Patogenesi polmoniti interstiziali idiopatiche
La causa non è nota e la loro patogenesi non è completa. Sono due le possibili vie patogenetiche supposte della fibrosi polmonare diffusa:
Via infiammatoria
Questa via è rilevante per le fibrosi non UIP, in cui vi è una fase acuta di alveolite con necrosi dei pneumociti di tipo 1, denudamento della membrana basale, collasso alveolare focale, edema interstiziale e adesione di Ig e fibrinogeno alla superficie alveolare. Questi componenti, con i detriti cellulari, formano le membrane ialine. Nella fase proliferativa, che porta a fibrosi, predomina la proliferazione dei miofibroblasti, che dall'interstizio migrano negli spazi alveolari svolgendo un ruolo fondamentale nel processo di organizzazione e di incorporazione murale dell'essudato endoalveolare. L'evoluzione in fibrosi può essere o no rapida con marcato rimodellamento del parenchima polmonare e formazione di spazi aerei irregolari con setti ispessiti. Nella modulazione della risposta alle diverse noxae esiste una variabilità individuale in quanto non tutti i soggetti esposti presentano fibrosi. Ciò è dovuto al fatto che esistono cloni diversi di fibroblasti, con caratteristiche di crescita differenti, tra cui un clone di cellule a rapida crescita responsabile del processo di fibrosi. Quali siano le condizioni per cui questo clone emerge sugli altri non è noto. Secondo il meccanismo infiammatorio della fibrosi, svolgono un ruolo patogenetico i macrofagi e i neutrofili, i primi rilasciando fibronectina, fattori di crescita e richiamando i fibroblasti; i neutrofili liberando enzimi come le proteasi che digeriscono l'elastina ed il collagene interstiziale rimodellando il tessuto portandolo a disorganizzazione architetturale del polmone.
Via non infiammatoria
Questa via spiegherebbe meglio la UIP. La UIP sarebbe una forma di processo cicatriziale abnorme in cui verrebbe ripristinato il sistema di rimodellamento embrionale attraverso il rilascio di citochine e fattori di crescita. Alla base del processo di fibrosi vi sarebbe un'attivazione abnorme del sistema Wnt/β-catenina, che darebbe iperespressione della β-catenina, nelle cellule basali bronchiali e nei foci fibroblastici, che interferirebbe con il meccanismo di riparazione tissutale attivando geni coinvolti nella regolazione della proliferazione e dell'apoptosi.