Infarti splenici
Gli infarti splenici sono lesioni relativamente comuni. Essi sono dovuti ad occlusione dell’arteria splenica principale o di uno dei suoi rami, quasi sempre per emboli di origine cardiaca. La milza, insieme ai reni e all’encefalo, è una delle sedi più frequenti di localizzazione di emboli sistemici. Gli infarti possono essere piccoli o grandi, multipli o singoli, e talvolta interessare l’intero organo. Di solito questi infarti sono di tipo anemico e privi di gravi conseguenze. Nei casi di endocardite infettiva delle valvole del cuore sinistro, si trovano infarti di tipo settico.
Morfologia
Gli infarti sono caratteristicamente pallidi, a forma di cuneo, con la base alla periferia dell’organo, dove la capsula appare spesso ricoperta di fibrina. L’infarto settico ha un diverso aspetto poiché si verifica una franca necrosi suppurativa. Nel corso della guarigione di questi infarti si possono formare grandi cicatrici depresse.
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Anatomia patologica - l'infarto
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Anatomia patologica - necrosi miocardica
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Anatomia patologica
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