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Il sistema impresa. Natura ed obiettivi

1.

L’economia aziendale è la scienza sociale che studia in termini quantitativi e qualitativi l’ordine economico,

ovvero il sistema di accadimenti economici degli istituti.

Un’impresa è un sistema finalizzato a creare utilità economica; è un’insieme di elementi interconnessi

tra di loro, e connessi con l’ambiente circotante

(umani, materiali, organizzativi) tramite reciproche

relazioni.

L’organizzazione di un’azienda si articola su tre fasi principali:

• Programmazione: definizione di un piano operativo della durata minore di 12 mesi

• Pianificazione: piano operativo della durata pluriennale

• Controllo: verifica del grado di completamento del piano operativo

L’azienda opera tramite rilevazione, gestione ed organizzazione, partendo da un imputi per produrre un

attraveso l’utilizzo di capitali tecnici, umani e finanziari.

output

Il processo input-output è legato alla creazione di valore economico: il processo ha deti costi che sommati

non devono superare il valore dell’output, altrimenti si è in perdita.

Per raggiungere questo obiettivo bisogna definire la propria strategia, tramite programmazione e

pianificazione in modo da rendere la propria impresa competitiva rispetto a concorrenti con i medesimi

L’impresa può effettuare scelte strategiche, atte ad ampliare le capacità competitive, o scelte

clienti.

operative, atte ad utilizzare in modo più efficiente le risorse e le capacità produttive.

La competitività si può concretizzare in due meccanismi:

• Competitività di costo: si mantiene il prezzo di vendita più basso rispetto alla concorrenza, al pari

delle prestazioni d’uso. Si ottiene riducendo i costi di produzione

• Competitività di differenziazione: il prodotto deve avere un valore percepito dal cliente maggiore

rispetto alla concorrenza, quindi il èprodotto deve essere diverso rispetto alla concorrenza. Ciò

giustifica un aumento di prezzo di vendita.

Un’impresa si definisce sostenibile quando lo è dal punto di vista finanziario e possiede una coerenza

strategica rispetto all’obiettivo economico.

Le principali configurazioni societarie sono:

• Società di capitale: la società ha una responsabilità limitata verso i suoi creditori. I soci versano un

capitale sociale fissato, il quale può essere utilizzato come risarcimento verso i creditori. I soci sono

gli azionisti. L’amministratore delegato rappresenta il responsabile legale della società, e deve

quindi rispondere degli aspetti dolosi e negligenze, sia civilmente che penalmente. Ha inoltre

l’obbligo di rendere pubblico il bilancio d’esercizio. Società di capitale sono SRL (soietà a

responsabilità limitata), SPA (società per azioni)

• Società di persone: la responsabilità dei soci è illimitata e solidale, cioè sono pienamente

responsabili sia a livello civile che penale. Il capitale stanziato inizialmente può essre minore.

Società di persone sono SS (semplice), SNC (in nome collettivo)

Sistema tributario italiano

È un’insieme di leggi e norme per l’imposizione fiscale. In Italia si basa su:

• Capacità contributiva: si contribuisce alle spese pubbliche in funzione della ricchezza posseduta

all’aumentare

• Progressività: del reddito, il prelievo di ricchezza è più che proporzionale.

I tributi sono prelievi di ricchezza che lo stato impone per finanziare i servizi pubblici. Essi sono:

• Imposta: è un prelievo coattivo per offrire servizi alla collettività quale finanziamento per i servizi

pubblici. Le imposte si dividono in dirette ed indirette:

le dirette colpiscono il reddito o il patrimonio del soggetto. Sono imposte dirette su

o persone fisiche e società di persone l’IRPEF (sul reddito, progressivo) e IMU (sul

patrimonio). Sono imposte dirette su persone giuridiche l’IRPES (sul reddito della società,

24%) e IRAP (sul reddito delle attività produttive, 3,9%)

Le imposte indirette colpiscono gli atti di produzione, scambio e consumo dei beni. Ne sono

o L’IVA o imposta sul valore aggiunto,

un esempio IVA e imposta di registro. è modulabile e

varia dal 4% al 22%.

quota pagata dal singolo (persona fisica o società) per l’uso di un servizio speciale

• Tassa:

• Contributo: prelievo imposto solo ai soggetti che usufruiranno di quel particolare servizio

se una società ha un ricavo di €1000 e costi per €800, Imposte o RAI è €200.

Esempio: il Ricavo Ante Va

quinndi sottratta l’IRES, al 24% calcolata sul RAI, e l’IRAP, calcolata come 3,9% della somma tra RAI, costo

del lavoro e oneri finanziari. Il ricavo netto diventa quindi €128. Se la società distribuisce il ricavo netto ai

soci, va ancora sottratto il 26%.

L’IVA è pagata solo dal consumatore e non dalle imprese. Queste pagano l’IVA ai fornitori e la incassano dai

clienti agendo come sostituti d’imposta: nella fattura di vendita l’azienda avrà l’IVA a debito, poiché l’ha

la deve all’erario; nella fattura di acquisto l’azienda avrà l’IVA a credito, perché l’ha pagata

incassata, ma

ma non dovrebbe.

Esempio: un’impresa offre consulenza per l’arredamento di un immobile. Acquista mobili per €1000 e

incassa €3000 dal cliente.

2. Sistema contabile e modalità di

contabilizzazione

In un’azienda, ogni azione (accadimento aziendale) va rilevata contabilmente per aiutare l’impresa a capire

ciò che accade dal punto di vista economico finanziario. La contabilità generale si basa su aspetti economici,

che sono costi e ricavi, e aspetti finanziari, rappresentati da investimenti e prestiti.

Il primo obiettivo della rilevazione contabile è il bilancio di esercizio. Esso è un documento che riassume ciò

ha come obiettivo il calcolo del risultato d’esercizio, il quale

che è accaduto in azienda. Tale documento

mette in luce i costi e i ricavi dell’azienda.

Il bilancio d’esercizio è composto di tre documenti principali:

• Conto economico: evidenzia costi e ricavi

• Stato patrimoniale: investimenti e finanziamenti

• Rendiconto finanziario: incassi e pagamenti

Le rilevazioni contabili vengono effettuate tramite il metodo della partita doppia e utilizzano il conto come

La cantabilità d’esercizio,

strumento di rilevazione quantitativa. tramite il meccanismo della partita doppia,

bilancio d’esercizio

ha quindi lo scopo di determinare il in tempo reale e quello di determinare il capitale

dell’impresa in funzionamento Il capitale dell’impresa

(queste due voci formano la contabilità generale).

rappresenta il capitale che sia necessario investire in modo da produrre gli utili definiti dal bilancio di

esercizio. Altri obiettivi subordinati derivano dalla raccolta dei dati grezzi per le successive elaborazioni. Essi

sono:

• Contabilità analitica o industriale: si analizzano quindi i singoli costi di processo/prodotto in modo

da attribuire ad ogni prodotto i singoli costi parziali associati

decide i punti verso cui l’azienda deve concentrare

• Contabilità direzionale: maggiormente

l’attenzione

Al termine di un determinato periodo di tempo (generalmente 12 mesi, definito dalla legge) viene

determinato il bilancio d’esercizio.

Conto

Il conto è uno strumento di rilevazione quantitativa. Per ogni movimento finanziario viene definito un

“conto” o “mastrino”, descritto con il nome del prodotto/servizio e dall’importo associato. Esso è un

prospetto diviso in due sezioni, convenzionalmente dette sezione a dare, a sx, e sezione ad avere, a dx.

di tutti i conti aperti da un’azienda

L’insieme viene detto piano dei conti. Un conto particolarmente

il conto “cassa”

importante nelle aziende è (anche detto conto banca), che

definisce quali sono stati gli spostamenti dei capitali. Una corretta

definizione dei conti permette anche un’analisi più veloce nelle fasi di

successive. I conti vengono “accesi” e “spenti”. I conti

contabilità

possono essere suddivisi in conti di dettaglio (sotto-conti). Un conto si

definisce permanente se fa parte dello stato patrimoniale. Al termine

di ogni periodo (anno) va calcolato il saldo dei conti. Il valore finale

dello stato patrimoniale di fine esercizio diventano quelli di inizio

esercizio per l’anno successivo.

Un conto si definisce invece temporaneo se è parte del conto economico. I conti temporanei sono azzerati

alla fine del periodo e il loro saldo confluisce nel conto riserve di utili del patrimonio netto.

L’insieme di tutti i conti si dice piano dei conti. Il carattere generale del metodo contabile della partita

doppia consiste nel principio dualistico: infatti ogni movimento va inserito una volta quando viene rilevato,

la seconda volta quando viene emesso.

Gli aspetti originari della rilevazione contabili sono di tipo finanziario: costo e ricavo. Gli aspetti derivati

sono di tipo economico: incasso e pagamento.

Quando la società viene aperta, i soci versano del capitale a titolo di capitale sociale. Esso è quindi una

fonte di finanziamento dell’azienda. Un finanziamento attuato dai soci si dice finanziamento a titolo di

capitale proprio o a titolo di pieno rischio. Questo capitale funge da garanzia verso terzi: se i fornitori non

vengono pagati, hanno diritto di rivalersi sul capitale sociale.

I conti si possono quindi dividere in:

• Conti numerari

Variazioni numerarie attive (incasso: sezione dare)

o ▪ Entrate di cassa

▪ Sorgere di crediti

▪ Estinzione di debiti

Variazioni numerarie passive (uscite, sezione avere)

o ▪ Uscite di cassa

▪ Sorgere di debiti

▪ Estinzione di crediti

• Conti economici

Conti di reddito

o ▪ Componenti positivi di reddito, variazioni economiche positive di reddito (sorgere

di ricavi, storni di costo, storni di costi pluriennali), sezione avere

▪ Componenti negativi di reddito, variazioni economiche negative di reddito (sorgere

di costi, storni di ricavi, sorgere di costi pluriennali), sezione dare

Conti di capitale: sono conti accesi dagli azionisti, e comprendono variazioni di capitale

o sociale, riserve degli utili, utile netto, perdita d’esercizio

▪ Variazioni attive di patrimonio netto (avere)

▪ Variazioni passive di patrimonio netto (dare)

Esempio: un’impresa vende €2000 di prodotti con dilazione di incasso a 90gg.

Quando viene emessa la fattura i €2000 rappresentano un credito, quindi un’attività, quindi il conto “crediti

verso clienti” va inserito nelle attività. il conto “Ricavi”.

I crediti rappresentano dei ricavi, quindi a dx scrivo

Quando viene effettuato il pagamento, i soldi entrano nel c/c, quindi sono un’attività, quindi scrivo Banca

I crediti verso i clienti si estinguono perché hanno pagato, quindi il conto “Crediti verso clienti” va

c/c a sx.

in passività, quindi va scritto a sx. Tale conto si estingue.

Esempio: I soci versano 10k a titolo di capitale sociale

ha un’attività, che gli viene fornita dai soci, tramite il conto “capitale sociale”

La banca l’impresa ha venduto prodotti L’impresa incassa

Esempio: con pagamento a credito per 50k + IVA 22%.

con uno sconto passivo di €500.

parte del credito per 31k, e inseguito la restante parte

Nasce un credito verso i clienti,

quindi lo metto a sx. I clienti mi

pagano il prodotto, quindi ricavo, e

l’IVA a debito, che dovrò versare al

fisco.. Queste ultime due voci sono

dei ricavi, quindi vanno a dx.

Quando la prima parte di credito

viene saldata, la banca registra

un’attività (sx) e parte del debito

viene saldato (dx).

Quando la seconda parte del credito

viene saldato applico uno sconto: la

banca registra un’attività (sx) ma

parte del credito viene persa a causa

i €500 di sconto

dello sconto. Quindi

non vanno in banca ma in sconto

passivo.

Esercizio: l’impresa ha aumentato il proprio capitale sociale per 80k attingendo alle riserve di utili di 100k.

Il conto capitale sociale è un conto economico, e riceve 80k, quindi va in avere. Questi soldi le danno le

riserve di utili.

L’insieme di tutte le rilevazioni contabili si chiamano anche libro dei conti. Una volta all’anno si deve

redigere il bilancio di esercizio, per cui tutte le rilevazioni contabili vanno incontro al seguente ciclo:

• Dal 1/1 al 31/12: analisi delle transazioni

• 31/12: scritture di assestamento e chiusura dei conti, epilogo dei componenti di reddito e al conto

economico, determinazione risultato d’esercizio, chiusura dei conti, predisposizione dei rendiconti

del bilancio di esercizio

• 1/1 riapertura dei conti ovvero di attività, passività e patrimonio netto.

Esempio

1. In data 1/1 i soci versano in contanti 10k a titolo di capitale sociale

Quando l’azienda riceve un

pagamento, la banca registra

un’attività, quindi va a sx

2. In data 1/3 viene stipulato un mutuo passivo di 10k ad un tasso di interesse annuo del 4% con

pagamento semestrale L’interesse è un costo d’esercizio, per

Il mutuo passivo è un finanziamento o un debito, per cui va in avere.

cui va in dare a sx.

3. In data 10/1 viene acquistato materiale a debito per 20k + IVA 22% (fare la rilevazione sia con

modello europeo che americano) Il debito è un costo numerario, quindi va i

passività a dx. Quando acquisto, sto pagando

dell’IVA che mi dovrà essere restituita, quindi è

IVA a credito

Nel modello americano bisogna considerare il

magazzino, quindi se sto acquistando delle

materie prime nel modello americano il MMP

aumenterà di valore, quindi va in attività sx.

4. In gennaio viene acquistato un impianto per un valore di 40.000 + Iva 22% ammortizzabile in 8 anni.

50% pagato con bonifico bancario e 50% a debito.

5. Si sostengono costi per prestazione di servizi per 10.000 euro + Iva 22% pagate con bonifico

bancario

Si stipula il 1°dicembre un contratto di leasing per attrezzature d’ufficio della durata di 24 mesi così

6. strutturato: maxi canone per 24.000 euro + Iva 22%, canoni di leasing mensili per 4.000 euro + Iva

22%

7. Si effettuano vendite per 120.000 + Iva 22% regolate 1/3 con bonifico bancario, 1/3 con cambiali e

1/3 con credito vs clienti Crediti e Cambiali attive sono

attività quindi vanno a sx ed il

valore è quello che paga il

cliente. I soldi in entrata

derivano da ricavi (ciò che

l’azienda ci guadagna) e IVA a

debito, che vanno entrambre a

dx

8. I 20.000 euro di magazzino MP si trasformano in magazzino SEM

Durante l’anno sono pagati salari e stipendi per 30.000 euro interamente relativi alla

9. trasformazione in semilavorati

10. Sono stati portati a completamento (ossia trasformati in prodotti finiti) semilavorati per 35.000

11. Il 1° dicembre si pagano anticipatamente dei costi di affitto passivo quadrimestrali per 4.800 euro +

Iva 22%

A questo punto i mastrini sono:

Deve risultare che la somma di attività numerarie e costi pluriennali deve essere uguale alla somma tra

passività numerarie, capitale sociale e risultato d’esercizio

12. Al 31 dicembre si calcola un accantonamento Trattamento Fine Rapporto di Lavoro pari a 3.000

euro

13. Al 31 dicembre si effettua un accantonamento al Fondo Rischi su Crediti per 2.000 euro

Gli accantonamenti sono capitali messi da parte per sostenere eventuali spese nel futuro. Siccome le tasse

sono calcolate sull’utile, il fisco tende a non far accantonare somme di denaro troppo grandi.

Il TFR è il trattamento di fine lavoro, che corrisponde alla liquidazione dei dipendenti.

14. Le rimanenze finali di MP sono nulle, di SEM pari a 15.000 e quelle di prodotti finiti 15.000 euro

Arrivati al 31/12 vanno fatte le rettifiche di chiusura e assestamento:

• Rettifiche di imputazione: sono operazioni per cui attribuisco costi e ricavi di esercizio in divenire se

rilevati durante l’anno. Sono:

non li ho

Quote di costi e ricavi: ratei passivi e attivi

o Costi e ricavi: TFR, imposte sul reddito, partite da liquidare

o

• Rettifiche di storno. Sono:

Risconti attivi e passivi

o Capitalizzazione di costi, variazione di magazzino

o

• Rettifiche di valore di elementi patrimoniali.

Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali

o Svalutazioni

o

• Accantonamenti per rischi ed oneri: rischi di garanzia e collaudo, sui cambi, manutenzioni,

operazioni e concorsi a premi

Continuando con l’esempio, in data 31/12 si registrano le seguenti scritture di assestamento

15. Si stimano fatture da emettere per 10.000 euro + Iva 22%

16. Si stimano fatture da ricevere per 5.000 euro + Iva 22%

Le imposte sul reddito d’esercizio sono pari a 16.000 euro.

17.

Le operazioni 15, 16, 17 e 12 sono rettifiche di imputazione

Si calcolino gli interessi passivi su mutui da imputare all’esercizio in chiusura

18. (4%x100.000x4/6)

e l’importo

19. Il contratto di affitto bimestrale stipulato per 3.200 euro si riferisce al periodo 1/12-1/2

sarà incassato posticipatamente

18 e 19 sono sempre rettifiche d’imputazione ma fanno parte di ratei attivi e passivi.

Un debito passivo posticipato è un rateo passivo, quindi nel bilancio devo inserire quante quote di

un’interesse ho pagato e quante delle quote sono parte del bilancio prossimo.

Un ricavo posticipato è invece un rateo attivo.

nascono l’1/3

Gli interessi passivi (4% su 100k) e vengono pagati semestralmente posticipatamente. Quindi

a marzo ho pagato 2k, fino ad ago

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher zarrillidaniela di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia ed organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Guelfi Silvano.
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