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Filosofia politica come analisi concettuale

Conoscenza

Il rapporto tra il soggetto che conosce e l'oggetto che viene conosciuto si esprime attraverso il linguaggio. Conoscere significa denominare una cosa, un oggetto, attraverso parole che stanno a identificare la cosa in oggetto. Senza parole, senza denominazione, una cosa non esiste.

Tra linguaggio e pensiero non c'è identità, ma un rapporto necessario. Un concetto, un pensiero che non si possa esprimere attraverso un linguaggio non è concepibile. Tra pensiero e linguaggio non c'è identità; tra concetto e parola non c'è identità. Noi possiamo usare parole diverse per esprimere uno stesso concetto.

Il concetto del governo dell'uno solo si esprime con il linguaggio attraverso le parole: re, rex, roi, king. Attraverso una parola si possono esprimere concetti diversi (parole ambigue) come feci, pasticcio, moroso.

Significato

Il significato è la relazione tra il segno e la cosa. Capire il significato di una parola vuol dire capire la funzione che svolge quella parola nei confronti della cosa. Cogliere il significato di una parola vuol dire capire la funzione che la parola svolge nei confronti della cosa.

Il significato:

  • Si trova già nella cosa e il soggetto si limita a estrapolarlo oppure
  • È il soggetto che dà significato alla cosa, ovvero il significato è un quid che viene aggiunto dal soggetto
  • Il mondo ha già un suo ordine che il soggetto si limita a percepire e a svelarlo oppure
  • È il soggetto che dà un ordine al mondo?

Rapporto tra concetto e parola

Il rapporto tra concetto e parola ha un significato coerente.

Idealismo gnoseologico

Non esiste realtà esterna oggettiva; il rapporto soggetto-oggetto è interno alla coscienza. Platone, Hegel, Husserl: ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale. Nulla è reale all'infuori dell'idea.

Realismo gnoseologico

La realtà non la crea il soggetto, ma è esterna ad esso. Esiste una realtà esterna alla nostra coscienza e indipendente da essa. Attraverso le nostre capacità cognitive possiamo scoprire la realtà, ma non crearla.

Terza via tra idealismo e empirismo

Immanuel Kant: Esiste una realtà noumenica nascosta, interiore, essenza della cosa, la cosa in sé che non possiamo conoscere ma possiamo conoscere solo la sua manifestazione nella realtà fenomenica. I fenomeni sono esterni al soggetto conoscente e esistono a priori, ma non si possono conoscere senza il procedimento mentale del soggetto.

Kant: I fenomeni esistono indipendentemente dal soggetto, ma vengono conosciuti attraverso il pensiero, attraverso categorie mentali. Esiste un mondo fenomenico; i fenomeni esistono in maniera indipendente. Esiste un mondo esterno alla coscienza, ma questo mondo per essere razionale e conosciuto bisogna usare il pensiero, il concetto, categorie mentali.

Idealisti: conoscenza come creazione del proprio oggetto. Realisti: conoscenza è lo specchio della natura. Kant: conoscenza deriva dall'applicazione di categorie mentali ai fenomeni che sono indipendenti dal soggetto che si trovano nella realtà fenomenica.

Gnoseologia

Studia la conoscenza, teoria della conoscenza. Epistemologia: teoria della scienza, conoscenza scientifica. Filosofia antica: opinione, esperienza sensibile ingannevole. Conoscenza, scienza, ragione e conoscenza certa. Karl Popper, riprendendo Kant, afferma che le teorie possono essere sbagliate quando non trovano un riscontro nella realtà, quindi esiste una realtà esterna oggettiva, quindi i realisti hanno ragione. I fatti esistono anche se noi non li conosciamo: l'alba del mattino, il funzionamento del cuore, fatto, azione che si è verificata. La teoria serve per spiegare quello che è stato verificato, processo circolare: la scoperta della realtà attraverso la costruzione di un linguaggio e la costruzione di un linguaggio attraverso la scoperta della realtà. Il linguaggio è una costruzione, ma non può essere una costruzione arbitraria.

Grecia e Roma

Greci: men, luna, misurazione del tempo. Romani: luna, lux, lucere, funzione illuminatrice.

Triangolo fondamentale di Richards e Ogden

Realtà, linguaggio, soggetto, pensiero.

Significato: la relazione tra il segno e il pensiero della cosa, non la relazione tra il segno e la cosa, ma la relazione tra il segno e il pensiero della cosa.

  • Realtà – pensiero: relazione di adeguatezza
  • Pensiero – segno: relazione di correttezza
  • Segno – realtà: relazione di verità

Processo conoscitivo

Penso una cosa, costruisco il concetto della cosa e lo rappresento attraverso il segno.

  1. Pensare la cosa
  2. Costruire il concetto della cosa
  3. Rappresentare la cosa attraverso il segno

Come possiamo essere sicuri che il concetto sia adeguato e corrisponda veramente alla cosa? Grado di corrispondenza tra il concetto e la cosa. Il concetto corrisponde veramente alla cosa.

Empiristi e ermeneutica

Empiristi: 1) Ermeneutici (Gadamer), 2) Scuola di Francoforte (Habermas), 3) Idealisti, criterio di coerenza. Neurath:

  1. Controllo empirico
  2. No criterio di corrispondenza
  3. Confronto tra proposizioni linguistiche (mezzo pieno / mezzo vuoto)

Teoria della conoscenza come teoria della corrispondenza

Il significato è la relazione tra il segno e la cosa, la realtà esterna. Significato:

  • Semantico: corrispondenza tra segno e realtà. I segni sono segni empirici, termini empirici che sono riferiti alla realtà esterna.
  • Sintattico: quando i segni non sono riferiti a una realtà esterna ma hanno un significato se vengono usati con altri segni, morfemi o da per sintattico anche i segni teorici equivalenza, somma, funzione, equilibrio.
  • Pragmatico: relazione tra il segno e l'atteggiamento del destinatario del segno. Pragmático: reazione che determina un certo segno in chi lo riceve, comandi, consigli.

Teoria della conoscenza come corrispondenza

Significato relazione tra segno e realtà esterna: semantico, sintattico, pragmatico. Il segno è riferito alla realtà esterna, il segno ha significato se usato con altri segni, l'atteggiamento che ha chi riceve il segno.

Connotativo e denotativo

Cogliamo proprietà intrinseche (intensione) di un oggetto. Men: luna, greci, misurazione / luce, romani, lucere, illumina.

Denotazione uguale estensione alla realtà, quella cosa ben determinata. Connotazione diversa, misura vs luce. Anche se lo scopo per cui lo connotano è diverso, l'oggetto è sempre lo stesso per estensione. Hanno la medesima denotazione ma una intensione diversa.

Per i romani la proprietà intrinseca era la luce, per i greci era la misurazione. Diversa connotazione, intensione, ma uguale estensione. Stessa denotazione, luce. Due connotazioni differenti, misurazione. Possono denotare lo stesso fenomeno della realtà fenomenica.

Denotazione oggetto, connotazione soggetto. Un semantema si può riferire a più fenomeni. Denotazione estensione realtà fenomenica.

Proposizione

Insieme di parole che abbiano un significato semantico e sintattico corretto. Sintetiche, analitiche. Verificabili empiricamente, non sono verificate empiricamente. Significato semantico, tautologie. Il corpo è esteso, significato sintattico, coerenza logica. Schlick, Carnap.

Principio di verifica. La verità delle proposizioni sintetiche è accertata dalla corrispondenza con il significato semantico. Solo per proposizioni particolari, non per le universali teorie-teoremi. Questo cigno è bianco, tutti i cigni sono bianchi.

Karl Popper

Principio di falsificabilità: controllare le proposizioni in maniera confutante. Principio di corroborazione. Un sistema teorico nasce con l'analisi deduttiva di principi generali, non da singoli enunciati o da proposizioni particolari. Principio di verifica per proposizioni particolari, principio di falsificazione può essere usato anche per proposizioni universali. Principio di corroborazione vale per le teorie e i sistemi teorici.

"Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere" - Wittgenstein.

Definizioni

Definizioni reali e verbali.

  • Definizioni reali: i caratteri costitutivi della cosa, significato connotativo, proprietà intrinseca dell'oggetto.
  • Definizioni verbali - lessicali: quelle del dizionario, ci si limita ad elencare tutte le definizioni di una data parola, parola con più significati = parola polisemica.
  • Stipulativa: dare una definizione accettata poi in futuro di una parola.
  • Esplicativa: riguarda definizioni già in uso ma anche nuove definizioni, cerca una nuova convenzione per definizioni già in uso.

Parole ambigue e parole polisemiche

Hanno molteplici significati. Proposizione sintetiche con significato semantico. Proposizione analitica con significato sintattico. Significato pragmatico: relazione tra il segno e la reazione del destinatario del segno. Il segno come funzione prescrittiva ha un significato pragmatico; il segno come funzione descrittiva ha un significato semantico; il segno come funzione espressiva ha un significato sintattico.

Prescrittiva: per influenzare i comportamenti. Linguaggio descrittivo: fornisce informazioni sulla realtà, Luca ha aiutato Giulia. Linguaggio valutativo: prendere posizione sulla realtà, è meglio che Luca aiuti Giulia. Linguaggio espressivo: suscitare emozioni. Linguaggio prescrittivo: far o non far fare qualcosa a qualcuno, Luca deve aiutare Giulia.

Linguaggio performativo: fare qualcosa con il solo uso delle parole, ti prometto, ti battezzo. Austin: tutto il dire è un fare.

Valori

Valori = criteri del giudizio. Qual è la natura dei valori?

Oggettivistico, soggettivistico:

  • Teorie oggettivistiche-cognitivista: teorie ontologiche, non c'è distinzione tra fatti e valori. Critica: non si può dimostrare quello che affermano.
  • Teorie soggettivistiche-non cognitivista: valori come prodotti storici, valori sono astrazioni mentali legati a bisogni umani, costruzioni mentali derivanti da bisogni reali. Valori derivati e strumentali possono essere razionalmente giustificati.

Wittgenstein e la filosofia del linguaggio

Wittgenstein, 26 aprile 1889, origini ebraiche. Studio del mondo, studio del linguaggio. Famiglia facoltosa e numerosa, inizi 1900. Trattato logico-filosofico, testo principale di Wittgenstein. Wittgenstein, filosofo del secolo XX, compagno di scuola di Adolf Hitler.

Wittgenstein: "soluzione finale dei problemi del linguaggio."

Trattato logico-filosofico

Trattatello snello di solo 10 pagine, ogni frase ha un numero che inizia con 7 proposizioni principali:

  1. Il mondo è tutto ciò che accade
  2. Ciò che accade, il fatto, è il sussistere di stati di cose
  3. L’immagine logica dei fatti è il pensiero
  4. Il pensiero è la proposizione munita di senso
  5. La proposizione è una funzione di verità delle proposizioni elementari
  6. La forma generale della funzione di verità è [p, Σ, N(Σ)], questa è la formula generale della proposizione
  7. Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere

Connessioni mondo e pensiero

1-2 hanno a che fare con il mondo: il mondo è tutto ciò che accade, gli eventi. 3-4 connessione mondo-pensiero: riprende la filosofia stoica, fedeli alla logica, al logos. Il mondo è il sussistere di stati di cose, lo vediamo con i sensi, lo pensiamo con il pensiero.

Mondo, pensiero, linguaggio: se uno vuole studiare il mondo deve studiare il linguaggio, visto che il mondo è riflesso nel linguaggio, studi il linguaggio, capisci come è fatto il mondo.

Linguaggio che esprime il pensiero del mondo

Filosofia atomismo logico, Russell: da proposizioni semplici elementari atomiche derivano tutte le altre proposizioni, dalle proposizioni atomiche si costruisce tutto un linguaggio.

Atomi: proposizioni atomiche sono le proposizioni semplici da cui derivano le proposizioni composte.

Approccio semantico vs approccio sintattico

Principio di verificabilità per scoprire le verità. Wittgenstein: tautologie, proposizioni sempre vere, verità logiche sempre vera.

Periodo storico Wittgenstein: neopositivismo Vienna, Belle Époque, concezione scientifica del mondo, manifesto, circolo di Vienna, positivismo logico, conoscenza fondata sulla logica. Il linguaggio può parlare della propria sintassi, il linguaggio non può parlare della semantica.

Wittgenstein, Cambridge, allievo di Russell. Secondo momento di Wittgenstein, ricerca filosofica, altro libro del filosofo. Siamo stati stregati dal linguaggio. Mancano i segni e il linguaggio prescrittivo nel primo Wittgenstein.

Idea dei giochi linguistici: tanti linguaggi come ci sono tanti giochi, non un solo gioco universale ma tanti, ognuno con le proprie regole come i linguaggi.

Significato di una parola, significato attraverso l’uso: il significato è dato dall'uso, il significato viene dato dalle regole del linguaggio.

Karl Popper e la teoria dei tre mondi

Mondo 1, mondo 2, mondo 3:

  • Mondo 1: realtà fisica, libro
  • Mondo 2: pensiero, ciò su cui parla la gente, paura, spavento, esperienza soggettiva, mondo nostra esperienza soggettiva
  • Mondo 3: linguaggio parlato-scritto, esprimono idee, proposizione, contenuto e ciò che resta uguale in tutte le lingue, verità, contenuto del simbolo, mondo 3 prodotti del mondo 2

Due teorie sulla conoscenza

  1. La conoscenza deriva dai sensi (realismo gnoseologico)
  2. La mente e il pensiero hanno loro autonomia a prescindere dai sensi, la conoscenza è originata dalle elaborazioni mentali della realtà percepita dai sensi (idealismo gnoseologico)

Concetto: sensi – memoria – intelletto – linguaggio – realtà.

Filosofia politica

Filosofia pratica/analisi concettuale, significato ostensivo mostra oggetto denotato dalla parola.

Politica classica: opere di autori che sono filosofi politici che parlano di politica come Hobbes, Locke, Rousseau, Machiavelli.

Caratteristiche:

  • Presupposti di concezione uomo
  • Metodo descrittivo prescrittivo valutativo
  • Contenuti teorico descrittivo ideologico

Temi ricorrenti nella filosofia politica classica

Miglior forma di stato, fondamento del potere, natura della politica. Filosofia pratica: non abbiamo distinzione tra teoria e prassi, non c'è distinzione tra descrittivo e prescrittivo.

Neo empirismo

Sapere empirico controllabile e avalutativo. Le opere di autori che, se anche diversi per indirizzo generale, cercano di fornire linee di condotta, producono guide per l’azione.

Versione forte

Strauss: filosofia politica come filosofia pratica, disciplina normativa che fornisce orientamenti, indica la prassi, indica i fini da raggiungere e i valori da realizzare.

Plamenatz: guida per l’azione, filosofia politica è una parte della filosofia pratica che riguarda l'attività dello stato. Scienza politica studia come sono organizzati gli stati. Filosofia politica studia quali sono gli obiettivi di uno stato, come li raggiunge e come esso debba essere organizzato.

Versione moderata

Berlin: filosofia politica deve descrivere i concetti, deve esaminare criticamente i presupposti e le assunzioni fondamentali riguardo agli ordini e ai fini ultimi nel discorso filosofico. Non c'è distinzione tra prescrittivo e descrittivo. Filosofia pratica è un miscuglio tra descrittivo e prescrittivo, sono insieme unici ibridi.

Versione debole

Habermas: i filosofi per esporre i loro argomenti devono far in modo che le loro argomentazioni siano logiche e razionali. Filosofia pratica come scelta razionale.

Filosofia politica

Classica e pratica prescrivono fini o giustificano i principi. Analitica: chiarire il significato dei concetti, analisi concettuale, capire per poter comunicare, chiarire i concetti.

Filosofia politica analitica: disciplina teorica normativa, pratica avalutativa, neutrale eticamente.

Filosofia politica analitica, a differenza delle altre due, non ci indica cosa dobbiamo fare, ma come possiamo fare per prendere la decisione più adatta rispetto al fine che ci siamo posti.

Machiavelli e la filosofia politica

Passaggio dall’umanesimo al mondo moderno, scinde la politica dalla morale e dall'etica. Machiavelli era un repubblicano.

Da medioevo a età moderna, nuovo mondo, protestante, nascita stati nazionali. 1494: inizio guerra d’Italia, Carlo VIII scende in Italia. 1512: ritorno dei Medici a Firenze, esilio di Machiavelli all’Albergaccio. Opere principali: Principe, Arte della guerra, Discorsi, Mandragora, Asino, La favola.

1527: cacciata dei Medici, repubblica di Savonarola. Seguire verità fattuale, non immaginazione. Filosofia vera e dolorosa. Uomo cerca sicurezza, securitas, fuggitore dei pericoli, vuole sicurezza.

Filosofia politica nasce dalla domanda sulla natura dell’uomo

Uomo è un animale politico, sociale, socievole (Aristotele) oppure uomo triste, malvagio per natura (Machiavelli, Hobbes, egoismo). Machiavelli: realismo politico. Rousseau: illuminismo, la società corrompe l'uomo.

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Scienze politiche e sociali SPS/01 Filosofia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher comodo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi del linguaggio politico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Rossi Giuseppe.
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