Estratto del documento

Annullabilità

L'annullabilità è una forma meno grave di invalidità rispetto alla nullità. Con essa si permette al soggetto che è stato danneggiato da un negozio giuridico viziato di impugnarlo e di far cessare l’efficacia. È prevista ad esempio per il dolo o per i negozi conclusi da chi era incapace di intendere o volere. Il negozio annullabile conserva i suoi effetti fino alla sentenza di annullamento che elimina una situazione giuridica esistente, per questo motivo avrà efficacia retroattiva.

L’annullamento può essere chiesto al giudice solo dalla parte nel cui interesse è stabilito dalla legge (annullabilità relativa) e solo in rari casi può essere chiesto da chiunque vi abbia interesse (annullabilità assoluta). Il termine per la prescrizione decorre da quando è cessata l’efficacia. Il negozio annullabile può essere sanato per prescrizione della causa di annullabilità o per convalida ed è possibile agire per far annullare il negozio entro 5 anni. L’azione annullamento si prescrive in 5 anni ma l’eccezione annullamento è imprescrittibile.

Nel caso di annullabilità, la parte può far richiesta di convalida del contratto con un atto unilaterale. La convalida può essere tacita se viene eseguito volontariamente il contratto nonostante si fosse a conoscenza del vizio.

La nullità

La nullità è la conseguenza voluta dall’ordinamento in seguito a un vizio particolarmente grave che colpisce un negozio giuridico e questo vizio può consistere nella mancanza di un elemento essenziale, nell'illiceità del negozio, della causa o dei motivi o infine per mancanza dei requisiti relativi all’oggetto. La nullità può però anche essere prevista in altri casi previsti dalla legge.

La conseguenza della nullità è l’inefficacia del negozio giuridico. Con ciò si vuol intendere che un negozio nullo è come se non fosse mai nato e tutto quello che è stato dato in base a questo negozio può essere ripetuto.

  • Atto nullo perché contrario a norme imperative; può mancare l’accordo dal punto di vista dei soggetti o dal punto di vista della volontà.
  • Atto nullo poiché manca di un elemento essenziale del negozio giuridico (accordo, causa, oggetto, forma).
  • Atto nullo perché illecito, cioè contrario alle norme imperative, buon costume o all’ordine pubblico.
  • Atto nullo perché contrario a una specifica norma di legge.

La nullità può colpire l’intero negozio (nullità totale) o una sua parte (parziale). È prevista la conversione di un contratto nullo in un altro contratto che abbia i requisiti per produrre effetti e ci dev’essere interesse delle parti in relazione allo scopo del nuovo contratto. Vi sono casi in cui è la legge a disporre la conversione, come nel caso dei contratti di mezzadria che non possono essere rinnovati ma vengono convertiti in contratti d’affitto.

Atto pubblico

È il documento scritto con la dovuta forma da un notaio o da un altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli fede nel luogo dove è formato. L’atto pubblico è considerato una prova legale ed infatti da prova della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta esser avvenuti in sua presenza o da lui compiuti. Il documento non fa piena prova del contenuto (ossia della veridicità) delle dichiarazioni effettuate dalle parti, ma solo della provenienza delle dichiarazioni cioè che le parti abbiano materialmente fatto quelle dichiarazioni in presenza del notaio. Gli atti che richiedono l’atto pubblico al fine della loro validità sono elencati come tipici.

Beni

Secondo l’art. 810 sono beni le cose che possono formare oggetto di diritti. Il bene è una cosa e si ritiene che la parola cosa si riferisca alle realtà materiali, inteso come tutto ciò che è empiricamente verificabile e quantificabile. Quindi avremo senz’altro solidi, liquidi e gas, ma anche le energie sono beni mobili. Quando si dice che il bene è una cosa che può formare oggetto di diritti s’intende che non sono beni le quali non può sussistere un diritto (l’aria, acqua e aria sono cose ma non sono beni, in quanto sono cose comuni a tutti). Ci sono cose che non sono oggetto di diritti, ma che possono diventarlo, come il pesce prima della cattura.

Sono beni immobili il suolo, le sorgenti, i corsi d’acqua, le costruzioni anche se unite al suolo a scopo transitorio, gli alberi e tutto ciò che è naturalmente o artificialmente incorporato al suolo. Sono beni mobili tutti gli altri beni. Ad alcune categorie di beni mobili come autoveicoli, motoveicoli, navi e aerei si applicano alcune regole tipiche dei beni immobili. Per questo si parla di beni mobili registrati e per la loro circolazione è previsto un sistema di pubblicità in appositi registri. La differenza principale tra i due è al momento dell’alienazione, per i beni mobili è sufficiente possedere il bene per poterlo vendere, per quelli immobili sono richiesta maggiori formalità come la pubblicità nei registri immobiliari.

Caparra confirmatoria

La caparra confirmatoria è una quantità di cose fungibili o una somma di denaro che viene versata da una parte all’altra alla conclusione del contratto a conferma e come acconto sul prezzo o sulla prestazione pattuita. Se chi ha versato la caparra non adempie c’è il diritto per l’altra parte di recedere dal contratto trattenendo la caparra stessa. Se chi ha ricevuto la caparra non adempie, in questo caso chi l’ha versata ha il diritto di recedere esigendo il doppio della somma data in anticipo.

Clausola penale

Quando il contratto prevede che nel caso in cui la prestazione non venga adempiuta, la parte inadempiente deve senza dubbio pagare una certa somma, si ha la cosiddetta clausola penale. È intesa quindi come una liquidazione anticipata del danno, tanto che il creditore non può pretendere un risarcimento maggiore. Le parti predeterminano l’entità del danno risarcibile o possono prevedere la risarcibilità del danno ulteriore.

Clausole vessatorie

Sono ritenute vessatorie quelle clausole che, malgrado buona fede, creano una situazione di squilibrio tra un consumatore ed una ditta fornitrice di beni e servizi relativamente ai diritti e doveri derivanti dal contratto. Il consumatore che si trova a dover accettare un contratto non può essere obbligato a sopportare conseguenze eccessive a seguito di questa sua accettazione. Le clausole vessatorie non hanno effetto, se non sono specificamente approvate per iscritto. Stabiliscono limitazioni di responsabilità, danno facoltà di recedere dal contratto, sospendono l’esecuzione del contratto, stabiliscono a carico dell’altro contraente delle decadenze, limitano la facoltà di proporre eccezioni, restringono la libertà contrattuale nei confronti dei terzi e impongono tacite proroghe e rinnovazioni contrattuali.

Diritto di proprietà

Il diritto di proprietà è pieno, esclusivo, illimitato e imprescrittibile. I modi di acquisto della proprietà si definiscono come tutti gli atti e i fatti giuridici che hanno per oggetto l’acquisto di tale diritto. Possono avvenire tramite l’occupazione (acquisto per titolo originario di beni che non appartengono a nessuno), l’invenzione (ritrovamento di una cosa smarrita), l’accessione (acquisto che avviene quando due cose entrano in rapporto e una di esse attrae l’altra), la specificazione (soggetto utilizza e manipola materiale altrui per creare una cosa diversa dalla prima) e usucapione (quando si possiede una cosa in modo continuo e pacifico per un tempo determinato dalla legge).

Azioni petitorie:

  • Di rivendicazione, per ottenere un provvedimento che determini la restituzione della cosa.
  • Negatoria, agisce per far dichiarare l’inesistenza di diritti affermati da altre persone sulla cosa.
  • Di regolamento dei confini, nel caso in cui il confine tra due fondi è incerto viene fissato dal giudice facendo riferimento alle mappe catastali.
  • Per apposizione di termini, confini certi ma i proprietari agiscono per ciò che siano resi visibili.

Modi di acquisto della proprietà

I modi di acquisto a titolo derivativo sono i più frequenti ed importanti e sono:

  • Contratto.
  • Successione a causa di morte.

Esiste una relazione di dipendenza tra il diritto del dante causa (alienante) e dell’avente causa (acquirente) per cui:

  • L’avente causa acquista il diritto così com’era in capo al dante causa.
  • Se il titolo del dante causa viene meno, viene meno anche il diritto dell’acquirente.

I modi di acquisto a titolo originario sono:

  • Occupazione = riguarda le cose mobili che non sono proprietà di alcuno, come ad esempio le cose abbandonate. Si acquistano prendendone possesso.
  • Invenzione = riguarda le cose mobili smarrite. Chi le trova ha il dovere di restituirle al proprietario o di consegnarle al sindaco. Dal ritrovamento può derivare o l’acquisto della proprietà (dopo un anno) o il diritto ad un premio se il proprietario si presenta a reclamare la cosa.
  • Accessione = si verifica tra un bene immobile e un bene mobile e una immobile. È come se il bene mobile venisse attratto dal bene immobile cosicché il proprietario del bene principale diventa proprietario di un tutto.
  • Unione o commistione = tra cose mobili cioè di mescolanza di cose che non possono poi essere separate senza deterioramento.
  • Specificazione = è una forma di accessione di mobile a mobile. Una persona adopera materiale non suo per formare una cosa nuova (con legname non mio costruisco un tavolo). Il lavoro prevale sulla proprietà dei materiali: chi ha compiuto l’opera diventa il proprietario della cosa nuova, e dovrà pagare i materiali.
  • Usucapione
  • Acquisto del possesso di buona fede di cose mobili

Diritti reali limitati

Si costituiscono accanto al diritto di proprietà limitando in parte i diritti del proprietario e permettendo al loro titolare di godere di un bene non proprio. Si distinguono in:

  • Diritti reali di godimento come il diritto di superficie (il proprietario può costituire il diritto di fare e mantenere una costruzione a favore di un terzo che ne acquista la proprietà), l’enfiteusi (diritto di godere un fondo di un'altra persona, però l’enfiteuta ha l’obbligo di accrescerne il valore per un periodo non minimo di 20 anni), l’usufrutto (l’usufruttario ha il diritto di godere e usare la cosa altrui rispettandone la destinazione economica), diritto di uso, la servitù (che può essere costituita coattivamente, volontariamente, per destinazione del buon padre di famiglia o per usucapione).
  • Diritti reali di garanzia: pegno e ipoteca.

Contitolarità dei diritti reali si ha nella comunione, cioè quando la proprietà spetta in comune a più persone e può essere volontaria, incidentale o forzosa, e nel condominio quando vi sono più proprietari esclusivi di parti distinte in un fabbricato, e che è frutto dell’autonomia dei privati nella multiproprietà.

Il possesso

Situazione di fatto che consiste nell'utilizzare una cosa e nel disporne nei modi e con i poteri che la legge attribuisce ai titolari dei diritti reali sulla cosa. Affinché vi sia possesso è necessario che vi sia il corpus possessionis, cioè l’esercizio di un potere di fatto sulla cosa e l’animus possidendi cioè la volontà di esercitare sulla bene poteri che spetterebbero al titolare. Sulla base dell’elemento psicologico è possibile distinguere tra:

  • Possesso di buona fede, quando il possessore ignora senza colpa grave di ledere un altrui diritto. La buona fede del possesso viene sempre presunta dalla legge, quindi il possessore è sempre considerato in buona fede e quindi sta a chi ne ha interesse l’onere di dimostrare la mala fede.
  • Possesso di mala fede, quando il possessore sa di ledere un altrui diritto oppure ignora per colpa grave.

La mancanza dell’elemento psicologico dà vita alla detenzione, cioè la semplice disponibilità materiale della cosa sulla quale si riconosce il diritto di altri. Si acquista a titolo originario a seguito dell’impossessamento della cosa con l’apprensione materiale del bene e a titolo derivativo con la consegna del bene. Azioni a tutela del possesso: possessorie, con le azioni di reintegrazione e manutenzione e enunciazione con la denuncia di nuova opera e di danno temuto.

Mora del creditore

Il debitore può tutelarsi con la costituzione in mora del creditore e se quest’ultimo insiste nel rifiutare la prestazione il debitore può liberarsi definitivamente dal debito.

Modi di estinzione diversi dall'adempimento

Modi di estinzione satisfattori come la compensazione che si determina quando due persone sono obbligate reciprocamente l’una verso l’altra e i due debiti si estinguono per le quantità corrispondenti. Legale quando debiti omogenei o volontaria quando avviene per volontà delle parti. Novazione, quando le parti sostituiscono all’obbligazione originaria una nuova con oggetto o titolo diverso, remissione quando il creditore rinuncia al proprio diritto determinando l’estinzione dell’obbligazione.

L’impossibilità sopravvenuta della prestazione si ha quando l’obbligazione si estingue per una causa non imputabile al debitore.

Principio della responsabilità patrimoniale Art. 2740

Il debitore risponde all’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri. Istituto quindi attraverso il quale si sottrae coattivamente uno o più beni del patrimonio del debitore per convertirli in denaro.

Principio della parità del trattamento dei creditori Art. 2741

I creditori hanno uguale diritto di essere soddisfatti sui beni del debitore.

Modificazioni soggettive nel lato attivo del rapporto obbligatorio

Cessione del credito: contratto con il quale il creditore trasferisce ad un altro soggetto il credito che vanta nei confronti di un terzo determinando una successione a titolo particolare nel credito. Surrogazione: un terzo originariamente estraneo al rapporto subentra nella posizione del debitore adempiendo l’obbligazione al suo posto.

Nel lato passivo

Delegazione: il debitore invita un terzo ad assumere il suo debito nei confronti del creditore. Può essere di pagamento o di debito. Espromissione: un soggetto spontaneamente assume nei confronti del creditore l’obbligo del creditore stesso. Accollo: accordo tra un terzo e il debitore secondo il quale il terzo si assume il debito dell’originario debitore.

Requisiti essenziali del contratto

  • Accordo: scambio di manifestazioni di volontà, i soggetti devono avere la capacità di contrarre e la volontà per assumere rilevanza deve essere manifestata all’esterno.
  • Causa: intesa come la funzione economico-sociale del contratto.
  • Oggetto: deve trattarsi di una cosa materiale e che può formare oggetto di diritto, deve essere già individuato o individuabile nel contratto.
  • Forma: le parti sono libere di concludere il contratto nella forma che ritengono più opportuna.

Requisiti accidentali del contratto

  • Condizione: avvenimento futuro o incerto dal cui verificarsi o no dipende il prodursi degli effetti del contratto (condizione sospensiva) oppure il venir meno degli effetti prodotti (condizione risolutiva).
  • Termine: avvenimento futuro e certo a partire dal quale (termine iniziale) o fino al quale (termine finale) si producono gli effetti del contratto.
  • Onere: elemento accidentale in seguito del quale sorge nel destinatario una vera e propria obbligazione con una limitazione nell’atto di liberalità (dono la villa ma non devi tenere aperto il giardino al pubblico).

La successione

È in generale ogni sostituzione di un soggetto a un altro come titolare di un diritto o di un obbligo; essa indica la continuità del rapporto giuridico attraverso il mutare dei titolari. Quando si parla al plurale di successioni si intende a causa di morte; si parla invece di successione fra vivi ogni volta che, per atto fra vivi (contratto) una persona succede ad un’altra in un rapporto giuridico.

La successione può essere:

  • A titolo universale: si verifica in caso di morte o di fusioni fra società (artt. 2501 e ss.), con la successione dell’erede nell’universalità di diritti e obblighi del defunto.
  • A titolo particolare: riguarda uno o più rapporti giuridici determinati.

Successione mortis causa

Viene prevista per assicurare la continuità dei rapporti giuridici del defunto. Possono succedere solo i diritti e gli obblighi aventi contenuto patrimoniale. Vi è l’apertura della successione, poi la vocazione cioè la designazione del successore e la delazione cioè l’effettiva offerta del patrimonio, in questo momento si acquista il diritto di accettare l’eredità che si prescrive in 10 anni e il termine di prescrizione decorre dal giorno dell’apertura della successione. Patti successori: è nullo ogni atto con il quale un soggetto dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta.

Successione legittima

Viene definita tale quando trova il suo titolo nella legge e non in una volontà testamentaria, cioè quando la...

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 17
Riassunto esame Istituzioni di Diritto Privato, prof. Lo Cuoco Pag. 1 Riassunto esame Istituzioni di Diritto Privato, prof. Lo Cuoco Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di Diritto Privato, prof. Lo Cuoco Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di Diritto Privato, prof. Lo Cuoco Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di Diritto Privato, prof. Lo Cuoco Pag. 16
1 su 17
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ophelia_SP di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trieste o del prof Lo Cuoco Giancarlo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community