Settore: MAT/05
ANALISI MATEMATICA I
Teoria & Esercizi
UNIMORE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA
Filippo Ribes
Settore: MAT/05
ANALISI MATEMATICA I
Teoria & Esercizi
UNIMOREUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA
Filippo RibesNOTEWAVE_RF
Autore degli appunti: Filippo Ribes
Gli appunti sono stati scritti prendendo informazioni da fonti varie, quali professori universitari di UniMORE e ricerche online.
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TEORIA
I can't see the content of the image you uploaded. Please provide the image again, or describe the text you need transcribed, and I'll be happy to help!CAPITOLO I: Numeri reali
Ente matematico atto a misurare numericamente ogni grandezza.
- N numeri naturali: {1, 2, 3, ...}
- Z numeri interi/relativi: {..., -2, -1, 0, +1, +2, ...}
- Q numeri razionali: \( \frac{K}{M} \, | \, K \in Z, \, M \in N \)
- I numeri irrazionali: {R \ Q}
Caratterizzazione assiomatica di R
- Assiomi relativi alla somma:
- proprietà associativa: ∀a,b,c ∈ R: (a+b)+c = a+(b+c)
- proprietà commutativa: ∀a,b ∈ R: a+b = b+a
- elemento neutro: ∃0 ∈ R ∀a ∈ R: a+0=a
- l'opposto: ∀a ∈ R ∃e ∈ R: a+e=0
- Assiomi relativi al prodotto:
- proprietà associativa: (a⋅b)⋅c = a⋅(b⋅c)
- proprietà commutativa: a⋅b = b⋅a
- elemento neutro: a⋅1 = a
- l'opposto: a⋅y = 1
- proprietà distributiva: a(b+c)=a⋅b+a⋅c
- Assiomi relativi all'ordinamento:
- proprietà transitiva: a≤b b≤c ⇒ a≤c
- proprietà antisimmetrica: a≤b e b≤a ⇒ a=b
- dicotomia: a0, a≤b ⇒ a⋅x ≤ b⋅x
- Assioma di completezza: Comunque scelti A, B ∈ R entrembi ≠ ∅ e tali che ∀a ∈ A, ∀b ∈ B si ha x < y, essi assumono un elemento separatore
∃ε∈ℝ∣∀x∈A, ∀y∈B, ∃z⩽ε∣x⩽z⩽y
Da tale assioma si può dedurre l'esistenza ed unicità della radice di un numero positivo. ∀c ∈ ℝ \ ∀n∈ℕ, ∃!z∈ℝ∣z^n = c e scriveremo: z = n√c.
Proprietà relative all'ordinamento
Massimo
Sia A⊆ℝ, A ≠ ∅. Diciamo che A ammette massimo ⇔
⇔ ∃M∈A | ∀x∈A, x⩽M. Tale elemento M se esiste è necessariamente unico. Infatti, posto M'⩽M, per assurdo un altro massimo ⇒ M'⩾M (M' è massimo), M⩾M' (M è massimo)
⇒ M'\=M ⊡ assurdo.
Minimo
Diciamo invece, che A ammette minimo ⇔ ∃m∈A | ∀x∈A, x⩾m.
Tale elemento m, se esiste, è necessariamente unico.
Maggiorante
Sia A ⊆ ℝ, A ≠ ∅ e sia L∈ℝ. Diciamo che L è un maggiorante per A ⇔ x⩽L, ∀x∈A. Diciamo poi che A è superiormente limitato ⇔ ammette un maggiorante.
Minorante
Sia A ⊆ ℝ, A≠∅ e sia l∈ℝ. Diciamo che l è un minorante per A ⇔ l⩽x, ∀x∈A. Diciamo poi che A è inferiormente limitato ⇔ ammette un minorante.
Limitatezza
A è limitato se è limitato sia inferiormente che superiormente, cioè: ⇔ ∃l, L ∈ ℝ | ∀x∈A, l⩽x⩽L, cioè ond.:
Le due condizioni seguenti sono equivalenti:
- A è limitato.
- ∃R > 0 ∀x ∈ A, |x|< R ovvero ∀x ∈ A,-R⩽x⩽R.
Estremo superiore
Sia A⊆ℝ e sia M∈ℝ. Diciamo che M è l'
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