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Appunti anatomia umana - Parte 2: Angiologia

Lezione 13 | Data: 08/01

Apparato circolatorio

Il circolatorio è l'apparato della vita vegetativa. Questo perché le sostanze assorbite entrano nel letto sanguigno e vengono distribuite. Altra funzione è lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica a livello dei polmoni. Il sangue inoltre trasporta ormoni ed è distributore degli elementi di difesa. Vi sono anche ruoli di omeostasi e termoregolazione corporea.

L'apparato circolatorio è costituito da diversi sistemi: sistema cardiovascolare composto da cuore e vasi (arterie e vene); sistema linfatico che collabora al drenaggio del liquido intratissutale; organi e tessuti emopoietici ed emocateretici (milza).

Al centro dell'apparato circolatorio abbiamo il cuore che funge da pompa ed immette il sangue nelle arterie (soprattutto). Dal ventricolo sinistro il sangue viene immesso nell'aorta che convoglia il sangue nella regione cefalica e negli altri distretti corporei. Da qui i capillari attuano gli scambi gassosi e convogliano nuovamente il sangue verso il cuore tramite due grossi vasi: la vena cava superiore e la vena cava inferiore. Esse immettono il sangue venoso nell'atrio di destra e da qui al ventricolo di destra e all'arteria polmonare o tronco polmonare.

Si origineranno due arterie polmonari per i due polmoni dove si attuano gli scambi ed il sangue ossigenato viene riportato al cuore tramite le vene polmonari (due destre e due sinistre) nell'atrio sinistro. Abbiamo quindi due circoli che si incrociano a livello del cuore (a otto). La parte destra del cuore è venosa mentre quella arteriosa è a sinistra. Tra le due parti non vi è comunicazione (cuore destro e cuore sinistro).

L'arteria è un vaso in cui la circolazione avviene in senso centrifugo, viceversa, nelle vene, il senso è centripeto (nelle vene polmonari è presente sangue arterioso).

Viscere

Occorre studiare: la sede; lo spazio corporeo in cui è contenuto; caratteri organolettici, colorito, consistenza; morfologia interna ed esterna; orientamento rispetto ai piani di riferimento; rapporti diretti (anche con l'interposizione della sola sierosa) e indiretti (se è presente del connettivo o altre strutture). Anche con la presenza di un piccolo interstizio connettivale il rapporto è diretto; proiezione del viscere sulla superficie corporea; struttura del viscere.

Cuore

La sede del cuore è intrasierosa. È contenuto in uno spazio connettivale toracico detto mediastino. Nel torace si hanno due spazi pleurici ed una porzione mediana chiamata mediastino. Superiormente è in continuità con gli spazi del collo ed inferiormente con il diaframma. La forma è circa quella di una clessidra (diametro trasversale di 5-15 cm, altezza 20 cm, diametro antero-posteriore 15 cm).

Il mediastino è suddiviso in anteriore e posteriore. Un principio di divisione tra anteriore e posteriore, è quello di utilizzare un piano frontale passante per la trachea (organo del mediastino). Questo piano corrisponde anche al prolungamento della fascia cervicale media (compresa tra i due muscoli omoioidei). Il mediastino anteriore viene anche suddiviso in superiore e inferiore da un piano orizzontale che corrisponde alla quarta vertebra toracica e quarta articolazione sterno-costale.

Il cuore con il pericardio è contenuto nel mediastino anteriore-inferiore. Il cuore ha un aspetto rossastro poiché ha composizione principale muscolare. Sulla superficie sono presenti formazioni giallastre dovute all'accumulo di tessuto adiposo (residui del foglietto viscerale del pericardio). Il peso è intorno ai 300 g (con valori un po' inferiori nella donna). Le dimensioni sono 10 cm come altezza e lunghezza. Lo spessore è 5 cm.

L'asse cardiaco è 13 cm: l'asse rappresenta la linea che unisce l'apice del cuore alla parte media della base (di un ipotetico cono con la base arrotondata). L'asse cardiaco è orientato dall'alto in basso, da destra a sinistra e da dorsale a ventrale. Il piano mediale di simmetria lascia una porzione maggiore nell'antimero sinistro (esistono casi rari di destroposizione del cuore che può essere isolata oppure associata ad una completa inversione degli organi. Quando solo il cuore è invertito possono sorgere complicazioni).

Il cuore è tenuto in sede dalla continuità dei vasi ed è come appeso. Con la respirazione si sposta ed anche a seguito del decubito. Nel decubito sinistro, il cuore si sposta anche di 3 cm.

Facce

La parte sternocostale è quella anteriore. Il margine destro è detto acuto mentre quello sinistro è ottuso. La faccia inferiore o posteriore è detta faccia diaframmatica del cuore. Nella faccia anteriore è presente un solco che prosegue nel margine acuto e nella faccia posteriore ed è il solco coronario. Esso delimita anche la porzione ventricolare da quella atriale.

In corrispondenza dell'atrio di destra si riscontra l'auricola di destra (vi è una formazione analoga a sinistra). La porzione ventricolare è percorsa dal solco ventricolare anteriore anch'esso percorso da vasi. Esso passa a destra dell'apice del cuore (indica la separazione tra ventricolo destro e ventricolo sinistro). Superiormente abbiamo la cava superiore, l'aorta ed il tronco polmonare (anteriore). Anche posteriormente troviamo il solco longitudinale posteriore a confine tra i due ventricoli. Anteriormente gli atri formano una concavità in cui si appoggiano i grossi vasi.

Interno

Internamente è presente un setto di divisione longitudinale ed uno trasversale (con dispositivi valvolari). Nell'atrio destro è presente una parte liscia dove vengono accolte le cave (seno delle vene cave) con derivazione embriologica leggermente diversa dalle restanti parti dell'atrio. Nella restante porzione sono presenti muscoli pettinati (per il loro aspetto). Il limite tra il seno delle cave e la restante parte dell'atrio è denominato cresta terminale.

È presente la valvola di Tebesio importante a livello fetale poiché immette direttamente il sangue venoso nell'atrio di sinistra (foro ovale). Nell'adulto permane una fossa ovale. È presente inoltre una valvola che determina lo sbocco del seno coronario; nell'atrio sono presenti anche altre aperture dette minime.

L'orifizio atrio-ventricolare destro presenta tre lembi (valvola tricuspide) che sono in continuità con corde tendinee che vanno a terminare in corrispondenza di sporgenze del ventricolo detti muscoli papillari. Questi ultimi vengono definiti in base alla loro posizione: anteriore, posteriore e mediale (o settale).

Nel ventricolo viene quindi distinta una parte di afflusso del sangue ed una parte di efflusso. Tra le due parti è presente una cresta sopraventricolare che si continua con una trabecola. In corrispondenza di questa presta passa una porzione di sistema di conduzione cardiaco. All'apice del ventricolo sono presenti le valvole semilunari.

Nell'atrio di sinistra sono presenti le quattro vene polmonari. La valvola atrio-ventricolare di sinistra presenta solo due lembi (bicuspide o mitrale). Presenato anch'essi delle corde tendinee ma i muscoli papillari sono solo anteriori e posteriori. Nel ventricolo di sinistra sono presenti due porzioni analoghe a quello di destra.

La parete degli atri ha uno spessore di circa 2 mm; il ventricolo di sinistra 12 mm e quello di destra 4 mm. I setti sono muscolari. Una porzione del setto interventricolare superiore è connettivale e non muscolare. Le circonferenze delle arterie emissarie sono simili 72 mm.

Valvole

  • Bicuspide (sinistra), tricuspide (destra)
  • L'arteria polmonare e l'aorta presenta valvole a nido di rondine simili composte da tre lembi
  • Nell'aortica è presente il nodulo di Aranzio; nella polmonare il nodulo di Morgagni
  • Le arterie coronarie originano subito al di sopra dei lembi della valvola semilunare (lembi anteriori) dell'aorta
  • La prima porzione dell'aorta ascendente è detta bulbo aortico. I lembi connettivali collegati alle valvole atrio-ventricolari, sono di natura connettivale e non vascolare

Fasi cardiache

Per sistole si intende generalmente quella ventricolare. All'atrio torna sangue (per esempio dalle cave). Per semplice differenza di pressione, il sangue passa al ventricolo. Successivamente, l'atrio si contrae e si ha un aumento della pressione del ventricolo. Alla contrazione del ventricolo, si ha un ulteriore aumento di pressione: i lembi valvolari vengono tenuti in sede dai muscoli papillari e dalle corde tendinee.

Quando il ventricolo è in sistole, il sangue viene immesso nel vaso. Quando nel vaso la pressione è superiore a quella del ventricolo, la pressione sulla valvola semilunare la tiene chiusa (soprattutto durante la diastole ventricolare). Quando si ha un malfunzionamento, si ha un'insufficienza valvolare.

Lezione 14 | Data: 09/01

Rapporti

Anterolateralmente vi è un rapporto diretto con polmoni e pleure. Nella faccia mediastinica del polmone sinistro, vi è un'ampia depressione per accogliere il cuore (anche la lingula polmonare). Una parte del pericardio è in diretto contatto con la parete toracica e descrive un'area triangolare.

Questo spazio è molto importante per accedere allo spazio sieroso del pericardio: ad esso si può accedere tramite il quinto spazio intercostale della parete sinistra dello sterno (tratto nudo del cuore). Anteriormente al cuore è presente il timo (mediastino anteriore superiore) che è in rapporto diretto. Posteriormente al cuore, nel mediastino posteriore, troviamo l'esofago, i nervi vaghi e l'aorta toracica.

Più posteriormente, a livello della colonna vertebrale, le vene azigos ed emiazigos. Lateralmente al cuore decorre un fascio nervo-vascolare costituito dal nervo frenico e arteria e vene corrispondenti. Esso agisce a livello del diaframma (motorio) e a livello delle sierose pleuriche, pericardica e peritoneale della faccia inferiore del diaframma (a livello sensoriale). Inferiormente il cuore è appoggiato sul diaframma (con la faccia infero-posteriore). Esistono quindi rapporti indiretti con gli organi della cavità peritoneale.

Corrispondenze

Le vertebre che corrispondono al cuore sono da T5 a T8 e vengono dette vertebre cardiache.

Proiezioni

Sulla superficie corporea. Sulla superficie toracica è chiamata aia cardiaca: terza cartilagine costale, quinta cartilagine costale per l'antimero di destra; terza cartilagine costale e incrocio tre linea emiclaveare (2 cm mediale) e quinto spazio intercostale (parte inferiore). In quest'ultimo punto è presente l'apice cardiaco.

Alla percussione è possibile rilevare un rumore ottuso (muscolo o organo pieno) o un suono timpanico (organi cavitari). In corrispondenza dell'aia cardiaca si percepisce un suono di tipo ottuso: l'ottusità viene minore quando percuotiamo porzioni in rapporto con le pleure. Nel tratto nudo del cuore, invece, si percepirà un suono ottuso assoluto in quanto non sono presenti le pleure.

Anche i sistemi valvolari possono essere proiettati sulla superficie ma alle proiezioni non corrisponde il punto di auscultazione: quinto spazio intercostale sinistro la mitrale; quinta cartilagine costale destra la tricuspide; la aortica alla seconda cartilagine costale destra e la polmonare nel secondo spazio intercostale sinistro.

Radiografia

L'area occupata dal cuore è opaca alle radiazioni. In un soggetto longilineo, si presenta un cuore a goccia appoggio minimamente al diaframma. Si possono evidenziare delle porzioni laterali degli archi (due a destra e tre a sinistra).

Pericardio

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

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