Lezione VII: Bauhaus 1919
Nel 1919 W. Gropius ottiene la direzione di due istituti a Weimar: la scuola delle arti applicate e l'accademia. Il nome di Gropius fu indicato da Van de Velde, ai tempi direttore della scuola d'arte applicata, sostituito poiché non tedesco. Gropius pensa di fondere le due istituzioni in una sola scuola, capace di formare una figura professionale che fonda in sé tanto le competenze dell'artista quanto quelle dell'artigiano. Questa figura verrà definita designer, egli sarà un superamento della barriera che divide arte ed artigianato, nonché un tentativo di unire le arti figurative (architettura, pittura e scultura).
Origine del nome Bauhaus
- Bauhaus ovvero casa del costruire, nome derivante dalla parola Bauhutte, identificante le costruzioni che sorgevano vicino ai cantieri delle cattedrali, in cui avevano sede le corporazioni di artigiani.
- La copertina del programma didattico della scuola (disegnata da Fenninger) rievocava la cattedrale gotica, la cui costruzione è tema ricorrente, poiché il momento di più alta collaborazione fra arte e artigianato.
Impostazione della scuola
- L'artigianato si può insegnare.
- L'arte, invece, non è possibile insegnarla.
- La figura dell'artista viene ricondotta a quella dell'artigiano, il cuore dell'insegnamento diventa la pratica.
- Non esistono studenti e insegnanti, ma maestri e apprendisti.
All'interno della scuola, lo studio era funzionale al progetto d'architettura, visto come orizzonte. Nei primi anni venne offerto un approccio alla produzione di tipo artigianale; più avanti la scuola si rivolse invece al mondo dell'industria.
Insegnamento preparatorio
L'insegnamento preparatorio (1o semestre) aveva lo scopo di liberare la mente degli studenti da qualsiasi preconcetto, in maniera da liberare la loro creatività. Tale corso venne affidato a Johannes Liten, artista svizzero molto carismatico (pareva un asceta), il quale utilizzava un metodo che prevedeva la sollecitazione degli studenti con esercizi di meditazioni, volti a superare la dimensione razionale e liberare la creatività.
Lo studio delle proprietà dei materiali, invece, veniva fatto per via sperimentale, per esempio tramite la composizione di gruppi scultorei. Il rapporto fra maestri ed apprendisti era molto informale; vivevano tutti assieme come in una grande comunità, nella quale venivano anche organizzate feste a tema elaborate. Questo era un espediente per far vivere agli studenti un'attività di progetto nella quale vi fossero meno condizionamenti rispetto a quella curriculare.
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