“LA CONQUISTA DELL’AGER GALLICUS E IL PROBLEMA DELLA COLONIA AESIS”
in “AQUILEIA NOSTRA”: SULLA PRIMA FASE DELLA COLONIZZAZIONE CISALPINA
Nel IV secolo i GALLI SENONI sottomisero un territorio esteso da Rimini all’Esino e
penetrarono nel Piceno settentrionale, giungendo in piccoli gruppi nell’area Pretuzia.
Forti del loro controllo di queste zone, i barbari si spostarono al fine di attaccare Roma e
l’ager Romanus, nonché le popolazioni circostanti. In questo contesto, Roma stipula una serie
di foedera, tra cui due molto importanti con:
CAMERTES UMBRI, nel 310 a.C;
• PICENTES, nel 299 a.C.
•
Dopo questa fase di contenimento, i Romani escono dalla prima guerra sannitica (343 – 341
a.C). Alcune testimonianze rivelano come i Galli fossero stati costretti a stipulare
un’alleanza(periodo successivo alla battaglia di Sentino) e più precisamente le fonti sono:
1. Appiano;
2. Zonara.
Nel territorio confiscato sarebbe potuta sorgere una COLONIA CIVIUM ROMANORUM di Sena,
descritta anche da Livio e datata tra il 290 e il 288 a.C. Comunque solo dopo l’intervento
militare del praetor suffectus o proconsole MANIO CURIO DENTATO, l’Urbe riuscì ad
inglobare la totalità del territorio.
290 a.C: vittorie di Manio Curio Dentato raddoppiano le dimensioni dello Stato romano.
Lo stato romano alla vigilia della guerra tarantina controllava:
Maggior parte delle regioni che gravitavano sul MARE SUPERUM.
!
Nel medio Adriatico il fulcro era costituito da:
Ager Praetutianus dominio diretto
⎯ Ager Picenus territorio alleato
⎯ Ager Gallicus dominio diretto
⎯
Il periodo tra il 290/288 e il 232 a.C è l’età che va da Manio Curio Dentato a Gaio Flaminio e in
cui possiamo delineare la regione dell’ager Gallicus, come viene definita dalle fonti. L’indagine
riguarderà un territorio molto più ristretto di quello effettivamente occupato dai Galli Senoni.
I confini erano:
A mezzogiorno delimitato da Aesis (Esino);
⎯ A settentrione da Ariminum (Marecchia) o Utens;
⎯ A occidente con Umbria Adriatica (non delimitata da nessun riferimento antico;
⎯ Gianfranco Paci la colloca lungo la dorsale preappenninica).
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Gianfranco Paci attribuisce quattro centri all’interno:
1. Aesis;
2. Ostra;
3. Suasa;
4. Forum Sempronii;
oltre a quattro centri costieri:
1. Sena Gallica;
2. Fanum Fortunae;
3. Pisaurum;
4. Ariminum.
La decisione di riduzione in ager Gallicus di quasi tutta la Cisalpina sud – orientale implicò
l’ANNIENTAMENTO DELLA POPOLAZIONE INDIGENA. Manio Curio Dentato preferì adottare
la soluzione di sterminare la maggioranza dei Senoni e cacciare i sopravvissuti come
affermano anche:
Polibio;
⎯ Strabone;
⎯ Plinio.
⎯
Il nomen dei Galli scompare da tutte le coalizioni antiromane. I dati archeologici e
toponomastici mostrano la persistenza di gruppi sporadici di Galli destinati a una veloce
assimilazione. Una diversità la riscontriamo nella Praetutiana regio, che era destinata a:
Operazioni coloniarie (impianti di Hatria e Castrum);
! Assegnazioni viritane.
!
In ogni caso, lo sfruttamento dell’ager Gallicus procedette a rilento.
290(secondo Livio) o 283(secondo Polibio) a.C: fondazione di Sena + assegnazioni
viritane.
La potenza italica riprese solo nel 268 con la deduzione della colonia di Ariminum. Sono state
formulate diverse ipotesi sulle ragioni del ritardo, ma le motivazioni non sono ancora chiare:
La difesa di territori da poco inglobati richiede la realizzazione di difese più avanzate
! di quelle sulla foce del Misa;
I romani considerano dure le lezioni subite dai Galli tra il 284 e il 282 a.C e la tregua
! durò 45 anni e pensavano che essi desistessero dal prendere iniziative;
Resistenza incontrata dalla politica di Manio Curio Dentato. [politica bloccata pure a
! settentrione dell’Aesis]
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NASCITA DI ARIMINUM: Le fonti non dicono quanti furono gli arruolati, ma la colonia era a
forte potenziale demografico &nb