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Epidemiologia

L'epidemiologia è quella branca che studia lo stato di salute, di malattia e i fattori che concorrono nello stato di malattia o di salute di un individuo o di una collettività. Per quanto riguarda l'epidemiologia, essa viene suddivisa in tre diversi tipi di studio:

Tipi di studi epidemiologici

  • Studi descrittivi, che sono quel tipo di studio che permette di andare a porre delle ipotesi e fare una descrizione dello stato di un soggetto o di una collettività.
  • Studi analitici e strumentali, i quali si avvalgono di strumenti più precisi e ci permettono di comprendere quali sono i veri motivi per cui è intercorsa una malattia.
  • Studi valutativi, che in conclusione, ci permettono valutando tutti gli aspetti di andare a trarre le valutazioni finali.

Fonti, dati e strumenti

I dati utilizzati in epidemiologia comprendono:

  • Dati demografici, sono quel tipo di dati che vengono valutati dall'ISTAT e ci permettono di fare una valutazione demografica valutando una curva descrittiva che può sfruttare come fattori età, sesso, razza.
  • Dati di mortalità, che sono invece valutati dall'OMS e ci permettono di avere dei dati certi per quanto riguarda le morti e, di conseguenza, comprendere se le morti avvenute sono state per cause naturali, violente, maschi o femmine.

Scheda di mortalità

La scheda di mortalità è uno dei documenti compilativi più importanti in assoluto. Essa ci permette di tener conto e comprendere per quale motivo un soggetto è deceduto e, quando è successo. Questo documento viene compilato da un medico e, successivamente, viene inviato ai rispettivi organi valutativi come la regione, il comune e l'ufficio dello stato civile i quali si annotano che il soggetto X è morto.

È molto importante comprendere che questi dati devono sempre presentare le cause di morte, altrimenti, è possibile la richiesta di un intervento autoptico per comprendere quali sono stati le cause primarie della morte.

Sicuramente, si tratta di documenti che non hanno un costo elevato e ci permettono di fare interpretazioni in tempo rapido, oltre che possono servire per tener conto di quali complicanze possono causare certe patologie, come i tumori e, allo stesso tempo, possono essere molto utili per andare a fare un'attenta valutazione su come si sono comportati i responsabili delle cure e, se la prevenzione sfruttata è stata efficace o ha avuto gli effetti desiderati.

D'altra parte, non si tratta di un documento così preciso e, allo stesso tempo, non ci permette di fare valutazioni approfondite, ma servono solamente per comprendere cosa è successo e chi è morto.

Scheda di notifica

La scheda di notifica, invece, è un altro documento molto importante che generalmente viene utilizzato per andare a sorvegliare un determinato luogo o, comunque, per andare a sottolineare che è insorto un focolaio epidemico di una certa malattia in un determinato luogo. In questo caso, parliamo di un documento che viene inviato all'ASL e, segue specifici parametri di compilazione, oltre che dettagliate valutazioni in base a che malattia si tratta. È soprattutto molto importante tenere a mente, che stiamo parlando di una notifica e, di conseguenza, se ritarda l'arrivo o il tempo impiegato per la sollecitazione è molto lungo la situazione può aggravarsi. È utile per generare le norme preventive.

Documenti di ospedalizzazione e dimissione

In questo caso stiamo parlando di documenti ben precisi che vengono compilati in ospedale, quando un soggetto entra in contatto con esso e, di conseguenza, se viene ricoverato o meno. Sono molto importanti, in quanto ci danno un'idea generale del soggetto con cui stiamo parlando e, quindi, presenta sia i dati anagrafici che se sta assumendo farmaci o se è impiegato in altre terapie, cosa gli è successo ecc. E, lo stesso, vale nel caso dei documenti di dimissione.

Registri di patologia

In questo caso parliamo di un sistema informatizzato molto utile per comprendere quali tipi di patologie esistono e sono frequenti. È un registro molto importante, in quanto ci permette di catalogare e valutare tutti i tipi di trattamenti che sono consigliati per combattere una determinata patologia e, quindi, presenta al suo interno tutti i tipi di patologie che sono state valutate, oltre che, ci permette di comprendere effettivamente quale tipo di prevenzione o cura è stata applicata per questi tipi di casi.

Banche sanitarie

Anche questo tipo di sistema informatizzato è molto utile, in quanto, in modo indiretto ci permette di comprendere quali malattie di tipo cronico un soggetto presenta e, troviamo una suddivisione per:

  • Prescrizioni farmaceutiche, sono molto utili in quanto alcuni farmaci richiedono una prescrizione medica per essere dispensati e, di conseguenza, quando il soggetto si reca in farmacia con la ricetta il sistema informatico comprende e cataloga che questo soggetto assume un farmaco X in quanto presenta una certa malattia.
  • Esenzioni ticket, anche in questo caso in modo indiretto riusciamo a catalogare determinati soggetti che hanno patologie particolari e croniche, in quanto solo alcune patologie permettono l'esenzione del ticket sanitario.

Rappresentanti dell'igiene

In questo caso, molto importante è il lavoro svolto dall'INAIL, che è l'associazione nazionale che valuta le malattie lavorative e genera assicurazioni per i lavoratori, esse hanno uno scopo molto importante perché permettono e garantiscono che i lavoratori siano assicurati in caso di infortuni sul lavoro.

Rappresentanti dell'igiene dell'ambiente

In questo caso troviamo tutte quelle categorie che lavorano per l'igiene dell'ambiente e, quindi, parliamo di igiene degli alimenti, della nutrizione, l'ARPA che è un'associazione che si occupa dell'igiene per l'ambiente, ma anche chi lavora per rendere l'acqua potabile.

Dati e valutazione epidemiologica

L'epidemiologia, inoltre, è una scienza valutativa, che sfruttando determinate equazioni matematiche e determinati rapporti fatti ci permette di comprendere in modo ancora più preciso per quale motivo e quanti tipi di soggetti sono stati colpiti, ad esempio, in una determinata comunità. In questo caso, il valore più valutato per l'epidemiologia è la frequenza, che si divide in: frequenza assoluta e relativa, oltre che in morbosità e incidenza.

Frequenza assoluta e relativa

  • Frequenza assoluta, in questo caso parliamo di un valore particolare, che ci permette di fare interpretazioni limitate di casi nel tempo e, quindi, non ci permette di fare valutazioni rispetto ad altri dati. Stiamo parlando, appunto, di misure assolute. In questo caso il fattore di valutazione è il numero di soggetti colpiti da una malattia (N), in un determinato tempo (t) = Nt= N x t.
  • Frequenza relativa, con suddivisione in rapporti, proporzioni e tassi. La frequenza relativa, invece, è un dato valutativo più dettagliato che ci permette di andare a comprendere quale rapporto c'è tra numeratore e denominatore.

Rapporti, proporzioni e tassi

  • Rapporti, questi sono particolari in quanto ci fanno fare una valutazione tra due variabili che non per forza sono dipendenti tra loro, infatti è possibile che il numeratore non sia presente nel denominatore e, quindi parliamo di Nx/Ny, dove Nx= valore della prima variabile, Ny= valore della seconda variabile.
  • Proporzioni, dove in questo caso la valutazione è già più precisa e ci permette di fare una valutazione di due variabili che sono legate tra loro, infatti parliamo di numeratore e denominatore che sono tra loro proporzionali e, quindi, sono dipendenti tra loro, in questo caso il fattore tempo non fa parte della valutazione.
  • Tassi, che differiscono dalle proporzioni, proprio per la valutazione di un numeratore e un denominatore in un determinato tempo, infatti in questo caso la valutazione viene fatta proprio per questo motivo. I tassi ci aiutano a comprendere come due numeratori che tra loro possono essere legati dipendano da un valore del tempo.

Quindi, possiamo comprendere effettivamente come la frequenza relativa e assoluta siano dei determinati valori che ci possono far fare delle specifiche valutazioni rispetto a due valori che possono essere tra loro dipendenti o meno e, inoltre, ci possono permettere di andare a valutare anche come variano nel tempo o rispetto a diverse comunità o collettività.

Frequenza di morbosità o incidenza

Un altro dato molto importante, che ci permette di fare un'approfondita valutazione è quella data dalla frequenza di morbosità o incidenza di una malattia. In questo caso, è molto importante fare una suddivisione in quanto, parliamo di morbosità, quando parliamo di tutti i casi e, di conseguenza è importante comprendere che la morbosità è quel valore che ci permette di interpretare come effettivamente una malattia infettiva o meno; in questo caso per la valutazione di tutti i casi troviamo come valori dei dati: la morbosità percentuale e la morbosità periodica.

Morbosità percentuale e periodica

  • Morbosità percentuale, in questo caso parliamo di un'equazione appunto esprimibile in percentuale (valori da 0 a 100) o da 0 a 1, che ci permettono di comprendere e valutare quanti soggetti sono stati colpiti da una malattia rispetto al totale della popolazione che stiamo valutando.
  • Morbosità periodica, invece, anche in questo caso la valutazione viene fatta rispetto al numero di soggetti che sono stati colpiti da una malattia rispetto alla popolazione, ma la differenza sta nel fatto che è definita periodica, in quanto parliamo di valutazione rispetto a due valori nel tempo e, quindi t0 e t1. Anche in questo caso è un valore esprimibile in % da 0-100 o da 0-1.

Incidenza

Per quanto riguarda, invece, l'incidenza, in questo caso parliamo dei nuovi casi di malattia, infatti è un dato che è correlato alla morbosità, ma questo ci permette di valutare quali sono i nuovi casi di una determinata malattia.

  • Incidenza cumulativa, è quel dato che ci permette di fare una valutazione sul numero di soggetti che possono essere stati colpiti da una malattia, in un determinato tempo, rispetto ai soggetti a rischio. Di conseguenza, in questo caso vengono esclusi dal calcolo i soggetti già malati ed è un valore caratteristico, in quanto è esprimibile in % e ci fa fare una valutazione approfondita solo su un determinato range di persone escludendone altre e, quindi, si parla di una valutazione limitata e correlata tra essa.
  • Tasso di incidenza, invece, è un valore più preciso ancora, anche se è dipendente da alcuni aspetti. Questo dato è il più importante in assoluto, in quanto ci fa valutare la frequenza assoluta di una variabile rispetto al tempo e alla popolazione che può essere colpita da una malattia e moltiplicata per un fattore k (in genere è 10). Parliamo di un valore, che viene valutato attentamente e che dipende dal rapporto tra causa e effetto, di conseguenza è particolare e non ci permette di fare valutazioni individuali.

Il tasso d'incidenza è molto importante, in quanto ci può permettere di valutare aspetti specifici come il numero di morti, o i soggetti ospedalizzati oppure quelli che possono essere esenti da ticket; questi sono tutti valori "nuovi" rispetto a un gruppo. Altri dati caratteristici che vedremo più approfonditamente sono l'odds ratio e il rischio relativo.

Tasso di mortalità e tasso di attacco

  • Tasso di mortalità è un valore che ci permette di comprendere quanti soggetti sono morti rispetto a una comunità che è stata colpita da una determinata malattia.
  • Tasso di attacco, invece, ci fa fare una valutazione dei soggetti colpiti rispetto a quelli a rischio.

Studi epidemiologici

Come abbiamo detto, gli studi epidemiologici sono molto importanti in quanto sono degli studi che vengono applicati sia a scopo quantitativo che a livello valutativo per comprendere effettivamente come varia lo stato di salute di un soggetto e, per quali motivi è variato. È molto importante la distinzione in studi descrittivi, analitici e strumentali oltre che studi valutativi. Ora andremo a valutare più nel dettaglio questi aspetti.

L'epidemiologia, appunto, è quella branca della scienza che ci permette di comprendere come una malattia può aver colpito un determinato gruppo di soggetti o un soggetto in particolare e per quale motivo il suo stato di salute è variato. Di conseguenza, possiamo comprendere come gli studi descrittivi effettivamente sono molto importanti per andare a fare una globale e prima valutazione dei soggetti e, questo tipo di studi ha costi relativamente bassi oltre che è molto rapido. Sicuramente è molto utile, in quanto può permetterci di esporre le nostre ipotesi rispetto a un caso e, fare una prima valutazione rapida dei soggetti colpiti da una determinata malattia, ipotizzando anche quale potrebbe essere la strategia vincente.

Studi analitici e strumentali

Per quanto riguarda, invece, gli studi analitici e strumentali, sono quel tipo di studi che ci vengono in soccorso per confermare o screditare le ipotesi, risultano essere molto importanti in quanto ci permettono con valutazioni più approfondite e strumenti più costosi di comprendere se effettivamente un fattore di rischio è concorso nell'induzione della malattia.

  • Questi tipi di studi sono molto importanti in quanto si suddividono in 3 grosse e diverse categorie: studi retrospettivi (o di coorte), studi trasversali o studi prospettici. Di conseguenza, possiamo, a questo punto comprendere come essenzialmente gli studi epidemiologici sono suddivisi in:
    • Studi osservazionali, che si dividono in studi descrittivi, studi trasversali, studi di coorte e studi caso-controllo
    • Studi strumentali, che si dividono in studi di comunità, studi di clinica e studi sul singolo

Descrizione dei tipi di studi

Possiamo continuare, quindi, andando a descrivere ogni tipo di caso e valutarlo più nel dettaglio.

Studi descrittivi

Per quanto riguarda gli studi descrittivi, come abbiamo già ripetuto più volte, si tratta di quel tipo di studio che essenzialmente viene in nostro soccorso in modo immediato. Esso ci permette di fare una rapida valutazione della scena e, sfruttando diversi fattori, ci dà la possibilità di porre delle ipotesi oltre che valutare i dati demografici.

  • Di conseguenza, sono molto importanti, è vero, perché si trovano alla base di tutto, oltre ad essere rapidi ci permettono di comprendere se l'azione svolta dalla sanità pubblica è risultata essere quella corretta e, se non è stata efficace, però è stato consentito il decorso della vita in modo corretto; oltre che può essere stato fondamentale perché ha bassi costi e ci mostra su grande scala la valutazione.
  • Allo stesso tempo, però non è molto dettagliata e non ci permette di accertare che quello che stiamo dicendo sia vero, possono essere commessi degli errori magari di riporto o dell'intervistatore e, quindi, bisogna sempre fare attenzione nella valutazione del nostro studio.

Non c'è da dimenticare che gli studi descrittivi sono molto importanti e possono essere valutati in base a diversi fattori: fattori geografici, studio sui migranti, fattori temporali e di correlazione. In questo caso, possiamo comprendere, come effettivamente:

  • Lo studio geografico, ci permetterà di fare una valutazione sull'area geografica in cui una malattia è insorta e di conseguenza della popolazione vivente in quel posto, oltre al clima che presenta ecc.
  • Lo studio sui migranti, invece, ci permette di aggiungere una valutazione a livello genetico oltre che territoriale ed è di conseguenza molto importante per comprendere se geneticamente una certa popolazione presenta una determinata malattia.
  • Lo studio temporale, invece, ci fa fare una valutazione sugli aspetti ambientali come variano nel tempo oltre ad uno studio in un determinato periodo di tempo.
  • Lo studio di correlazione, non è nient'altro che uno studio misto tra temporale e geografico.

Studi trasversali

Successivamente, entrano in gioco gli studi trasversali; questi sono molto importanti perché come possiamo ben comprendere sono un tipo di studio che ci permette di fare una valutazione in base alla variazione del tempo, infatti si parla di trasversalità rispetto all'asse del tempo. Ricordiamo, che si tratta di un tipo di studi osservazionali e, più precisamente si parla di un tipo di studi analitici.

  • Quindi, questo tipo di studi ci permette di fare una valutazione rispetto alle nostre ipotesi date ed è molto più preciso, anche se presenta dei costi maggiori. Risultano essere degli studi essenziali, in quanto ci permettono di valutare come dei fattori di rischio hanno influenzato l'insorgenza di una malattia e ci permettono di fare valutazioni su come intervenire e quali prevenzioni attuare.

Studi retrospettivi

In questo caso, parliamo di un tipo di studi particolare, in quanto questo tipo di studi non è nient'altro che lo studio caso-controllo. Parliamo di uno studio che viene applicato andando, appunto, a valutare in modo retrospettivo i casi e i controlli facendo un confronto tra questi dati e, di conseguenza, possiamo comprendere come è meglio intervenire.

  • È necessario, di conseguenza, comprendere qual è il modo migliore di agire, valutare chi sono i casi (soggetti colpiti) e controlli (soggetti che erano stati colpiti, ora sono guariti) e successivamente...
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Scienze mediche MED/42 Igiene generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francesco.vergnaghi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Asticcioli Sara.
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