Lezione 1
giovedì 2 marzo 2017
11:38
Il martedì inizia alle 9:00 fine corso a fine maggio.
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Libri consigliati: biochimica l. Strayer Zanichelli
A.L Lehninger principi di Biochimica Ed. Zanichelli
Prof. Vincenzini
Vincenzini@unifi.it
055 2751238
Biochimica: studia le caratteristiche strutturali e funzionali delle biomolecole che fanno parte degli organismi
viventi, è una materia che si è sviluppata recentemente, le prima scoperte scientifiche risalgono alla metà del
800 e si è sviluppata molto negli ultimi 50 anni.
Per lo studio della biochimica sono importanti le conoscenze di chimiche generale (elementi, atomi, molecole)
e la chimica organica perché le biomolecole sono per la maggior parte molecole organiche. Le reazioni sono
analoghe a quelle della chimica Organica ma sono più specifiche e altamente regolate perché all'interno della
cellula niente avviene in modo casuale e tutti i processi metabolici che avvengono sono tutti altamente regolati.
È importante conoscere la biologia, la struttura degli organuli, come le cellule proliferano si riproducono ….
Per lo studio della biochimica vigono le stesse leggi fondamentali che regolano la fisica e la chimica dell'intero
universo e della materia inanimata.
Il primo a dimostrare i procedimenti in provetta sintetizzando l'urea in provetta, viene sintetizzata nel nostro
organismo a livello epatico con la quale eliminiamo l'ammoniaca. Questo scienziato sintetizzò l’urea senza
bisogno dei reni. Wohler riuscì a sintetizzare un estratto di lievito (omogenato) mettendoci del glucosio,
zucchero veniva degradato in etanolo, CO2 e H2O. Anche i processi più complessi possono avvenire con
delle cellule rotte non è quindi vero che ci deve essere strutture vitali intatte per far avvenire processi biologici.
Furono i primi che individuarono la presenza di composti che avvenivano molto velocemente che erano
omogenati che in tempo cosi rapidi degradavano i prodotti di degradazione tali prodotti erano gli enzimi e li
chiamarono fermenti (fermentazione) questi composti che dovevano realizzare queste degradazione. Quando
si scoprì che erano proteine che avevano attività proteica vennero chiamate enzimi (dal greco = nel lievito)
Però la natura proteica di queste molecole si è potuta determinare in seguito a purificazione e cristallizzazione
dell'enzima del fagiolo, ureasi, che degrada l'urea (noi non ce l'abbiamo). Molto conoscenze riguardano le
proteine perchè con gli acidi nucleici non ci si riusciva poiché erano molecole lunghissime intorno ai cromosomi
e non si riusciva a trovare un metodo per purificare questo composto senza denaturare.
Lo studio dei geni è avvenuto perciò cosi tardi perché le apparecchiature e le metodiche per estrarre queste
molecole sono stati molto difficili da trovare. Le molecole sono perciò molto complesse e lo studio di esse
ancora di più.
Dopo aver visto che si trattava di proteine sono state messe a punto delle metodiche per determinare la
struttura primaria, sequenza amminoacidica, determinata da gene che codifica questa proteine.
L'insulina è stata la prima proteina alla quale è stata determinata la struttura primaria. Per la prima volta è
stata studiata la struttura primaria e terziaria sono due strutture globulari: emoglobina e mioglobina.
Il concetto di gene risale a Mendel però non sapeva di cosa si trattava, sapeva che c'erano molecole che
contenevano informazioni che poi venivano trasmesse. A generazioni successive ma non sapeva bene che
molecole erano, si pensava proteine ma non erano. Watson e crick determinarono poi la struttura a Doppia
elica del DNA. Si scorpori poi di enzimi specifici che ci hanno permesso di rompere il DNA senza denaturarlo
e quindi abbiamo potuto purificare, ottenere frammenti di DNA non denaturato è dal quale si e partiti con lo
studio dei geni dei quali si ne poteva avere grossi quantitativi
Con la clonazione dei geni, individuati, il selezionamento del genoma umano è stato fatto entro il 2000. Sono
stati sequenziali tutti i nucleotidi del DNA del genoma umano poi si sono dovuto individuare i vari geni nel
DNA.
Per la clonazione dei geni si intende l'estrazione di un gene dall'intero genoma e amplificazione di questo gene
che si può fare in provetta cosi da ottenerne diverso materiale
Fondamentale per lo studio di proteine umano perché bisognava partire da materiale umano.
Molte di queste proteine si sono poi utilizzate in seguito lo sviluppo delle biotecnologie come anche farmaci.
Gli obbiettivi della biochimica sono:
• Studiare la struttura chimica 3D delle molecole e come queste strutture sono correlate alla loro funzione.
Infatti nel nostro corpo abbiamo cellule di selezione naturale che vanno a svolgere una determinata
funzione, infatti se si altera la struttura di queste biomolecole non riescono più a funzionare nel modo
giusto e inseguono interazioni patologiche.
• Studiare come le molecole organiche, che di per sé sono inanimate, interagiscono tra di loro in modo
da formare degli organismi viventi
• Studiare come molecole che noi intrudiamo con alimenti o respirazione vengono ad essere degradate e
trasformate dal nostro organismo e come sfruttiamo questi prodotti di degradazione per la risintesi di
molecole che a noi servono. Tutte queste razione di degradazione e di sintesi sono accompagnate da
trasformazioni energetiche, si estrae energia dagli alimenti (energia chimica che poi sarà quella che
viene sempre utilizzata per i processi biosintetici e per tutti quei processi che necessitano di energia,
perché l'energia serve anche per svolgere molte altro funzioni, la contrazione muscolare il trasferimento
di biomolecole attraverso le membrane...). Tutti i processi metabolici sono altamente regolari e quindi
queste trasformazioni energetiche vanno studiate e come vengono regolate.
• Allestire metodologie idonee per tali studi.
BIOMOLECOLE:
Costituite essenzialmente da circa 60 molecole rispetto ai 90 elementi della tavola periodica, e sono stati
selezionati come i migliori per poter strutturare queste biomolecole. Il più abbondante in assoluto è il Carbonio
e anche azoto ossigeno e idrogeno. Dopodiché abbiamo quantitativi di fosforo zolfo sodio potassio calcio e
cloro comunque abbondanti. Poi abbiamo altri elementi che sono presenti in quantitativi minori ma che sono
pero fondamentali che introduciamo con la respirazione in tracce; fanno parte di proteine, parlando di cobalto,
nichel, ferro e zinco si ha le metalloproteine, se mancano si vede l'insorgere di una patologia.
Il carbonio ha caratteristiche particolari, riesce a formare 4 legami covalenti stabili con altri atomi di carbonio,
può formare dopo o tripli legami e anche soprattutto strutture polimeriche (proteine, acidi grassi, lipidi), origina
catene carboniose lineari, circolari, ramificate che sono le strutture portanti delle forme polimeriche.
Le biomolecole contenute elle nostre cellule (procariotiche e eucariotiche) sono in numero limitato; nei
procarioti abbiamo al masso 6000 molecole negli eucarioti 10000 molecole. In queste cellule ci sono
determinate biomolecole e di un determinato tipo. Il numero limitato deriva dal fatto che lo spazio nella cella è
appunto limitato ma oltre a questo l'importanza di svolgere una funzione vitale con un numero limitato di
molecole risponde anche alla necessita di un minor dispendio energetico, infatti nella cellula tutto avviene
secondo il principio della massima efficienza con il minimo dispendio energetico. Questo numero limitato di
molecole riescono a svolgere tutte le funzioni riducendo il dispendio energetico ( che viene ridotto non solo
per il numero limitato di molecole ma anche perché queste molecole sono simili tra loro, vediamo infatti una
gerarchia molecolare, piccolissime molecole che otteniamo dagli alimenti ci servono per sintetizzare molecole
sempre piccole ma più complesse come zuccheri amminoacidi e le abbassi azotate che costituiscono i
nucleotidi, queste molecole che ho nominato costituiscono i monomeri di molecole più complesse.
Abbiamo 20 amminoacidi, per sintetizzare 20 amminoacidi chimicamente simili tra di loro ho bisogno di poche
reazioni poiché riesco a usarle modificandole di pochissimo. Usando un numero limitato di reazioni e di enzimi
questi venti amminoacidi riesco a sintetizzarli tutti con poco cambiamento, e li sintetizzo in proteine tutte molto
simili tra loro, la diversità consiste nel numero e nel tipo di amminoacidi che le costituiscono: si creano delle
differenze che bastano a far si che una funzioni come enzima, un'altra come ormone come una molecola per
l'ossigeno… le varie funzioni sono dovute alle piccole differenze strutturali e chimiche ma che sono molo
comunque molo simili tra di loro. Ciò è importante sia per lo spazio che per dispendio energetico minimo.
Come anche per fare tutti i geni mi servono solo 4 nucleotidi e 4 ribonucleotidi per farci tutti gli mRna, con 36
piccole molecole ci facciamo centinaia di molecole che servono nella nostra cellula.
Lezione 2
Prof. Iantomasi
lunedì 6 marzo 2017
09:35
Proteina è un termine coniato inizialmente da Mulder e poi da Berzelius, deriva
dal greco “proteios” che significa principale, senza proteine infatti non
possiamo vivere.
Le proteine sono costituite da amminoacidi ed è proprio la sequenza di questi
amminoacidi, il numero e il tipo a conferire alla proteina un certo tipo di
struttura, caratteristica e soprattutto funzione.
Questa costituzione chimica e strutturale è determinata dal codice genetico,
l'informazione è contenuta nel DNA che viene trascritto in mRNA e attraverso
la sintesi proteica abbiamo la traduzione dell'informazione per poi essere
tramandata alla proteine attraverso il codice genetico (triplette che codificano
per un amminoacido), il codice genetico è degenerato cioè più triplette possono
codificare per uno stesso amminoacido questo perché se ci fosse una
mutazione potrebbe codificare lo stesso amminoacido.
Molte patologie metaboliche che derivano da mutazioni genetiche sono
patologia gravi perché è mutato il DNA è si ma la stintesi di una proteina che
non può ero più svolgere la sua funzione.
Tutta l'informazione degli acidi nucleici viene espressa nelle proteine.
Ciascun gene codifica per una proteina diversa la quale avrà funzione e
caratteristiche strutturali diverse.
Sono sintetizzate nel citoplasma delle cellule sui ribosomi. Una volta che la
catena è stata sintetizzata questa sequenza si svolgerà nello spazio per
arrivare ad un certo tipo di struttura che esplica la funzione.
I maggiori ruoli svolti dalle proteine sono:
Enzimi: sono proteine, senza enzimi non si vive perché tutte le reazioni
• che avvengono nel nostro organismo sono catalizzate da questi
Funzioni trasposto è immagazzinamento: emoglobina, ferritina,
• mioglobina, carrier trans membrana che si trovano sulle membrane delle
cellule e permettono ai metaboliti di entrare nelle cellule (glucosio).
Eliminazione dei prodotti del metabolismo.
• Movimento coordinato: actina misogina e tubulina
• strutturale: collageno, elastica, cheratina
• Difesa: anticorpo proteine della coagulazione, interferone
• Generazione e trasmissione di impulsi nervosi
• Controllo di crescita e differenziamento (ormoni, fattore di crescita)
• Recettoriali: ospito di trasdurre il segnale all’interno della cellula
•
Le proteine sono polimeri i cui monomeri sono amminoacidi
Ci sono molecole complesse con polimeri da 50 aa a 9000 aa e proteine
costituite da pochi amminoacidi
I peptidi si distinguono in:
- Oligopeptidi: fino a 10 aa
- Polipeptidi: da 11 a 50 aa
Gli amminoacidi sono tasselli che costituiscono le proteine che ha take
struttura genetica con al centro un carbonio alfa che ha legato un gruppo
carbossilico, uno amminico e un idrogeno.
R è un gruppo caratteristico di ogni
amminoacido, parte variabile di esso, è un
gruppo responsabile delle caratteristiche degli
amminoacidi stessi e che ne stabilisce una
determinata funzione (catena la laterale)
La forma in cui il gruppo amminico è
protonato (carico +) e il gruppo carbossilico e
deprotonato è detta zwitterionica (pH neutro)
Struttura generica di un amminoacido
Ciascuno di questi due gruppi hanno valori di pKa:
pKa carbossilico è circa 2
• pKa amminico è circa 10
•
Se nella catena laterale ci sono altri atomi di carbonio questi assumono il nome
delle successive lettere greche dopo l'alfa.
I gruppi legati ai vari carboni assumono il nome della lettera
greca del carbonio a cui sono legati
Si comporta o da acido o da base a seconda se accetta o
perde un elettrone. Ciò dipende dal pH a cui si trova aa. Il
carbonio alfa ha 4 sostituenti tutti diversi perciò è un Centro
Chirale, quindi esistono due stereoisomeri, immagini
speculari non sovrapponibili; esistono perciò la forma L e la forma D
(Levogiro e destrogiro) "
2
Ci sono però aa con più gruppi chiralici dove gli stereoisomeri sono dove n
è il numero di centri chirali. Nella trionina sono 2 e quindi 4 stereoisomeri (2
coppie di enantiomeri) le due coppie tra di loro sono diasteroisomeri.
Altro amminoacido: L-cistina che con un ponte solfuro si unisce alla D-Cristina
Le forme simili dette forme meso, i due centri di simmetria ruotano i piani della
luce uno in un verso l'altro in un altro e non sono dotati di isomeria ottica
Gli amminoacidi sono 20, si differenziano per via del gruppo R che ha
caratteristiche diverse a seconda dell'aa. Le diversità caratteristiche sono le
maggiori responsabili della varietà di proprietà di proteine
Si ritrovano nelle proteine soltanto L.-Amminoacido ma ciò non significa che
siamo migliori dei D soltanto che durante l'evoluzione si sono sviluppati enzimi
che inseriscono gli L amminoacidi e non il D
Possiamo distinguere in tre gruppo gli aa:
1. Aa con gruppo R polare carico
2. Aa con gruppo R polare non carico
3. Con gruppo R non polare %&
20
Con 20 aa poso avere 400 peptidi diversi, 8000 tripeptidi diverse (fino a )
AA con Catena alifatiche non polari prive di carica
Glicina = come R ha solo un H che ha poco ingombro sterico
• Alanina, valida, leucina: la catena diventa sempre più grande 8
•
(sapere la struttura)
Questi aa. Hanno la funzione di stabilizzare la struttura 3D delle proteine
perché quando quota si vuole avvolgere e si ripiega per assumere le strutture
3D questi aa, essendo non polari si metteranno all'interno della proteina e non
a contatto co l'acqua stabilizzando la proteina.
Per la glicina il carbonio alfa non è un centro chiralico perciò non ha
enantiomeri!!! L'unico aa che non h asimmetria ottica
L'isoleucina è u altro aa con un altro centro chiralico come la treonina, non
polari che stabilizzano la proteina
Metionina: catena con uno zolfo di dimensioni simili a quelle de CH2
• perciò è una catena alifatica normale ma può reagire con elettrofili e
ioni metallici
Prolina: il C alfa ha catena laterale che si ripiega e si forma un legame
• tra il terzo CH2 con il gruppo aa del carbonio alfa è perciò un
imminoacido. Aa che si trova in quei punti in cui la catena peptidica si
ripiega
AA aromatici non polari e privi di carica
Triptofano: con catena con indalo
• Fenilalanina: stanno all'interno delle proteine
•
AA POLARI senza carica elettrica
• Serina: con CH2OH nella catena
Trionina: meno reattivo della serina
• Tirossina: deriva dalla fenilalanina in cui c'è stata un cambiamento di
• OH, Sta nel sito attivo dell'aa.
Cisteina: non è un aa polare ma è tra i polare perché il gruppo SH è
• molto reattivo ma non è polare ma il gruppo molto reattivo perché lo
zolfo risente dell'ambiente circostante ma può formare legame ad H e
Eolo steso tempo può ossidarsi e formare un ponte di solfuro per dar
luogo alla cistina (aa vi sto prima) la cistina non viene codificata dal
DNA ma deriva dallì'unione di due cisteine con il ponte di solfuro. Perciò
si può trovare anche tra quello non polare perché non lo è per
l'elettronegativa che è simile tra S e C
AA con catene laterali polare Priva di carica
Ammidi dell'acido glutammico: glutammina (γ) E asparagina(β): amminoacidi
che si trovano tipicamente sulla superficie acquosa delle proteine.
Triptofano e tirosina con fenilalanina assorbono la luce a 280nm, utile per
identificarle e qualificarle.
AA CON CATENA LATERALE ACIDA (carichi)
• Acido aspartico: β-aspartico
• Acido glutammico: γ-glutammico
Aa Basici con cariche positive alle proteine
Lisina a cui è legato un gruppo amminico in epsilon (gruppo ε-amminico della
lisina), siccome è lungo mi da un legame crociato, la glicina no perché si
trovare in un aa che a poco spazio perché ha solo un H
Arginina: ha un gruppo…
Istidina: aa di imidazolo (questa ti chiedono la struttura perché viene chiesta
nel caso dell'emoglobina)
In una sequenza di aa generalmente scrivere tutto l'aa è lungo quindi ci sono
tre lettere indicative (le prime di solito) oppure una.
Ci sono poi amminoacidi particolari per esempio nel collage e ci sono
idrossilisina e idrossiprolina.
Nel gruppo fosforilati ci sono: fosfoserina, osfotreonina, per la regolazione dei
processi metabolici della proteina. La fosforilazione è indice sia di attivazione
e di inattivazione.
Il γ-carbossiglutammico, n farmilemitionina
Questo non sono codificate da triplette da DNA, il DNA da la lisina che nel
collage e viene idrossilata, l'aa inserito è quello normale poi pu&ograv
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