LE SERIE Studiare i caratteri di una serie significa stabilire
se la serie converge, diverge o è indeterminata.
(1 1) (1 1)
1 − − − − − …
⏟ = 1? Nel nostro caso
?
Serie numeriche a valori complessi 2
= 1 + + + ⋯ + =
Sia una successione di numeri complessi
)
( ℂ. −1
(1 )
= 1 + + + ⋯ + =
+ −
∈ ℂ, ∀
+1
= 1 + ∗ −
Definiamo la successione )
( Se ≠ 1
+1
(1 )
− = 1 −
= � = + + ⋯ +
1 2 +1
1 −
=0 =
1 −
è la successione dei termini generali
( )
1
è la successione delle somme parziali (o
( )
||
⎧ , < 1
1 −
⎪
delle ridotte) +∞, = 1
lim =
⎨
→+∞ +∞, ∈ ℝ, > 1
⎪
La coppia di successioni e si chiama ||
) )
( ( ⎩ , ∈ ℝ, ≤ −1 ∉ ℝ, ≥ 1
serie. ESEMPIO:
1
Vista la serie = ⇒
2 +∞
1 1 1 1
= + + + ⋯ +
3(cos(1))
�
2 4 8 2 =37
lim = 1
→+∞ La serie è geometrica di ragione |cos (1) | < 1
quindi è convergente
Se esiste +∞ 36
lim = 3
→+∞
3(cos(1))
3(cos(1
)) = − �
� cos(1)
1 −
+∞ =37 =0
=
� ESEMPIO:
=0 = +
+1 +1
somma della serie.
si dice la
− =
+1 +1
convergente.
Se è finito la serie si dice Se è
±∞ Supponiamo che la serie sia convergente,
divergente.
si dice Se il limite non esiste si dice = lim =
lim
divergente. +1
→+∞ →+∞
Sia − = 0 =
⇒
+1 +1
TEOREMA DELLA CONDIZIONE NECESSARIA PER
( −1)
=
LA CONVERGENZA DI UNA SERIE:
0 è
( −1)
= � = � Sia una serie convergente
+ + ⋯ +
1 è 0 1
=0 allora
lim = ?
lim = 0
→+∞
→+∞
Consideriamo = , ≥ 0
∈ ℂ,
non
La condizione è necessaria ma sufficiente.
2 serie
La serie si dice
1 + + + ⋯ +
geometrica di ragione . 1
RELAZIONE TRA SERIE E INTEGRALI senso generalizzato su se e solo se la
[1, +∞[
GENERALIZZATI serie di partenza è convergente, e
+∞
Ogni serie può essere pensata come un integrale +∞ ( )
�
� =
generalizzato 1
=1
+∞
( ) ( )
� �
= lim
→+∞
LA SERIE ARMONICA
Sia data una successione , di cui vogliamo
( )
considerare la serie. Sia una successione
)
( 1
Definiamo la funzione : [1, +∞[ =
() = , ∈ [, + 1[
() = 1/, ∈ [, + 1[
+1 +1
( )
� �
= =
() ≥ 1/, ∀ ∈ [1, +∞[
La somma parziale della serie Vista la precedente osservazione, la serie
= + + ⋯ + = converge se e solo se esiste finito il limite
1 2
2 3 +1 +∞ 1
( ) ( )
( ) � �
� + + ⋯ +
= (log 1)
� − = +∞
= lim
1 2 →+∞
1
+1 Quindi dato che la funzione non è integrabile, la
( )
�
= non converge.
serie di partenza
1
Dire che la serie converge equivale a dire che 1 1
Poiché e non è integrabile, su
( )
≥ [1, +∞[,
esiste finito il limite all’infinito per le somme per il confronto non lo è nemmeno e quindi la
,
parziali
1 è divergente.
serie ∑
+1 ( )
�
= lim
⇒ lim 1
In generale possiamo vedere se converge?
∑
→+∞ →+∞ 1
Quindi se esiste l’integrale generalizzato della
+∞ 1
1 1−
� �
� = lim =
funzione coincide con la somma della serie
, 1 −
→+∞ 1
1
(sostituisco con
+ 1). +∞, < 1
Se esiste la somma della serie vale viceversa, ma 1
�
= , > 1
va dimostrato. − 1
1
Sia una serie, sia la funzione
+ + ⋯ +
1 2 , ∈] − 1, ]
() =
associata come sopra, allora è integrabile in
In questo modo la funzione risulta essere
2
1 Per il Teorema del confronto dei limiti si conclude
( )
≤ che
1
è integrabile perché è integrabile, +∞ +∞
, > 1,
� ≤ � ◼
1
quindi la serie generalizzata è convergente
∑
=0 =0
per > 1. AUT AUT PER LE SERIE A TERMINI POSITIVI
1
Se la serie è divergente.
∑
0 < < 1 Sia Allora la serie
≥ 0, ∀ ∈ .
TEOREMA CRITERIO DEL CONFRONTO PER SERIE +∞
A TERMINI POSITIVI �
=0
Sia allora se la serie
0 ≤ ≤ , ∀ ∈ ,
non può
è convergente oppure divergente,
+∞ essere indeterminata.
�
SEMI DIM:
=0
converge, converge anche Si usa la monotonia della successione delle
.
ridotte )
(
+∞
� SERIE A TERMINI POSITIVI
=0 Criterio del confronto (non serve
•
Se invece la serie chiedere che valga ∀ ∈ ).
+∞ Siano siano tali che
, ≥ 0,
�
=0 lim = lim = 0
→+∞ →+∞
diverge, diverge anche E che valga
+∞
� ord ≥ ord
=0 Allora, se la serie
DIM: +∞
Siano �
=0
= + + ⋯ +
1 2 converge, converge anche la serie
e +∞
= + + ⋯ +
1 2 �
le ridotte dei termini di e .
=0
Se invece la serie
e quindi è
Essendo ≤ , ∀ ⇒ ≤
è finito lo è anche
evidente che, se il limite di +∞
quello di , e se il limite di è infinito lo è
�
anche quello di .
=0
OSS: Diverge, diverge anche la serie
+∞
,
I limiti esistono perché le successioni
lim
→+∞ �
e sono crescenti.
( )
� �
=0
3
DIM: ∀ > 1 ⇒ ord <
Quindi questo caso non può essere risolto con il
caso :
ord > ord
criterio del confronto.
lim =0
Considero la serie quindi
→+∞
Fissato un tale che
> 0, ∃ ∈ ∀ ≥ +∞
1 1 1
� = +∞
log
< =2
Diverge perché, considerando l’integrale
E quindi .
<
generalizzato della funzione associata
Caso ord = ord :
+∞
1 1
� �
= lim =
log log
→+∞
lim = ∈ ℝ 2 2
→+∞ =log log 1
Fissato un tale che �
=
⏞ lim = +∞
> 0, ∃ ∈ ∀ ≥
2 2
→+∞ log 2
� − � < Considerando invece
1
E quindi =
(log ) 2
( ) ( )
< + ⇒ < +
Continua a valere che e però
ord > 1 → 0
1
Concludo in entrambi i casi applicando il Teorema converge.
la serie
del confronto. ◼ +∞
1 1
� �
= lim =
COROLLARIO (CRITERIO DELL’ORDINE DI (log ) (log )
2 2
→+∞
2 2
INFINITESIMO) =log log 1
�
=
⏞ lim = ∈ ℝ
Sia sia
≥ 0 ∀, lim = 0 2
→+∞
→+∞ log 2
+∞ diverge.
la serie
Se ∑
≤ 1
ord ESEMPIO:
=0 la
Se invece esiste e ≥ ,
∈ ℝ, > 1 ord +∞
5 + cos
converge.
serie � 3
3 + 2
=0
DIM: Converge perché l’ordine è 2.
Confronto con +∞ 2 √
1 �
=
2
+ + 1
=1 3
E concludo. ◼ Converge perché l’ordine è .
2
ESEMPIO: +∞ 1
� �
�
� 1 − cos
1
=
log =1
1
> 1 ⇒ → 0
ord �
�
�
1 − cos
lim =
1
→+∞
è di ordine infrareale, quindi 4
� la
Per confronto con la serie geometrica ∑
1
⃓ �
�
1 − cos
⃓ 1
⃓ converge.
serie ◼
⃓
= lim ∗ =
⃓ 1 2
⃓
→+∞ ⃓ ������
���
2 COROLLARIO (CRITERIO DEL RAPPORTO)
⃓
⃓ 1
→
⎷ 2 Esista il limite
> 0 ∀,
1 1 +1
lim =
� = lim
= lim
→+∞
2
2 ∗
√2
→+∞ →+∞
converge.
Se la serie
< 1
Diverge perché l’ordine è 1. OSS:
+∞
� Se la serie diverge perché non è
)
(
> 1
( !) 2
=1 infinitesima.
DIM:
lim = lim =
2
( !) 2
→+∞ →+∞ �√2 � � �
Fissato esiste tale che si ha che
> 0 ∀ ≥
+1
= lim = � − � <
2
1
→+∞
2 �
�
2 ∗ ∗ +1 < +
− <
1
=
= lim
2
1
→+∞ �
�
∗
2 ∗ Prendo allora per il precedente
< 1 − ,
Teorema la serie converge :
( 1)
<
2
= lim = ?
2 ∗
→+∞ +1 ���
< + < + 1 − = 1 ◼
Con il metodo del confronto non si riesce ad
arrivare a una conclusione. Tornando quindi all’esempio
CRITERIO DEL RAPPORTO (18) +∞
�
ed esista una costante ( !) 2
> 0, , 0 ≤ < 1,
=1
tale che ∀ ∈ +1 2
( 1) ( !)
+
+1
= ∗
+1 [( 1)!] 2
≤ +
2
( !)
( 1)( 1)
+ +
Allora converge la serie lim ∗ =
[( 1)!]
2
+
→+∞
+∞
1
1
� �1 �
+
= lim = 0 < 1
��
���
��
+ 1
→+∞
=0
DIM: Quindi la serie converge per il criterio del
rapporto.
≤ ∗
+1
≤ ∗
1 0
2
≤ ∗ ≤ ∗
CRITERIO DELLA RADICE N-ESIMA
2 1 0
Per induzione quindi si dimostra che Sia esista poi tale che
≥ 0, ∈ ℝ, 0 ≤ < 1
si ha che
∀ ∈
≤ ∗
0
� ≤
5
Allora converge la serie Se la serie è di ordine sopra reale,
• < 0
quindi converge
+∞ Se la serie converge per il criterio
• > 0
� della radice n-esima.
=0 ESEMPIO:
DIM: +∞
elevo alla entrambi i termini
1 �
�1
� log −
≤
=2
Essendo e una serie geometrica, la Non è a termini positivi, quindi cambio segno
0 ≤ < 1
serie converge. ◼ +∞ 1
�1 �
− � − log −
COROLLARIO
=2
Sia ed esista il limite
≥ 0,
Applico il criterio del rapporto
�
lim = 1
→+∞ �
�1
log − + 1 =
lim
converge.
Allora, se la serie ∑
< 1 1
→+∞
�
�1
log −
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