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Pneumoconiosi

Pneumoconiosi indica il risultato di un accumulo di polveri minerali nei polmoni e delle conseguenti reazioni tissutali. Queste malattie, provocate da polveri minerali di varia natura, inalate soprattutto in particolari condizioni di esposizione professionale, hanno notevole importanza medico-sociale, per il continuo incremento delle attività industriali che immettono polveri nell’ambiente di lavoro. Poiché l’aria che si respira è quasi sempre inquinata, l’inalazione di pulviscolo carbonioso è un evento usuale nel corso della vita, che trova la sua migliore documentazione nella antracosi fisiologica.

Questa deposizione di polvere, in quantità non eccessive, si accompagna di regola ad un ispessimento della trama interstiziale dell’organo del tutto privo di conseguenze funzionali. Essa è comunque il risultato di una insufficienza dei meccanismi di epurazione polmonare. In condizioni normali, le polveri inalate vengono attivamente eliminate dal polmone con diversi meccanismi:

Meccanismi di epurazione polmonare

  • La maggior parte del pulviscolo ed in particolare le particelle grossolane di diametro > 5µ, durante la dinamica respiratoria, aderisce al sottile strato di muco che ricopre la mucosa di tutto l’albero bronchiale e viene eliminata con la corrente di espulsione realizzata dalle cilia vibratili delle cellule epiteliali.
  • Le particelle di diametro tra i 3-5µ, che riescono a raggiungere i bronchioli respiratori e gli alveoli, vengono fagocitate dai macrofagi soprattutto a livello delle micro tonsille delle cripte bronchiolari. I macrofagi, che hanno fagocitato granuli di polvere, si rigonfiano ed assumono morfologia di grosse cellule con piccolo nucleo centrale e con abbondante citoplasma infarcito di fini granuli. Queste cellule della polvere o coniofori vengono in gran parte eliminate con il secreto bronchiale, ma in parte passano e si depositano nel connettivo interstiziale, raggiungendo per via linfatica i linfonodi satelliti; altri, disfacendosi, liberano i granuli di polvere, che vengono inglobati da altri macrofagi o assorbiti per via linfatica.
  • I fini granuli di polvere < 3µ, che riescono a penetrare negli alveoli e a sfuggire alla fagocitosi dei macrofagi, in parte passano con l’onda di liquido alveolare, che ad ogni atto respiratorio si immette nelle vie bronchiali; in parte con le micro correnti linfatiche superano la barriera alveolo-capillare.
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Scienze mediche MED/08 Anatomia patologica

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