SOMMARIO: 1.2 introduzione al concetto di buona fede1.3 buona fede in senso
oggettivo e buona fede in senso soggettivo. 1.4 Buona fede come clausola generale di
diritto. 1.5 Buona fede come “articolazione” del principio primario di solidarietà. 1.6
Dovere di Buona Fede e strutture affini: 1.6.1 buona fede e equità; 1.6.2 Buona fede e
correttezza; 1.6.3 Buona fede e diligenza. 1.7 complessità del rapporto obbligazionario
e la sua natura bilaterale.
1.1 Presentazione della sentenza - Il lavoro che segue pone le sue
attenzione sulla sentenza n.23232 del 2013; sentenza in cui vi è una forte attenzione a
quelle che sono le dinamiche della buona fede nel contratto obbligatorio. Si vuole
verificare giuridicamente ogni aspetto della clausola generale di buona fede, andandolo
successivamente a porre la clausola generale del principio di buona fede come criterio
Il fenomeno giuridico della buona fede,
valutativo e di validità dei contratti.
nei settori del diritto privato , comporta un approccio dello studioso
con l'argomento certamente complesso. La stessa clausola è stata
oggetto di studi e numerosi trattati da parte di numerosi giuristi nel
corso degli anni.
La questione posta in essere alla sentenza n.23232/ 2013 pone la corte di Cassazione
1
civile a sentenziare sull'operato della Corte d'appello di Salerno, che in seguito al
1 Art.65 o.g. 30 gennaio 1941, n 12 :”la corte suprema di cassazione assicura l'esatto osservanza e l'uniforme
interpretazione della legge, l'unità del diritto oggettivo nazionale, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni;
1
ricorso del soggetto P.V., rappresentante legale della Pollito Costruzioni s.r.l., ha
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condannato la San Paolo IMI s.p.a , per inadempimento degli obblighi non contrattuali
derivanti dalla mancata applicazione dei principi di buona fede. In principio p.v.,
convenne in giudizio, dinanzi al tribunale del Vallo della Lucania, il Banco di Napoli
s.p.a., chiedendone la condanna al risarcimento dei danni causati dal notevole ritardo
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(oltre tre anni) nel concedere frazionamento dei mutui , con relative ipoteche, a suo
tempo conclusi dalla Polito costruzioni s.r.l, da questa richiesta a seguito delle vendite a
terzi delle singole unità immobiliari edificate. Comprendiamo rapidamente tutte e
dinamiche che interessano il frazionamento dei mutui: un'impresa spesso, per realizzare
nuovi nuclei abitativi chiede un prestito alla banca che lo eroga per finanziare i lavori
regola i conflitti di competenza e di attribuzioni ed adempie gli altri compiti ad essa conferiti dalla legge”In Italia
la Corte Suprema di Cassazione è al vertice della giurisdizione ordinaria; tra le principali funzioni che le sono
attribuite dalla legge fondamentale sull'ordinamento giudiziario del 30 gennaio 1941 n. 12 (art. 65) vi è quella di
assicurare "l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge, l'unità del diritto oggettivo nazionale, il
rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni". Una delle caratteristiche fondamentali della sua missione
essenzialmente nomofilattica ed unificatrice, finalizzata ad assicurare la certezza nell'interpretazione della legge
(oltre ad emettere sentenze di terzo grado) è costituita dal fatto che, in linea di principio, le disposizioni in vigore
non consentono alla Corte di Cassazione di conoscere dei fatti di una causa salvo quando essi risultino dagli atti
già acquisiti nel procedimento nelle fasi che precedono il processo e soltanto nella misura in cui sia necessario
conoscerli per valutare i rimedi che la legge permette di utilizzare per motivare un ricorso presso la Corte stessa.
Il ricorso in Cassazione può essere presentato avverso i provvedimenti emessi dai giudici ordinari nel grado di
appello o nel grado unico: i motivi esposti per sostenere il ricorso possono essere, in materia civile, la violazione
del diritto materiale (errores in iudicando) o procedurale (errores in procedendo), i vizi della motivazione
(mancanza, insufficienza o contraddizione) della sentenza impugnata; o, ancora, i motivi relativi alla
giurisdizione. Un regime simile è previsto per il ricorso in Cassazione in materia penale.
Quando la Corte rileva uno dei vizi summenzionati, ha il potere-dovere non soltanto di cassare la decisione del
giudice del grado inferiore, ma anche di enunciare il principio di diritto che il provvedimento impugnato dovrà
osservare: principio cui anche il giudice del rinvio non potrà fare a meno di conformarsi quando procederà al
riesame dei fatti relativi alla causa. I principi stabiliti dalla Corte di Cassazione non sono, invece, vincolanti per i
giudici, in generale, quando questi devono decidere cause diverse, rispetto alle quali la decisione della Corte
Suprema può comunque considerarsi un "precedente" influente. In realtà, i giudici delle giurisdizioni inferiori si
conformano alle decisioni della Corte di Cassazione nella maggioranza dei casi.
Non è necessaria alcuna autorizzazione speciale per presentare un ricorso innanzi alla Corte Suprema.
Secondo l'articolo 111 della Costituzione ogni cittadino può ricorrere alla Corte di Cassazione per violazione di
legge contro qualunque provvedimento dell'autorità giudiziaria, senza dover esperire alcun appello in materia
civile o penale, o contro qualunque provvedimento che limiti la libertà personale.
Alla Corte di Cassazione è anche attribuito il compito di stabilire la giurisdizione (vale a dire, di indicare,
quando si crea un conflitto tra il giudice ordinario e quello speciale, italiano o straniero, chi abbia il potere di
trattare la causa) e la competenza (vale a dire, di risolvere un conflitto tra due giudici di merito).
La Corte di Cassazione svolge anche funzioni non giurisdizionali in materia di elezioni legislative e di
referendum popolare per l'abrogazione di leggi. FONTE, la corte di cassazione.
2 1 Banco di Napoli S.p.A. È una banca italiana. A seguito dell'acquisizione avvenuta a fine 2002 del Banco di
Napoli da parte del San paolo IMI, la banca ne 2003 aveva assunto la denominazione Sanpaolo Banco di Napoli.
L'operazione si era realizzata in due distinte fasi: 1. alla fine del 2002 ci fu la fusione per incorporazione di
Banco di Napoli S.p.A. In San paolo IMI S.p.A. Con conseguente cessazione delle prima. 2. Successivamente
venne costituita San paolo Banco di Napoli S.p.A. Alla quale, con effetto dal 1° luglio 2003, fu conferita l'intera
attività del vecchio Banco di Napoli.
3 Art.39 t.u.b.. ipoteche 2
in costruzione. L'impresa, però, inizia a versare alla Banca solo gli interessi che
maturano sul prestito, in quello che si chiama “periodo di pre-ammortamento”.
Quando, poi, iniziano le vendite delle unità abitative viene messo in campo il
cosiddetto frazionamento Mutuo: in sostanza, la Banca effettua una scomposizione
delle somme prestate in tante parti quanti sono i nuclei posti in vendita e i clienti che
decideranno di acquistarli si accolleranno la porzione di mutuo di riferimento. Ogni
acquirente si troverà, comunque, ad avere il proprio mutuo a se intestato. Ed è proprio
per la mancanza di questa opportunità, considerata prassi consolidata per le banche, che
l'impresa di Costruzione Pollito ha citato in giudizio il Banco di Napoli. Va precisato
comunque che la partizione del Mutuo costituiva non già un obbligo bensì una facoltà
unilateralmente esercitabile dalla banca mutuante. Il metro di giudizio utilizzato dalla
stessa Corte d'Appello sposta la propria attenzione sull'ingiustificato motivo dei
frazionamenti dei mutui il quale, in questo caso, costituisce violazione dei doveri di
solidarietà derivanti dal rispetto dei principi di correttezza e buona fede oggettiva che
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debbono permeare l'intera esecuzione del contratto . Viene introdotto cosi il concetto di
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buona fede, che pone le sue basi sull'art.2 della Costituzione Italiana, la cui idea di
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fondo è che vi siano dei diritti naturali , dei diritti, cioè, che appartengono all'uomo e
perciò precedono l'esistenza dello stato stesso, che dunque non li crea ma appunto li
deve riconoscere e soprattutto garantire concretamente, attraverso leggi ordinarie.
Tornando alla sentenza, avverso questa decisione la San Paolo IMI S.p.A, ha proposto
ricorso alla Corte Suprema di Cassazione Civile, affidandolo a tre motivi:si denunzia la
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violazione di norme di diritto e il vizio di motivazione , assumendo che la corte di
4 Art. 1375 c.c. “Il contratto deve essere svolto secondo buona fede.”
5 « La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni
sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica,
economica e sociale. »
6 Diritti dei quali ogni individuo titolare fin dalla nascita, che trovano a loro legittimazione non nel fatto di essere
riconosciuti e accettati da un governo che li concede, ma nel fatto di essere costitutivi della natura dell'uomo
stesso. (per esempio diritto alla vita, alla libertà personale). Ai governi spera i compito di dare veste giuridica a
tali diritti per garantirne l'effettivo rispetto, enciclopedia Treccani
7 L'ente, qualora reputi conveniente l'operazione di mutuo, stipulerà' con il mutuatario un contratto
destinato ad avere effetto dopo che, avvenuta la iscrizione dell'ipoteca, ed eseguiti dal mutuatario e
dall'eventuale datore di ipoteca i richiesti adempimenti, dal certificato del conservatore dei registri
immobiliari non risulti la preesistenza di altre iscrizioni,privilegi o trascrizioni. E' fatto comunque salvo,
nell'ipotesi di precedenti iscrizioni ipotecarie, il disposto del penultimo comma dell'art. 2 del presente decreto. E'
data facolta' agli incaricati dell'ente di eseguire ricerche sui registri catastali ed immobiliari e di rilevarne senza
spesa tutti idati occorrenti al disimpegno dell'incarico loro affidato. Accertata la condizione di cui al primo comma,
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merito, pur riconoscendo che il frazionamento del mutuo costituiva non già un obbligo
bensì una mera facoltà unilateralmente esercitabile dalla banca mutuante, ha poi violato
tale norma, accogliendo domanda risarcitoria del mutuatario. Ma la nostra attenzione si
presta su quello che è il secondo motivo del ricorso, il quale si sviluppa cosi: “Si
censurano, sotto il profilo delle violazione di norme di diritto (art.1375 c.c.) e sotto
quel vizio di motivazione, le argomentazioni esposte nella sentenza impugnate circa la
violazione di obblighi derivanti dai principi di buona fede, assumendo invece che tali
principi, secondo alcune pronunce di questa corte, non avrebbero carattere
immediatamente precettivo, costituendo invece meri criteri deputati ad orientare
l'interpretazione e contratto; e che, in ogni caso, il dovere di solidarietà evidenziato in
altre sentenze più recenti imporrebbe a ciascuna delle parti di tenere un comportamento
idoneo a preservare gli interessi dell'altra nei limiti in ciò non importi un apprezzabile
sacrificio, laddove il frazionamento comporterebbe un sacrificio apprezzabile a carico
dell'istituto”. Ed è proprio da qui che partiamo; come notiamo dalla sentenza e i giudici
sono tenuti a sentenziare in considerazione le dinamiche della clausola generale della
buona fede nelle obbligazioni. Proprio su questo tema si focalizzerà la nostra
attenzione, studiandone e analizzandone i vari aspetti giuridici scaturiti in esso. I
Giudici hanno, infatti, ribadito come il principio di buona fede e correttezza debba
permeare tutta l’esplicazione del contratto e debba essere inteso in senso oggettivo
esprimendosi anche come un dovere di solidarietà fondato sull’Art. 2 della
Costituzione, imponendo a ciascuna delle parti del contratto il dovere di agire in guisa
da preservare gli interessi dell’altra a prescindere dall’esistenza di specifici obblighi
l'avveramento della quale puo' anche risultare da dichiarazione notarile, l'ente consegnerà' al mutuatario la
somma mutuata contro rilascio di quietanza da redigersi per atto pubblico. Sulla presentazione dell'atto di cui al
precedente comma, il conservatore dei registri immobiliari esegue, in margine alla iscrizione gia' presa,
l'annotazione del pagamento della somma mutuata e della eventuale variazione nella misura degli interessi
convenuta in relazione all'andamento del mercato finanziario. In tal caso l'ipoteca iscritta a favore dell'ente fa
collocare nello stesso grado gli interessi nella misura risultante dall'
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