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Filosofia della scienza – Indeterminazione e realtà Appunti scolastici Premium

Appunti di Filosofia della scienzaIndeterminazione e realtà. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: 1. I diversi ambiti della realtà, 2. Il linguaggio, 3. L’ordinamento, 1. Gli ambiti della realtà secondo Goethe, insieme di connessioni regolari,... Vedi di più

Esame di Filosofia della scienza docente Prof. P. Emanuele

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Un paragone può servire a rendere + comprensibile la differenza tra qst 2 tipi di

pensiero: ki vuole conoscere 1 regione, può sorvolare qst tratto di terra e far

tracciare precisi strumenti ottici delle immagini cartografike, ke possono essere

analizzate minuziosamente fino agli ultimi particolari. Ma il ricercatore può anche

viverci e, conquistare sempre nuovi aspetti della natura del luogo. Anke così col tempo

finirà x conoscere molto bene la sua regione.

In generale, ogni tentativo di parlare della realtà avrà contemporaneamente tratti

“statici” e “dinamici”. Sul kiaro pensiero puramente statico incombe il pericolo di

degenerare in forme prive di contenuto. Il pensiero dinamico può diventare vago e

incomprensibile.

La meta della scienza esatta è costituita da sistemi in sé kiusi di concetti e assiomi,

ke rappresentano rigidamente la porzione di realtà considerata. Il corso della ricerca,

xò, ke, a partire da sistemi concettuali noti, tende all’ordinamento di 1 nuovo ambito di

esperienza, non può svolgersi sui sentieri già tracciati.

Quando passiamo da 1 ambito della realtà chiaramente compreso e già ordinato

scientificamente ad 1 ambito nuovo, cadiamo nella situazione del bambino ke dv

imparare a pensare e parlare contemporaneamente; ke nn sa ancora parlare, xkè gli sn

estranei i pensieri esprimibili; e ke nn sa ancora pensare, xkè gli mancano i concetti ai

quali i pensieri possano ordinarsi e collegarsi.

Sebbene il nostro pensiero oscilli sempre in certa misura al di sopra di 1profondità

abissale – dato ke nn possiamo mai, partendo da 1 solida base di concetti kiari

avanzare passo dopo passo nella nuova regione sconosciuta -, tuttavia qst pensiero può

rsp alla fine di ogni nuova esperienza , di ogni ambito accessibile della realtà. Si

svilupperà sempre 1 linguaggio adeguato all’ambito della realtà di volta in volta preso in

esame, ke raffigura in modo preciso gli stati di cose in qst settore.

Certo, x qnt lontano il pensiero possa spingersi, rimarrà sempre la sensazione ke al di

là di ciò ke è indagato ci siano ancora altre connessioni ke si sottraggono alla

formulazione linguistica, e il cui ambito di validità verrà sempre spinto 1 passo in

avanti, con la comprensione di 1 nuovo ambito di realtà.

Concludendo, ogni ambito della realtà può essere rappresentato nel linguaggio. L’abisso

ke separa i diversi ambiti non può venir superato x mezzo della deduzione logica o

dello sviluppo coerente del linguaggio.

La capacità umana di comprendere è illimitata.

3. L’ordinamento

In ogni epoca si è tentato di subordinare il nostro sapere della realtà ad 1 ordine

generale. A partire dallo sviluppo delle scienze naturali nell’epoca moderna, e sotto la

loro influenza, qst tentativi sono cominciati x lo + con la constatazione ke ci sono

conoscenze della cui certezza non si può dubitare. 1 tale conoscenza costituisce quindi

il punto d’avvio di 1 sistema in cui si tenta, muovendo dalla prima osservazione, di

xvenire passo dopo passo ad altre osservazioni, ugualmente sicure, sulla realtà, fino a

ke,, a partire da qui, si kiude 1 ordinamento generale di tt il conoscibile. 3

Naturalmente qst punti d’avvio sn stati straordinariamente diversi nelle diverse

epoke.

In diversi sistemi la verità matematica costituisce il modello di 1 conoscenza

indubitabile. Infatti nn si può dubitare degli enunciati matematici, dimostrabili a

partire dagli assiomi del relativo matematico. Tali enunciati non possono xò dire

niente riguardo la realtà, poikè nessun procedimento deduttivo può mostrare ke i

postulati e le definizioni rappresentino fedelmente la realtà. Le verità matematike non

possono dunque essere utilizzate km punto di partenza x 1 ordinamento della realtà.

Ciononostante possono cmq giocare 1 ruolo decisivo in ogni ordinamento d qst tipo.

Qst affiorare delle forme matematike in ogni ambito della realtà acquisito dalla

comprensione ha stimolato già molto presto la riflessione umana. La scienza esatta, da

newton in poi, poggia sul presupposto ke debba sempre essere possibile ordinare gli

ambiti della natura accessibili alla nostra esperienza 2° leggi rigorose, formulabili

matematicamente. Ma anke rappresentazioni della realtà km l’arte figurativa o la

musica, rivelano ad1 analisi + precisa ordinamenti interni, ke sn apparentati nel modo +

stretto cn le leggi matematike.

La matematica è dunque l’ordinamento x antonomasia, nella sua forma + pure, liberata

da ogni contenuto.

Proprio x qst motivo essa nn può costituire il punto di partenza di 1 ordinamento della

realtà x qnt riguarda i contenuti. All’inizio di 1 ordinamento della realtà dv stare

qlcs’altro e qst “altro” si dà attraverso 1libera decisione, non del singolo, ma di grandi

comunità umane o dell’umanità intera.

1 delle vie dell’ordinamento della realtà passa attraverso la fede. Nella religione lo

spirito umano si volge immediatamente a quelle forze creative ke ci vincolano sempre

incondizionatamente qnd entriamo nel loro campo d’azione. Ogni religione comincia con

1 metafora: solo cn 1 metafora si crea la lingua in cui si dv parlare delle connessioni

del mondo. Le parole della metafora sn oscure infatti, nella religione si rinuncia fin

dall’inizio a dare 1 senso determinato alle parole.

Il linguaggio comune creato nella metafora della religione vincola gli uomini +

saldamente di qualsiasi altro linguaggio comune.

Una via del tt diversa all’ordinamento del mondo è quella xcorsa dalla scienza o, in

modo + specifico, dalla scienza empirica.

Il linguaggio della scienza è mutevole, si sviluppa contemporaneamente alle esperienze

degli uomini. Nella scienza nn ci sn, nello stesso senso ke nella religione, formulazioni

definitive. Solo qnd 1 enorme massa di esperienze ci ha costretto a formulazioni

determinate, ci sentiamo obbligati a riconoscere ke l’ambito esperienziale in questione

è rappresentato esattamente proprio da qst formule. Qst formule diventano con ciò 1

parte costitutiva del linguaggio scientifico. La storia insegna ke l’umanità riesce anke

in qst modo a orientarsi nella realtà.

Le vie all’ordinamento del mondo xcorse dalla fede e dalla scienza prendono avvio da

poli contrapposti. Mentre la scienza ha inizio negli ambiti della realtà nei quali

possiamo apparentemente prescindere del tutto da noi e dal nostro modo di 4


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Filosofia della scienzaIndeterminazione e realtà. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: 1. I diversi ambiti della realtà, 2. Il linguaggio, 3. L’ordinamento, 1. Gli ambiti della realtà secondo Goethe, insieme di connessioni regolari, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teorie della comunicazione e dei linguaggi
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia della scienza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Emanuele Pietro.

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