Appunti di economia degli intermediari finanziari – Primo modulo
Lezione 1 - 18 settembre 2018
Introduzione
Il mercato è costituito da due diverse categorie di soggetti, due classi agli opposti:
- Oggetti in surplus, identificati nelle famiglie e nei consumatori
- Soggetti in deficit, ovvero le aziende e lo Stato
Nel mercato finanziario si cerca di identificare le forme per cui queste due classi si incontrano e lo fanno scambiandosi i flussi. I soggetti in surplus hanno un di più che vogliono mettere sul mercato in modo tale che quelli in deficit siano disposti a riceverli per rinvestirli.
Il mercato a sua volta è divisibile in due macro classi:
- Mercato creditizio, in cui un soggetto unico, la banca, diventa artefice del mercato stesso. La banca quindi favorisce lo scambio dei flussi tra i soggetti.
- Mercato dei capitali, in cui lo scambio dei flussi avviene per via diretta.
Definizioni importanti
Sistema finanziario: è costituito da un complesso integrato di strumenti, intermediari, mercati e autorità (4 elementi dunque compongono il sistema: un oggetto, due categorie di soggetti e due autorità di regolamentazione e vigilanza), in un determinato momento e in un determinato luogo. Il sistema è ricco di sfaccettature. La definizione cambia molto a seconda del tempo e del luogo in cui ci ritroviamo, infatti il modo in cui gli elementi che compongono il sistema finanziario si integrano e funzionano è diverso a seconda dell’ambito in cui ci troviamo. È dunque importante la collocazione fisica temporale del sistema finanziario. Riferendosi a quest’ultimo si parla di infrastruttura cruciale per lo sviluppo di un'economia. Il sistema finanziario deve essere a servizio dell'economia reale.
Il sistema finanziario svolge principalmente 3 funzioni:
- Funzione creditizia: realizza il trasferimento di risorse dal risparmio agli investimenti
- Funzione monetaria: assicura l’efficiente funzionamento del sistema dei pagamenti
- Funzione di trasmissione politica monetaria: trasmette al sistema economico gli impulsi della politica monetaria ed economia
Ce ne sono altre 3 non meno importanti ma non abbiamo tempo per vederle:
- Distribuisce, trasferisce e trasforma i rischi
- Riduce le asimmetrie informative
- Sociale, quella di ad esempio sviluppare la propensione al risparmio, ma oggi viene un po' lasciata andare.
- Educazione finanziaria in Italia è quasi assente.
Stato patrimoniale e conto economico di un operatore del sistema economico
Il CE di un singolo operatore è costituito da valori flusso, esso registra delle entrate correnti (reddito) e delle uscite correnti (spese). Se le entrate correnti superano le spese correnti si crea il risparmio periodale (S), il risparmio di quel periodo; in genere l'orizzonte temporale è l'anno. Questo risparmio contabilmente confluisce nello SP, in particolare nel patrimonio, nel capitale netto. Dunque, se il risparmio periodale non viene utilizzato per coprire alcune spese, va ad incrementare il patrimonio di un operatore economico e si formerà quindi un saldo finanziario positivo (SF = S – I). Se il risparmio rimane inutilizzato, questo rimane infruttifero. Può anche essere destinato a investimenti (I) provocando un aumento di attività reali. Lo SP è costituito da valori stock, ovvero misurati in un determinato momento; è composto da un lato da attività reali e attività finanziarie, dall’altro è costituito da passività e capitale netto. Le attività sono impieghi di risorse e le passività sono la relativa fonte. Il capitale netto è una voce di saldo che indica di quanto il valore delle attività di un operatore supera il valore delle sue passività.
Saldo finanziario: è la differenza tra S e I e misura il surplus o il deficit di risorse finanziarie. Esso quindi distingue i soggetti in surplus dai soggetti in deficit. Ad ogni settore è associato, per convenzione, una situazione di surplus o di deficit:
- Le imprese hanno un deficit finanziario, utilizzano la ricchezza generata dalle famiglie (SF = S – I, solitamente SF < 0)
- Il settore pubblico ha un deficit, utilizza la ricchezza generata dalle famiglie. Se non avesse qualcuno che presta denaro, non potrebbe svolgere/prestare i propri servizi (solitamente SF < 0)
- L’estero può avere un surplus o un deficit, dipende dal punto di vista: nei confronti dell’Italia il resto del mondo ha un surplus (SF = M – X, può essere SF > 0 o SF < 0)
- Le famiglie sono un settore economico in surplus per convenzione; accumulano risparmio perché non spendono interamente i redditi che conseguono. Poiché dispongono di eccedenze finanziarie, sono il principale datore di fondi (SF = S – I, solitamente SF > 0)
Cristallizzando la situazione a questo punto abbiamo soggetti con un surplus e altri con un deficit. È dunque fondamentale che i soggetti possano incontrarsi e che queste risorse generate da taluni operatori possano convenientemente trovare impiego presso altri operatori economici. Bisogna far incontrare le esigenze dei soggetti in surplus con quelle dei soggetti in deficit.
- Gli intermediari finanziari hanno un saldo finanziario pari a zero (SF = S – I, solitamente =0). Significa che tutte le risorse finanziarie che vengono impiegate devono essere accumulate originariamente da qualcuno e che tutte le risorse finanziarie accumulate devono trovare forma di impiego. In realtà anche gli intermediari generano un risparmio periodale perché sono delle imprese che svolgono attività, però per convenzione si considerano a saldo pari a zero, poiché sono soggetti che agevolano l'incontro ma non prestano direttamente.
Nel mercato nasce l’esigenza di dare collegamento alle risorse finanziarie, quindi impiegare il surplus, ovvero il finanziamento del deficit. Il riequilibrio viene ottenuto in questo modo: chi è in possesso di un surplus finanziario, ovvero ha un risparmio, tenderà ad offrire tale risparmio in cambio di attività finanziarie, come ad esempio titoli di Stato.
→ Il soggetto che ha un surplus domanda strumenti finanziari e questi (BTP, BUND, BCC ecc.) costituiscono attività finanziarie da inserire nell’attivo dello Stato Patrimoniale. Offre risorse finanziarie ai soggetti in deficit.
→ Il soggetto che invece si ritrova in deficit offre strumenti finanziari per ottenere delle risorse finanziarie, domanda risorse finanziarie ai soggetti in surplus. Esempio: lo Stato.
Esempio: in caso di cessione di risorse (= risparmio) allo Stato posso ottenere da quest’ultimo dei titoli di Stato che rappresentano attività finanziarie e quindi confluiranno nel mio SP.
Dal lato opposto, lo Stato che si trova in situazione di insufficienza domanda risorse finanziarie e quindi offre degli strumenti finanziari. Cosa rappresentano per lo Stato questi strumenti? Dei debiti che staranno tra le passività finanziarie. Nel suo passivo avrà voce di Debito Pubblico → ci sono qui anche i titoli di stato che lo stato ha emesso e che io ho acquistato.
Strumento finanziario: rappresenta dunque il mezzo con cui si rende possibile il trasferimento di risorse tra soggetti e rappresenta una componente fondamentale di qualunque sistema finanziario moderno. Se il mezzo attraverso il quale vengono trasferite le risorse finanziarie è lo strumento finanziario, di norma, nel sistema finanziario esistono due canali principali attraverso i quali c’è non solo il passaggio di risorse tra soggetti, ma anche il passaggio di proprietà di risorse finanziarie e di uno strumento finanziario.
Esempio: compro il BTP che scade nel 2041. Può essere che una persona abbia la necessità di trasformare nuovamente in denaro lo strumento finanziario; se non ci fosse l’opportunità di trasformare in denaro prima della scadenza, se dovesse quindi aspettare il 2041, probabilmente il soggetto non acquisterebbe il titolo di Stato. Se non vi è la possibilità di assicurare la trasformazione di denaro prima della scadenza di questi strumenti finanziari, difficilmente il passaggio avviene agevolmente. Nel caso del BTP non è possibile chiedere prima il rimborso per un’esigenza del debitore. Oltre degli strumenti finanziari sono necessari anche soggetti che agevolino lo scambio tra soggetti mediando le esigenze.
Chi riesce ad agevolare questo scambio mediando le diverse esigenze che hanno i soggetti? Gli intermediari e i mercati:
- Mercato: gioca un ruolo principale nel caso in cui il passaggio di risorse finanziarie avvenga direttamente tra le due tipologie di soggetti (surplus e deficit). In questo caso però non c'è adeguamento tra disponibilità e esigenze dei soggetti in surplus con quelle che sono le richieste dei soggetti in deficit. Quindi in questa situazione si parla di circuiti diretti, in cui non c'è mediazione tra le diverse esigenze dei soggetti.
- Intermediari finanziari: cercano di conciliare le esigenze dei soggetti in surplus con le rispettive esigenze dei soggetti in deficit. A livello sistemico, la banca rappresenta l’intermediario finanziario per eccellenza, ha la maggior importanza. In questo caso si parla di circuito indiretto o intermediato poiché gli intermediari mediano tra le parti. Il risparmio si trasferisce prima agli intermediari e successivamente questi lo allocano al finanziamento degli investimenti e dei consumi. In taluni paesi prevalgono circuiti diretti in altre quelli indiretti. Nello specifico, nei Paesi di matrice anglosassone (Regno Unito e USA) prevalgono i circuiti diretti, mentre nell’Europa continentale prevalgono circuiti indiretti. Non significa che non ci sono intermediari da una parte o circuiti diretti dall'altra. È solo prevalenza che dipende da diversi fattori anche storici. I primi banchieri sono italiani, fiorentini, mentre il mondo anglosassone più orientato al circuito diretto perché storicamente son sempre stati più legati a uno scambio di merci.
Investitori istituzionali: raccolgono risorse finanziarie e le impiegano in strumenti finanziari. Esempio: fondi comuni di investimento, raccoglie il risparmio e lo investe in strumenti finanziari che hanno caratteristiche tipiche di un fondo (se subisce forti oscillazioni va accettato, e uno dei pericoli è perdere tutto), INPS raccoglie risorse finanziarie attraverso i contributi che ciascun datore paga regolarmente. Modo che alimenta e aiuta i mercati ad espandersi. Istituti di previdenza sono tra i maggior investitori. Circuiti indiretti lavorano attraverso intermediari finanziari di cui banche rappresentano categoria più importante.
Lezione 2 - 20 settembre 2018
Nel circuito indiretto c'è una presenza intensa degli intermediari. Vi sono pluralità di soggetti, tra questi la banca è il soggetto più diffuso.
Criteri di classificazione dei mercati
I circuiti non sono nettamente separati, c'è un continuo scambio tra i circuiti difficili da separare.
- Presenza di regolamentazione del mercato:
- Mercati regolamentati: presenza di autorità che danno regole che gli operatori del mercato sono tenuti a rispettare/far osservare, pena l’eliminazione dal mercato. Sono di emanazione che può essere pubblica o privata ma sono riconosciuti e regolati dall’ordinamento. Esempio: un mercato regolamentato è quello di Borsa. Nel caso di mercati non regolamentati, le regole vengono fissate dalle parti. Esempio: sui mercati regolamentati la consegna fisica del denaro e dello strumento finanziario come contropartita avviene il terzo giorno dopo il primo giorno di borsa aperto, quindi bisogna riuscire ad avere il denaro dopo 3 giorni. Scambiare azioni invece è diverso, la consegna potrebbe essere immediata.
- Mercati non regolamentati, cioè over the counter (OTC): le regole sono fissate tra le parti che stabiliscono, per esempio, quando dovrò avvenire il pagamento del prezzo. In questi mercati non vi sono delle statistiche ufficiali, è possibile sono fare delle stime. Nei mercati OTC possono operare solo i grandi intermediari o gli investitori istituzionali.
- Grado di novità di strumenti finanziari
- Mercato primario: insieme di operazioni per emissione di nuovi strumenti finanziari. Segue il passaggio del saldo finanziario da un soggetto di surplus a un soggetto di deficit. Il mercato primario è quello che costituisce l’insieme delle operazioni con cui le imprese, gli Stati e le amministrazioni pubbliche raccolgono risorse attraverso l’emissione di nuovi strumenti finanziari. Ad esempio, quando una società emette azioni, quando lo Stato italiano emette titoli vengono fatte operazioni sul mercato primario.
- Mercato secondario: tutto ciò che riguarda la vita del titolo post emissione (operazioni di negoziazione). È il mercato degli strumenti in circolazione, vengono scambiati titoli già emessi. Dà possibilità a chi possiede strumenti finanziari di scambiarli contro moneta. In questi mercati operano gli intermediari finanziari che contribuiscono a conferire liquidità al mercato agevolando l’incontro tra compratori e venditori. Costituisce un supporto all’attività del mercato primario perché rendono più facilmente liquidabili i titoli emessi e per gli investitori.
- Durata strumenti finanziari: il criterio discriminante è il tempo di emissione e scadenza
- Fino a 12 mesi: strumenti di mercato monetario
- Più di 12 mesi: il mercato di riferimento è quello finanziario. È importante la durata residua, ossia quanto manca alla scadenza. Viene emesso un BTP con validità 30 anni, ma in realtà si può già chiedere la conversione in valore monetario. È importante il tempo secondo cui può essere convertito in moneta, quello che rileva nei mercati è la durata residua.
- Rilevanza della forza contrattuale: la forza contrattuale può provenire da molte parti, per esempio da grandi disponibilità monetarie, conoscenze o competenze.
- Mercati aperti: mercati in cui la forza contrattuale ha forza scarsa, hanno delle regole che valgono per tutti
- Mercati diretti: rileva la forza contrattuale, un soggetto contrattualmente più forte riesce ad ottenere delle situazioni economiche migliori
Il sistema bancario italiano: gli operatori economici principali
- Famiglie
- Imprese
- Settore pubblico
Il primo presenta surplus, ha risorse da impiegare. Il secondo e il terzo hanno necessità di risorse finanziarie. I tramiti sono i mercati e gli intermediari. Le risorse, attraverso gli strumenti finanziari, transitano da un soggetto in surplus a un soggetto in deficit. Sono sottostanti a controlli da parte di autorità di vigilanza, distinte per settori di competenza.
- BCE
- Banca d'Italia: vigila sulle banche e sugli altri intermediari. Di recente ha acquisito l'Ivass
- Consob: vigila sui mercati e sugli emittenti di titoli quotati o diffusi tra il pubblico
- Antitrust: regola e vigila il sistema economico per garantire concorrenza tra gli operatori
- Ivass: autorizza e regolamenta le assicurazioni. Oggi è una direzione interna alla Banca d'Italia
- Covip: ha la responsabilità della vigilanza sui fondi pensione
Le prime quattro lavorano per finalità, hanno un obiettivo ben definito, le altre due lavorano per tipologia di intermediari.
È necessaria la vigilanza nei mercati ma non basta. Non è possibile avere un'economia non regolata perché i fallimenti del mercato non possono essere regolati. Per esempio, se c'è un fallimento di un'impresa le ripercussioni possono essere arginate con difficoltà, spesso è impossibile. Esempio: 10 anni fa vi è stato il fallimento della Lehman Brothers, la regolamentazione ha fallito. Ci devono essere regole ma è importante anche il controllo su intermediari e mercati (vigilanza). Con vigilanza si intende l'insieme dei controlli posti nei mercati per regolare gli stessi. I riflessi che si possono avere da loro comportamenti fraudolenti possono diventare devastanti. I riflessi negativi hanno conseguenze che possono diventare devastanti. Esempio: 2 anni fa c'è stata la crisi della Banca Popolare Vicenza (- 7 000 000 000) Il sistema finanziario è per sua natura strettamente interconnesso, non può essere lavoro di autorità separato. Vi è necessità di coordinamento e vi deve essere armonia a livello internazionale, ovvero si ricerca di avere regole uguali o molto simili nei Paesi per evitare che gli intermediari creino arbitraggi regolamentari. Nei paradisi fiscali vi è un regime di tassazione conveniente, moltissime aziende hanno aperto una sede legale in Irlanda → posizione di attività in un luogo conveniente in cui sottrai gettito allo stato.
Modelli di intermediazione finanziaria
Si distingue in base al ruolo assunto dagli intermediari o dai mercati nel trasferimento di risorse finanziarie dalle unità in surplus alle unità in deficit. Distinguiamo due principali modelli:
- Sistemi finanziari orientati agli intermediari (bank oriented): prevale il ruolo degli intermediari rispetto ai mercati, si rileva nei paesi dell'Europa Continentale. Il finanziamento delle unità in deficit dipende dall’attività di asset transformation svolta dagli intermediari
- Sistemi finanziari orientati ai mercati (market oriented): prevale il ruolo dei mercati. Il finanziamento delle unità in de
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Appunti Economia degli intermediari finanziari
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Appunti di Economia degli Intermediari Finanziari - II modulo . Prof Fandella
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Appunti completi di Economia degli intermediari finanziari (Private Banking)
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