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Storia della scienza - da Aristotele ai copernicani Appunti scolastici Premium

Appunti di Storia della scienza per l'esame del professor Brunello Lotti: da Aristotele ai copernicani, le tre visioni dell'universo e del mondo degne di nota: Marziano Capella, la teoria dell'impetus di Buridano, Nicola di Oresme. Excursus storico.

Esame di Storia della scienza docente Prof. B. Lotti

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Da Aristotele ai copernicani.

MARZIANO CAPELLA (IV-V sec. d.C.). “De Nuptiis Philologiae et Mercurii”, compendio cultura

classica. Sistema geoeliocentrico nel quale Mercurio e Venere ruotano attorno al Sole e questo, a

sua volta, compie un’orbita eccentrica intorno alla Terra, mentre la Luna e i pianeti superiori

compiono ruote concentriche intorno alla Terra. Sfera esterna delle Fisse trascina tutto il sistema

nel suo moto giornaliero.

Sistema ripreso da Giovanni Scoto Eriugena, filosofo neoplatonico commentatore di Marziano: i

pianeti (no Saturno) si muovono intorno al Sole, in posizione intermedia tra Terra centrale e sfera

delle Fisse. Bibbia, Genesi, presenza di acque sopracelesti: supposta sfera di acqua ghiacciata e

cristallina, al di là delle Fisse, cui seguiva l’Empireo (Dante, significato cosmologico-teologico).

TEORIA DELL’IMPETUS. Filopono (VI sec.): cessione parte della forza motrice dal propulsore del

proiettile direttamente al mobile e non all’aria, supponendo che mezzo offrisse resistenza al

movimento. Critica Aristotele (moto proiettili).

Buridano (maestro Oresme): impetus è la forza che resta nel proiettile dopo la spinta iniziale.

Principi:

1. È una forza motrice invisibile esistente nel mondo fisico che ha la capacità di muovere gli

oggetti nella stessa direzione alla quale l’impetus è rivolto;

2. Può essere impartito da un soggetto all’altro o dall’uomo (moti volontari);

3. L’oggetto si muove con velocità e direzione corrispondente alla quantità di impetus;

4. Proporzionale alla quantità di materia e alla velocità del proiettile (corpi pesanti più lontani

dei leggeri; inspiegabile con teoria aristotelica dell’antiperistasis);

5. Può essere dissipato o indebolito dalla resistenza del mezzo o da una inclinazione in senso

opposto all’impetus (moto proiettili con gravità); in assenza di mezzo, si suppone che corpo

si muova all’infinito (superflua presenza Intelligenze celesti: Dio ha impresso il movimento

iniziale a ogni cosa);

6. Può essere sia rettilineo sia curvo.

Esperimento della mola.

Buridano: impetus è res natura permanens (si può corrompere per resistenza o inclinazione); per

moti accelerati e uniformi.

Oresme: impetus non è permanente, tende a esaurirsi per effetto del movimento che produce;

usato per moti accelerati (no uniformi).

Nato per risolvere problema moto violento dei proiettili, finisce per includere quelli naturali.

NICOLA DI ORESME (1320-1382), filosofo, teologo, matematico, studioso di fisica, astronomia,

economia; maestro facoltà di teologia all’università di Parigi, vescovo di Lisieux, consigliere Carlo

V di Francia. Discusse fisica e cosmologia aristoteliche.

Al di là delle fisse esiste uno spazio vuoto infinito (=immensità/immaterialità divina). Tempo=durata

dell’esistenza delle cose (Aristotele: tempo=movimento).

Commento al “De Caelo” di Aristotele. Argomenti in contrasto con staticità della Terra e con

rotazione diurna della sfera delle fisse. Tesi della pluralità dei mondi: infinita potenza divina non

può esaurirsi in un solo mondo.

Rotazione diurna della Terra → relatività ottica: è impossibile stabilire su basi ottiche se sia in moto

il corpo osservato o quello su cui si trova l’osservatore; fenomeni astronomici sono spiegabili sia in

caso che nell’altro; partecipano al moto della terra tutti i corpi che le sono vincolati: presuppone

impetus (corpi ricevano dalla terra un impulso di moto che conservano anche quando il contatto è

rimosso). La Terra non è mossa, si muovono i cieli (ma indimostrabile).

Severo critico dell’astrologia, per ragioni scientifiche e morali. Contro credenze nell’occulto.

Moto dei gravi: la velocità del moto di caduta è direttamente proporzionale al tempo di caduta (non

alla distanza) = uguali incrementi di tempo sono acquisiti in periodi di tempo uguali. Spiega

l’accelerazione di gravità sulla base dell’impetus (sempre maggiore nei gravi in caduta libera); non

identificò la legge matematica del moto di caduta con la regola del Merton College (velocità media

per calcolare misura accelerazione).

Gravità. Aristotele: tutti i corpi pesanti composti dall’elemento terrestre precipitano verso il centro

del cosmo, luogo naturale dei corpi pesanti. Oresme: tutti i corpi terrestri precipitano verso il centro


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ilithiya

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Udine - Uniud
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilithiya di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della scienza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Udine - Uniud o del prof Lotti Brunello.

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