Scienze e Tecnologie Alimentari -
UniMi
Appunti di lezioni di:
Processi della
tecnologia
alimentare
Processi
Processi della tecnologia alimentare con elementi di packaging - Processi
File 1
Definizioni: Tecnologia alimentare serve per ottenere e conservare alimenti e matierie prime che
possono essere prodotte da allevamento, agricoltura o pesca. Non è soltanto processo ma un
complesso di operazioni e processi, tanti fattori da tenere presente volti all’ottenimento del
prodotto alimentare.
Obiettivi della tecnologia alimentare
Conservare. Aumentare la conservabilità delle materie prime commestibili, anche per
supeare la stagionalità e quindi estendere il consumo in luoghi e tempi diversi.
Trasformare. Produrre ingredienti e quindi prodotti finiti da materie prime non
commestibili o che contengono fattori tossici. Infatti prodotti devono essere isolati e trasformati
per essere commestibili, come se si volesse massimizzare la produzione. (ES: farine dal chicco di
grano per trasformazione in prodotti finiti.)
Produrre. Produrre alimenti più complessi dalla combinazione e/o trasformazione di
materie prime e ingredienti.
Queste operazioni devono essere effettuate con la massima efficienza per evitare sprechi di
prodotto e di energia per massimizzare l’aspetto economico con risvolto anche etico e sociale e
con il minimo il danno tecnologico quindi ottimizzando la qualità del prodotto lavorato e
trasformato.
Funzioni
Garantire la sicurazza igienico-sanitaria e la qualità costante. Sul mercato il conservatore
deve avere sempre lo stesso prodotto e deve essere innocuo.
Fornire convenience (= prodotti gia preparati) cioè fornire i prodotti pronti all’uso che
devono subire poco o nessuna trasformazione al consumatore. (ES: monoporzioni, RTE)
Promuovere lo stato di salute con functional food.
Evoluzione dei processi di conservazione e trasformazione degli alimenti.
Evoluzione dell’industria alimentare in termini di valore aggiunto ai prodotti e passaggio
dall’ingegneria di processo all’ingegneria di prodotto. Tale transizione ha richiesto una modifica
dei concetti e delle tecniche impiegate nella tecnologia alimentare.
Produrre alimenti Progettare alimenti
Ingegneria di processo ingegneria di prodotto 1
Processi
Caratteri critici delle materie prime e dei prodotti alimentari e finalità dell’intervento
Vulnerabilità. L’intervento tecnologico inizia difendendo i prodotti dalle avversità climatiche e da
attacchi di altri organismi.
Difesa in campo: trattamenti chimici, interventi fisici, colture protette
Difesa post-raccolta: disidratazione, refrigezione, atmosfere controllate, trattamenti
chimici.
Commestibilità da parte non eduli o da frazioni che necessitano di riscaldamento. L’intervento
tecnologico migliora la commestibilità per conferire il valore nutrizionale
Rimozione parti estranee: processi di separazione
Isolamento parti eduli: processi di separazione
Presenza di fattori di rischio, patogeni, chimici, fisici. L’intervento tecnologico agisce per risanare
la materia prima rendendola commestibile.
Distruzione fattore di rischio: scambio di calore
Rimozione fattore di rischio: separazione
Minimizzazione fattore di rischio: alleggerimento
Alterabile. L’intervento tecnologico si pone a stabilizzare il prodotto trattandolo e conservandolo.
Distruzione delle cause (rischio mo): con confezionamento e trattamento termico.
Rimozione delle cause (frazionamento)
Neutralizzazione cause (ambiente sfavorevole): disidratazione, raffreddamento,
conservanti.
Traformazione delle materie prime o dei formulati: fermentazione, cottura, scambi di
materia..
Esigenze si preparazione, trasporto, porzionatura. L’intervento tecnologico si pone a comodità
d’uso e convenienza.
Industrializzazione pratiche domestiche: preparazione, precottura, instantaneizzazione
Attribuzione del contenuto di servizio: confezionamento, miniaturizzazione
Riduzione dei costi di produzione: economie di scala, nuove tecnologie
Contenimento dei prezzi: distribuzione
Rispondenza nutrizionale
Denaturazione: scambi di calore
Correzione compositiva: fortificazione, alleggerimento, sostituzione
Bilanciamento: formulazione
Qualità Prevenzione delle non conformità: analisi dei rischi
Controllo dei punti critici: controllo di processo e di prodotto
Convenienza
Industrializzazione pratiche domestiche; facilità d’impiego: Preparazione - Precottura
-Istantaneizzazione
Attribuzione contenuto di servizio Confezionamento - Miniaturizzazione
Riduzione dei costi di produzione: Economie di scala - Nuove tecnologie 2
Processi
Contenimento dei prezzi: Distribuzione
01/10/19
Processo = insieme di operazioni, materiali, attività, controlli che vengono messi in atto per
conservare o trasformare le materie prime in prodotti finiti.
Insieme di operazioni unitarie correlato da varie attività di controllo etc che entrano a far parte del
processo. Materia prima prodotto alimentare
Da materia prima a prodotto alimentare abbiamo molte azioni correlate
Obiettivi dei processi produttivi
Aumentare la conservabilità delle materie prime per consentirne il trasporto ed aumentare la shelf
life
Produrre ingredienti alimentari (nel prodotto alimentare, intendiamo anche gli ingredienti per altre
preparazioni)
Produzione di alimenti, dalla combinazione e trasformazione dalla materia prima di partenza
Materia prima = materiali che entrano nel processo aziendale e che provengono da vari settori
tradizionali di produzione primaria o altri prodotti (semilavorati) quindi degli ingredienti che
derivano già da un processo produttivo (che hanno già svolto il processo materia prima —>
prodotto). Anche prodotti come coadiuvanti, additivi, materiale di conservazione etc vengono
considerate materie prime.
Produzione primaria - regolamentata dalla legislazione (Reg. 178/2002) = Tutte le fasi della
produzione, dell’allevamento, della coltivazione dei prodotti primari, compresi il raccolto, la
mungitura e la produzione zootecnica precedente la macellazione comprese la caccia e la pesca e
la raccolta di prodotti selvatici.
Settore della produzione primaria es. allevamento di bovini per macellazione
es. coltivazione di campi di grano
Prodotti primari. (Reg. CEE 852/2004) = Prodotti della produzione primaria compresi tutto ciò che
viene dalla cacciagione, pesce, allevamento, coltivazione.
Prodotti intermedi - semilavorati = tutti i prodotti derivati dalla manipolazione delle materie prime
che però non ancora diventati prodotti finiti. Quindi prodotti che possiuamo utilizzare nella
produzione di un prodotto finito. 3
Processi
Classificazione Materie Prime In base all’origine. Materie prime di origine animale o
vegetale o minerale.
Prodotti di origine animale divisi in: carne - pesce -
latte - altri (miele, uova..)
Prodotti di origine vegetale divisi in: Cereali - legumi -
piante da olio - frutta - vegetali -
piante da zucchero - piante tropicali (prodotti nervini) -
piante officinali e spezie.
Prodotti di origine minerale: acqua - sale
Prodotto alimentare = prodotto destinato al consumo alimentare, ottenuti dalla conservazione o
trasformazione delle materie prime. Tutto ciò che può essere subito consumato. Si possono
indicare con questo termine sia i prodotti freschi, come la carne, il pesce, la frutta, la verdura così
come si ottengono dalle attività di produzione primaria (agricoltura, allevamento, pesca), che i
semilavorati (ingredienti) ed i prodotti finiti. Spesso lo stesso prodotto può essere considerato sia
una materia prima, che un semilavorato od un prodotto finito. Se consideriamo per esempio una
farina di frumento possiamo dire che si tratta di un semilavorato, ossia un intermedio di
lavorazione tra la materia prima (frumento) ed il prodotto finito (es. biscotto); allo stesso tempo, la
farina è un prodotto finito per un molino ed una materia prima per un'industria che produce
prodotti da forno.
Codex Alimentarius. Codice alimentare. Raccolta di norme che è stata creata dalla FAO e
dall’OMS approvata da molti paesi del mondo. Sono norme quindi applicabile in base volontaria,
non obbligatopriamente deve essere attuata. Insieme di linee guida, raccomandazioni ma non
punibili.
Dovrebbero essere alla base di leggi dei singoli stati ma non obbligatoriamente da perseguire.
Contiene anche degli standard per alcuni prodotti, quindi degli indici chimici raccomandati per la
conformità del prodotto. Quindi sono anche valori chimici da tenere come linea guida che
volendo possono essere adattabili alla propria legislazione.
“food is a substrate whether processed, semi-processed or raw, that is intended for human consumption and includes drink, chewing
gum and any substance that has been used in the manufacture, preparation or treatment of food”
Prodotti non trasformati = Reg. CE 852/2004 definiti a livello europeo come prodotti alimentari
non sottoposti a trattamento. Compresi i prodotti: divisi, separati, sezionati, affettati, disossati,
tritati, scuoiati, frantumati, tagliati.. quindi prodotto originali che dal punto di vista chimico-fisico
mantengano le stesse caratteristiche ma magari conservate in modo particolare (congelato) o
ripuliti da qualcosa (disossato). 4
Processi
Prodotti trasformati = prodotti alimentari che derivano dalla trasformazione di prodotti non
trasformati. Tali prodotti possono contenere ingredienti necessari alla lavorazione o oer conferire
loro caratteristiche specifiche.
Processo tecnologico è costituito da una sequenza di operazioni unitarie che determinano un
susseguirsi di fasi di un processo. È una sequenza ordinata di operazioni unitarie applicate in
determinate condizione operative ad una o più materie prime. Il prodotto finito è il risultato di
tutti i fenomeni che hanno luogo durante l’intero processo.
Mentre l’operazione unitarie è la fase elementare del processo tecnologico basata su principi
unitari e descrivibile mediante opportune equazioni di bilancio e cinetiche.
I principi che regolano l'andamento di una data operazione unitaria non dipendono dalla specifica
applicazione e dal materiale trattato, ma possono essere definiti in maniera indifferenziata
(unitaria) quale che sia il settore ed il materiale di applicazione dell’operazione.
La grande differenza è la relazione porcesso prodotto. Mentre l’operazione unitaria è applicabile a
vari prodotti diversi con accorgimenti diversi, il processo è unitario per ogni prodotto ma le
condizioni sono le stesse. La sequenza delle operazioni è differente e il processo sarà differente in
condizioni diversi del prodotto specifico.
Le operazioni unitarie possono essere divise in Fondamentali e Secondarie. Quelle fondamentali
sono quelle che svolgono le azioni fondamentali sul prodotto.
(Es. pastorizzazione del latte si hanno OU che richiedonoil trattamento termico + la filtrazione +…)
OU Fondamentali OU Complementari
Possono essere varie operazioni singole che combinate tra loro, possono dare il processo,
sono fondamentali. 5
Processi
Alcune operazioni unitarie Fondamentali sono: refrigerazione - congelamento - sterilizzazione -
miscelazione con strutturazione - miscelazione semplice - trasformazione chimica fisica per
trattamento termico - trasformazione chimica fisica indotta da reazioni chimiche o enzimatiche -
trasformazione chimica fisica indotta da mo - frazione meccanica o fisica - idratazione -
disidratazione.
Le operazioni unitarie secondarie o complementari sono operazioni che non hanno finalità
ne conservative ne di trasformazione. Servono magari per preparare il prodotto che andrà
processato o per preparare il prodotto che andrà a conservazione.
Alcune operazioni unitarie Complementari sono: Riduzione di misura - formazione - stabilizzazione
termica (raffreddamento / raffreddamento ma che non definisce il destino della produzione es.
raffredda,mento di verdure congelate che sono state sbollentate) - condizionamento dello stato
fisico (es. per miscelare bisogna sciogliere) - scongelamento - condizionamento acqua -
separazione di componenti non edibili o minori - addizioni di componenti minori (es. CO2 o
immersione) - selezione (cernita di un prodotto) - condizionamento e pack - trasferimento
Finalità delle tecnologie alimentari: conservare, trasformare minimizzando il danno tecnologico
per ottimizzare la qualità del prodotto finito
Tecnologie di Conservazione. Hanno lo scopo di allungare la vita commerciale di un alimento,
quindi mantenere più inalterate possibili le condizioni degli alimenti (condizioni
meccaniche, fisiche, chimiche, microbiologiche, sensoriali..). Ne aumenta la durata e ne
mantiene le caratteristiche originali del prodotto.
Tecnologie di Trasformazione. hanno lo scopo di modificare le caratteristiche geometriche,
strutturali, meccaniche, fisiche, chimiche e microbiologiche delle materie prime e dei
semilavorati al fine di ottenere prodotti con adeguate proprietà sensoriali.
Il danno tecnologico è ciò che nel processo può variare le condizioni stabili del prodotto.
Il danno può essere:
Meccanico, quindi strutturale del prodotto (rottura, fuoriuscita, fessurazioni). Danni dati dalla
pressione o shear-stress oltre i limiti della resistenza dei prodotti.
Termico. quindi il danno è dato dagli effetti del calore eccessivo sul prodotto o surgelazione. Si
manifesta con la diminuizione di digeribilità, di vitamine, off-flavours..
Questo può anche determinare un danno meccanico (perchè potrebbe diventare più
fragile il prodotto) o chimico (perchè potrebbe accelerare delle reazioni chimiche /
fisiche..).
Chimico è dato da reazioni chimiche ed in particolare all’ossidazione, fotodegradazione.. sia
tramite enzimi sia no. Questo dipende dalla composizione dell’alimento e dalle sostamnze
con cui viene a contatto con la produzione ma anche tramite le condizioni operative.
Contaminazioni. dovuto all’inquinamento dei prodotti alimentari da parte di sostanze chimiche o
agenti biologici presenti negli ambienti o nei materiali che vengono a contatto con gli
alimenti. contaminazioni di tipologia fisica e l’entità dipende dalla concentrazione degli 6
Processi
agenti contaminanti e quantità di fattori di rischio che possono essere presenti
nell’ambiene, nell’impianto del prodotto stesso.
Entità del danno = densità × durata dell’esposizione del prodotto
La qualità del prodotto deve essere ciò che guida la progettazione del processo e i controlli che si
possono effettuare durante il processo. Inoltre deve essere diversa in relazione con la finalità del
consumatore.
Qualità come alimento. La qualità è definita in genuinità quindi: requisiti di sicurezza e
merceologici - qualità biologica quindi: nutrizionali e sensoriali - qualità psicologici quindi:
requisiti etici e del contesto produttivo.
Qualità come oggetto di commercio. Qualità definita come requisito di garanzia quindi:
certificazione di sistema e di prodotto e rintracciabilità di filiera - requisiti di servizio quindi:
comodità, comunicazione e presentazione - requisiti del sistema prodotto mercato quindi:
disponibilità e prezzo.
Tipologie di processi
1. Processi continui. Un ingresso delle materie prime all’ingresso della catena produttiva e in
massa continua e il prodotto continua a scorrere con un processo produttivo continuo fiuno
alla fine in cui si ha il prodotto finito. La produzione quindi può essere in continuo con flussi di
materiale continuo. Questo indica anche le condizioni operative uguali, stabili e con qualità
più costante nel tempo.
2. Processi discontinui o batch. Che danno quantità finite di prodotti e che quindi partono da
quantità finite di materie prime e in un tempo definito. in realtà più piccole.
- i prodotti non sono a priori ma a lotti e quindi scalabili. Il prodotto si può processare a
scelta, non è fisso nel tempo ma variabile
- Non fissa la quantità di prodotto finito ma la sequenza di produzione è fissa.
- Il processo viene interrotto con la lavorazione di lotto e ripreso sucessivamente a fine
filiera.
3. Processi semicontinui. Applicati ad azioni specifiche e ripetitive e definite cposì perche
possono essere per metà continui e per metà semicontinui. Quindi magari la preparazione di
ingredienti in batch e poi nella seconda linea produttiva si ha una continua produzione di
prodotto con il primo lotto di prodotto fabbricato in processo produgttivo discontinuo. 7
Processi
02/10/19
Rappresentazioni grafiche
1. Flow - sheet o diagramma di flusso
Diagramma di tipo qualitativo che indica
tutti i processi in ricorrenza, sottoforma di
materie prime e secondarie. Si identificano
le entrate e le uscite fino al prodotto finito,
inoltre è possibile mostrare anche le
fuoriuscite parziali o in itinere, quindi mostra
anche i sottoprodotti o gli scarti.
Quindi vengono mostrate le materie prime o semilavorati che entrano, le varie fasi produttive (i
vari processi unitari), le eventuali fuoriuscite parziali (scarti o recicli o recuperi di produzione) e il
prodotto lavorato finito e completo.
es. impastamento per la produzione di pasta secca.
es. produzione di olio raffinato con flow-sheet con diagrammi in parallelo. stessa materia prima
(olio grezzo) diverso processo (uno con raffinazione fisica, uno con raffinazione chimica), stesso
prodotto finito (olio raffinato)
È un diagramma quantitativo, quindi per ogni operazione unitaria, viene relazionato un bilancio
materiale.
Ciascuna operazione del flow - sheet viene specificata, quindi sono presenti indicazioni delle
condizioni operative.
È possibile anche sottolineare i circuiti di sanificazione e detergenza.
2. Schemi figurati.
Inoltre ogni singolo processo, può
essere descritto tramite un simbolo
grafico che semplifica
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti di Processi della Tecnologia Alimentare
-
Appunti di Processi della Tecnologia Alimentare
-
Appunti processi della tecnologia alimentare con elementi di packaging
-
Processi della tecnologia alimentare - appunti lezioni e seminari