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Dall'arte all'industria: la colonia di Darmstadt

Nonostante si avvalessero di macchinari, i progettisti Art Nouveau produssero opere pressoché uniche, o al limite serie limitate. Il principe dell'Assia, E. Ludwig, decise di creare una colonia in cui artisti ed artigiani potessero vivere assieme e dedicarsi alla produzione di oggetti industriali, ponendo l'accento sulla qualità, caratteristica prima per raggiungere il primato nella produzione. Tale colonia prese nome dalla città in cui fu fondata e venne ricordata come colonia di Darmstadt.

La colonia era sostanzialmente una scuola pubblica basata sui laboratori, a capo dei quali stava un artista o un artigiano. (Anche in Morris e Hoffman ma la differenza è che la Darmstadt aveva un fine didattico mentre per loro erano iniziative private per la vendita dei propri oggetti). La reciproca contaminazione tra artisti (massimi esperti nell'utilizzo delle forme) ed artigiani (massimi esperti nell'utilizzo di materiali) avrebbe portato al raggiungimento del primato qualitativo. Ricreando l'ambiente dell'atelier e della bottega, la scuola voleva formare una nuova classe di progettisti.

Manifesti della colonia

  • 1° Manifesto: edificio della colonia sul fondo
    • Prospettiva centrale
    • Forte geometria (pavimento a scacchi, alberi triangolari, rettangoli laterali, simile a una fioriera e ad un albero)
    • Simmetria
  • Altri manifesti:
    • Linee fluide
    • Art Nouveau e figura femminile come metafora del rinnovamento dell’arte

Ludwig Ernest Haus

La sede progettata da J. Olbrich prese il nome di Ludwig Ernest Haus (1901) e denotava le seguenti caratteristiche:

  • Facciata monumentale, accessibile tramite un viale in cui era posta una lunga scalinata e coronata da due statue all’ingresso (una figura femminile rappresentante l’arte, una figura maschile rappresentante il lavoro)
  • Ingresso arretrato e punto di massima concentrazione della decorazione (geometrica e bianco-oro)
  • Utilizzo del modulo quadrato nelle aperture
  • Ripresa del concetto di tempio laico dell'arte
  • Grandi aperture vetrate nei laboratori

Edifici all'interno della colonia

All'interno della colonia trovarono spazio altri edifici, tra cui:

  • Hochleitsturm, Olbrich, 1901-1908 (Edificio delle esposizioni)
    • Ingresso più 2 volumi ciechi
    • Copertura a volumi geometrici
    • Tutto l'edificio è geometrizzato
    • Assenza di decorazioni (intonaco chiaro)
    • Entrata recessa
  • La torre è diversa:
    • Forte controllo geometrico
    • Parte terminale (mano aperta) augurio nuziale, elemento di comunicazione (mano che saluta) è vicino all'estetica espressionista nozze granduca
    • Mattoni a vista
    • Non vi è simmetria
    • Finestra che gira Italia angolo
    • I materiali esprimono la sua lavorazione
    • I pieni vuoti tagliano il volume

Abitazioni degli artisti

Nella colonia ci sono anche alcune abitazioni degli artisti:

  • Behrens House, Peter Behrens, Darmstadt, 1901
    • Ripresa delle tipologie Art Nouveau
    • Tanto caratteristica da sconfinare nel pittoresco
    • Presenza di forme ricorrenti (raggiera)
    • Ricorrenza delle forme degli arredi
    • Armonizzazione di arredi e stoviglie con l'ambiente
    • Ingresso: linee a raggiera
    • Bordatura dell'edificio di mattoni (linea curva)
    • Presenza di bow window
    • Oggetti in ceramica, abiti e manifesto disegnati da Behrens
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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher freccetta di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle arti, del design e dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Ciaga Graziella Leyla.
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