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Articolo 1321: il contratto

Il contratto è l’accordo tra due o più parti per estinguere, regolare e costruire un rapporto giuridico patrimoniale. Attraverso il contratto si realizza l’autoregolazione degli interessi in campo patrimoniale. Tutto ciò che avviene nel mercato, avviene tramite contratti. Un contratto ha funzione traslativa e obbligatoria. Si trasferisce la proprietà della cosa e si fanno nascere le obbligazioni. Contratto dunque accordo. Esso si compone di manifestazioni di volontà attraverso espressioni, gesti e parole. Dunque il contratto lo si ha quando le manifestazioni di volontà da una e dall’altra parte combaciano.

Articolo 1366: buona fede

La buona fede è anche un criterio fondamentale per l’interpretazione del contratto.

Articolo 1337: comportamento delle parti

Entrambe le parti devono comportarsi in buona fede.

Autonomia contrattuale

L’autonomia contrattuale è la traduzione di una grande opzione culturale e politica, quella in senso ampio che possiamo chiamare liberalismo economico. Tutto ciò sta alla base di un principio: “libertà dei fini”. In economia, questo principio vuole che lo stato legislatore non intervenga a dettare autoritariamente negli obiettivi dell’attività economica. Autonomia significa che ognuno è signore dei propri interessi nei limiti stabiliti dalla legge. In una frase: una qualsiasi modifica della sfera giuridica di un soggetto richiede un suo consenso. Al contrario, se io sono signore dei miei interessi, posso disporre solo dei miei, non di quelli altrui. Questo significa che il contratto ha forza di legge tra le parti (articolo 1372): il contratto ha forza di legge tra le parti e non produce di regola effetti per i terzi.

Libertà di contrarre

Ogni persona è libera di concludere o non concludere un contratto. Quando viene obbligata, può avvenire per vari motivi:

  • Obbligo legale a contrarre: la legge obbliga a contrarre per determinati motivi.
  • Obbligo convenzionale a contrarre: se ha preso precedentemente un impegno, ad esempio, se nasce dal contratto preliminare nel quale si è posto l’obbligo di firmare un contratto definitivo a seguito.

Articolo 2597: monopolio legale

Si verifica per le imprese che esercitano le loro attività in regime di monopolio legale.

Articolo 2932: sentenza costitutiva

Nessuno può essere costretto a consentire al contratto, ma il giudice su domanda della parte può emettere una sentenza costitutiva.

Clausole

I patti con cui le parti stabiliscono punto per punto il contenuto del contratto. Quando una o più clausole sono imposte dalla legge, la clausola difforme viene sostituita. Clausole vessatorie: sono quelle che determinano un significativo squilibrio di diritti e obblighi derivanti dal contratto.

Contratto normativo

È un tipo di contratto con il quale si stabilisce il contenuto dei contratti che in futuro si potranno stabilire tra le parti.

I requisiti del contratto: Articolo 1325

L’accordo, la causa, l’oggetto e la forma.

L'accordo

È la sostanza stessa del contratto, il contratto come fatto. Dunque, i soggetti e la volontà sono parte determinante dell’accordo. I soggetti devono essere capaci di intendere l’accordo che si vuole stipulare ai fini della validità. La volontà può essere:

  • Tacita (quando non vengono usati segnali che abbiano lo scopo di comunicare la volontà), per esempio, se io al supermercato raccolgo nel cestino tutto quello che mi serve e mi presento alla cassa, il mio comportamento è un segno che intendo comperare.
  • Espressa (quando viene comunicata per iscritto o oralmente). Le parti possono scambiarsi lettere o telegrammi.

La causa

È lo scopo immediato che tutti coloro che stipulano un determinato contratto vogliono seguire. Il motivo è la ragione soggettiva che spinge il singolo.

L'oggetto

Deve essere possibile (la prestazione può essere eseguita), lecita (nei limiti previsti dalla legge), determinante (deve essere definita).

La forma

Un mezzo, un segno che manifesti la volontà.

Conclusione del contratto

Il legislatore distingue due ruoli: quello del proponente e quello dell’accettante. Dunque, la proposta è la dichiarazione con cui una parte assume l’iniziativa e offre all’altra la conclusione del contratto. L’accettazione è la dichiarazione con cui la parte che riceve la proposta dà il suo consenso al contratto. Dunque, una volta fatta la proposta, se l’altra parte accetta, il contratto è concluso. La proposta deve contenere tutti i requisiti essenziali alla conclusione del contratto; altrimenti non si tratta di proposta, ma di un invito a proporre. Anche l’accettazione deve corrispondere alla proposta; se è anche leggermente diversa, non è più un’accettazione, ma una controproposta.

Articolo 1326: tipi di contratti

I contratti possono essere:

  • Consensuali: si concludono con il semplice consenso delle parti.
  • Reali: si concludono con la consegna della cosa stabilita.

Il silenzio non vale come accettazione, nel diritto non vige il principio di chi tace acconsente.

Trattative e responsabilità precontrattuale

Durante le trattative le parti restano libere di decidere se vincolarsi o no. Nello svolgimento e nella formazione del contratto, il dovere di comportarsi secondo buona fede, dunque con correttezza e lealtà reciproca. Articolo 1338 responsabilità contrattuale: la parte, conoscendo o dovendo conoscere l’esistenza di una causa di invalidità, è tenuta a risarcire il danno. La libertà contrattuale vuole che entrambe le parti, durante la contrattazione, possono rompere la trattativa quando vogliono.

Contratto preliminare

Articolo 1351: è nullo se non è fatto nella stessa forma che la legge prescrive per il contratto definitivo. Con un contratto preliminare le parti assumono una verso l’altra l’obbligo di stipulare entro un dato termine pattuito un contratto definitivo. Solo da esso nasceranno i veri e propri effetti del contratto.

Puntualizzazione

Quando le parti che non vogliono assumere l’obbligo a contrarre.

Contratti di serie

Ogni giorno una grandissima quantità di contratti viene stipulata senza che venga discusso il contenuto. Si chiamano contatti di serie o standard, poiché si attuano per velocizzare le pratiche, specialmente nei supermercati quando si vendono alimentari. Le condizioni di contratto vanno scritte in un formulario o domandario e poi lette dal cliente e firmate.

Tipi di contratti secondo la causa

  • A prestazioni corrispettive: funzione di scambio tra due prestazioni che si giustificano l’una con l’altra.
  • Unilaterali: prestazioni che sono a carico di una sola parte.
  • Contratti aleatori: contratto nel quale una parte è gravata da una prestazione, mentre l’altra rimane incerta se una prestazione dovrà essere eseguita o meno.
  • Contratti commutativi: lo scambio tra prestazioni da una e dall’altra è previsto sulla base di una corrispettività economica.
  • A titolo oneroso: ciascuna parte, mentre ricava un beneficio, sopporta anche un sacrificio.
  • A titolo gratuito: il sacrificio è di una sola parte, mentre l’altra riceve solo un vantaggio.

Elementi accidentali del contratto

Altro non sono che le clausole contrattuali: i quali fanno parte del contenuto dell’accordo ma solo in modo eventuale. Si intendono le tipologie di patti accessori che possono essere apposti al contratto.

Recesso

La legge dà un diritto di recesso o meglio una facoltà di recesso. Un diritto potestativo con il quale una parte determina lo scioglimento contrattuale. Ipotesi di recesso sono anche la revoca del mandato da parte del mandante e la rinuncia da parte del mandatario. La facoltà di recesso è un vero e proprio diritto al pentimento: un diritto a sciogliere il contratto. Ha effetto solo con pagamento, può essere esercitata entro 14 giorni dal giorno di conclusione del contratto e del giorno in cui il consumatore acquista la proprietà del bene.

Articolo 1376

È scritto che i contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa determinata, ovvero la costituzione, la modificazione o l'estinzione di un diritto reale limitato, producono i loro effetti con il semplice consenso delle parti, legittimamente.

Principio consensualistico

L’acquirente è il proprietario dal momento manifestato, della conclusione del contratto, purché il consenso sia legittimamente manifestato. I contratti sono resi sempre pubblici.

Distinzione tra contratti

Contratti con efficacia immediata (come una compravendita, donazione) o duratura (i cui effetti si proteggono nel tempo come un contratto di lavoro).

Interpretazione del contratto

Interpretare un contratto significa attribuirgli un significato. Articolo 1362: nell’interpretare un contratto si deve indagare quale sia stata la comune intenzione delle parti e non limitarsi al senso letterale delle parole.

Efficacia del contratto rispetto a terzi

Il contratto stipulato tra A e B non può produrre effetti alla sfera giuridica di C senza che esso ne sia a conoscenza o abbia dato il suo consenso. Articolo 1374: gli effetti del contratto non si limitano ma si estendono anche a tutte le conseguenze che ne derivano secondo la legge, gli usi e l’equità.

Articolo 1406: cessione del contratto

Ciascuna parte può sostituire a sé un terzo nei rapporti derivanti da un contratto con prestazioni corrispettive se queste non sono state ancora eseguite.

Cessione del contratto

La cessione di un contratto esiste in un ulteriore contratto tra un cedente ed un cessionario. Il subcontratto si ha quando io do in locazione un immobile a Tizio che lo dà a Caio tramite un subcontratto in locazione. Chiaramente in questo caso devo abilitarlo.

Autonomia contrattuale

Possibilità per i contraenti di regolare i propri rapporti: né sacrifici né vantaggi possono essere posti a terzi. Articolo 1322: le parti possono determinare il contenuto del contratto nei limiti imposti dalla legge.

La rappresentanza

Spesso i contratti tra due persone non sono stipulati da diretti interessati ma da loro rappresentanti.

Articolo 1387: fonti della rappresentanza

Il potere di rappresentanza è conferito dalla legge ovvero dall’interessato. Se il procuratore è sprovvisto di procura (atto unilaterale, costitutivo del potere di rappresentanza) siamo nel caso di falso procuratore. Si ha abuso di potere quando il potere esiste ma viene utilizzato sproporzionatamente.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nenuccia95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Cherubini Maria.
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