Antonio Averulino detto il Filarete
Antonio Averulino detto il Filarete, è un architetto milanese nato attorno al 1400 e morto nel 1469, è quindi contemporaneo di Leon Battista Alberti. Fu un abile scultore, oltre che di pietra anche di metallo e bronzo. Scrisse un trattato che fino agli anni '70 del '900 circolava solo in alcune copie manoscritte e custodite in diversi luoghi distanti tra loro. È scritto in volgare e secondo la maggior parte degli studiosi è stato scritto fra 1460 e 1464 dopo 10 anni di permanenza a Milano.
Trattato di architettura
È scritto in forma di dialogo, il titolo è “Trattato di Architettura”, lui lo chiama Architettonico Libero, è un libro concepito come un’architettura in cui dice che il lettore troverà vari modi di edificare e così varie ragioni di abitare. L’interlocutore è il committente stesso, ovvero un personaggio che appartiene alla corte degli Sforza. È una narrazione semifantastica e il racconto è organizzato in giornate; si ha un uso ricorrente dell’allegoria e di altre forme tipiche del mondo medievale.
Descrizione delle città ideali
Descrive la costruzione di 2 città ideali: la prima, Sforzinda di fondazione, mentre la seconda è un’antica città descritta attraverso il ritrovamento di tavole l’oro. Il trattato è destinato ad un ambiente raffinato di cortigiani ma non solo. È pieno di citazioni e riferimenti di antichi e la narrazione comprende fatti mitici e realmente accaduti. L’intero trattato è un’opera estremamente puntigliosa e precisa, in cui trovano posto molti riferimenti ad architetti e architetture del passato.
Sforzinda
Sforzinda è in parte una città reale, in parte in fase di realizzazione e in parte astratta e favolistica. Il disegno della città è una figura stellare a 8 punte ottenuta con rotazione a 45 gradi di due quadrati, il numero 8 ha richiami simbolici e la figura è iscritta in un cerchio. Le 8 porte si trovano nelle convessità dei lati delle 8 punte e le strade, entrando in città, attraversano un’ulteriore barriera o limite circolare attorno al quale sono posizionate delle specie di stazioni. Le strade portano al centro della città, dove è disegnato un foro all’antica. Secondo una disposizione armonica vengono posizionati i vari edifici che rappresentano le istituzioni della città.
Analogies and differences with Milan
Ci sono alcune analogie e differenze con la città di Milano. Un’analogia è quella delle vie d’acqua e del foro (piazza dei Mercanti), mentre una differenza è il numero di porte principali (Milano ne ha 6). Gli edifici che si affacciano sul foro sono sia di carattere civile sia di carattere religioso.
Una delle parti fondamentali del trattato riguarda la costruzione della dimora d...
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