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La democrazia di Hans Kelsen

Essenza e valore della democrazia

La libertà

Nell’idea di democrazia si incontrano due istinti primordiali dell’essere sociale. In primo luogo, la reazione contro la costrizione derivante dallo stato di società, la protesta contro il tormento dell’eteronomia. La natura stessa, infatti, nella necessità di libertà, si ribella alla costrizione della società. Nell’uomo si esplica il desiderio di non dover ubbidire a un potere esterno che risulta a lui opprimente e limitante della sua libertà. Nella democrazia trovano dunque sintesi i due principi di uguaglianza e di libertà. Infatti, anche se l’uomo idealmente desidererebbe che nessuno venga comandato da altri, deve tuttavia riconoscere che se desidera che tutti siano uguali è necessario che ci si lasci comandare.

Parlando di società, è necessario che alla sua base ci sia un regolamento obbligatorio delle relazioni sociali, ci deve essere un potere che controlli tale società. Ovviamente, se noi dobbiamo essere comandati, desideriamo che a farlo siamo noi stessi. Di conseguenza, la libertà naturale si trasforma in libertà sociale. È politicamente libero colui che è sottoposto ma comunque lo è alla sua volontà, non ad una esterna. Se la società deve esistere, allora è necessario che esista anche una legalità sociale che va ad affiancare la legalità naturale. La norma viene dunque ad opporsi alla legge causale.

L’idea di libertà come autodeterminazione politica del cittadino, come sua partecipazione alla formazione della volontà dello stato, si contrappone all’idea di libertà dei Germani per i quali libertà significava assenza di qualsiasi dominio di qualsiasi Stato. Il passaggio dal concetto di libertà dei Germani a quello precedentemente illustrato (principio antico di libertà) è solo il primo passaggio di quel processo di trasformazione a cui viene sottoposto l’originario istinto di libertà, portando così la coscienza umana dallo stato di natura allo stato di ordine sociale. Dalla libertà dell’anarchia si forma la libertà della democrazia.

Rousseau sottolinea l’importanza di tale passaggio in questi termini: “Trovare una forma di associazione che difenda e protegga ogni membro ad essa appartenente e nella quale l’individuo, pur unendosi a tutti gli altri, ubbidisca soltanto a se stesso e resti libero come prima”. Ne consegue un suo profondo attacco nei confronti della democrazia inglese: “Il popolo inglese crede di essere libero, ma si sbaglia assai: è libero soltanto durante le elezioni”.

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

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