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Infarti splenici

Gli infarti splenici sono lesioni relativamente comuni. Essi sono dovuti ad occlusione dell’arteria splenica principale o di uno dei suoi rami, quasi sempre per emboli di origine cardiaca. La milza, insieme ai reni e all’encefalo, è una delle sedi più frequenti di localizzazione di emboli sistemici. Gli infarti possono essere piccoli o grandi, multipli o singoli, e talvolta interessare l’intero organo. Di solito questi infarti sono di tipo anemico e privi di gravi conseguenze. Nei casi di endocardite infettiva delle valvole del cuore sinistro, si trovano infarti di tipo settico.

Morfologia

Gli infarti sono caratteristicamente pallidi, a forma di cuneo, con la base alla periferia dell’organo, dove la capsula appare spesso ricoperta di fibrina. L’infarto settico ha un diverso aspetto poiché si verifica una franca necrosi suppurativa. Nel corso della guarigione di questi infarti si possono formare grandi cicatrici depresse.

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Scienze mediche MED/08 Anatomia patologica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia patologica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Bufo Pantaleo.
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