono progettate entrambe da Ponti
- Riferimenti classici
Edificio bianco:
- Asseconda la linea degli edifici
- Altezze uguali
- Riduce la cortina
- Rivestimento in marmo
- Tetto piano —> giardino appartamento all’ultimo piano
Torre:
- A gradoni
- Si rapporta con il giardino dietro
- Rivestimento in mattoni
- Elementi che creano una texture in facciata
- Presenza di elementi tondi e curvi
- Copertura piana per poter godere dello spazio esterno, sormontata da elementi a telaio
Dall’alto:
- Elementi a telaio
- Fioriere
- Grande terrazza
- Solarium e punto d’associazione
Casa Marmont (1933-1936)
Gli stessi principi della casa Rasini vengono applicati a Casa Marmont (1933-1936):
- Terrazza sulla sommità che gira attorno a tutto l’edificio (rapporto esterno interno)
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Maxxi e Gio Ponti
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Unione delle arti: Appunti di Storia delle arti e del design
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Eventi: Appunti di Storia delle arti e del design
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Art Noveau: Appunti di Storia delle arti e del design