Estratto del documento

Università degli studi di Catania

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Prof. Sebastiano Mazzù

Tema di ricerca: Il nuovo volto della Consob

Indice

1. Premessa

La Consob (Commissione nazionale per le società e la borsa) è un organo pubblico di vigilanza sul mercato dei capitali istituito con la legge n. 216 del 7 giugno 1974. Nata come organo di controllo della borsa e delle società che in borsa collocano i propri titoli, la Consob è divenuta progressivamente organo di controllo dell’intero mercato mobiliare, dei soggetti che sullo stesso operano e di ogni operazione di sollecitazione del pubblico risparmio attraverso l’emissione ed il collocamento di strumenti finanziari.

Gli obiettivi generali della sua attività sono la tutela degli investitori e l’efficienza, la trasparenza e lo sviluppo del mercato e, a tal fine, sinteticamente si può dire che la Consob:

  • Regolamenta la prestazione dei servizi di investimento da parte degli intermediari, gli obblighi informativi delle società quotate nei mercati regolamentati e le operazioni di appello al pubblico risparmio;
  • Vigila sulle società di gestione dei mercati e sulla trasparenza e l'ordinato svolgimento delle negoziazioni nonché sulla trasparenza e la correttezza dei comportamenti degli intermediari e dei promotori finanziari;
  • Sanziona i soggetti vigilati, direttamente o formulando una proposta al Ministero dell’economia e delle finanze;
  • Controlla le informazioni fornite al mercato dalle società quotate e da chi promuove offerte al pubblico di strumenti finanziari nonché le informazioni contenute nei documenti contabili delle società quotate;
  • Accerta eventuali andamenti anomali delle contrattazioni su titoli quotati e compie ogni altro atto di verifica di violazioni delle norme in materia di abuso di informazioni privilegiate (insider trading) e di aggiotaggio su strumenti finanziari.
  • Comunica con gli operatori ed il pubblico degli investitori per un più efficace svolgimento dei suoi compiti e per lo sviluppo della cultura finanziaria dei risparmiatori.

La Consob ha dunque competenze estese su tutto il mercato finanziario, dalla regolamentazione al controllo e alla vigilanza sui soggetti che in esso operano, sugli strumenti finanziari che vengono negoziati e sulle operazioni che in esso si verificano. Tale progressivo aumento di funzioni e competenze non ha visto, però, un corrispettivo aumento dei poteri che la Consob può utilizzare nell’espletamento dei suoi compiti, venendosi così a creare una situazione in cui tale Autorità di controllo non è stata in grado di svolgere adeguatamente le proprie funzioni.

In tal senso basta citare gli scandali finanziari Parmalat e Cirio, e quindi constatare quante disastrose conseguenze si sarebbero potute evitare (e quante invece non si sarebbero potute evitare) se la Consob avesse potuto fare di più di avviare un circolo di segnalazioni e di trasmettere alla magistratura le conclusioni delle proprie laboriose indagini che spesso scontavano l’impossibilità di avvalersi appunto di concreti poteri ispettivi. Sicuramente in seguito agli scandali succitati è emersa una responsabilità politica che ha voluto far finta di avere uno strumento che invece era inadeguato.

L’evoluzione legislativa sia per far fronte a tali esigenze sia, contemporaneamente, per adempiere agli obblighi di adeguamento alle direttive comunitarie, ha portato a un atteso quanto importante cambiamento: la disciplina sul market abuse che il nostro ordinamento ha recepito varando la cd. Comunitaria 2004 dopo un lungo e travagliato excursus normativo.

La legge n. 62 del 18 aprile del 2005 “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2004”, pubblicata nella G.U. il 27/04/2005 ed entrata in vigore il 12 maggio 2005, prevede il recepimento di numerose direttive comunitarie (v. art. 1, c. 4 l. 62/2005) su temi che riguardano l’ambiente (danno ambientale, effetto serra, valutazione ambientale strategica), l’accesso ad alcune professioni (notaio e consulente di proprietà industriale), prodotti alimentari, tassazione di energia e gas ed appunto le norme sul market abuse, che individuando nell’abuso di informazioni privilegiate e nella manipolazione di mercato reati punibili con sanzioni penali e amministrative, prevedono un ampliamento dei poteri della Consob creandosi così le premesse per il rafforzamento dell’Autorità sia sul piano normativo, attraverso il conferimento di poteri più efficaci e più incisivi, sia su quello, non meno importante, dell’organico (la cui pianta passa da 450 a 600 unità).

Prima di addentrarsi nell’analisi di tali cambiamenti, per ragioni di completezza, sembra opportuno dare alcuni cenni sulla Consob come istituzione e sulla sua organizzazione interna.

2. L’Istituzione

La Consob è un’«Autorità indipendente», dotata di una particolare autonomia nello svolgimento delle sue funzioni. Istituita con la legge n. 216 del 7 giugno 1974, come amministrazione dello Stato a cui venivano trasferite le funzioni in materia di borse valori fino ad allora svolte dal Ministero del Tesoro e assegnati compiti di controllo sulle società quotate, la Consob è diventata un’autorità indipendente circa dieci anni dopo, con la legge n. 281 del 4 giugno 1985, che le ha riconosciuto personalità giuridica di diritto pubblico ed un’ampia autonomia organizzativa e funzionale.

La Consob entro il 31 marzo di ciascun anno, trasmette al Ministro dell’economia e delle finanze una relazione sull'attività svolta, sulle questioni in corso e sugli indirizzi e le linee programmatiche. Tale relazione viene presentata al mercato nel corso di un incontro annuale con gli operatori. Entro il 31 maggio successivo il Ministro trasmette la relazione al Parlamento con le proprie eventuali osservazioni.

L’autonomia organizzativa. La Consob disciplina con propri regolamenti la sua organizzazione e il suo funzionamento, il trattamento giuridico ed economico del personale e l’ordinamento delle carriere, nonché la gestione delle spese. Per questi regolamenti è previsto il controllo di legittimità da parte...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli Intermediari Finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Mazzù Sebastiano.
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