Appunti di economia delle aziende di credito
Indice
- Il sistema finanziario (slide 1): pg 2
- La funzione creditizia del sistema finanziario (slide 2): pg 13
- La funzione monetaria del sistema finanziario (slide 2): pg 15
- Sistema dei pagamenti (slide 2): pg 17
- La funzione di trasmissione della politica monetaria (slide 3): pg 19
- Il mercato interbancario (slide 3): pg 28
- I rischi dell'attività di intermediazione finanziaria (slide 4): pg 30
- Regolamentazione e vigilanza del sistema finanziario (slide 5a): pg 39
- Regolamentazione e vigilanza del sistema finanziario (slide 5b): pg 53
- I modelli organizzativi delle banche (slide 6): pg 65
- Profili di gestione bancaria (slide 7): pg 73
- La gestione dei prestiti (slide 8): pg 77
- La gestione della raccolta (slide 9): pg 92
- La gestione del portafoglio titoli (slide 10): pg 98
- Il bilancio della banca e i principali indicatori (ratios) (slide 11): pg 108
Il sistema finanziario
Il sistema finanziario è parte di quello economico ed è infrastruttura cruciale per il funzionamento delle moderne economie. È composto da:
- Strumenti
- Intermediari
- Mercati
- Autorità di regolamentazione e di vigilanza: la regolamentazione (definizione delle norme) avviene prima dell'inizio dell'attività. La vigilanza avviene dopo che uno ha iniziato a operare. Spesso coloro che fanno le regole sono chiamati a osservare che esse vengano rispettate.
Il sistema finanziario è chiamato a svolgere una serie di funzioni:
- Funzione creditizia o allocazione delle risorse: funzione iniziale, quella con cui è nato il mercato. Realizza il trasferimento di risorse dal risparmio agli investimenti. Fare credito vuol dire dare denaro da un soggetto a un altro perché egli lo usi per produrre ricchezza che sarà a sua volta usata per finanziare il debito e per essere rimessa in circolo nell'economia. Gli intermediari lavorano con capitali di terzi e a questi terzi dovrà essere restituito il capitale. È fondamentale valutare la percentuale di rimborso in maniera prudente. Non esistono attività finanziarie senza rischio.
- Funzione monetaria: assicura l'efficiente funzionamento del sistema dei pagamenti.
- Funzione di trasmissione della politica monetaria: trasmette al sistema economico gli impulsi della politica monetaria ed economica.
- Assume, distribuisce, trasferisce e trasforma i rischi. Gestire il rischio significa che questo rischio sia assunto consapevolmente dalle persone. Il rischio non si può cancellare e il compito del sistema finanziario è quello di gestire il rischio.
- Riduce le asimmetrie informative. Le due parti hanno informazioni diverse, può anche darsi che tutti hanno informazioni, ma non tutti le sanno usare. Asimmetria informativa vuol dire anche avere le informazioni non in tempo reale e di non capire le informazioni.
- Pooling & sharing delle risorse finanziarie.
Il risparmio
L'attivo è composto da attività finanziarie e arrivate reali. Nel passivo trattiamo le passività e come salto il patrimonio netto. Il patrimonio netto viene incrementato ogni anno dal risparmio che si è generato nel periodo considerato. A livello di economia aziendale questo risparmio si chiama utile di esercizio per incrementare il patrimonio netto dell'impresa. Ognuno ha delle entrate correnti (stipendio) e delle spese correnti.
È auspicabile per il sistema economico che ciascuno risparmi e che questo risparmio incrementi il patrimonio in modo tale che aumentino le attività. È fondamentale generare risparmio, che è reddito non consumato.
Il saldo finanziario (SF)
Il risparmio, come il reddito, è una variabile flusso. Nel sistema economico chiamiamo il risparmio "saldo finanziario":
- "Surplus" se è positivo (entrate > uscite)
- "Deficit" se è negativo (uscite > entrate).
Generalmente:
- Famiglie SF = S-I, generalmente SF > 0 surplus
- Imprese SF = S-I, generalmente SF < 0 deficit
- Intermediari finanziari SF = S-I, generalmente SF = 0
È una convenzione: normalmente risparmio = investimenti, mentre per il singolo investitore è difficile che I = S, ma S > I o S < I. Gli intermediari dunque non dovrebbero trattenere nulla, per questo convenzionalmente sono indicati a saldo 0.
Settore pubblico SF = (T-G) -I, generalmente SF < 0 deficit. Ottiene risparmio sia dalle famiglie sia dal resto del mondo. Estero SF = M - X può essere SF < 0 o SF > 0 (dipende dalle caratteristiche del paese).
Il riequilibrio (cioè l'impiego del Surplus, ovvero il finanziamento del Deficit) viene ottenuto agendo sullo stock di strumenti finanziari. L'esigenza degli operatori di riequilibrare la propria posizione si traduce nella necessità di operare un trasferimento: Se ho il surplus e voglio dargli collocazione, domando attività finanziarie. Es. domando Bot è un titolo attraverso il quale la Repubblica Italiana riconosce di dover pagare al creditore una somma x alla scadenza.
Il soggetto in surplus ha domandato un'attività finanziaria, il soggetto in deficit (rep. Italiana) ha offerto uno strumento finanziario, che rappresenta un suo debito/passività. Questo scambio consente di ottenere uno strumento finanziario nel quale si attesta il mio diritto all'ottenimento di una somma x. Andrà nel SP del creditore in attività finanziarie e in passività per il debitore (rep. Italiana).
L'attività finanziaria è scritta sempre nel bilancio di due operatori, del creditore e del debitore, a differenza dell'attività reale. L'attività finanziaria ha sottostante un rapporto di credito (bilancio di due operatori), quella reale ha un rapporto di attività (bilancio di un operatore).
Ma questo scambio fra euro e titoli di stato avviene sempre così facilmente? Nulla vieta un collegamento diretto, ma nelle economie moderne questa cosa è diversa, quindi gli intermediari servono per agevolare questo scambio.
Es. ho risparmio di 500$ e voglio investire in strumento finanziari. Quale sarebbe lo strumento finanziario ideale per che investe? Un elevato rendimento, che ci sia ragionevole certezza di rimborso e che sia facilmente liquidabile (che possa trasformarlo in contanti senza costi e in brevissimo tempo). Quali caratteristiche dovrebbero avere le risorse utilizzate per fare l'investimento dal punto di vista dell'imprenditore? Pagare quando voglio, il meno possibile, se il progetto non va in porto non restituire.
Tipi di collegamento
Il sistema finanziario si colloca fra prenditori e prestatori finali di fondi. Una prima differenza si pone fra il collegamento diretto, via mercato, e quello intermediato (o indiretto), via intermediari.
Il collegamento diretto individua un circuito di intermediazione diretto nel quale le passività finanziarie create dalle unità in disavanzo finanziario trovano una controparte diretta nelle attività ammesse allo stato patrimoniale delle unità in avanzo finanziario. (Come in tutti i mercati, sono necessari agenti che facilitino e consentano l'incontro fra domanda e offerta).
Nel circuito finanziario intermediato (o indiretto) il trasferimento di risorse avviene per il tramite di banche e in genere di operatori definiti intermediari finanziari.
La diversa articolazione del sistema finanziario rispecchia diverse modalità tecniche di trasferimento delle risorse dalle unità in surplus alle unità in deficit e diverse modalità di distribuzione dei rischi sui vari soggetti economici.
Con riferimento a intermediari e a mercati si parla di due circuiti diversi:
- Circuito diretto (o autonomo): circuito all'interno del quale le risorse finanziarie passano dai soggetti in deficit ai soggetti in surplus in maniera diretta. I soggetti in surplus si prendono tutti i rischi. La canalizzazione delle risorse avviene attraverso i mercati mediante investimenti diretti e investimenti effettuati dagli investitori istituzionali. Nei circuiti diretti sono presenti anche intermediari finanziari che però hanno un ruolo di agevolatori dello scambio, ma nel circuito diretto l'intermediario finanziario non interviene mai trasformando il rischio.
- Circuito indiretto (o intermediato): la canalizzazione delle risorse finanziarie avviene attraverso gli intermediari finanziari. In quello intermedio, l'intermediario diventa controparte diretta dei due soggetti. Il mio risparmio lo consegno all'intermediario il quale sarà responsabile degli obblighi contrattuali nei miei confronti, successivamente l'intermediario porta il risparmio al soggetto facendosi diretta controparte. Ha dei costi, ma riduce i costi di ricerca che io avrei dovuto compiere in caso di collegamento diretto.
Quando parliamo di intermediario finanziario bisogna distinguere se opera come asset broker o come asset transformer.
- Intermediario asset broker: il broker è un mediatore e fa incontrare le esigenze delle parti senza assumere alcun rischio. In qualunque campo il ruolo del mediatore è quello di agevolare l'incontro fra venditore e compratore, ma non assume rischio. Egli quindi fornisce informazioni, riduce le asimmetrie informative e i costi. Es. agenzie immobiliari, servizi di consulenza, gestione del risparmio, capital markets. Sostiene costi informativi e di transizione.
- Intermediario asset transformer: si pone come interlocutore fra soggetti in surplus e in deficit e trasforma le risorse sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo. È l'attività tipica delle banche. Sostiene costi informativi e di transazione, costi di liquidità, rischio di prezzo di fattori legati al mercato e di fattori legati all'emittente. Costa come un asset broker, ma in più pago per la liquidità che mi viene assicurata.
Perché devo scegliere l'asset transformer se mi costa di più? Minimizzazione dei costi informativi, trasformazione qualitativa e quantitativa del rischio, cioè fa incontrare esigenze molto diverse per le passività bancarie e non diffonde informazioni sul mercato.
Le passività della banca si dividono in
- Depositi: componenti più importanti. I depositi della banca hanno natura monetaria; non solo assolvono all'esigenza di dare un sicuro alloggio al risparmio, ma possono essere trasformati in moneta. Agevolano quindi il titolare nella gestione dei pagamenti. Sono tipicamente a vista e hanno un rimborso al valore nominale.
- Obbligazioni: sono simili a quelle delle imprese non finanziarie.
Safety net: bisogna limitarla ai depositi (come è giuridicamente corretta) o va estesa anche alle obbligazioni?
Autorità di vigilanza
Ci sono 5 autorità di vigilanza. Le prime tre (BCE, Consob e Antitrust) lavorano per finalità, cioè a carico di esse è attribuita una finalità con cui vigilano e regolano sui mercati. Le ultime due (Ivass e Covip) sono autorità di vigilanza per istituzioni, cioè vigilano e regolano Ivass assicurazioni e Covip dei fondi pensione. Banca d'Italia e BCE perché la vigilanza è divisa fra BC e Banca d'Italia. Gli intermediari sono divisi in due macro categorie:
- Asset transformer: sono intermediari finanziari formati da banche e altri intermediari finanziari. Trasformano il credito riducendo il credito.
- Investitori finanziari: sono intermediari finanziari del tipo asset broker. Un fondo comune di investimento è un oggetto che raccoglie risparmio e lo impiega. Non trasformano il rischio.
Le assicurazioni sono l'unica tipologia d'impresa con il ciclo economico rovesciato: partono con il conseguimento dei ricavi sotto forma di premio pagato dal contraente e eventualmente si conclude con il conseguimento dei costi. Es. pago sempre il premio per l'assicurazione dell'auto, ma forse non si faranno incidenti in auto quindi l'assicurazione ha conseguito una serie di ricavi (i miei premi) e non ha mai sostenuto dei costi.
L'altra componente importante del sistema finanziario è rappresentata dai mercati. Chi interagisce con questi soggetti? I settori dell'economia, cioè famiglie, imprese e settore pubblico. Essi collocano sul mercato i propri titoli oppure vengono finanziati dagli intermediari finanziari. In questa rappresentazione manca il resto del mondo.
Il ruolo delle autorità di vigilanza è fondamentale per la vigilanza e la regolamentazione, per il coordinamento dell'attività, per l'armonizzazione a livello internazionale e per l'Unione Bancaria Europea. Necessari in particolare sull'attività bancaria in senso stretto. La regolamentazione fa fatica a stare dietro alle novità (es. tutte le nuove app). Una delle conseguenze della crisi del 2008 è stata la necessità di regolamentazioni a livello internazionale.
Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari sono una sotto categoria molto rilevante delle attività finanziarie. L'attività finanziaria è un contratto mediante il quale c'è una prestazione immediata al tempo t e una promessa di una prestazione futura al tempo t0 e t1. Una caratteristica fondamentale è l'alea, cioè l'incertezza. Oggi faccio una prestazione e ho una promessa di riceverne una futura, non ho la sicurezza.
Caratteristiche delle attività finanziarie (AF)
- Tipi di rapporto contrattuale sottostante:
- Rapporto di credito/debito: prestazione attuale contro la promessa di una prestazione futura. Es. tutti i titoli di stato hanno come sottostante un rapporto giuridico di debito e di credito. Le caratteristiche sono: certezza del rimborso, remunerazione certa non è sempre uguale, ma è chiaro il modo con cui definisco la remunerazione, il diritto alla remunerazione per il creditore e l'obbligo per il debitore di corrisponderla. I depositi hanno come sottostante questo rapporto però il tasso di remunerazione è zero. Es. prestiti bancari, le obbligazioni, i certificati di deposito.
- Rapporto di partecipazione al capitale di rischio: comporta l'acquisizione di diritti patrimoniali amministrativi nei confronti di una società ed espone il titolare ad aleatorietà nella remunerazione e nel rimborso del capitale. Non ho obbligo/certezza di rimborso (né dal punto di vista giuridico, né dal punto di vista temporale). Non c'è diritto alla remunerazione.
- Assicurazioni: con il versamento di somme (premi) a favore di un intermediario assicurativo, questi si assume l'obbligo di risarcimento dei danni subiti dai soggetti assicurati al verificarsi degli eventi contrattualmente previsti (o obbligo di una determinata prestazione).
- Strumenti derivati: è un'unione di due dei pretendenti: crediti + assicurazioni. È un contratto che presenta caratteristiche giuridiche tipiche di entrambi.
- Natura dell'emittente: chi è il debitore dell'attività finanziaria.
- Valuta di denominazione: è la moneta nella quale è denominata l'attività finanziaria. Un soggetto può possedere legittimamente strumenti finanziari denominati in una valuta diversa da quella legale (nel nostro caso la moneta legale è l'euro). Se ho strumenti finanziari denominati in dollari statunitensi devo mettere in conto il rischio di cambio. Esiste una ventina di valute di conto valutario, cioè le monete più utilizzate e scambiate ovunque. Es. in qualsiasi parte del mondo cambiano i dollari, ma non mi cambiano la valuta della Tunisia.
- Tasso di interesse/rendimento: bisogna sempre chiarire di che tasso parliamo:
- Tasso lordo o tasso netto, in finanza in genere si parla di tassi lordi.
- Tasso nominale o reale. Ora c'è poca differenza. Il tasso nominale è il tasso per il quale viene deciso di corrispondere una determinata cifra. Quello reale è la valuta reale d'acquisto.
- Tasso di rendimento immediato o tasso di rendimento effettivo. Quello immediato posso calcolarlo agevolmente, quello effettivo posso calcolarlo con esattezza solo alla scadenza. Il tasso effettivo è probabilistico.
- Scadenza o durata contrattuale: dalla scadenza dipende la durata contrattuale. Agli investitori interessa la durata residua, cioè quanto manca alla scadenza.
- Negoziabilità: la sua capacità di essere scambiata su un mercato e quindi essere trasformata in denaro prontamente e economicamente. I titoli di stato sono negoziati quotidianamente sul mercato.
- Trattamento fiscale
- Iscrizione nel bilancio di due operatori (≠ da attività reale (AR): iscrizione nel bilancio di un operatore): nell'attivo del creditore passivo del debitore. A differenza dell'attività reale che è iscritta nel bilancio di un solo operatore.
Tassonomia dei mercati
1. Presenza di regolamentazione:
- Mercati regolamentati: sono quelli che hanno regole che devono essere seguite da tutti gli operatori. Es. in borsa alle contrattazioni hanno scadenza terzo giorno di borsa aperta (sabato e domenica chiusa).
- Mercati over the counter (OTC): le regole vengono decise fra operatori. Sono la maggior parte.
2. Grado di novità degli strumenti finanziari:
- Mercati primari: insieme di tutte le operazioni che riguardano l'emissione di un titolo. Ci sono vari modi per emettere un titolo. Mercato nel quale c'è il passaggio di surplus dai soggetti che lo detengono ai soggetti in deficit. Passaggio di risparmio da chi lo detiene a chi lo richiede. Deve per il passaggio del risparmio.
- Mercato secondario: mercato che riguarda...
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