Le certificazioni di italiano L2
Celi, IT, Cils, Plida, Ditals
Quando?
1) Indagine sui pubblici dell’italiano come lingua straniera nel mondo alla fine degli anni Settanta. I risultati furono resi pubblici nel 1982. >>> Istituzione di una Commissione Nazionale per la Lingua e la Cultura Italiana e incarico, affidato dal Ministero degli Affari Esteri, al Dipartimento di Scienze del Linguaggio dell’Università di Roma “La Sapienza”, di elaborare il prototipo di una certificazione nazionale di competenza linguistica.
2) A partire dal giugno del 1993, le Università per Stranieri di Siena e Perugia hanno istituito centri di ricerca e sperimentazione scientifica per progettare, realizzare e diffondere i propri modelli di certificazione.
3) Ulteriore decisivo contributo: convenzioni quadro stipulate nel dicembre 1992 tra il Ministero degli Affari Esteri e le Università per Stranieri di Siena e Perugia, poi estese anche alla Terza Università di Roma, che designavano gli Istituti Italiani di Cultura all’estero quali sedi ufficiali degli esami di certificazione.
Le certificazioni messe in atto dalle Università per Stranieri di Siena e Perugia e dall’Università di Roma Tre sono state ufficialmente indicate come strumento di valutazione della conoscenza linguistica per l’ammissione degli studenti stranieri alle università italiane dalla circolare del Ministero degli Affari Esteri n. 116/241/C del 4 marzo 1994.
Quali?
- La Certificazione di italiano come Lingua Straniera (CILS), dell’Università per Stranieri di Siena;
- Il Certificato di Conoscenza della Lingua italiana (CELI), dell’Università per Stranieri di Perugia;
- Il Certificato per la Conoscenza dell’italiano come L2 (IT), dell’Università di Roma Tre;
- Dal 2001, il Certificato di Competenza della lingua (PLIDA) rilasciato dalla Società Dante Alighieri.
Le certificazioni dell’italiano L2 si sono subito adeguate alle direttive del Consiglio d’Europa, sia nell’ambito della misurazione e valutazione delle competenze in L2, sia riguardo all’idea di competenza linguistica come “saper fare” con la lingua.
Le corrispondenze tra i livelli delle tre certificazioni sono esposti sinotticamente nel documento del Ministero degli Affari Esteri, Sistema coordinato delle Certificazioni dell’italiano per Stranieri: strumento di orientamento, di guida alle certificazioni, in grado di offrire agli utenti un quadro unitario delle certificazioni dell’italiano L2 ufficialmente riconosciute dallo Stato, al contempo distinguendo in maniera trasparente l’articolazione in livelli, i criteri di valutazione e la spendibilità nei vari contesti di lavoro e di studio, propri di ciascun titolo.
C.E.L.I.
(Certificato di Conoscenza della Lingua Italiana) Università per Stranieri di Perugia
- 5 livelli
- Esame: quattro prove (una per ogni abilità di base)
- Risultati parziali capitalizzabili
- I cinque livelli CELI verificano una competenza “generale” e si rivolgono a una generica utenza adulta (non si tiene conto né di particolari tipologie di apprendenti, né delle loro specifiche esigenze nell’uso della lingua italiana)
- Esami due volte l’anno contemporaneamente in Italia e all’estero
- Gli esami CELI valutano l’abilità linguistica
-
La qualità e le certificazioni - tqm
-
Progettazione e costruzione di opere edili 4.2 - Certificazioni
-
Diritto dell'ambiente e del governo del territorio - le Certificazioni ambientali
-
Sicurezza, qualità e certificazioni nella ristorazione