LEZIONE 28\02\2019 L’acqua negli alimenti
Ruoli negli alimenti
- L’acqua è sempre presente, non esiste nessun alimento con 0% di acqua
- È il costituente principale degli alimenti liquidi (a parte gli olii)
- L’acqua in uenza la stabilita chimica in 3 modici fondamentali
- È il mezzo nel quale si muovono le molecole e in uenza la viscosità
- È un reagente o prodotto di numerose reazioni e le sue reazioni possono o
non essere favorevoli (reazioni all’equilibrio)
- Gli enzimi usano acqua
- In uenzano viscosità e consistenza di alimenti preferibile avere alimenti il meno
viscosi possibile per ridurre le di colta di lavorazione
- In uenza il carattere organolettico
- In uenza il sapore e la percezione del sapore perchè serve a sciogliere una
componente che poi va a interagire con i recettori
- È importante dal punto di vista tecnologico nella produzione di alimenti e deve
essere sempre e solo acqua potabile perchè deve entrare a contatto con
alimenti
Una caratteristica importante è che è una molecola molto piccola con un punto di
ebollizione molto alto.
Quando prendiamo in considerazione un acuì dentro un alimento quella non è tutta
uguale:
- libera
c’è una parte che è l’acqua si trova nell’alimento ed è legata in amneira
leggere alle componenti solide come carboidrati, proteine nelle cellule ed è
quella che eliminiamo dall’alimento per essiccamento anche spontaneo, si può
anche raccogliere (ad
esempio spremitura)
- La seconda porzione di
acqua
acqua si chiama
legata più piccola ed è la
quantità di acqua che si
trova legata fortemente con
legame ionici forti sopratutto
a proteine e carboidrati e
non la togliamo
spontaneamente e
dobbiamo fornire energia in
aggiunta 1
fl
fl
fl fl ffi fl
Analisi di acqua è una analisi molto importante ed è molto facile si può fare in tanti
modi:
Attività dell’acqua
Fino alla ne della seconda guerra mondiale si associava il fatto che un alimento
umido voleva dire alimento poco conservabile, infatti l’essiccamento è un metodo
sempre usato per la conservazione di alimenti, il contenuto di umidità è sempre
stato correlato alla migliore o peggiore conservazione di un alimento. Questo pero
non è sempre vero e anche con eccezioni notevoli, alla ne all’inizio degli anni 50’
si arrivò ad una de nizione dell’acqua in
attività
un alimento che è la
dell’acqua in un alimento e si è visto
come questo valore non è legato al
contenuto totale di acqua ma è
correlato principalmente alla parte di
acqua libera.
Isoterma di assorbimento
Per capire il legame tra
l’acqua dell’alimento cioè
l’umidità e la attività
dell’acqua si studiano dei
gra ci.
attività
La dell’acqua è
compresa tra 0 e 1 e si
x,
trova sull’asse dell sulle
y si trova un valore che
grammi
non è umidità ma
di acqua per ogni
grammo di alimento
espresso come materia 2
fi fi fi fi
secca ovvero per farlo prendo l’alimento secco e inizio ad aggiungere acqua e
questo vuol dire che un alimento con 10 gr di acqua ogni grammo di solido ha 10
ml di acqua. La maggior parte degli alimenti solidi ha un valore che si trova sotto il
valore di y=2.
Inoltre bisogna notare come la attività di acqua varia moltissimo per variazione
molto piccole di umidità.
Se la attività dell’acqua in uenza negativamente la conservazione di un alimento si
fondamentale controllare la presenza di acqua in un
comprende come è
alimento e di abbassarla quanto possibile, e si fa cercando di limitare l’acqua
all’interno di un alimento ad esempio producendo lio lizzati, prodotti disidratati
secchi.
La attività dipende dall’acqua libera per cui posso allontanarla pero a volte posso
farlo e a volte no perchè c’è il rischio di rovinare l’alimento e se non lo posso fare
devo cercare di trasformare l’acqua libera in acqua legata e posso farla usando la
salatura
tecnica della che oltre a modi care la osmolarità del prodotto questo
genera degli ioni che si legano fortemente al cristallo del sale per cui si formano
dei cristalli di sale Na-H2O, oppure posso usare i polisaccaridi (zuccheri). In
genere l’aggiunta di idro li all’alimento fanno in modo di legare l’acqua e di
abbassarne la sua attività.
Se ci concentriamo sulla parte
del gra co indicata nel riquadro
in rosso, si può sfruttare un
sistema tecnologico, simile al
congelamento per abbassare la
attività dell’acqua.
Sperimentalmente si è trovata
quella curva in un alimento che
ha attività dell’acqua molto
molto bassa. Si ottiene per
piccole aggiunte di acqua una
curva assorbimento,
detta di
arrivati al massimo di attività 3
fi fi fl fi fi
dell’acqua, poi si può iniziare a togliere l’acqua producendo un calo di attività
curva desorbimento
dell’acqua e generare una di e quasi mai coincidono e la
curva di desorbimento è sempre sopra quella di assorbimento.
Usare ad esempio il sale per togliere acqua la conservazione aumenta però
comunque le caratteristiche organolettiche cambiano.
Devo usare un altro metodo.
Sperimentalmente, tenendo conto delle curve di andamento della attività
dell’acqua, posso anche fare cosi: metto acqua (come punto di partenza punto
giallo) e segue la linea verde no ad arrivare ad un apice e poi inizio a toglierla
essiccando e seguendo la linea nera e questa però torna indietro sulla curva di
desorbimento non é quindi un processo inverso vero e proprio ma si segue un
andamento diverso e mi fermo alla stessa quantità di acqua iniziale che avevo io
ho che allo stesso valore di contenuto di acqua iniziale, seguendo la curva di
minore attività.
desorbimento di vede come l’acqua ha una
Questo perchè obbligo l’acqua già presente a cambiare legame con le molecole di
acqua dell’alimento. La aggiunta di acqua costringe a le molecole di acqua
presenti a legarsi più strettamente con le strutture chimiche delle sostanze solide
dell’alimento. Quindi dopo, togliendo l’acqua in eccesso quelle che ho costretto a
legarsi tenacemente resta legata fort. Quindi è come se avessi trasformato l’acqua
libera in acqua legata senza avere aggiunto nessun altro elemento.
Rapporto che esiste tra la attività dell’acqua e la velocità dei principali
processi o cause di degradazione in ambito alimentare. 4
fi batteriche
Le linee tratteggiate sono le crescite e la maggior parte di questi batteri
richiedono attività di acqua di circa 0.9 e questo vuol dire che se ho alimento con
0.9 di attività posso arrivare a 0.8 di attività per già inibire la loro azione.
lieviti
I ad esempio hanno enorme importanza per cui bisogna mantenerle sempre
vive e loro crescono con attività superiore a 0,8.
mu e
Lo stesso per le che in alcuni casi possono essere utile (formaggi).
Questo gra co non è veritiero sempre, perchè ci sono altre variabili come pH, le
fermentazioni (il pane fa la mu a perchè nel pane nito i lieviti sono morti,
nell’impasto le mu e competono con i lieviti che invece sono vivi)
attività enzimatica
La ha un valore molto basso di attività (la curva scende molto
in basso) a esempio delle lattasi che sono fenolo ossidasi che ossidano i fenoli
delle frutta ad esempio (banana, mele che scuriscono) oppure nelle verdure come
foglie di spinaci che hanno enzimi termolabili per cui le foglie non hanno bisogno di
essere cotte per molto tempo ma basta mettere ad esempio per 30 secondi in
acqua bollente giusto il tempo di disattivare gli enzimi altrimenti le foglie
imbiancamento
scuriscono fenomeno chiamato (blenching) delle verdure.
L’imbrunimento non enzimatico fa diventare i cibi scuri ma non è dovuto a
enzimi e sono principalmente le reazioni di Maillard.
ossidazione lipidica
La è il processo principale di degradazione dei lipidi.
Transizione di fase degli alimenti
Questo è utile per alimenti solidi (ma non per forza).
Un alimento solido è ad esempio
una caramella, la frutta secca in
realtà tutti gli altri sono detti
masticabili, si parla per questo
alimenti liquidi alimenti
di e
concreti in quanto hanno solo
una apparenza solida.
Tutti gli alimenti concreti
esistono dal punto di vista di
fase vetrosa
stato sico come
cioè è quello che si chiama
fase
alimento solido e
gommosa e un alimento non
solido.
È un gra co che fa vedere cosa
succede all’amido che in acqua
non si scioglie ma si disperde.
Se ho 100% acqua vuol dire
che c’è 0% amido e viceversa.
La linea rossa è la linea di transizione di fase della mistura tra fase
gommosa\vetrosa.
Se faccio una miscela al 50% la transizione di fase sarà a -50 T°. 5
fi fi fi ff ff ff fi
Ad esempio a 50° (punto blu
in alto) e 70% di umidità
l’alimento è deperibile io
che faccio?
Abbasso la temperatura e
scendo lungo la linea
verticale e la t° scende no
a 0° quindi l’acqua libera
inizia a congelare e nche
l’acqua congela la t° non
varia da 0° per cui ci
spostiamo solo verso
sinistra. Appena la fase di
congelamento nisce la
curva inizia a scendere e le
temperature inizia a calare
e posso decidere di
fermarmi a -50°.
Il risultato è che questo alimento è molto più conservabile rispetto allo stato iniziale
siamo passati alla fase vetrosa.
Nello stato vetroso le mie molecole non hanno più la mobilità che avevano uno il
cibo era solo congelato.
Se rimango alla ne della line orizzontale avrei un alimento congelato ma non ho la
vera e propria fase vetrosa.
Quindi quando congelo a casa con congelatori che
arrivano no al massimo a -17 non sempre si
raggiunge la transazione vetrosa dell’alimento.
Quindi quando vado ancora più giù rispetto alla linea
orizzontale di congelamento dell’acqua conservo al
massimo cioè non solo ho congelato ma metto
l’alimento in fase vetrosa.
Ci sono stati degli studi su vari alimenti che quindi ci
permettono di avere le varie temperature di
transazione degli alimenti.
Normalmente i freezer industriali e commerciali sono
a -50° e a -40° che comprendono un ampio range in
cui cadono le temperature di transazione vetrosa di
molti alimenti deperibili.
Congelamento: piccoli tagli e a temperature estremamente basse con azoto liquidi
si formano cristalli di ghiaccio più piccoli che quindi quando scongelano non
rilasciano molta acqua e non cambia molto le caratteristiche organolettiche
Il refrigeramento, avviene su pezzi grossi e a temperatura domestiche e quindi
porta più facilmente a rovinare dopo scongelamento l’alimento.
NOTA BENE: Il freddo non è mai battericida per gli organismi unicellulari
L’abbattimento (=abbassare la temperatura in modo molto veloce) per il sushi non riduce
assolutamente la carica batterica del pesce, ma serve per uccidere i parassiti: non riescono ad
adeguarsi al veloce abbassamento di temperatura. 6
fi fi fi fi fi .
I cibi possono essere
- Refrigerati, nel frigorifer
- Congelati nel freezer. Il congelato è congelato in pezzi gross
- Surgelati nel freezer. Il surgelato è stockato in piccoli pezzi
Abbassamento del T° di transazione
Se ho un alimento trasformato posso
aggiungere delle molecole ad alto peso
molecolare e le migliori, perchè sono
neutre, sono i polisaccaridi che
modi cano la t° di transizione.
Il gra co mostra l’andamento della
temperatura in funzione dell’aumento del
pm grazie all’ingrediente aggiunto
polisaccaride come il glucosio
maltoeptaosio oppure amido di mais e
questo aumenta la temperatura di
transizione di fase e questo serve ad
abbassare la temperatura di
trasformazione nella fase vetrosa e che
consente anche il trasporto e gli sbalzi di
temperatura dell’alimento.
L’acqua è determinante per la conservazione e mi permette di stimare la durata di
conservazione di un alimento e se poi conosco anche la attività la stima è ancora
migliore.
Ma è importante anche per questioni merceologiche cioè la scienza che studia gli
alimenti dal punto di vista legale.
In merceologia molti dati di composizione degli alimenti non sono riferiti al
prodotto fresco che si consuma ma al prodotto secco.
etichetta di composizione etichetta nutrizionale
C’è una e una (ciò che io
mangio)
In alcuni casi
Ad esempio i formaggi se si legge la loro etichetta compositiva (non nutrizionale
che è diversa solo a volte coincidono) è diversa da quella nutrizionale e importante
ad esempio il contenuto di grassi in un formaggio che viene indicato come
percentuale sul formaggio umido non secco che invece è quello che normalmente
si dovrebbe fare. La determinazione dell’acqua è importante perché serve per
stimare la conservazione dell’alimento, ma è importante anche per ragioni
merceologiche. La merceologia è la scienza che tratta la chimica degli alimenti
sotto il punto di vista legale, e molti dati compositivi degli alimenti non sono riferiti
al prodotto fresco ma al prodotto secco. Quindi determinare l’acqua è importante
per convertire i dati nutrizionali riferiti al prodotto secco nei dati nutrizionali del
prodotto fresco, ovvero quello e ettivamente assumiamo. 7
fi
fi : o ff . i
Carboidrati o glucidi
Sono sostanze ternario dei O, C ed H prodotti dai vegetali mediante la fotosintesi. I
glucidi possono essere classi cati in moltissimi modi. Comunemente viene
assegnato un valore energetico pari a 4 kcal\mol. Gli zuccheri sono solo quelli dal
sapore dolce e non altri.
I monosaccaridi
I monosaccaridi possono essere
poliidrossialdeidi o poliidrossichetoni che si
ottengono per elongazione della catena no
all’in nito ma in natura si arriva no a 6 (anche
7) l parte più importante è il gruppo
carbonilico che può essere in posizione 1 o 2
in base a se sono chetoni o aldeidi.
In base se discinge l’ultimo OH a dx o sx
otteniamo la serie D o L. I monosaccaridi
alimentari sono tutti della serie D. Quelli L
esistono ma non sono interessanti dal punto
di vista alimentare. 8
fi fi fi fi
Si intendono per zuccheri i carboidrati che sono dolci, ovvero quelli semplici.
monosaccaridi
I sono da considerare chimicamente delle poliidrossialdeidi
(aldosi) derivati dalla gliceraldeide (A) o dei polidrossichetoni (B) (chetosi) derivati
dal diidrossiacetone inserendo un'unità CHOH in più nella catena di carboni.
La presenza di almeno un carbonio asimmetrico nelle molecole produce l’esistenza
di enantiomeri e diasteroisomeri e conferisce capacità ottica rotatoria destrogira o
levogira. Tutti i monosaccaridi naturali presentano la con gurazione della D-
gliceraldeide sono quindi dei D-monosaccaridi.
I monosaccaridi di interesse alimentare sono gli esosi e i pentosi.
Il gruppo carbonilico è fondamentale e si trova in posizione 1 nel caso degli aldosi
e in posizione 2 nei chetosi.
ANOMERIA 9
fi
Quando disegniamo un monosaccaride secondo la struttura di Fischer non
scriviamo una struttura reale, perché le molecole di zuccheri si dispongono in
soluzione a ciclo (forme piranosiniche o furanosiniche).
A seconda di come avviene l’attacco nucleo lo per la chiusura dell’anello,
l’ossidrile risulterà sopra o sotto il piano generando l’anomero alfa o l’anomero
beta.
Le molecole cicliche così disegnate sono in continua inter-conversione con la
struttura aperta, e questo spiega perché le molecole continuano a mantenere le
proprietà riducenti.
La chiusura a ciclo delle molecole, nel caso degli esosi, porta ad una serie di
conformeri diversi (struttura a barca o a sedia). Le strutture più stabili sono quelle a
sedia, ma a seconda
dell’anomero alfa o beta
abbiamo delle conformazioni
diverse che sono indicate con
lettere.
Quando si considerano le
forme cicliche piranosidiche la
conformazione preferita è
quella a sedia ovviamente
vista la non simmetria delle
molecole possono esistere
due diverse conformazioni a
sedia per ognuno degli
anomeri. Nel caso del
glucosio:
Fino a qualche anno fa, questi aspetti non erano considerati importanti. Con l’NMR
possiamo fare un’analisi con cui distinguiamo i due anomeri, ma vedremo anche
delle situazioni leggermente diverse a seconda del conformero che si viene a
formare.
IGROSCOPICITÀ E SOLUBILITÀ importanti caratteristiche in campo alimentare
•L’assorbimento di umidità da parte dei monosaccaridi è piuttosto variabil
•Tutti i monosaccaridi e oligosaccaridi soprattutto quelli a bassa polimerizzazione sono molto
solubili in acqu
•Sono poco solubili in alcool e insolubili in solventi organici come etere o cloroformio
L’igroscopicità comporta dei problemi di conservazione, soprattutto nel caso di alimenti con elevata
percentuale di zuccheri semplici in quanto esercitano la loro igroscopicità anche in un alimento
complesso
Questi alimenti rammoliscono perché assorbono acqua. Il miele, se conservato chiuso, non ha
praticamente una data di scadenza; ma se teniamo il barattolo aperto si veri ca un assorbimento
di umidit&
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