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filologia è a servizio dell' età storica.

V.Sereni '900: "Filologia, lavoro pulito. Come quello del radiologo in

medicina. Capire questo a diciotto o vent'anni può salvare dall'estetismo

inconsapevole e da varie altre forme di vaghezza."

C.Segre: "Ogni testo è la voce di un mondo lontano che noi cerchiamo di

ricostruire. Un gran numero di discipline sono interessate a questa

ricostruzione: poetica e metrica, etnografia e storia della cultura, sociologia e

storia delle istituzioni, ecc... Queste discipline sono sempre state usate per

interrogare e illuminare i testi."

(Semiotica Filologica, Torino, Einaudi, 1979)

Andare a ricostruire quello che il testo vuol dire tenendo conto del luogo e

dell'epoca in cui è stato scritto.

Se nell'Odissea viene citato "le armi in ferro", e viene datato nel XIII secolo,

ma noi sappiamo che le armi in ferro si usavano nell' VIII secolo, allora vuol

dire che il testo è stato datato in maniera errata!

E.Malato: "Chiunque abbia una minima esperienza di lavoro filologico, non

può ignorare come la filologia sia innanzi tutto, ed esenzialmente,

interpretazione, e come non sia possibile procedere correttamente alla

ricostruzione di un testo senza scavare in profondità nell'opera esaminata,

analizzandone la lingua, evidenziandone tutte le implicazioni e le

correlazioni con l'ambiente culturale o storico, di cui essa è il prodotto, e di

cui generalmente raccoglie ed esprime le istanze."

(Filologi critica, I, 1976)

Cerca di riunire tutti i testimoni e si cerca di capire ogni testo.

APPROFONDIMENTI:

L.Caretti Filologia e critica, in Id. Antichi e moderni. Studi di letteratura

· italiana, Torino Einaudi, 1976;

G.Pasquali Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, Le Monier,

· 1952;

BIBLIOGRAFIA:

A. Stussi Introduzione agli studi di filologia italiana, Bologna, il Mulino,

· 2005;

A. Bartoli Langeli, La scrittura dell'italiano, Bologna, il Mulino, 2000;

·

2° Lezione 29/09/2008

Di cosa si occupa la filologia?

·Di testi: letterari e non letterari.

·Di testi trasmessi: manoscritti e a stampa in formato elettronico.

Lingua D'OC antica lingua del nord della Francia che insieme al ?,

diventano lingue letterarie (sviluppo nel X - XII sec) nel nord Italia, quindi

si possono trovare scrittori italiani che scrivono in francese. Di questo non si

occupano i filologi italiani, ma quelli romanzi.

Dall'inizio del '200 in poi inizia la scrittura in lingua volgare. La primissima

regione ad adottarla nel XII sec fu la Sicilia, poi la Toscana e cosi via...

Utilizzare la lingua francese, significava scegliere un destinatario d'elitè, il

latino si rivolgeva agli specialisti canonici e dei diritti civili, mentre il

francese era utilizzao più per l'intrattenimento. In Italia non si utilizza più il

latino verso il 1960, fino alla conciliazione del Vaticano II.3

La predica aveva un fine per la gente comune. Mentre i testi letterari erano

per chi sapeva leggere e scrivere.

Nell'antichità si utilizzava il papiro e successivamente la pergamena,

utilizzata poi in formato libro, si diffusero nel IV sec d.c. Il papiro poi si

sgretola, si mantiene bene solo in ambienti secchi, come deserti o Pompei ed

Ercolano (per le ceneri del vulcano).

Codicologia= Lo studio dei materiali, studiare come oggetti.

La carta fu un invenzione cinese e arrivò in Europa con gli arabi nel XIV

secolo. E' fatta di stracci, lasciati in acqua, battuti e sbriciolati, ridotti in

poltiglia nella quale si immerge un telaio, si scola l'acqua e si fa asciugare.

Infatti se si mette controluce il foglio, si intravede lo stampo del telaio e la

filigrana (il marchio della cartiera). Studiando le filigrane si risale anche al

periodo di quando è stata fatta.

Discipline coinvolte:

Paleografia: Studia la scrittura dei manoscritti

·

Codicologia: Studia gli aspetti materiali dei manoscritti

·

Bibliologia: Studia gli aspetti materiali dei libri a stampa

·

Bibliografia testuale o analtica: Studia gli effetti prodotti dal processo di

· stampa sul testo.

3° Lezione 3/10/2008

Primo libro a stampa: Gutemberg - la Bibbia - 1455 circa. Pur essendo

composto con caratteri mobili è simile ad un manoscritto e ben miniato.

Rubrica come nei manoscritti, ma richiede due passaggi di stampa diversi.

Per primo arriva a sperimentare la stampa usando caratteri singoli e in ferro.

La Biblioteca Apostolica Vaticana - è la più grande raccolta di manoscritti

antichi latini e greci, oltre che in italiano.

I tipografi tedeschi emigrano ben presto in Italia dove c'era l'Umanesimo. Il

primo libro stampato in Italia è del 1465 da tipografi tedeschi: Sweynheym e

Panmartz a Subiaco.

Incunaboli - Libri a stampa dell'epoca della nascita della stampa (tutto il

1500) = che stanno in culla, cioè libri alla loro nascita. ('400 Umanesimo)

Cinquecentine - dal 1501 al 1600 Rinascimento

Seicentine - dal 1601 al 1700 Barocco

Settecentine - dal 1701 al 1800

Il centro editoriale più importante d'Europa è a Venezia. Fino alla fine del

'500 il 50% di tutta la produzione. A Trento: 1476 "Historia...di San

Simonino" di Albrecht Kunne (tipografo) per Hermann S...(editore).

La seconda generazione di tipografi è molto bresciana, dalle valli del

bresciano. Interessante l'esperienza di RIVA, nel territorio della Serenissima,

di un tipografo ebreo.

Divina Commedia - la Princeps (prima edizione) è del 1472 a Foligno.

Aldo Manuzio - tipografo veneziano che inventò il carattere corsivo, il libro

tascabile. Studiò aspetti tecnici del libro, che faranno fare un salto verso il

libro moderno. Con lui si giunge alla piena maturità della tecnica.

Confronto fra le due edizioni della commedia: Princeps e Manuzio 1502. La

prima è priva di punteggiatura, le parole sono attaccate (Es: dinostra..) e

sono presenti tutte le abbreviazioni. Nella seconda c'è la punteggiatura, le

parole sono staccate, la grammatica è giusta e non ci sono abbreviazioni.

Perchè questa veloce modernizzazione? L'invenzione della stampa pone

anche un problema di lingua. Che lingua usiamo per il volgare, perchè possa

essere facilmente comprensibile a tutti?

Alla fine del '400 nasce una forte discussione su questo tema tra gli

intellettuali.

Pietro Bembo - era un patrizio veneziano (mercanti nobilitati) ma anche

cardinale. Propose l'adozione della lingua di Dante, Boccaccio e Petrarca,

per uno standard comune. Il Canzoniere di Petrarca in un'edizione dei primi

del '500, fu usata a modello. Con alcune innovazioni: apostrofo,

punteggiatura e poche altre cose. Bembo normalizza i suoni del parlato.

Produrrà dei testi che saranno un modello per sempre.

---> E' un italiano letterario! Quello parlato era il volgare che variava di

regione in regione. Nelle università si è insegnato in latino fino al '700.

L'italiano è stato introdotto come lingua ufficiale solo con l'unità d'Italia. La

scolarizzazione sarà decisiva per la sua diffusione.

4° Lezione 06/10/2008

Fasi dell'edizione:

·Ricerca e descrizione di tutti i testimoni

Collatio - confronto sistematico del testo tràdito dai vari testi

·

Examinatio - esame delle varianti e degli errori significativi

·

Eliminatio - codicum scriptorum

·

Determinatione - dei rapporti tra i testimoni e definizione dello "stemma

· aedicum".

Bisogna avere tutte le edizioni, i manoscritti, tutti i testimoni!

Dove li trovo? Archivi, biblioteche e collezioni private. Ma dove sono?

Sui cataloghi, repertori dei manoscritti. 1° Catalogo a Trento 1984, prima

catalogazione elettronica in linea.

Indici dei manoscritti delle biblioteche d'Italia (IMBI)

Paul Oscar Kristeller - era uno studioso scrive di Iter Italicum, fece uno

spoglio delle biblioteche mondiali cercando manoscritti di lingua e

letteratura Italiana, fino al XIV secolo.

Come ha fatto? E' andato in giro per le biblioteche a sfogliare i cataloghi.

Esistono cataloghi online dei manoscritti: Manos il più importante e Gallica

(francese).

E per i libri a stampa? Esistono cataloghi delle varie biblioteche. Per le

cinquecentine l' ICCU ha creato EDIT 16 - catalogo on-line.

Si hanno tutte le edizioni e metto a confronto e annoto tutte le varianti delle

edizioni (Collatio). E' un impresa titanica annotare tutte le varianti tutto;

della Divina Commedia non ne esistono.

Quindi scelgo le due edizioni base e trascrivo da un punto all'altro del testo e

confronto. In casi eccezionali (Manzoni o Ariosto) in una stessa edizione

posso trovare diversità. _

Studi critici di un testo l

·

Cataloghi l Elementi x una buona Recentio!

·

Online _l

·

Cartulazione = numero di carte (recto e verso)

Paginazione = numero di pagine (la prima è il recto, la seconda è il verso)

Esempio di descrizione:

"Omogeneo, unitario. Cartaceo - secolo XV prima metà: carte II,218,II:

cm 32,5x22,5".

I numeri romani sono il numero di carte prima del testo.

·

I numeri arabi sono il numero di carte del testo.

·

L'operazione di Recentio è fondamentale; ma con tutti i testimoni non

sempre è universale.

5° Lezione 10/10/2008

La trasmissione dei testi:

Originale e Autografo non sono la stessa cosa! Perchè lo scrittore non

necessariamente scrive di suo pugno.

Ad esempio: Petrarca "Canzoniere" non è scritto da lui (non autografo),

scritto da Giovanni Malpaghini.

Obiezione: Ma siamo sicuri che la voleva cosi? chi copia è impossibile che

non faccia errori!

Idiografo: corrisponde all'idea dell'autore (x manoscritti).

Ed. sorvegliata: si mandano le bozze all'editore che vengono poi corrette

ecc..(x stampa).

Quali sono gli errori che possono esserci nel testo che passa dalle mie

mani all'editore?

L'editore può modificare il testo con accordo dell' autore. Oppure con il

tipografo si possono avere problemi con la lettura del prodotto (oggi), o

(prima) l'originale subisce una trascrizione (errori sicuri), va al tipografo e li

un compositore inserisce nella matrice le lettere, finisce la forma x la

stampa, passa sul torchio, si passa l'inchiostro grasso e le lettere possono

fuoriuscire, li potrebbero essere rimesse in modo sbagliato! Stampando

l'altro verso può accadere che venga stampato il verso sbagliato!

Antigrafo: Manoscritto servito per trarre un'altra copia. (slide 5)

Distinzione tra errore e variante:


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Filologia italiana per l'esame del professor Comboni sui seguenti argomenti: il copista, Gutemberg, le fasi edizione, la trasmissione dei testi, l'originale e l'autografo, la distinzione tra errore e variante, le fasi copiatura, gli errori separativi, le scelte meccaniche e non meccaniche in relazione all'edizione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in beni culturali
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher summerit di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Comboni Andrea.

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