Esofago di Barrett
Esofago di Barrett costituisce una risposta di metaplasia acquisita al reflusso gastroesofageo. L'epitelio colonnare, più resistente alla digestione da parte degli acidi, è capace infatti di una rigenerazione più rapida dell'epitelio squamoso nativo. Si sviluppa in oltre il 44% dei pazienti con esofagite da reflusso. Ha una distribuzione bimodale: dai primi mesi di vita ai 15 anni e fra i 40 e gli 80 anni di vita. Più colpiti sono i maschi. Non vi è una correlazione assoluta con il reflusso gastroesofageo.
Patogenesi e sviluppo
La patogenesi del fenomeno nasce da ricorrenti episodi ulcerativi dell'epitelio che denudano l'epitelio squamoso e lo trasformano in epitelio metaplastico colonnare. Le cellule colonnari si differenziano da elementi cellulari multipotenti posti alla base della mucosa. Il persistere del reflusso fa estendere ulteriormente l'area metaplasia, probabilmente anche in abbinamento a una riduzione della funzione delle cellule linfocitarie B e T. Qualora vengano corrette le cause del reflusso, le lesioni esofagee possono andare incontro a guarigione.
Quadri morfologici e identificazione
Macroscopicamente si possono osservare due distinti quadri morfologici: uno "ad isole" ed uno circonferenziale sotto forma di aree rilevate rossastre della mucosa che si interdigitano con l'aspetto grigiastro e piano della mucosa ad epitelio squamoso. La sua identificazione istologica è molto importante in quanto la lesione può costituire un evento precanceroso. L'epitelio nell'esofago di Barrett contiene un mixing di elementi cellulari nonché un pattern architetturale che ricorda sia la mucosa gastrica che quella intestinale.
Tipi di esofago di Barrett
- Un tipo fundico contenente cellule parietali e principali
- Un tipo giunzionale o cardiale contenente cellule colonnari muco-secernenti di tipo cardiale
- Un epitelio specializzato intestinale contenente globet cells, che ricorda la metaplasia intestinale della mucosa gastrica
E talora può presentare un'architettura di superficie di tipo villoso, cellule mucose e cellule contenenti mocopolisaccaridi acidi. L'esofago di Barrett ha la caratteristica di poter regredire qualora le cause che inducono il reflusso vengono rimosse.
Complicanze
Complicanze: erosioni superficiali si possono realizzare in qualsiasi tratto dell'epitelio con Barrett, anche a livello della giunzione squamo colonnare. Non sono morfologicamente specifiche, ma assomigliano a quelle osservabili in corso di esofagite peptica erosiva. L'ulcera peptica solitaria insorge esclusivamente entro la regione dell'epitelio colonnare. Ha forma rotondeggiante ed è localizzata per lo più al versante posteriore del vestibolo esofageo.