Gastrite cronica atrofica multifocale
Gastrite cronica atrofica multifocale è una malattia ad eziopatogenesi non ben definita che colpisce la mucosa antrale ed aree contigue del corpo e che si distingue per le seguenti caratteristiche:
- È la forma di gastrite cronica trofica più frequente.
- Non è dovuta a meccanismi autoimmunitari.
- È rara l’associazione con un’acloridria o un’anemia perniciosa.
- Come nella gastrite cronica atrofica autoimmune vi è spesso una riduzione della secrezione acida.
Patogenesi
La gastrite cronica atrofica multifocale è più frequente nei maschi, nei soggetti di età adulto-anziana e nelle aree geografiche in cui è elevata l’incidenza del carcinoma gastrico. Questo parallelismo di distruzione sta a favore dell’ipotesi che la gastrite cronica atrofica multifocale rappresenti un precursore del carcinoma gastrico. Le popolazioni maggiormente colpite sono alcune popolazioni asiatiche, est-europee e latino-americane.
La gastrite cronica atrofica multifocale tende ad aumentare per estensione e gravità con l’età e non è ancora ben definito se questo aspetto sia un fenomeno legato all’invecchiamento o se sia l’esito dell’azione persistente negli anni di sostanze gastrolesive. I fattori eziologici ambientali più importanti sono l’infezione da H. pylori e la dieta. Nella dieta l’assunzione di elevate quantità di sale o di carni affumicate, di vegetali in salamoia si associa a rischio di sviluppo di gastrite atrofica. Al contrario, l’acido ascorbico, i carotenoidi, i folati e i tocoferoli dietetici rappresentano fattori protettivi nei confronti della gastrite atrofica e del carcinoma gastrico.
Morfologia
La gastrite cronica atrofica multifocale inizia nella mucosa dell’angulus gastrico (mucosa transazionale) e si diffonde a macchia coinvolgendo prima la mucosa antrale e poi quella ossintica. Con il passare del tempo le lesioni si estendono ad aree sempre più vaste della mucosa fino ad un interessamento subtotale o totale. Vi è un’importante infiammazione cronica della lamina propria. Nei pazienti con infezione da H. pylori le cellule linfoidi della lamina propria possono aggregarsi a formare follicoli con centri germinativi.
Il danno infiammatorio alle ghiandole gastriche comporta alterazioni degenerative delle cellule epiteliali e la perdita di unità ghiandolari. Nell’evoluzione ulteriore la componente infiammatoria può ridursi o scomparire, lasciando solo una mucosa sottile (atrofia gastrica). La metaplasia intestinale è uno degli aspetti istopatologici più caratteristici della gastrite cronica atrofica multifocale. L’epitelio gastrico normale, come risposta a un danno gastrolesivo, viene progressivamente sostituito.
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Anatomia patologica - la gastrite acuta
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