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Igiene

Igiene è una disciplina appartenente alle scienze biosanitarie che, attraverso il potenziamento dei fattori utili alla salute e l’allontanamento o la correzione dei fattori responsabili delle malattie, tende a conseguire il migliore stato di benessere possibile dei singoli e della collettività.

Fattori protettivi

Per raggiungere l’obiettivo, bisogna promuovere la salute, introducendo e potenziando difese dei singoli, che permettono agli organismi di resistere a un danno. Bisogna anche prevenire o correggere i rischi di danno. L'igiene appartiene alla medicina preventiva ed è una disciplina clinica applicativa.

Discipline cliniche Igiene
Oggetto di studio Soggetto malato
Ambito di intervento Soggetti singoli o comunità
Tipologia degli interventi Uomo e ambiente (fisico, chimico, biologico, sociale)

Fasi principali

  • Epidemiologia: Attività di studio e ricerca
  • Promozione della salute e prevenzione: Attività operativa e applicazione
  • Programmazione sanitaria e management: Attività strutturale e organizzazione

L'epidemiologia consente di acquisire conoscenze sui fattori positivi o negativi per la salute, i loro meccanismi d’azione e le condizioni che ne facilitano o ostacolano la potenzialità del danno.

Promozione e prevenzione consistono nella definizione e attuazione degli interventi atti a potenziare le condizioni di benessere e ad allontanare o correggere il rischio di malattia.

La programmazione sanitaria e il management forniscono le basi teoriche e indicano le modalità per programmare, pianificare, organizzare e dirigere pratiche per attività, servizi e presidi sanitari in funzione dei bisogni della comunità.

Concetto di salute

Prima si considerava salute l’assenza totale di malattia. Poi si è arrivati a dire che la salute riguardava il benessere fisico. Ora, con salute si intende il completo benessere fisico e necessariamente anche di tipo mentale e sociale. La Costituzione italiana, art. 32, sancisce che la salute è un diritto dell’uomo, per cui tutti hanno diritto alla salute.

Principali determinanti della salute

  • Individuali non modificabili (stili di vita)
  • Socio-economici
  • Ambientali
  • Comportamentali
  • Accesso ai servizi
Individuali Socio-economici Ambientali Comportamentali Accesso ai servizi
Geni Reddito Aria Alimentazione Sistema educativo
Genere Occupazione Acqua e alimenti Attività fisica Sistema sanitario
Età Esclusione sociale Abitazione Fumo Servizi sociali
Ambiente sociale e culturale Rumore Alcol Sistemi di trasporto
Famiglia Rifiuti Attività sessuale Attività ricreativa
Educazione Farmaci

Potenziamento di fattori utili alla salute

Azioni che ci permettono di raggiungere questo obiettivo:

  • Promozione di fattori protettivi e potenziamento dei sistemi di difesa
  • Prevenzione del rischio o sua correzione, affinché si evitino i processi dannosi che portano a patologie

Fattori positivi che ci permettono di promuovere la nostra salute sono:

  • Personali:
    • Buono stato nutrizionale, sufficiente protezione immunitaria, benessere fisico del soggetto
    • Identità affermata, stabilità emotiva, situazione affettiva soddisfacente
    • Adeguata educazione sanitaria
  • Comportamentali:
    • Abitudini personali corrette, sonno e svago sufficienti, importanti anche per il sistema immunitario
    • Lavoro, purché sia appagante, stimolante e non stressante
  • Ambientali:
    • Buona qualità di aria, acqua e suolo, adeguato smaltimento di rifiuti
    • Qualità e disponibilità di alimenti, tipologia di controllo microbiologico (protezione microbiologica)
    • Buone condizioni igieniche di abitazioni e interi agglomerati, disponibilità di lavoro non nocivo, integrazione sociale e relazioni interpersonali stabili, servizi sanitari, scolastici e sociali adeguati

Interventi sul versante biosanitario

Per raggiungere uno stato di salute possono essere attuati interventi:

  • Biosanitario: per facilitare il conseguimento completo del benessere fisico, mentale e sociale
  • Sociale: per accorciare i tempi di realizzazione

Interventi promuoventi o favorenti: immissione nell’organismo umano di fattori positivi e nel potenziamento dei suoi poteri di difesa e/o resistenza. Interventi protettivi o difensivi: eliminazione o contenimento del rischio connesso a diversi fattori di danno.

Rischio

Il rischio è uno stato o circostanza in cui una situazione negativa per l’organismo si può manifestare con maggiore frequenza.

Tipologie:

  • Riferito ai singoli soggetti: probabilità di subire evento sfavorevole in un determinato periodo di tempo, in rapporto a particolari condizioni di vita o di lavoro
  • Riferito a eventi, disturbi, patologie, morte: precisa misurazione di tipo epidemiologico; incidenza cumulativa, cioè numero di nuovi casi che si verificano in un determinato intervallo di tempo

Tipologie di fattori

Se esistono condizioni e circostanze che con maggiore probabilità portano a insorgenza di eventi negativi per la nostra salute, questi dipendono da differenti fattori, che agiscono con modalità diverse e con meccanismi d’azione differenti, impattando sul nostro organismo e inducono rischio di pervenire a danno.

  • Genetici, come alterazioni genetiche o stati di predisposizione
  • Comportamentali: abitudini alimentari, fumo, alcol, inattività fisica, tossicodipendenze, attività sessuale, abuso di farmaci
  • Ambientali: ambiente fisico (aria, acqua, suolo, radiazioni ionizzanti, rumore), biologico (microrganismi, alimenti), ambiente sociale (abitazioni e contesto urbano, livello occupazionale, disponibilità di servizi essenziali)

Per comprendere se un fattore impatta negativamente sulla salute e se questo fattore è collegato a patologia attraverso relazione causale, bisogna ricorrere a studi di tali fattori e di relazione causale.

Relazione causale fattore con malattia

  1. Riscontro di un’associazione fra due eventi
  2. Verifica con altri studi dell’associazione statistica vera
  3. Valutazione di un possibile ruolo causale del fattore di rischio con altri studi epidemiologici
  4. Riscontro sperimentale: lo si può fare solo con fattori che non hanno possibilità di rischio nei confronti di individui; lo si fa solo nell’ambiente in cui una comunità vive

Ruolo dei fattori

Bisogna comprendere il ruolo dei fattori nel processo di inizio di causalità della patologia. I fattori possono essere di vario tipo, e avere ruolo e meccanismo d’azione molto diverso tra loro per il processo eziologico di patologia, che dà origine e sviluppa patologia.

  • Fattori causali diretti:
    • Necessari e sufficienti senza il concorso di altri fattori: es. esposizione alla silice per patologia di silicosi
    • Necessari ma non sufficienti: es. tubercolosi, causata da bacillo di Koch (Mycobacterium tuberculosis); perché la tubercolosi insorga, sono necessari anche altri fattori favorenti
    • Sufficienti ma non necessari: il fumatore di tabacco è esposto a rischio di cancro polmonare; il fumo è fattore causale diretto per patologie oncologiche dell'albero respiratorio

Se sono un organismo sano e su di me impattano fattori negativi, mi ritrovo in condizione di rischio, dove è presente possibilità di giungere a un danno legato al nostro organismo. Questa condizione di rischio può esitare in remissione di rischio oppure può rimanere per tempo indeterminato, o può portare a condizione patologica.

Se un fattore nocivo viene a contatto con il nostro organismo, questo si difende tramite molteplici meccanismi, come:

  • Reazione immunitaria specifica/aspecifica
  • Allontanamento del fattore del danno (es: clearance bronco polmonare)
  • Inertizzazione metabolica del fattore: non permettere al fattore di svolgere la propria attività perché questo viene reso inerte grazie a varie vie metaboliche
  • Riparazione di processi di danno molecolare o cellulare

Se la reazione difensiva è adeguata, quindi permette di riportare alla condizione iniziale l’organismo, è stata remissione del rischio. Se la reazione difensiva è inadeguata, si ha persistenza indeterminata del rischio; l'organismo riesce ad adattarsi a questa condizione, perché sopporta la presenza di fattore di rischio per un tempo più o meno lungo. In questa situazione non c’è insorgenza di patologia conclamata. Se un fattore nocivo perdura, e se ad esso si aggiungono altri fattori di diversa origine e di differente tipologia, allora l'adattamento non è più presente e si entra in stato patologico.

Malattia pluricausalità

Stato in cui l’organismo si prova; esita da vari fattori che concorrono insieme per portare allo stato patologico. Questo vale soprattutto per patologie cronico-degenerative. La pluricausalità di una situazione patologica fa sì che vari fattori portino all’insorgenza di stato patologico (malattia cronica o cronico degenerativa).

Ci possono essere fattori causali diretti, la cui azione ha potenzialità di danno maggiore o minore, e che permetteranno di pervenire a stato patologico. I fattori causali diretti impattano negativamente sulla nostra salute, e l'azione negativa porta a insorgenza di patologia, quindi a disequilibrio dell'organismo. Questo è legato a:

  • Microrganismi patogeni con relazione di tipo parassitario con organismo umano; da considerare carica microbica e virulenza del microrganismo; microrganismo arreca danno all'organismo ospite; virulenza e dose infettante sono la patogenicità del microrganismo
  • Fattori chimici e fisici: si considerano caratteristiche costitutive del fattore e dose attiva, con riferimento a esposizione e tempistica di esposizione
  • Difesa dell’ospite attraverso meccanismi complessi
  • Condizioni ambientali (es: clima)
  • Condizioni comportamentali, stili di vita

Possibile iter dallo stato di salute alla malattia infettiva

Le malattie possono essere cronico degenerative o infettive. La patologia infettiva vede un iter che porta dallo stato di salute di un singolo individuo fino alla presenza di patologia:

  1. Esposizione dell’individuo alla presenza del microrganismo patogeno
  2. Ingresso attraverso differenti vie del microrganismo patogeno (batterio / fungo / virus / protozoo), che porta a stato di rischio o infezione

Se reazione immunitaria è efficace, con scarsa virulenza del microrganismo e bassa carica microbica, e assenza di altri fattori concausali o favorenti, si ha regressione dello stato di infezione.

Se reazione immunitaria è specifica/aspecifica non molto efficace, con discreta carica e virulenza del microrganismo, e assenza di altri fattori concausali o favorenti, si ha persistenza di infezione, portando allo stato di portatore.

Se reazione immunitaria è assente o inefficace, con carica e virulenza importante del microrganismo, e azione concomitante di altri fattori concausali o favorenti, si entra in stato patologico.

Possibile iter dallo stato di salute alla malattia non infettiva (es: tumore broncogeno)

Le patologie croniche o cronico-degenerative, come le patologie tumorali, seguono un iter specifico. Nel caso del tumore broncogeno, se su organismo umano agisce una sostanza con azione cancerogena (come il fumo di tabacco), l'organismo rischia di sviluppare un tumore, soprattutto quello legato all'apparato respiratorio.

Se si elimina il fattore causale, con danno riparato e rigenerazione tissutale efficace, e assenza di altri fattori concausali e favorenti, si ha regressione dello stato di rischio.

Con intensità media dell’azione del fattore, poco efficace rigenerazione/riparazione tissutale, e assenza di altri fattori concausali o favorenti, si ha persistenza dello stato di rischio.

Con forte intensità del fattore causale, assenza di azione riparativa tissutale, e presenza di altri fattori concausali e favorenti, si entra in condizione patologica.

Distinzione delle malattie in base alle caratteristiche

Malattie acute Malattie croniche
Durata periodo di latenza Giorni o al limite settimane Anni o decenni
Esordio Clamoroso Spesso subdolo e lento
Decorso Rapido (giorni o settimane) Lento (mesi o anni)
Esito Per lo più guarigione Stabilizzazione o progressivo peggioramento. In molte forme, decesso a distanza di anni o decenni

Il periodo di latenza è l’intervallo tra il primo contatto del fattore causale e l’insorgenza della patologia. È importante ai fini pratici perché prevede differente possibilità di intervento con azioni preventive. Le malattie acute sono generalmente malattie infettive, mentre le malattie croniche includono patologie oncologiche, malattie metaboliche e altre forme patologiche come arteriosclerosi e malattie a carico di altri apparati.

Igiene obiettivi

L'igiene ha come obiettivi primari la tutela e la promozione della salute. La tutela della salute si ottiene individuando e rimuovendo le cause e i fattori di malattia, mentre la promozione della salute si persegue individuando e potenziando i fattori di benessere.

Tutela della salute avviene tramite controlli legali e amministrativi, regole e procedure, codici di autoregolamentazione. Questi servono per influenzare positivamente in modo diretto o indiretto la salute del singolo e/o della comunità. Comprende anche tutti gli interventi per influenzare cambiamenti economici, sociali e ambientali per la salute. Esempi di tutela della salute includono normative relative a uso obbligatorio di cinture di sicurezza o casco, limiti di velocità, tassazione del tabacco, normativa sul fumo, controllo dell’inquinamento, normativa per la sicurezza, fluorazione delle acque, etichettatura nutrizionale degli alimenti.

La promozione della salute prevede sviluppo di capacità fisiche e mentali dell’individuo che conducono a un miglioramento della qualità della vita. Si ottiene attraverso una serie di interventi politici, economici, sanitari, culturali, normativi.

Interventi per la promozione della salute:

  • Creazione di prerequisiti di base per la salute: pace, diritto alla salute, soddisfacimento dei bisogni primari
  • Sviluppo di un ambiente salubre: difesa dell’ambiente (aria, acqua, suolo, alimenti), degli ambienti di vita (abitazioni) e di lavoro
  • Adeguata assistenza sanitaria con utilizzo razionale delle risorse e valutazione dell’efficacia dei servizi sanitari
  • Promozione di stili di vita che favoriscano la salute
  • Sviluppo di interventi di supporto: ricerca, programmazione e legislazione, interventi educativi e formativi

Modello di prevenzione della salute: educazione alla salute, prevenzione e tutela della salute.

Organizzazione della sanità

Nel 1946, nasce l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per unificare organismi presenti in ambito sanitario. L'obiettivo è riuscire a raggiungere il più alto livello possibile di salute, collegando tale obiettivo al fatto che la salute è un diritto fondamentale di ogni essere umano.

OMS è composta da:

  • Assemblea Mondiale della Sanità, che riunisce 194 Stati
  • Consiglio Esecutivo
  • Segretariato affidato a un direttore generale
  • Uffici regionali e uffici sul campo

Principali compiti dell'OMS

L'OMS si occupa della prevenzione a livello internazionale di patologie a carattere epidemico, come peste, colera, febbre gialla, ecc., e patologie pandemiche. Permette di classificare a livello internazionale le patologie e le cause di morte, attraverso raccolta di dati a livello internazionale, analisi ed elaborazione di morbilità e mortalità.

L'OMS promuove la standardizzazione applicata a metodi di accertamento diagnostico, perché se standardizzo e mantengo lineare il mezzo diagnostico posso standardizzare la rilevazione di patologia nel mondo, in modo da ottenere dati tra loro confrontabili. È anche impegnata nella standardizzazione di prodotti biologici, farmaceutici e alimentari.

La salute è anche benessere psichico e sociale; l'OMS si occupa anche di igiene mentale. Coordina ricerche e interventi sanitari a livello internazionale, attuati per migliorare la nutrizione della collettività e le condizioni economiche e di lavoro degli individui, l'igiene dell’ambiente e delle abitazioni.

Attività dell'OMS

  • Profilassi delle malattie infettive:
    • L'OMS è riuscito a eradicare il vaiolo. Tuttavia, l'eradicazione non è possibile per tutte le patologie infettive, perché per eradicare bisogna considerare agente eziologico, serbatoio di infezione e modalità di trasferimento della patologia.
    • Profilassi internazionale delle malattie contumaciali (colera, febbre gialla).
    • Profilassi delle malattie tropicali.
    • Lotta alle malattie diarroiche.
    • Prevenzione AIDS.
    • Expanded Program Immunization (EPI): vaccinazione contro morbillo, pertosse, difterite, poliomielite, tetano neonatale; l'OMS si occupa anche di immunoprofilassi.
  • Sicurezza degli alimenti e dell'acqua.
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Scienze mediche MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher .chiara-f di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia e igiene e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Asticcioli Sara.
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