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Ergotecnica Edile 2 - Appunti Appunti scolastici Premium

Appunti trascritti da registrazioni e rielaborazione fedele delle lezioni al corso di Ergotecnica Edile 2, tenute in classe da parte dei Professori, Arie Gottfried, Giuseppe M. Di Giuda, registrate e ricopiate con integrazioni e riferimenti ad argomenti complementari.
Argomenti trattati, in breve: Processo edilizio, D.P.R. 554/99, Gara d’appalto, Capitolati, Figure del processo edilizio,... Vedi di più

Esame di Ergotecnica Edile 2 docente Prof. A. Gottfried

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ESTRATTO DOCUMENTO

Appunti di Ergotecnica Edile 2 2

Relazioni geologiche, geotecniche, idrogeologiche, idrauliche e

sismiche

Relazioni tecniche specialistiche

Rilievi planoaltimetrici e studio di inserimento urbanistico

Elaborati grafici

Studio di impatto ambientale o di fattibilità ambientale

Qualora il progetto fosse base di gara per la concessione di lavori pubblici si

avrebbero anche:

Schema di contratto

Capitolato speciale d’appalto (riportante i tempi della progettazione

esecutiva, le modalità di controllo, …)

• Progetto esecutivo è l’ingegnerizzazione delle lavorazioni, definisce ogni

particolare architettonico, strutturale ed impiantistico. Si hanno questi documenti:

Relazione generale

Relazioni specialistiche

Elaborati grafici comprensivi anche delle strutture e degli impianti

Calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti

Piani di manutenzione

Piani di sicurezza e coordinamento

Computo metrico estimativo e quadro economico

Cronoprogramma

Elenco dei prezzi unitari (comprensivo di eventuali analisi dei

prezzi)

Quadro di incidenza della manodopera in %

Schema di contratto

Capitolato speciale d’appalto

• Progetto esecutivo costituisce l’insieme degli elaborati atti alla definizione delle

prescrizioni e delle indicazioni delle modalità realizzative delle varie parti del sistema

tecnologico di una costruzione. E’ costituito da:

Piani operativi di cantiere

Piani di approvvigionamento

Calcoli e grafici relativi alle opere provvisionali

3. Tipi di gara d’appalto →

Trattativa Privata l’ente appaltatore individua l’impresa con cui trattare è solo per casi

particolari (urgenza, gara deserta, tipologia di lavoro molto particolare, importi non rilevanti)

Licitazione Privata dopo la pubblicazione del bando di gara le imprese idonee chiedono di

partecipare all’appalto

Asta Pubblica dopo la pubblicazione le imprese fanno l’offerta sul progetto dell’ente

Appalto Concorso l’appaltatore rimanda alla gara anche la fase progettuale (per avere più

→ →

soluzioni progettuali) associazioni tra le imprese e progettisti si sceglie l’offerta

economicamente più vantaggiosa (miglior progetto, durata, manutenzione e costi)

Concessione l’ente fornisce l’area e il progetto preliminare mentre l’impresa realizza il

progetto esecutivo, l’opera e la gestisce

Project Financing l’ente fornisce solo l’area e non realizza neanche il progetto preliminare.

I capitolati d’appalto

4.

Un capitolato è un atto amministrativo che contiene le condizioni e le modalità relative all’esecuzione di un

contratto fra la Pubblica Amministrazione e un privato. Regola i rapporti contrattuali fra il Committente (che

stipula regole) e l’appaltatore (che contrae obbligazioni). Esistono due tipologie:

1. Generale valido per tutti i contratti aventi come oggetto lavori pubblici, è uno strumento con

validità nazionale che regola i rapporti tra il committente e l’appaltatore attraverso una serie di norme

obbligatorie per l’esecuzione di ogni processo produttivo. Nello specifico si ha:

• Aggiudicazione dei lavori Appunti di Ergotecnica Edile 2 3

• Esecuzione dei lavori

• Pagamento all’appaltatore

• Collaudo dei lavori

• Disposizioni su eventuale rescissione contrattuale

• Definizione delle eventuali controversie

2. Speciale riguarda le condizioni che si riferiscono all’oggetto del contratto descrivendo

minuziosamente i materiali, i componenti e le modalità di messa in opera. Riveste una duplice

valenza di documento di progetto (descrittivo o prestazionale) e di documento contrattuale

(economico). A sua volta si divide in due parti:

• Speciale descrittivo è un documento progettuale tecnico-amministrativo che

raccoglie e sintetizza tutte le indicazioni del progetto esecutivo rendendo manifeste

tutte quelle indicazioni tecniche e contrattuali che non appaiono esplicitamente negli

altri documenti progettuali. E’ suddiviso in tre capi:

1) Oggetto e prezzo d’appalto, forma e dimensioni dell’opera

2) Esecuzione di ogni categoria di opera, qualità e provenienza dei

materiali, ordine delle lavorazioni

3) Disposizioni particolari di appalto e modalità di valutazione dei lavori

Gli argomenti trattati sono raggruppabili in due categorie:

a) Condizioni amministrative

Elenco degli elaborati tecnici e dei documenti

Disposizioni inerenti alla contabilità

Obblighi e oneri dei contraenti

Modalità di collaudo

b) Specifiche tecniche

Come si fanno le lavorazioni

Dove si fanno

Il tipo di manodopera

I mezzi

Le condizioni ambientali

I tempi di esecuzione

Le operazioni preliminari

Le misure di sicurezza

I controlli in corso d’opera e quelli finali

I collaudi

I riferimenti normativi

Le condizioni di accettazione dei materiali

• Speciale prestazionale è articolato in tre punti:

1) Necessità funzionali e specifiche prestazioni attese

2) Specifiche sulle opere generali ed eventuali opere specializzate

3) Tabella degli elementi in cui l’intervento è scomponibile con i relativi

psi normalizzati per determinare l’offerta economicamente più

vantaggiosa.

Figure del processo edilizio

5.

Analisi delle Programmazione Progettazione Esecuzione

esigenze Committente/Responsabile Committente/Responsabile Committente/Responsabile

Committente procedimento procedimento dei lavori

Responsabile Consulenti Progettista Appaltatori

area tecnica tecnico/economici

Responsabile Coordinatore della sicurezza Direttori dei

area Responsabile dei lavori in fase di progettazione lavori/Collaudatore

economica (CSP) Appunti di Ergotecnica Edile 2 4

Coordinatore della sicurezza

in fase di esecuzione (CSE)

Committente

E’ il soggetto per il quale è realizzato l’intervento (in caso di opera pubblica è il soggetto titolare del potere

decisionale e di spesa). I suoi compiti sono:

a) supervisionare la progettazione e l’esecuzione per assicurare il rispetto delle misure di sicurezza dei

lavoratori

b) redigere un programma lavori generale (1° livello) e standard (2° livello)

c) nomina: eventuale responsabile dei lavori

squadra di progettazione

il CSP e il CSE accertandone i requisiti abilitativi

individua l’impresa esecutrice e i subappaltatori verificandone l’idoneità tecnico-

professionale

Responsabile dei lavori

E’ il soggetto che può essere nominato dal committente ai fini della progettazione, dell’esecuzione o del

controllo d’opera. In caso di appalto pubblico = Responsabile Unico del Procedimento (RUP).

RUP

E’ il soggetto che provvede a creare le condizioni perché l’intervento risulti conforme coi tempi e i costi

preventivati, con la qualità attesa, con la manutenzione e la sicurezza dei lavoratori. I suoi compiti sono:

segnalare le disfunzioni o gli impedimenti del processo

fornire all’Amministrazione le informazioni relative alle fasi di svolgimento dell’intervento per le

attività di coordinamento e di controllo di sua competenza

coordinare i vari livelli di progettazione per attestarne la conformità col DPP (documento preliminare

di progettazione)

coordinare i compiti e le responsabilità del Direttore Lavori e dei CSP e CSE

approvare tutte le fasi di progettazione e i requisiti tecnico-amministrativi per conseguire la piena

disponibilità degli immobili realizzati

Progettista

E’ colui che concretizza le aspettative/esigenze del committente. Vaglia/sceglie le soluzioni tecnologiche

anche tenendo conto degli aspetti ergotecnici e di sicurezza.

CSP

Integra il progetto con gli aspetti relativi alla sicurezza, alla salute e all’igiene dei lavoratori.

CSE

Coordina le imprese e verifica le disposizioni del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC).

Direzione lavori

Questo team (obbligatorio in caso di lavori per la Pubblica Amministrazione) è composto da:

Direttore Lavori (DL)

Direttore operativo

Ispettore/i di cantiere

Nello specifico si ha:

Direttore Lavori controlla che l’appaltatore metta in opera idonei materiali con

maestranze capaci e che vengano rispettati i termini contrattuali. Interloquisce in via

Appunti di Ergotecnica Edile 2 5

esclusiva con l’appaltatore riguardo aspetti tecnici e contrattuali. Deve costantemente

verificare la regolarità della documentazione dei dipendenti dell’appaltatore e la validità del

programma di manutenzione e i manuali d’uso aggiornandone i contenuti a lavori ultimati.

Direttore operativo figura (eventuale e non obbligatoria nell’ambito privato) a cui il DL

può affidare i seguenti compiti

1. Verificare che l’appaltatore svolga tutte le pratiche a norma di legge per la

denuncia dei calcoli delle strutture

2. Programmare le attività degli ispettori di cantiere

3. Curare l’aggiornamento del cronoprogramma comunicando le eventuali

difformità al DL

4. Assistere il DL nell’individuare gli interventi atti ad eliminare i difetti di

progettazione o di esecuzione

5. Individuare e analizzare le cause che possono influire negativamente sulla

qualità dei lavori proponendo al DL opportune soluzioni

6. Assistere ai collaudi

7. Approvare il piano collaudi e la messa in servizio degli impianti

8. Se è al posto del CSE, deve controllare il rispetto dei piani di sicurezza e di

coordinamento

9. Collabora nella stesura dei libri contabili

Ispettore di cantiere è l’unica figura presente a tempo pieno in cantiere per tutto il periodo

di svolgimento di quelle attività che richiedono un controllo quotidiano e durante le fasi di

collaudo/manutenzione. Inoltre provvede a

1. Verificare i documenti di accompagnamento dei materiali all’ingresso del

cantiere

2. Verificare, prima della messa in opera, che materiali, attrezzature e impianti

abbiano superato tutte le fasi di collaudo

3. Controllare le attività dei subappaltatori

4. Controllare la regolare esecuzione dei lavori in conformità col progetto

5. Assistere alle prove di laboratorio

6. Assistere ai collaudi e alla messa in esercizio degli impianti

7. Predisporre gli atti contabili (se incaricato dal DL)

Direttore tecnico di cantiere (lato impresa)

E’ il responsabile del cantiere (mandatario dell’appaltatore): coordina le attività per organizzare e rispettare

le misure di sicurezza per soddisfare le prescrizioni del DL.

Capocantiere preposto (lato impresa)

Sovraintende l’attività di più lavoratori dipendenti per far attuare le procedure di sicurezza redatte

dall’appaltatore e il buon uso/manutenzione dei macchinari/strumenti impiegati nelle singole lavorazioni.

Contabilità dei lavori

3.

Giornale dei lavori

E’ tenuto da un assistente del DL. Riporta:

Tutte le lavorazioni giornaliere

Gli avvenimenti che possono influire sull’esecuzione dei lavori, quali il meteo e le condizioni

del terreno

Le istruzioni del RUP e del DL, i processi verbali di accertamento dei fatti, le contestazioni, le

sospensioni dei lavori, le eventuali varianti, …

Ogni 10 giorni (o ad ogni visita in cantiere) il DL verifica l’esattezza e la veridicità dei

contenuti in esso riportati e vi appone osservazioni e/o prescrizioni

Appunti di Ergotecnica Edile 2 6

Libretto delle misure

Contiene le misure delle lavorazioni (le parti eseguite, i componenti, …) effettivamente realizzate alla data

nella quale si effettua il rilievo. Contiene informazioni meramente quantitative. Qualora fosse redatto a corpo

riporta unicamente le % di realizzazione.

Liste settimanali

Inizialmente riportate su un “brogliaccio” e solo in un secondo momento trascritte in bella copia, riportano le

giornate dei lavoratori, i noli, i mezzi e le provviste somministrate dall’appaltatore (che, a sua volta, provvede

a firmarle). Gli assistenti preposti al controllo provvedono a redigere liste separate per poi confrontarle.

Registro di contabilità

Riporta in ordine cronologico le lavorazioni compiute dall’appaltatore sulla base dei dati presenti nel libretto

delle misure. E’ in questo documento in cui l’appaltatore apporta le proprie “riserve”. Permette di determinare

il credito che ha l’appaltatore nei confronti del committente.

Stato avanzamento lavori

Conosciuto come SAL, viene redatto dal DL ed è un riassunto delle lavorazioni e delle somministrazioni

eseguite dall’inizio dell’appalto sino alla contabilizzazione in occasione della quale si deve effettuare il

pagamento di una rata d’acconto secondo quanto stabilito dal capitolato speciale d’appalto.

Sommario del registro di contabilità

In ogni occasione di stato di avanzamento dei lavori, riporta le quantità di ogni lavorazione e i relativi importi

per fare una verifica con l’ammontare risultante nel registro di contabilità.

Certificati di pagamento delle rate di acconto

Quando è dovuto il pagamento di una rata il RUP rilascia questo documento redatto sulla base dei SAL

presentati dal DL. E’ inviato in originale in 2 copie all’appaltatore per l’emissione del mandato di pagamento

(entro i termini fissati dal capitolato speciale).

Conto finale

Anche questo scritto dal DL entro i termini stabiliti nel capitolato speciale, riporta in allegato una relazione

riepilogativa dell’intervento con eventuali allegati vari.

Computi metrici

4. Studio di Progetto Progetto Progetto Progetto

fattibilità preliminare definitivo esecutivo operativo

Tipologia

di C.M. C.M. C.M. per elementi C.M. per voci di C.M. per risorse

computo parametrico parametrico tecnici lavoro

metrico

Da chi è Committente Committente Progettista Progettista Impresa

fatto? Valutare il Valutare il Valuta le Definisce le Definisce i

materiali, i

costo costo diverse ipotesi quantità e la

delle delle tecnologiche qualità delle noli, i trasporti

lavorazioni e la

diverse diverse Definisce il

Perché? proposte proposte costo Definisce il manodopera

Definire il Definire il sommario costo definitivo Stabilisce il

dell’intervento budget di

budget di budget di dell’intervento

spesa e spesa e Come Come commessa

(costi vs

stabilire le stabilire le documento per documento per

Appunti di Ergotecnica Edile 2 7

modalità modalità la la prezzi)

di di programmazio programmazion Definisce un

affidament affidament ne di 1° livello e di 2° livello margine di

o o In base a Serve per contribuzione

questo delineare una Per redigere

documento si logica una

stabilisce il costruttiva programmazio

tempo ne operativa

contrattuale

Calcolo Calcolo Stima sommaria Computo metrico Budget esecutivo

sommario sommario

Risultato dell’intervento estimativo o di gestione

della spesa della spesa

Vari esempi

C.M. parametrico

Si basa sul metodo di comparazione.

Si sceglie un parametro di confronto di un edificio simile (a livello di attività) a quello oggetto della

progettazione e si fa: costi del campione / parametro scelto 2

) o sul

Ad esempio si considera come parametro i posti letto e si normalizza questo dato sulla superficie (m

3

). Il confronto verrà fatto attribuendo un valore economico a questa parametrizzazione.

volume (m

C.M. per elementi tecnici

Usa un metodo di computazione analitico sintetico.

Si basa sulla destrutturazione tecnologica della UNI 8290.

Classi Codice Cost

Unità di Tipi di Costo

element

Elementi Elemento Quantit o

tecnologich elemen elementi unitari

tecnici o tecnico à total

e ti tecnici o

tecnico e

tecnici

Struttura di Solette in S.O.1 Solaio in 8100

Laterocement

elevazione Solette laterocement (3.00 x laterocement 10 810 € €

o S.O.1

orizzontale o 4.50) o

Solette in Lastre S.O.2 Solaio in 4320

540 €

“ “ lastre predalle (3.00 x lastre 8 €

predalle S.O.2 3.00) predalle

C.M. per voci di lavoro

Usa un metodo di computazione analitico ricostruttivo.

Elemento €/unità di

Voci di lavoro Quantità

tecnico misura

2

2 €/m

Casseratura m €/kg

Pilastro Armatura kg

3 3

Getto cls m €/m

C.M. per voci di lavoro

Usa un metodo di computazione analitico ricostruttivo.

Lavorazione Risorse

2

Laterizio (n°/m )

2

Solaio S.O.1 Travetti (n°/m )

3 2

Cls (m /m ) Appunti di Ergotecnica Edile 2 8

2

Armature (kg/m )

2

Gru (h/m ) 2

Pompa (h/m )

2

)

Addetti (h/m

Progettazione operativa

5.

Ha come obiettivo la guida e il controllo dell’esecuzione dell’opera tramite l’applicazione di procedure atte

a garantire la rispondenza del costruito al progetto. La progettazione operativa viene intesa come

l’insieme degli elaborati atti alla definizione delle prescrizioni e delle indicazioni delle modalità realizzative

delle varie parti del sistema tecnologico.

Può essere schematizzata nei seguenti punti:

lettura ed interpretazione dell’intervento nei suoi diversi livelli di progettazione

disarticola l’intervento da realizzare

individua le fasi lavorative omogenee fra loro

caratterizza le fasi di lavoro per materiali, risorse e strumenti gestionali

In definitiva serve a:

ridurre il più possibile le aleatorietà intrinseche nel processo edilizio

aumentare l’organizzazione del cantiere

aumentare l’ottimizzazione sia delle risorse materiali sia di quelle umane

Si devono soddisfare le attese qualitative espresse dalle precedenti fasi di progettazione.

1. Scelta dei metodi operativi

2. Organizzazione della produzione edilizia

3. Soddisfacimento delle attese di qualità

4. Ottimizzazione delle risorse materiali e umane, nonché degli aspetti economici

La qualità operativa può essere vista sotto una duplice ottica:

aspetti relativi alla sicurezza degli operatori (utenti intermedi)

aspetti relativi alla qualità del manufatto che deve corrispondere ai livelli qualitativi espressi nelle fasi

di progettazione funzionale-spaziale e tecnologica (utenti finali)

La qualità finale dipende, quindi, dagli aspetti operativi, che tendono ad avvicinare ciò che è stato realizzato.

Informazioni preliminari alla progettazione operativa

L’input della progettazione operativa è il progetto tecnologico dell’intervento che deve essere analizzato

in modo da scomporlo in sistemi e subsistemi funzionalmente omogenei. Occorre quindi procedere come

segue:

lettura e interpretazione dell’intervento nei suoi diversi livelli di progettazione

Appunti di Ergotecnica Edile 2 9

disarticolazione dell’oggetto edilizio da realizzare

individuazione e determinazione delle fasi di lavoro tra loro omogenee (voci d’opera, lavorazioni,

attività)

caratteristiche delle fasi di lavoro per materiali, risorse e strumenti gestionali

Per il coordinatore della sicurezza tutto ciò è formalizzato nella WBS, con l’utilizzo di codici di pratica e

schede tecniche.

Piani operativi

Documenti contenuti nel PSC, costituiscono il nucleo del progetto operativo e prescrivono per ogni

lavorazione/attività misure precauzionali collettive ed individuali (non solo dei lavoratori coinvolti ma anche di

terze parti) sempre facendo riferimento a sicurezza, igiene e salute. L’obiettivo è quello di limitare il più

possibile le aleatorietà intrinseche nel processo edilizio (agenti patogeni) associando ad ogni lavorazione

una specifica scheda di valutazione dei rischi.

Si può parlare di:

piani operativi standard organizzati sulla base di esperienze dirette di cantiere integrate mediante

fonti esterne (codici di pratica, schede tecniche di prodotto…)

piani operativi di costruzione tengono conto delle condizioni dello specifico intervento costruttivo

I piani operativi devono contenere le seguenti informazioni:

oggetto del piano

WBS, capitolati, tavole di progetto

condizioni contrattuali con gli obblighi rispettati dalle singole squadre in coordinamento col piano

operativo stesso

precedenze con indicate le fasi operative condizionanti l’avvio del piano

descrizione delle condizioni contrattuali di accettazione e le relative verifiche di controllo

modalità esecutive della parte tecnologica interessata

risorse e materiali, strumenti e mezzi d’opera necessari

squadra operativa con qualifica e quantità degli operatori

resa oraria per quantificare un tempo di esecuzione

schema grafico del piano

L’intensità delle informazioni relative a queste alle fasi, da inserire nei vari piani operativi, dipende da:

dimensione e complessità dell’oggetto da realizzare

natura della squadra operativa (provenienza e qualifica)

specificità della modalità esecutiva

natura strumenti e mezzi d’opera utilizzati

rapporto con eventuale programma di manutenzione

Le fonti di informazione necessarie per la redazione dei piani operativi sono:

esperienza dell’impresa

banche dati quali schede ergotecniche e schede tecniche di prodotto

soluzioni tecniche consolidate (regola d’arte)

informazione tecnica dei produttori (schede tecniche)

normativa tecnica

codici di pratica

Di seguito si analizzano due di queste fonti di informazione, le schede tecniche e i codici di pratica.

Schede tecniche di prodotto

Sono “l’insieme coordinato delle informazioni tecniche redatte in un ordine prestabilito con certe modalità

e per determinati scopi” (UNI 8690). Sono uno strumento che lega soggetti attivi e passivi del processo

edilizio, col fine di guidare un flusso di informazioni tecniche funzionale a raggiungere gli obiettivi

prefissati dalla commessa.

Informazione tecnica “concerne la parte pratica, strumentale di un’arte, di una scienza o di una

disciplina che utilizza un linguaggio ad essa relativa e che è finalizzato a migliorare l’esecuzione pratica di

un progetto, di un lavoro o di un’attività qualsiasi; riguarda l’impiego di materiali, dei mezzi e dei servizi nel

modo più appropriato” (UNI 8690).

Devono contenere le seguenti informazioni:

Informazioni sull’origine del prodotto (azienda, organizzazione aziendale, laboratorio) è

garanzia

Informazioni tecniche descrittive del prodotto (morfologia)

Informazioni tecniche sulle prestazioni del prodotto

Informazioni per il corretto utilizzo del prodotto (modalità della messa in opera)

Appunti di Ergotecnica Edile 2 10

Informazioni su avvenuti impieghi del prodotto in Italia o all’estero

Informazioni sugli aspetti economici e commerciali del prodotto (condizioni generali di fornitura,

garanzie, reti di vendita, reti di assistenza)

Informazioni sullo smaltimento del prodotto: modalità di demolizione del prodotto in opera,

componenti e riciclabilità

Codici di pratica

Illustrano a partire dalle conoscenze della cosiddetta “regola dell’arte” tutte le fasi di

progettazione/esecuzione o messa in opera, nonché tutte le fasi di manutenzione di una parte del sistema

tecnologico.

In questo documento sono contenuti:

1. aspetti generali relativi allo scopo e al campo di applicazione della soluzione tecnica

2. classificazione morfologica, tecnologica e prestazionale dei prodotti e di ogni strato funzionale

3. principali indicazioni di progettazione

4. principali indicazioni di esecuzione

5. le relative fasi di cantiere

6. gestione e manutenzione della soluzione tecnica

Programmazione operativa

6.

I piani operativi redatti devono correlati tra di loro e tradotti in un programma temporale.

La programmazione operativa di un intervento edilizio studia i possibili modelli di organizzazione temporale

della produzione edilizia nei cantieri. I vincoli per la programmazione operativa dei lavori sono di 3 tipi:

vincoli operativi (logica costruttiva) sono una sequenza logica che nasce dalla natura

dell’intervento

vincoli di pianificazione sono l’organizzazione dei lavori

vincoli di pianificazione per la sicurezza limitare le interferenze per la tutela dei lavoratori

N.B. Fase ciclo di lavoro fondamentale per la realizzazione di una parte importante dell’opera,

ovvero l’insieme delle operazioni e delle lavorazioni che, di fatto, non comportano significative modifiche

nell’organizzazione del cantiere e che potrebbero essere eseguite da un’unica impresa.

Nel dettaglio si ha:

PBS si applica all’intero intervento e, ad esempio, può essere articolato

nel seguente modo

i. definizione delle esigenze (DPP e studi di fattibilità approvazione del consiglio comunale)

ii. progettazione approvazione della giunta comunale, dell’ASL, dei VV.FF., eventuale RUP

iii. scelta del contraente bando

→ Appunti di Ergotecnica Edile 2 11

iv. costruzione

v. collaudo

vi. vita utile

WBS si applica alla cantierizzazione del processo edilizio e, ad

esempio, può essere del tipo

Macro attività Gruppi di attività Attività

Recinzione area

Allestimento baracche Predisposizioni logistiche

Organizzazione del cantiere Elettrico

Impianti di servizio Idrico

Tecniche di programmazione per sviluppare un buon programma operativo-economico si

possono utilizzare diversi metodi del Project Management, ognuno di questi calibrato in funzione

delle differenti esigenze di programmazione. Una delle tecniche più diffuse è nota come

programmazione reticolare, impiegata per pianificare, organizzare e controllare lo sviluppo

temporale di un progetto consistente di varie attività interrelate e finalizzate al conseguimento di un

obiettivo. Tra le prime applicazioni di tale tecnica è da annoverare sia il PERT (Program Evaluation

and Review Tecnique) sia il CPM (Critical Path Metod), i più comunemente utilizzati. La differenza

fra questi due è insita nel diverso approccio al problema che hanno: il CPM è più orientato al

controllo delle attività, mentre il PERT è più per un controllo degli eventi (= istanti di tempo lungo lo

sviluppo di un programma rappresentanti l’inizio o la fine di una o più attività). La differenza

operativa fra i due col passare degli anni è andata svanendo fino a confluire nel metodo di

programmazione reticolare più noto conosciuto come PERT/CPM.

Un’altra grande famiglia di metodi è quella basata sui diagrammi a barre (elaborati da uno dei primi

studiosi di management scientifico Henry L. Gantt), che rappresentano ogni attività che deve essere

eseguita come una barra orizzontale in un diagramma bidimensionale, le cui proporzioni sono

stabilite in base alla durata dell’attività. Sull’ascissa del grafico sono riportati i tempi a partire da un

istante 0 convenzionale e ogni barra dista da tale incipit di una quantità proporzionale al ritardo con

cui l’attività corrispondente comincia rispetto al tempo 0. Con una simile tipologia di

programmazione, però, si perdono i seguenti aspetti:

non sono evidenziati i legami logici fra le diverse attività

non sono chiaramente evidenziati i vincoli che devono essere rispettati perché un’attività

possa incominciare

non è una tecnica per la quale risulta agevole introdurre un metodo di gestione delle risorse

non sono messe in evidenza le attività principali (o strategiche) del programma, cioè quelle

che devono essere seguite con priorità sulle altre per permette al programma stesso di

essere completato entro la data stabilita

non mostrano gli eventuali allungamenti che possono essere concessi ad una attività senza

che ciò possa compromettere l’inizio o la fine di un’altra attività ad essa correlata

Il migliore impiego dei diagrammi a barre è quello di affiancare diagrammi reticolari (come il

PERT/CPM) con lo scopo di illustrare lo stato di avanzamento dei lavori in uno specifico istante

temporale, per permettere, così, una verifica della congruenza fra quanto era stato programmato e

quanto effettivamente è stato realizzato.

Programma lavori permette di evitare i picchi che possono manifestarsi in un

cantiere (affollamento di risorse e più attività contemporanee che possono intralciarsi

vicendevolmente). Un buon programma non ha solo una funzione operativa, ma regola anche il

contratto: infatti i SAL vengono stabiliti a priori anche in base a questo documento.

Esistono diversi livelli di programmazione:

a) Programmazione di 1° livello – Programma Lavori Generale

In esso la committenza individua i passaggi fondamentali della costruzione (programmazione economico-

finanziaria). La misura temporale può essere il trimestre o il mese di lavoro.

b) Programmazione di 2° livello – Programma Lavori Standard (“standard” perché viene redatto durante

la progettazione dell’opera, cioè quando il committente non conosce ancora l’impresa che eseguirà il

Appunti di Ergotecnica Edile 2 12

lavoro e le relative specificità operative e potenzialità)

Consente al committente di verificare la fattibilità dell’intervento nei termini prefissati. Quel livello vede come

elementi esecutivi:

voci d’opera: mesi o settimane; committente o responsabile dei lavori

lavorazioni: settimane o giorni; coordinatore della sicurezza per la progettazione

c) Programmazione di 3° livello – Programma Lavori di Costruzione

Costituisce la risposta in termini operativi alle ipotesi sviluppate dal CSP in fase di progettazione nella

Programma Lavori Standard. Entrambi i programmi hanno la stessa struttura, con l’unica differenza rappresentata

dalle modifiche riguardanti le durate e le precedenze operative. Deve essere approvato dal CSE prima

dell’affidamento dei lavori.

d) Programmazione di 4° livello – Programma Lavori di Produzione

Si tratta di una programmazione di dettaglio sviluppata per piccole porzioni di opera da realizzare. L’arco

temporale non supera genericamente le due settimane.

Esistono anche due altri tipi di programmazione:

e) Programma Lavori Integrato

Viene predisposto dal CSP e aggiornato dal CSE. Si tratta di un programma lavori nel quale compaiono gli

eventi cardine da rispettare per la gestione in sicurezza del cantiere (ad es. la verifica della conformità delle

opere previsionali).

f) Programma delle Forniture di Cantiere

È utile all’appaltatore per gestire al meglio la tempistica degli ordini, l’organizzazione degli spazi di cantiere.

Programmazione reticolare PERT/CPM

Si definiscono le seguenti grandezze:

attività operazione di un programma di lavoro che richiede consumo di tempi e

risorse (umane e/o materiali)

evento istante del programma lavori caratterizzato da una data

attività fittizia esprime un puro legame logico tra 2 eventi; ha una durata nulla e quindi non

richiede alcuna risorsa

legame fittizio (tra gli eventi 3 e 4, identificato con una freccia tratteggiata) indica che

l’attività C non può avere inizio prima che l’attività B sia terminata.

Il CPM (CRITICAL PATH METHOD) permette di identificare le attività e gli eventi situati sul percorso

(cammino) critico, cioè quello per il quale ogni dilatazione della durata di una o più attività critiche causa uno

slittamento della data di fine realizzazione dell’intervento. Ciò è dovuto al fatto che le attività critiche hanno

uno slittamento uguale a zero e quindi gli eventi posti sul cammino critico hanno T = T .

min max

La durata delle attività può essere stabilita con un approccio deterministico o con uno probabilistico.

Nel primo caso si tratta di cicli produttivi consolidati e di esperienze acquisite dall’impresa.

Invece nel caso in cui le quantità e la produttività siano incerte si deve far ricorso all’approccio probabilistico e

si determinato le durate secondo il seguente metodo:

durata normale (c) tempo necessario per l’espletamento delle attività in condizione consuete

durata ottimistica (a) tempo necessario per l’espletamento delle attività in condizioni favorevoli

(programmazione, affiatamento dei lavoratori, …) = c - %ottimismo x c

durata pessimistica (b) tempo necessario per l’espletamento delle attività in condizioni

particolarmente sfavorevoli (fattori metereologici, scarso rendimento dei lavoratori, …) = c +

%pessimismo x c

Per attribuire le durate ad ogni lavorazione da una parte l’impresa esecutrice è in grado di redigere il

programma lavori di costruzione sulla base della propria esperienza (in quanto conosce la propria forza

lavoro e le proprie disponibilità), dall’altra la committenza deve invece affidarsi a metodi caratterizzati da

scelte soggettive e arbitrarie:

metodo analitico

metodo della produzione giornaliera

metodo dell’incidenza percentuale della mano d’opera Appunti di Ergotecnica Edile 2 13

Per quest’ultimo metodo si procede nel seguente modo:

i. prezzo della lavorazione (A)

ii. incidenza del prezzo della lavorazione sul prezzo totale dell’intervento (espressa in %)

iii. utile d’impresa (= 10%) (B) A – A / 1.10

iv. Spese generali (= 15%) (C) A – {A x [1 – (0.15 / 1.265)]}

v. Costo della lavorazione (D) A – B – C

vi. Incidenza in % della manodopera sul costo della lavorazione (E)

vii. Costo della manodopera (F) D x E

viii. Costo giornaliero della manodopera (G) media costo manodopera (da prezziario) x 8 h

ix. Uomini-Giorno (H) F / G

x. N° componenti squadra operativa (I)

xi. Durata normale della lavorazione (L) H / I

Per ciascuna attività si può determinare la durata mediana (cioè una durata avente il 50% di probabilità che

sia effettivamente quella in condizioni normali – escludendo picchi o anomalie casuali):

D = (a+b+c)/6

me

Il valore della deviazione standard (o varianza) della durata mediana delle attività (grandezza che permette, in

una distribuzione probabilistica di una variabile casuale, di avere la stessa variabile compresa in uno scarto x = 3σ =

±

99.76% di probabilità) è dato da: = (a-b)/6

σ

La costruzione del reticolo PERT/CPM si basa sull’individuazione del cammino critico e si articola nel

seguente modo:

1. Determinazione della durata mediana D me σ

2. Determinazione della deviazione standard

3. Determinazione dei tempi minimi degli eventi (quindi si procede da sinistra verso destra): si parte dal

primo evento (cioè quello con T = 0) e, considerando la durata mediana D delle attività

min me

interessate, si calcolano i tempi minimi degli eventi

N.B. In caso di più attività concorrenti verso lo stesso evento si assegna il valore massimo risultante.

Appunti di Ergotecnica Edile 2 14

4. Determinazione dei tempi massimi degli eventi (quindi si procede a ritroso da destra verso sinistra):

si parte dall’ultimo evento (cioè quello con T = T ).

min max

N.B. In caso di più attività concorrenti verso lo stesso evento si assegna il valore minimo risultante.

5. Determinazione del percorso critico: si evidenziano gli eventi contraddistinti da T = T .

min max

Con l’approccio probabilistico si ha una garanzia (probabilità) del 50% di rispettare la durata complessiva

risultante dal programma. Il tempo complessivo del programma deve essere confrontato con il tempo

previsto del contratto: ≥

se il tempo calcolato (T ) è al tempo previsto dal contratto (T ) le ipotesi del programma non

a p

rispondono con quelle del contratto

se il tempo calcolato (T ) è < al tempo previsto dal contratto (T ) occorre calcolare la

a p

probabilità di successo di rispettare i tempi del contratto

In quest’ultimo caso si devono pesare le differenze di tempo sui possibili ritardi normalizzati delle

attività critiche. Ciò è possibile introducendo una grandezza chiamata variabile aleatoria nella quale

figura la sommatoria degli scarti quadratici medi delle attività critiche:

2

-T )/√(∑σ )

Z = (T p a i

Integrandone la funzione di origine si ottiene la densità di probabilità con la quale è possibile accertare che il

tempo previsto dal programma sia in grado di rispettare o meno quello contrattuale (esistono tabelle che

rapportano il valore Z calcolato con la corrispettiva probabilità, senza dover eseguire a mano il calcolo, che,


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti trascritti da registrazioni e rielaborazione fedele delle lezioni al corso di Ergotecnica Edile 2, tenute in classe da parte dei Professori, Arie Gottfried, Giuseppe M. Di Giuda, registrate e ricopiate con integrazioni e riferimenti ad argomenti complementari.
Argomenti trattati, in breve: Processo edilizio, D.P.R. 554/99, Gara d’appalto, Capitolati, Figure del processo edilizio, Committente, Responsabile dei lavori, RUP, Progettista, CSP, CSE, Direzione lavori, Direttore tecnico di cantiere, Capocantiere preposto, Contabilità dei lavori, Giornale dei lavori, Libretto delle misure, Liste settimanali, Registro di contabilità, Stato avanzamento lavori, Sommario del registro di contabilità, Certificati di pagamento delle rate di acconto, Conto finale, Computi metrici, Parametrico, Per elementi tecnici, Per voci di lavoro, Progettazione operativa, Piani operativi, Schede tecniche di prodotto, Codici di pratica, Programmazione operativa, PERT, CPM, Coordinazione dimensionale modulare, Modelli di articolazione, Variabilità dimensionali e tolleranze elementari, La teoria degli errori, Modelli di giustapposizione, Dimensioni preferenziali degli elementi, Teorema della coppia dei numeri.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in ingegneria dei sistemi edilizi (MILANO)
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MauiL di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ergotecnica Edile 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano - Polimi o del prof Gottfried Arie.

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