Processi di democratizzazione
Tipi di transizione possibili
- Da democrazia ad autoritarismo
- Da regimi non democratici a democratici
- Da un tipo di democrazia a un altro
- Da democrazia di bassa qualità ad alta
- Da democrazie nazionali a sovranazionali
Definire democrazia
Di solito le si accostano diversi aggettivi, anche in forma dicotomica (es. democrazia degli antichi - democrazia moderna). Noi parliamo di democrazia liberale e social-democrazia, che ha le sue basi nel cristianesimo e nell'individualismo; le parti vengono prima del tutto. Quest’ultimo è favorito da:
- Costruttivismo
- Crescita economica politica
- Filosofie utilitaristiche
Dahl: «Sono democratici tutti quei regimi contraddistinti da gerarchia e ruolo partecipazione politica più ampia possibile, e delle possibilità di dissenso ed opposizione».
[Schumpeter] Definizione procedurale: metodo democratico, è strumento istituzionale per giungere a decisioni.
Processi di democratizzazione
Tipi di transizione possibili
- Da democrazia ad autoritarismi
- Da regimi non democratici a democratici
- Da un tipo di democrazia a un altro
- Da democrazia di bassa qualità ad alta
- Da democrazie nazionali a sovranazionali
Definire democrazia
Di solito le si accostano diversi aggettivi, anche in forma dicotomica (es. democrazia leggi antiche - democrazia moderna). Noi parliamo di democrazia liberale e social-democrazia che ha le sue basi nel cristianesimo e nell'individualismo. Le parti vengono prima del tutto. Quest'ultimo è favorito da:
- Costituzionalismo
- Nascita economica politica
- Filosofie utilitaristiche
Dahl: «Sono democrazie tutti quei regimi contraddistinti da garanzia e reale partecipazione politica più ampia possibile, e delle possibilità di dissenso ed opposizione.»
(Schumpeter) Definizione procedurale: metodo democratico è strumento istituzionale per giungere a decisioni politiche, in base al quale individui ottengono il potere di decidere attraverso una competizione che ha ad oggetto il voto popolare => Definizione minima:
Deve presentare almeno
- Suffragio universale
- Elezioni libere, competitive, ricorrenti, corrette
- Pluralismo partitico
- Libertà e pluralismo dell'informazione
Esiste definizione massima? Punto d'arrivo e solo ideale. Ci sono dei modi per estendere ma possono comportare rischi per la democrazia stessa.
Estensioni democratiche
- N° persone con diritto voto (bambini, criminali?)
- Ambiti in cui decidere democraticamente (chiuso, forze armate, p.a?)
- Accentuazione delle libertà e delle uguaglianze (uguali trattamenti: non portano ad eguali esiti, settori?)
O'Donnell fa riferimento alla Rule of Law, come rispetto delle leggi, burocrazie efficienti, assenza criminalità organizzata, sistema giudiziario funzionante. Elemento essenziale per l'estensione dei diritti e libertà.
Modelli di democrazia
Due tipologie
Tipologie multiple
Sistema elettorale e forma di governo
- Presidenzialismo e sistema maggioritario
- Semi-presidenzialismo e maggioritario
- Semi-presidenzialismo e proporzionale
- Semi-parlamentarismo e prop. rafforzato/maggioritario neo
- Parlamentarismo e proporzionale
- Presidenzialismo e proporzionale
Sistema partitico
- a1) Partito predominante, coeso
- b2) Bipartitismo e governi monopartitici
- b3) Multipartitismo omogeneo, governi di coalizione
- b4) Multipartitismo eterogeneo
Società civile/politica
- c1) Autonomia
- c2) Semi-autonomia
- c3) Semi-controllo
- c4) Controllo
- Democrazia maggioritaria [a1/a4; b2; c1] USA, GB
- Democrazia plue bisicitaria [a1/a2/a4/a6; b1; c3/c4] Sud America
- Democrazia fortemente maggioritaria [a1/a2/a4; b1/b3; c4]
- Democrazia debolmente maggioritaria [a3/a4/a6; b1; c2/c3]
- Democrazia proporzionale [a4/a5; b3; c1/c2]
- Democrazia conflittuale [a4/a6; b4; c3/c4]
Tipologie polari (Lijphart)
Forme istituzionali si ispirano a due principi: maggioritario o consensuale
- A1) Governi monocolore
- A2) Di coalizione
- B1) Dominio dell'esecutivo
- B2) Equilibrio
- C1) Numero partiti
- D1) Sistema elettorale maggioritario
- D2) Proporzionale
- E1) Pluralismo dei gruppi d'interesse
- E2) Neo-corporativismo
- F1) Assetto unitario
- F2) Federale
- G1) Unicameralismo
- G2) Bicameralismo
- H1) Costituzione rigida
- H2) Flessibile
Modello Westminster: A1 - B1 - D1 - E1 - F1 - G1 - H2
Modello consensuale: A2 - B2 - D2 - E2 - F2 - G2 - H1
Queste tipologie hanno il difetto di non includere modelli intermedi.
Regimi di transizione
Vengono da esperienze non democratiche dove non hanno ancora sovrano tutti i caratteri delle democrazie => sono regimi autoritari! Democrazia protett: limiti di dissenso e all'espressione del voto. Democrazia limitata: no diritti civili, no libertà informazione. Pseudo-democrazie: regimi autoritari con apparenti garanzie democratiche, sono altro case.
Regimi non democratici
Tipi
- Autoritarismo (più diffuso)
- Totalitarismo
- Regimi tradizionali
Regimi autoritari
Caratteristiche fattori rilevanti: pluralismo politico, ideologia, grado di mobilitazione e partecipazione politica, composizione del gruppo dominante - norme univoche e mal definite. A noi interessano solo:
- Partecipazione: basso livello di partecipazione se non controllato dall'elite; società politica non indipendente né autonoma => necessità di efficace apparato politico-repressivo, debolezza o assenza di strutture di mobilitazione quali il partito unico.
- Pluralismo: del massimo alla presenza di diversi attori rilevanti, sociali o istituzionali. Es. formano la coalizione dominante risultante da situazione di fatto o accordo esplicito. Leader svolge importante ruolo di mediazione.
- Ideologia: mancanza articolazioni ideologiche complesse miranti e sostenere il regime.
Strutturazione istituzionale
Capacità di creare o istituzionalizzare nuove strutture politiche che lo caratterizzano il regime (partito unico, sindacati, assemblee parlamentari, etc.)
Possiamo distinguere diversi tipi di regimi autoritari:
- A1) Regimi personali: forte leader, legami politici, scarsa struttura di mobilitazione, bassa partecipazione, legittimazioni di tipo personale. Militari e gruppi economici possono subordinarsi al leader.
- A2) Regimi militari: frutto di colpo di stato, ufficiali come potere romano nudo dominante. (Verificata sulla base ordine interessi nazionali, razionalizzazione e normalità istituzionale). Se c'è leader → tirannia militare, se no oligarchia militare. Nordlinger distingue tra militari:
- Moderatori (potere di veto, minima riforma, status quo e ordine)
- Guardiani (controllano indirettamente il governo)
- Governanti (penetrazione di tutte le strutture politiche ed economiche, obiettivi radicali ed ambiziosi)
- A3) Regimi civili-militari: alleanza tra militari più o meno professionalizzati e civili (burocrati, tecnocrati, politici). Regime burocratico-militare è caratterizzato da un’alleanza ufficiali-burocrati: istituzioni tradizionali assumono ancora ruolo importante.
Caratterizzato per partecipazione controllata attraverso strutture "organiche" al regime. Può essere includente o escludente se decide o meno di integrare gruppi preesistenti nel nuovo assetto. Vi è, infine, il regime esercito-partito. La principale struttura civile è partito unico; elevato in monotità istituzionale.
(4) Regimi di mobilitazione modello limite di autoritarismo esso è vicino al totalitarismo per limitate mobilitazione e presenza di un partito unico con ruolo egemonico.
- Regime nazionalista di mobilitazione: nome della lotta per l'indipendenza nazionale. Ruolo sobordinato di militari; ideologia nazionalista.
- Regime comunista di mobilitazione: partito unico con articolazione molto sviluppata. Società molto sviluppata = presenza di attori attori. (Burocrati; esercito, forze economiche). Ideologia marxista-leninista ma meno dominante che nel totalitarismo (URSS dopo anni '60, est Europa. Asia orientale)
- Regime fascista di mobilitazione: unico caso di Italia fascista: Leader carismatico legato al partito con tendenza totalitaria e molto pervasivo. La presenza di attori secondari (monarchie, Chiesa, esercito) lo distingue da autoritarismo. Alte mobilitazioni attraverso ideologie e partito fascista, repressione e misure di polizia.
- Regime di mobilitazione a base religiosa (Iran)
Totalitarismi
Caratteristiche comuni sono: presenza di partito unico articolato attraverso strutture complesse tali da pervadere l'intera società civile e a cui tutti gli altri attori sono subordinati (Chiesa, militari, burocrazia). Ideologia articolata e definita che dà legittimazione. Mobilitazione elite e continuo sostegno del partito. Piccolo gruppo o leader al vertice del partito. Limiti non prevedibili al potere del leader e alle sue azioni (Germania nazista, URSS stalinista).
Regimi tradizionali
Tipici dei regimi mediorientali ed arabi, regime sultanistico, uso personalistico del potere da parte del sovrano; ruolo essenziale della polizia; assenza ideologie e mobilitazione. Potere saldo grazie a punizioni e ricompense.
Crisi della democrazia
Insieme di fenomeni attraverso i quali emerge l'alterazione dei meccanismi del normale funzionamento democratico (limitazione diritti civili o politici) più specifica in crollo.
Crisi nella democrazia
a) Arresto o cattivo funzionamento strutture o meccanismi cruciali per la democrazia (burocrazia, rapporto capo/pop./maggioranze);
b) Distacco e cattivo funzionamento dei rapporti società/politica. Le crisi nella più specifica in crollo.
Crisi nella democrazia
Crollo
Sintomi della crisi sono: crescita delle fluidità politica e della frammentazione, radicalizzazione delle percezioni, crescente onore di protagonismo e scontro politico, che porta all'innesco nel centro politico, instabilità governativa.
Circolo vizioso: radicalizzazione ed instabilità ➔ ineffettività e illegittimità delle democrazie.
Se elite democratiche riescono a raggiungere un accordo, le crisi può essere disinnescata, altrimenti ➔ eliminazione centro-partitico, escalation di violenza, politicizzazione poteri neutrali, attori anti-sistema ➔ crollo!
Transizione
Due caratteristiche -> 1) Presenza di due coalizioni contrapposte che non riescono a prevalere l'una sull'altra (caso estremo è guerra civile); 2) Fluidità istituzionale, con disarticolazione vecchie strutture e assenza di nuove. La transizione può prendere avvio con una crisi-crollo (transizione discontinua), rottura con vecchie regole e strutture, direttamente proporzionata al grado di violenza che è stata liberata. Crisi-trasformazione (transizione continua) avviene seguendo regole del periodo precedente, più lenta, meno violente più continuità istituzionale. Altri fattori importanti sono: identità politica e sociale dei protagonisti delle transizioni; interessi esterni.
Instaurazione
Una coalizione di attori politici riesce ad imporsi e a rendere vigenti le nuove strutture del nuovo regime, ottenendo contemporaneamente il monopolio delle forze. Di solito si verifica l' autonomizzazione dello stato, ovvero la permeazione di altre istituzioni da quelle sociali => la coalizione può mutare di composizione e di finalità.
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Democrazia e democratizzazioni - dall'autoritarismo alla democrazia
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Democrazia e Stato multiculturale
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La democrazia ateniese
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La democrazia, Kelsen - Appunti